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Comunicato 08/02/99
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ANNO XV

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Ultimo aggiornamento
04 febbraio 2012

Comunicato stampa

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Il giorno 5 febbraio 1999 a Roma si è svolto un incontro fra la FNACA (rappresentata dai colleghi Germani, Perlini, Castaldo, Antonini ed Artale) e le OO.SS. Confederali (rappresentate da Righetti (CGIL), Di Bartolo (CISL) e Sansotta (UIL)) sui temi del rinnovo contrattuale e dei provvedimenti delegati in itinere.

La Federazione ha posto in evidenza il proprio dissenso circa alcuni importanti aspetti della III° bozza di articolato dell’ARAN; in particolare:

I°) SUL PIANO NORMATIVO:

1) la pesante sottovalutazione del ruolo del personale A.T.A. nel processo di autonomia scolastica;
2) il mancato esplicito riconoscimento della Direzione amministrativa per i Responsabili amministrativi, attraverso:

  1. Una nuova definizione del profilo professionale (Responsabile della Direzione dei servizi di Segreteria) ambigua ed inaccettabile;
  2. Una collocazione nel nuovo sistema di classificazione del personale A.T.A. (area C) distinta dai Direttori amministrativi delle Accademie e dei Conservatori (area D), nonostante siano identici il titolo di studio richiesto per l’accesso alla qualifica (diploma di laurea) ed il contenuto del profilo professionale;

3) la previsione di una prova selettiva al termine del corso obbligatorio di formazione per il passaggio da Responsabile amministrativo a Responsabile della Direzione, che contestiamo non per principio (essere valutati non ci spaventa), ma per una fondamentale questione di equità: se prova selettiva non ci sarà per il passaggio da Capo Istituto a Dirigente scolastico, perchè dovrebbe esserci per i Responsabili amministrativi ?
4) la mancata chiara identificazione delle "figure intermedie" amministrative, tecniche ed ausiliarie, che impedisce una puntuale definizione dei servizi A.T.A. nella scuola dell’autonomia come "organo strumentale di supporto all’attività istituzionale";
5) la carenza di indicazioni su molte ed importanti materie contrattuali (assenze e permessi, provvedimenti disciplinari, relazioni sindacali, ecc.) che - tra l’altro - non permette di chiarire con quali nuovi strumenti il Responsabile della Direzione potrà garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

II°) SUL PIANO ECONOMICO:

1) l’assenza di una significativa rivalutazione, per tutto il comparto A.T.A., degli stipendi tabellari, ormai giunti a livelli di pura sussistenza;
2) la non chiara ridefinizione dell’indennità di amministrazione nella fase transitoria verso la piena autonomia (1.1.1998/31.8.2000).

Rispetto infine al nuovo Regolamento di contabilità, provvedimento di fondamentale importanza nel quadro del pieno riconoscimento della Direzione amministrativa, si è posto in evidenza che (in base alle notizie ufficiose in circolazione) si attribuirebbe alla nostra figura un ruolo talmente marginale nella gestione amministrativo-contabile delle Istituzioni scolastiche da rappresentare un pesante passo indietro non solo rispetto al profilo professionale del C.C.N.L. 4/8/95, ma addirittura rispetto al D.I. 28/5/1975.

Su tutto quanto sopra abbiamo riscontrato sostanziale identità di veduta con le OO.SS., che si sono impegnate a sostenere:

  1. Il pieno riconoscimento del ruolo del personale A.T.A. nel processo di autonomia, anche attraverso un’adeguata "visibilità" delle funzioni svolte;
  2. L’equiparazione giuridica ed economica dei Responsabili amministrativi ai Direttori amministrativi delle Accademie e dei Conservatori;
  3. Corsi di formazione per il passaggio da Responsabile amministrativo a Responsabile della Direzione che prevedano una verifica finale non selettiva;
  4. La puntuale definizione delle figure intermedie e dei relativi profili professionali;
  5. La attribuzione ai Responsabili della Direzione delle competenze in materia di:
  1. Ferie e permessi del personale A.T.A.;
  2. Irrogazione delle sanzioni disciplinari al personale A.T.A. fino al rimprovero scritto.
  1. Il riconoscimento di un trattamento economico fondamentale a livelli perlomeno dignitosi;
  2. L’equa distribuzione delle risorse disponibili per i compensi accessori, tale da riconoscere adeguatamente i carichi di lavoro, le funzioni svolte e le responsabilità connesse;
  3. L’emendamento del nuovo Regolamento di contabilità sì da restituire al Responsabile della Direzione un ruolo rispondente ai contenuti del profilo professionale.

Su quest’ultimo aspetto i Sindacati hanno esplicitamente richiesto il contributo della F.N.A.C.A. nell’elaborazione di proposte da sottoporre alla controparte, con particolare riferimento alle "deroghe alle norme della contabilità dello Stato" previste dalla norma.

La Federazione ha infine evidenziato:

  • La necessità di redigere una specifica tabella di corrispondenza per gli eventuali passaggi ad altre Amministrazioni pubbliche (mobilità intercompartimentale) al fine di tutelare il personale che dovesse ricorrere alla mobilità in conseguenza dei piani provinciali di dimensionamento ottimale;
  • Il rifiuto ad accollarsi - a seguito del decentramento amministrativo che decorrerà dal 1° settembre 2000 - le pratiche di ricostruzione, riscatto, ricongiungimento, ecc., giacenti presso i Provveditorati agli Studi; il "recupero dell’arretrato" è stato tra l’altro oggetto di numerosi "progetti" nei quali sono state investite notevoli risorse finanziarie, per cui si ritiene doveroso che le Istituzioni scolastiche assumano competenza esclusivamente per le pratiche che avranno origine a far data dal 1° settembre 2000: far partire l’autonomia scolastica già gravata dal pesante fardello dell’arretrato significherebbe creare i presupposti per un fallimento;
  • L’urgenza di una ridistribuzione degli organici che limiti le attuali sperequazioni fra i diversi ordini di scuola.

L’incontro si è concluso col proposito di reincontrarsi prima della firma dell’articolato definitivo del nuovo C.C.N.L..

La F.N.A.C.A. esprime la propria soddisfazione per il clima di disponibilità, collaborazione e condivisione dei problemi che ha caratterizzato l’incontro, e ribadisce il proprio impegno a fornire ogni utile contributo affinchè le legittime aspettative dei Responsabili amministrativi - e, più in generale, di tutto il personale A.T.A. - trovino finalmente soddisfacenti risposte.


8 Febbraio 1999

per L'UFFICIO di PRESIDENZA
Corrado Artale

 
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