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Atto di indirizzo all'Aran per il rinnovo del CCNL per il comparto Scuola ai sensi dell' art. 51 del D.L.vo 29/1993 e successive modifiche e integrazioni |
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Il Presidente del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Ministro per la Funzione Pubblica, d'intesa con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica e con il Ministro della Pubblica Istruzione, nell'esercizio delle competenze inerenti alla contrattazione collettiva dei dipendenti delle amministrazioni e delle aziende autonome dello Stato di cui all' art.46 del D.L.vo. n.29 del 1993 e successive modifiche e integrazioni impartisce all'Aran i seguenti indirizzi per le trattative dirette al rinnovo del CCNL per il comparto scuola relativo al quadriennio 1998-2001 e al biennio economico 1998/1999. 1. L' organismo di coordinamento dei Comitati di settore, al quale partecipa il Governo per il tramite del Ministro per la Funzione pubblica che lo presiede, ha deliberato nella sessione del 10 giugno 1998 un Documento sulle linee generali e sulle priorità dei rinnovi contrattuali. Nelle trattative per il rinnovo del CCNL per il comparto Scuola l'Aran si atterrà agli indirizzi generali contenuti in tale documento, che si allega, e alle ulteriori istruzioni contenute nel presente atto di indirizzo, che tiene conto delle condizioni particolari del comparto Scuola, determinate soprattutto dal fatto che, nell'arco della vigenza contrattuale, si realizzerà l'autonomia delle istituzioni scolastiche e educative sulla base della delega contenuta nell' art.21 legge n.59 del 1997 e dei successivi provvedimenti di attuazione. In relazione all' andamento delle trattative, l'Aran potrà richiedere che gli indirizzi vengano ulteriormente precisati. 2. Il rinnovo contrattuale per il comparto Scuola si colloca all'interno del più generale processo di riforma e ammodernamento delle amministrazioni dello Stato, che tende a raggiungere gli standard qualitativi delle amministrazioni europee più avanzate. L'innovazione e la modernizzazione del nostro sistema amministrativo, ai diversi livelli, è considerato dal Governo come un investimento strategico per lo sviluppo del Paese, e in questa prospettiva strategica dovranno esser considerate le spese per il personale e per finanziamento delle amministrazioni pubbliche. In tale più ampio contesto, il rinnovamento della Scuola presenta caratteristiche particolari, coinvolge e valorizza direttamente le figure professionali del sistema scolastico, che sono chiamati a realizzarlo. Esso si realizza infatti principalmente attraverso l' ampliamento dell'autonomia scolastica in base alla delega contenuta nell' art.21 della legge n.59 del 1997 e ai successivi provvedimenti di attuazione. La piena attuazione dell' autonomia scolastica, in particolare, comporterà:
3. La sequenza negoziale del quadriennio 1998-2001 dovrà pertanto essere adeguata ai tempi di attuazione dell' autonomia scolastica e dovrà tenere conto dei riflessi di tale processo sulla condizione professionale del personale della Scuola. La sequenza prevista in linea generale dal Protocollo 23 luglio 1993 prevede un rinnovo di durata quadriennale per la parte normativa del CCNL e due rinnovi biennali per la parte economica. In considerazione dei processi di riorganizzazione in atto nell'arco di vigenza contrattuale, nel settore della scuola l'Aran si atterrà ai criteri seguenti:
4. Tra gli adeguamenti normativi che si renderanno necessari con l'avvio
dell'autonomia scolastica, vi e l' istituzione, nell'ambito dell'amministrazione
scolastica Periferica, della qualifica dirigenziale per i capi di istituto che verranno
preposti alle istituzioni scolastiche ed educative alle quali sarà attribuita
personalità giuridica e autonomia, secondo quanto disposto dall' art.21 legge n.59 del
1997 e 25bis del D.L.vo. n.29 del 1997, così modificato dal D.L.vo. Nell'atto di
indirizzo all'Aran per la definizione di un accordo quadro sulle aree contrattuali dei
dirigenti delle pubbliche amministrazioni (verbale n.1 del 2 aprile 1998) l'organismo di
coordinamento dei comitati di settore presieduto dal Ministro per la Funzione Pubblica, ha
demandato all'Aran la valutazione delle modalità di costituzione di un'area contrattuale
per i capi di istituto di cui all' art.25bis del D.L.vo. n.29 del 1993 nell'ambito del
comparto scuola dando atto che i capi di istituto di cui all'art.25bis del D.L.vo. n.29
del 1993 costituiscono una figura dirigenziale specifica del nuovo sistema scolastico e
educativo, distinta dal punto di vista delle modalità di reclutamento, dei requisiti
professionali e delle funzioni dai dirigenti delle amministrazioni dello Stato, e pertanto
destinata ad essere disciplinata in un' apposita area contrattuale nell' ambito del
comparto scuola (in tal senso dispone testualmente I' art.21, comma 17, della legge n.59
del 1997). 5. Nel "Documento sulle linee generali e sulle priorità dei rinnovi
contrattuali 1998-2001" sono indicati i parametri finanziari delle politiche
retributive in tutti i compatti pubblici, statali e non statali. La manovra di finanza
pubblica per il 1998, nel definire la politica dei redditi e la crescita delle
retribuzioni nella pubblica amministrazione. segue gli indirizzi fissati da Governo nel
Documento di programmazione economico-finanziario per gli anni. 1998/2000. Tali indirizzi
sono confermati sia nella relazione introduttiva al disegno di legge riguardante
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge
finanziaria 1998)" sia nella "Relazione sulla stima del fabbisogno di cassa del
settore pubblico per il 1998 e situazione di cassa al 31 dicembre 1997".
il settore Stato comprende i compatti: Ministeri, Scuola, Aziende Autonome, nel "Documento sulle linee generali e sulle priorità dei rinnovi contrattuali 1998-2001" si ricorda anche che il Dpef per gli anni 1999-2001 indica una previsione tendenziale di incremento della spesa globale per il personale delle pubbliche amministrazioni, in tutte le sue componenti del 2,3% medio nel triennio 1999-2001 al netto della contribuzione aggiuntiva. 6. Oltre alle risorse risultanti dalla legge finanziaria 1998, in coerenza con i documenti di programmazione ricordati. alla contrattazione collettiva della scuola potranno essere destinate, nell'arco della vigenza contrattuale, le ulteriori risorse da determinare nella legge finanziaria 1999, attraverso la quale, come indicato nel Dpef 1999-2001 e nelle risoluzioni di finanza pubblica, "il Governo intende assolvere gli impegni assunti, anche di natura finanziaria. volta ad attivare le politiche dell'istruzione e della formazione, come definite negli Accordi sottoscritti il 10.12.1997 con le tre Confederazioni". Tali specifiche risorse potranno aggiungersi alle risorse "storiche" da destinare alla contrattazione collettiva integrativa a livello di Ministero o periferico, e a quelle ulteriori che potranno essere ricavate da economie di gestione, secondo quanto precisato nel "Documento sulle linee generali e sulle priorità dei rinnovi contrattuali 1998-2001". 7. Gli obiettivi generali della missione negoziale dell'Aran sono quelli
indicati nel "Documento sulle linee generali e sulle priorità dei rinnovi
contrattuali 1998-2001" e in particolare nel paragrafo 4 ("Obiettivi prioritari
dei rinnovi contrattuali"). Per il comparto della scuola, l'Aran si atterrà a tali
indirizzi generali. alla luce delle caratteristiche normative e funzionali del sistema
scolastico e, soprattutto, dell'incidenza della riforma della Scuola sulla condizione
professionale di tutto il personale. L'Aran terrà nella massima considerazione il fatto
che l'attuazione del progetto dell'autonomia scolastica comporterà, come si è
evidenziato, un impegno personale specifico, a partire dal personale docente, impegno
personale al quale dovrà corrispondere, nella contrattazione collettiva del quadriennio,
un adeguato riconoscimento sia sul piano retributivo sia su quello dello sviluppo
professionale. In particolare, il nuovo assetto del sistema formativo comporterà, per il
personale docente, il passaggio da una funzione docente a carattere prevalentemente
individuale, ad una nella quale crescerà il peso dei momenti collegiali, e per tutto il
personale, l'esigenza di una più arricchita professionalità, in relazione alla maggiore
complessità e flessibilità dei compiti richiesti dalla nuova organizzazione dell'offerta
didattica e formativa. 8. Per quanto riguarda la contrattazione collettiva a livello di Ministero, con l'assistenza dell'Aran, come indicato al paragrafo 3, sarà ridefinita la materia del trattamento accessorio, con particolare riguardo agli elementi retributivi da attribuire al personale in funzione dell'assunzione di nuovi compiti e responsabilità connessi all'attuazione dell'autonomia scolastica. In tale contesto, in sede di contrattazione collettiva a livello di Ministero e di quella in sede periferica si terrà conto altresì, in. relazione all'ampliamento dell'impegno professionale nelle scuole, che dovrà realizzarsi come opportunità per tutti, della disponibilità individuale ad un supporto caratterizzato, rispetto a quello normalmente dovuto, sotto il profilo qualitativo e qualitativo. Tale disponibilità, da connettere ove necessario alla promozione di opportunità formative in servizio, potrà essere riferita, a titolo esemplificativo per i docenti, alla disponibilità ad insegnare anche materie affini allo sviluppo della mobilità professionale, alla partecipazione alla riconversione professionale, alla qualificata formazione in servizio, all'arricchimento del profilo professionale attraverso la progettazione, la ricerca, il supporto alla didattica e simili, alla stabilità nelle sedi ed alla disponibilità per le sedi a rischio, alla disponibilità all'uso delle tecnologie didattiche, nonché a regimi di orario adeguati a sviluppare il profilo qualitativo e a sopperire ad esigenze organizzative e didattiche della scuola, incluse le supplenze, nell'articolazione dei quali potrà assumere particolare rilevanza l'utilizzo flessibile dell'orario con riferimento, comunque, agli obblighi annui di servizio. Il Ministro per la Funzione Pubblica |
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