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| Scuola, aumenti proporzionati e sufficienti per tutti | |
Prima di arrovellarsi nellalternativa del "poco a tutti" o "molto a pochi" non sarebbe male verificare se il personale del comparto scuola riceva o meno "una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro" che svolge e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia una esistenza libera e dignitosa" (art. 36, c. 1 della Costituzione). Una simile verifica farebbe immediatamente emergere una condizione sostanziale di "indecenza retributiva" che riguarda tutto il personale della Scuola: dal dirigente scolastico ai collaboratori scolastici, passando per i docenti, gli amministrativi e i tecnici. Stipendi mensili di 3, o 2,5, o 2 o 1,5 milioni netti al mese in busta paga non sono né proporzionati né sufficienti. I "lavoratori" della scuola non hanno la fortuna di avere le retribuzioni degli "universitari" eppure in genere lavorano di più e in condizioni più disagiate. E allora non sarebbe male che i
"soloni" della cultura e del pensiero si astenessero da predicazioni fini a se
stesse che non hanno attinenza alcuna con la realtà e che finiscono per essere offensive
nei riguardi di onesti lavoratori che danno più di quanto ricevono. Se il contratto scuola non recepirà significativamente per tutto il personale, con le dovute distinzioni per funzioni e carichi di lavoro, un trattamento economico proporzionato e sufficiente sarà difficile pretendere prestazioni di qualità, nuove incombenze e più rilevanti responsabilità. Se il contratto scuola, per il quale sono state finalmente reperite risorse rilevanti, non riuscirà a compensare adeguatamente la richiesta di maggior impegno e di migliore qualità che derivano dal processo di autonomia e di decentramento, non si avranno positivi risultati. Se si sceglierà la strada del "molto a pochi" sarà inevitabile che i molti si metteranno alla finestra, tireranno i remi in barca o tireranno a campare poiché sarà inaccettabile avere accanto un piccolo gruppo di colleghi (scelti da chi, in base a quali criteri, in forza di quale professionalità?) con retribuzioni molto più elevate. Lalternativa non è tra "il poco a tutti" o "il molto a pochi" ma tra una retribuzione decente e una indecente con maggiorazioni per le figure monocratiche (Dirigente Scolastico e Capo dei Servizi di Segreteria) e per alcune figure di sistema con carico orario e funzioni aggiuntive e per chi temporaneamente svolge attività che vanno oltre i compiti istituzionali e lorario obbligatorio di lavoro. Forse è "demagogia" o forse no, ma comunque è il mio pensiero a quello dellAssociazione che rappresento. |
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Il Presidente FNACA
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