on line dal 31/10/1998
50.000.000 di visitatori

DAL 2012

Autonomia "virtuale"
Precedente ] Su ] Successiva ]

ANNO XV

Clicca qui per visitare il sito dell'Anquap - Il portale dei quadri pubbliciTorna alla pagina iniziale di FNADA Web
Il nuovo Forum è in linea: provalo !
Ultimo aggiornamento
04 febbraio 2012

Finanziamenti, organici e autonomia
D.M. 93/1999 Flussi di cassaD.M. 93/1999 e C.M. 187/1999 - Monitoraggio dei flussi di cassa
Organici 1999/2000D.M. 200/1999 - Organici anno scolastico 1999/2000

Iniziative e Proposte FNACA - II Parte (dal 26 Aprile 1999)Iniziative e Proposte FNACA - I Parte (fino al 22 Aprile 1999) [Iniziative e Proposte FNACA: Scarica il testo in formato compresso] Documenti FNACAPagine collegate


Al Ministro della P.I.

Ai gruppi parlamentari
della Camera dei Deputati e
del Senato della Repubblica

e p.c. Al Ministro delle Finanze

R O M A

Oggetto: Finanziamenti, organici e autonomia

La nuova stagione dell’autonomia scolastica, che con il programma nazionale di sperimentazione previsto per l’a.s. 1999/2000 entra in una fase nevralgica particolarmente significativa, densa d’interessanti novità ma anche molto impegnativa per le istituzioni scolastiche, rischia di essere fortemente penalizzata dalla riduzione delle risorse finanziarie e professionali.
Infatti, in applicazione delle norme contenute nella Finanziaria 1998 e nella Finanziaria 1999 (art. 40, c1 L. 449/97 e art. 29, c1 e seguenti L. 448/98) e degli atti di normazione secondaria emanati dal Min. della P.I. (D.M. 93/99, Circolare Ministeriale 187/99 e D.M. 200/99) le scuole avranno meno personale e meno soldi.
Proprio quando sarebbero necessarie più risorse e meno vincoli, in conseguenza delle nuove funzioni assegnate alle scuole, Parlamento e Governo introducono norme capestro, che riducono le capacità progettuali e negoziali delle scuole.
Più autonomia e meno risorse è una contraddizione in termini che evoca la famosa immagine delle " nozze con i funghi ".
Si continua inopinatamente a perseguire la strada delle "riforme a costo zero", ben sapendo che una "riforma vera" per essere tale comporta inevitabilmente dei costi.
Nel merito dei finanziamenti si formulano le seguenti specifiche osservazioni:

  • con l’apposizione del vincolo della capacità di pagamento di fatto si introduce un sistema contabile di cassa che rende i bilanci delle Istituzioni Scolastiche, disciplinati dalla regola della competenza, sostanzialmente una finzione giuridica, atteso che non si potranno assumere impegni di spesa che non potranno essere onorati con l’effettivo pagamento;
  • obbligando a detrarre le riscossioni non derivanti dal bilancio dello Stato si compie un’operazione manifestamente illogica sul piano tecnico-giuridico e lesiva della vera capacità di autonomia di quelle scuole che riescono a reperire risorse al di fuori dei trasferimenti dello Stato.

Per quanto attiene gli organici il contenuto del DM 200/99 palesa una manifesta superficialità e approssimazione, probabilmente dovuta alla fretta con la quale si è voluto emanare questo provvedimento contingente limitato all’a.s. 1999/2000.
Dopo anni di colpevole ritardo rispetto ad un preciso obbligo legislativo (DL.vo 29/93) e ad una obbiettiva esigenza di revisione si interviene in modo sostanzialmente irrazionale ponendo in difficoltà Istituti Tecnici, Professionali e Direzioni Didattiche.
Non è più pensabile determinare il numero degli operatori delle singole IISS con riferimento esclusivo al dato numerico delle classi, peraltro non definito in modo omogeneo.
E’ giunto il tempo che la politica faccia con chiarezza le sue scelte strategiche, assegnando a queste scelte le risorse necessarie per essere attuate.
L’autonomia "virtuale" non è una scelte strategica ma una presa in giro inaccettabile che non migliorerà affatto il servizio istruzione.
Se la politica ritiene strategica la scelta di un servizio istruzione fondato sulla autonomia funzionale delle istituzioni scolastiche deve essere su questo piano coerente e, lo ripetiamo, assegnare in concreto le risorse necessarie.
E allora chiediamo alla politica e a chi la rappresenta sul piano governativo e parlamentare di intervenire urgentemente con atti di sostanziale revisione delle norme dianzi citate e di aprire un confronto vero con il sistema scolastico per definire le condizioni adeguate al suo corretto funzionamento.
Si può fare, se si vuole si può anche senza contravvenire sostanzialmente al patto di stabilità che può consentire eccezioni che confermano la regola .

Lì, 3 Settembre 1999

Il Presidente
Giorgio Germani

 
Su ] Resoconto ] Relazione del Presidente ] Comunicati Stampa ] Attività 1999/2000 ] Nuovo Governo ] Chiarimenti IRAP ] Gratuità iscrizioni ] Richiesta Audizione ] FNACA in Europa ] Attività 1998/99 ] Direttivo Nazionale ] Attività FNACA 1998 ] Archivio/News/regcont.htm ] POF 2000/2001 ] Istruzione e federalismo ] Autonomia 2000/2001 ] Lettera al Ministro PI ] [ Autonomia "virtuale" ] Formazione ] Collegato L.F. 2000 ] Finanziaria 2000 ] Caro Ministro ] Direzioni Regionali ] Richiesta incontro ] Riordino MPI ] Dimensionamento, Organici, Mobilità ] Dimensionamento, Mobilità, Organici ] Dimensionamento ] Dimens. Ottimale ] TAR Lazio ] Rinnovo CCNL ] Osservazioni Doc.ARAN ] Documento CCNL ] Emendamenti L.F. 2001 ] Emend.Testo Fin.99 ] Emend.Reg.Autonomia ] Emend.coll.Fin.99 ] Direzione Amm.va ] Proposta Organici ATA ] Quesito INAIL ] Atti fiscali ] Quesiti FNACA ] Aumenti CCNL ] Rinnovamento ] 10 anni-Prefazione ] 10 anni-Presentazione ] Statuto FNACA ]
[Home Page] [Torna all'inizio della pagina]