Il giorno 5 febbraio 1999 a Roma si è svolto un incontro fra la FNACA (rappresentata dai
colleghi Germani, Perlini, Castaldo, Antonini ed Artale) e le OO.SS. Confederali
(rappresentate da Righetti (CGIL), Di Bartolo (CISL) e Sansotta (UIL)) sui temi del
rinnovo contrattuale e dei provvedimenti delegati in itinere.
La Federazione ha posto in evidenza il
proprio dissenso circa alcuni importanti aspetti della III° bozza di articolato
dellARAN; in particolare:
I°) SUL PIANO NORMATIVO:
1) la pesante sottovalutazione del ruolo
del personale A.T.A. nel processo di autonomia scolastica;
2) il mancato esplicito riconoscimento della Direzione amministrativa per i Responsabili
amministrativi, attraverso:
- Una nuova definizione del profilo professionale
(Responsabile della Direzione dei servizi di Segreteria) ambigua ed inaccettabile;
- Una collocazione nel nuovo sistema di classificazione del
personale A.T.A. (area C) distinta dai Direttori amministrativi delle Accademie e dei
Conservatori (area D), nonostante siano identici il titolo di studio richiesto per
laccesso alla qualifica (diploma di laurea) ed il contenuto del profilo
professionale;
3) la previsione di una prova
selettiva al termine del corso obbligatorio di formazione per il passaggio da
Responsabile amministrativo a Responsabile della Direzione, che contestiamo non per
principio (essere valutati non ci spaventa), ma per una fondamentale questione di equità:
se prova selettiva non ci sarà per il passaggio da Capo Istituto a Dirigente scolastico,
perchè dovrebbe esserci per i Responsabili amministrativi ?
4) la mancata chiara identificazione delle "figure intermedie" amministrative,
tecniche ed ausiliarie, che impedisce una puntuale definizione dei servizi A.T.A. nella
scuola dellautonomia come "organo strumentale di supporto allattività
istituzionale";
5) la carenza di indicazioni su molte ed importanti materie contrattuali (assenze e
permessi, provvedimenti disciplinari, relazioni sindacali, ecc.) che - tra laltro -
non permette di chiarire con quali nuovi strumenti il Responsabile della Direzione potrà
garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
II°) SUL PIANO ECONOMICO:
1) lassenza di una significativa
rivalutazione, per tutto il comparto A.T.A., degli stipendi tabellari, ormai giunti a
livelli di pura sussistenza;
2) la non chiara ridefinizione dellindennità di amministrazione nella fase
transitoria verso la piena autonomia (1.1.1998/31.8.2000).
Rispetto infine al nuovo Regolamento di
contabilità, provvedimento di fondamentale importanza nel quadro del pieno riconoscimento
della Direzione amministrativa, si è posto in evidenza che (in base alle notizie
ufficiose in circolazione) si attribuirebbe alla nostra figura un ruolo talmente marginale
nella gestione amministrativo-contabile delle Istituzioni scolastiche da rappresentare un
pesante passo indietro non solo rispetto al profilo professionale del C.C.N.L. 4/8/95, ma
addirittura rispetto al D.I. 28/5/1975.
Su tutto quanto sopra abbiamo riscontrato
sostanziale identità di veduta con le OO.SS., che si sono impegnate a sostenere:
- Il pieno riconoscimento del ruolo del personale A.T.A.
nel processo di autonomia, anche attraverso unadeguata "visibilità"
delle funzioni svolte;
- Lequiparazione giuridica ed economica dei
Responsabili amministrativi ai Direttori amministrativi delle Accademie e dei Conservatori;
- Corsi di formazione per il passaggio da Responsabile
amministrativo a Responsabile della Direzione che prevedano una verifica finale non
selettiva;
- La puntuale definizione delle figure intermedie e dei
relativi profili professionali;
- La attribuzione ai Responsabili della Direzione delle
competenze in materia di:
- Ferie e permessi del personale A.T.A.;
- Irrogazione delle sanzioni disciplinari al personale
A.T.A. fino al rimprovero scritto.
- Il riconoscimento di un trattamento economico fondamentale
a livelli perlomeno dignitosi;
- Lequa distribuzione delle risorse disponibili per i
compensi accessori, tale da riconoscere adeguatamente i carichi di lavoro, le funzioni
svolte e le responsabilità connesse;
- Lemendamento del nuovo Regolamento di contabilità
sì da restituire al Responsabile della Direzione un ruolo rispondente ai contenuti del
profilo professionale.
Su questultimo aspetto i Sindacati
hanno esplicitamente richiesto il contributo della F.N.A.C.A. nellelaborazione di
proposte da sottoporre alla controparte, con particolare riferimento alle "deroghe
alle norme della contabilità dello Stato" previste dalla norma.
La Federazione ha infine evidenziato:
- La necessità di redigere una specifica tabella di
corrispondenza per gli eventuali passaggi ad altre Amministrazioni pubbliche
(mobilità intercompartimentale) al fine di tutelare il personale che dovesse ricorrere
alla mobilità in conseguenza dei piani provinciali di dimensionamento ottimale;
- Il rifiuto ad accollarsi - a seguito del
decentramento amministrativo che decorrerà dal 1° settembre 2000 - le pratiche di
ricostruzione, riscatto, ricongiungimento, ecc., giacenti presso i Provveditorati agli
Studi; il "recupero dellarretrato" è stato tra laltro oggetto
di numerosi "progetti" nei quali sono state investite notevoli risorse
finanziarie, per cui si ritiene doveroso che le Istituzioni scolastiche assumano
competenza esclusivamente per le pratiche che avranno origine a far data dal 1°
settembre 2000: far partire lautonomia scolastica già gravata dal pesante
fardello dellarretrato significherebbe creare i presupposti per un fallimento;
- Lurgenza di una ridistribuzione degli organici che
limiti le attuali sperequazioni fra i diversi ordini di scuola.
Lincontro si è concluso col
proposito di reincontrarsi prima della firma dellarticolato definitivo del nuovo C.C.N.L..
La F.N.A.C.A. esprime la propria
soddisfazione per il clima di disponibilità, collaborazione e condivisione dei problemi
che ha caratterizzato lincontro, e ribadisce il proprio impegno a fornire ogni utile
contributo affinchè le legittime aspettative dei Responsabili amministrativi - e, più in
generale, di tutto il personale A.T.A. - trovino finalmente soddisfacenti risposte. |