LA.N.P., nella convinzione di poter gestire in maniera autarchico-assolutista la
Scuola dellAutonomia, getta la maschera e sentenzia che:
"i compiti del responsabile
amministrativo, per importante che sia il suo ruolo nella scuola dellautonomia, sono
più propriamente da definire in sede contrattuale: andrebbero quindi eliminati i
riferimenti attualmente presenti nel comma 3 dellart. 16" (Schema di
Regolamento su Autonomia didattica, organizzativa, amministrativa).
Avverso questa "pronuncia",
così manifestamente illogica da non meritare sforzi argomentativi di confutazione,
facciamo appello al buon senso e alla logica sistemica che debbono guidare la proposta del
Ministro della P.I., la decisione governativa e lespressione dei pareri parlamentari
e del Consiglio di Stato.
NellA.N.P. emerge, ancora una volta, una bramosia di potere che rende chiaramente
intelligibile una volontà di dominio senza freni.
Laccanimento contro la Direzione Amministrativa, certamente degna di miglior causa,
è funzionale ad un disegno gerarchico tendente a porre il Dirigente Scolastico in una
posizione di assoluta e inattaccabile supremazia.
La dirigenza dellA.N.P. sa bene che la giusta e doverosa valorizzazione del
"Capo dei Servizi di Segreteria" creerebbe di fatto, sul versante amministrativo
e contabile, un alter ego con il quale sarà inevitabile, come già oggi è inevitabile,
fare i conti per assicurare il buon andamento delle Istituzioni Scolastiche.
Se le Istituzioni, la politica, il
Sindacato hanno ancora a cuore le sorti delle scuole italiane non possono e non debbono
assecondare questo sciagurato disegno di governo monocratico.
Peraltro, per dirla con concetti giuridici ripresi dalla dottrina, il Dirigente Scolastico
finché resta un "funzionario di carriera", non potrà che essere un
rappresentante di volontà e non di interessi. E la volontà, ovvero la potestà di
governo non può che appartenere ad organi collegiali, a meno che qualcuno non voglia
sperimentare nelle scuole una forma di governo presidenziale, addirittura senza elezione.
AllA.N.P. rivolgiamo calorosamente
linvito a dismettere un atteggiamento di ostracismo ingiustificato e dannoso che se
vincente condannerebbe le scuole italiane a situazioni negativamente conflittuali, Piaccia
o non piaccia, a lor signori, noi siamo per posizione istituzionale e per competenze
professionale dei "pari" e non dei "paria". Il malcelato desiderio di
tornare al "mio segretario" rappresenta unillusione che sarebbe bene
abbandonare perché destinata a rimanere tale.
Contenuti e toni del presente intervento sono volutamente polemici, affinché sia chiaro
che non siamo più disposti a subire veti e mortificazioni assolutamente ingiustificati.
Sul merito dello schema di regolamento in materia di autonomia rinnoviamo le proposte
emendative già contenute nello specifico documento dell1 Ottobre 1998. |