L’11 aprile 2000, all’Hotel
Ergife di Roma, alla presenza di più di 500 responsabili amministrativi
provenienti da tutta Italia e di una nutrita rappresentanza di assistenti
amministrativi (circa 50) della regione Campania, si è svolta l’Assemblea
Nazionale Straordinaria della FNACA convocata per:
- – rilanciare la spinta innovativa
che ha caratterizzato il processo di riconoscimento dell’autonomia;
- – sostenere la vertenza dei servizi
ATA aperta dalle OO.SS. del Comparto Scuola;
- – testimoniare la consapevolezza di
essere destinatari e co-protagonisti di uno straordinario ed
innovativo processo di riforma della scuola italiana;
- – rappresentare la preoccupazione
che il processo si possa bloccare o, forse peggio, che si parta senza
avere definito adeguatamente le pre-condizioni essenziali per un
corretto funzionamento delle scuole autonome.
I lavori sono iniziati
con tre interventi tecnici affidati a: Libero di Leo, Webmaster Fnaca, su
"Opportunità e limiti del
sistema informatico (Simpi e Sissi)"; Mario Paladini, Presidente
onorario Fnaca, su "Risorse professionali adeguate per la gestione
del servizio istruzione a livello di istituzione scolastica";
Paola Perlini, Vice Presidente Fnaca, su "L’adeguamento
delle norme contrattuali alla piena attuazione dell’autonomia scolastica".
Successivamente il
Presidente Fnaca, Giorgio Germani, ha svolto la relazione "Contesto
normativo e risorse per una sfida vincente", soffermandosi
soprattutto sui seguenti argomenti con le relative valutazioni:
-
– il contesto
normativo è in fase di avanzata e sostanzialmente condivisa,
definizione, ma ancora mancano tasselli fondamentali (D.I. sulla
contabilità – Regolamento di riforma del Ministero – Legge di
riforma degli OO.CC. a livello di istituzione scolastica) e sono stati
introdotti provvedimenti legislativi incoerenti con l’assetto
autonomistico delle scuole (riduzione degli organici – flussi di
cassa);
-
– le risorse
rischiano di essere insufficienti se non si cambiano radicalmente le
norme sugli organici e sui flussi e non si accetta l’eliminazione di
vincoli come previsto dalla norma primaria (tutte le entrate
finanziano indistintamente tutte le spese);
-
– l’adeguamento
delle norme contrattuali, già previste, deve assegnare agli
operatori della scuola i necessari riconoscimenti di status giuridico
e di trattamento economico e deve farlo con decorrenza 1° settembre
2000. E’ impensabile assegnare nuove qualifiche: dirigente,
direttore, figure di sistema, figure intermedie senza riconoscere alle
stesse adeguati profili professionali e istituti retributivi.
Sono intervenuti in
rappresentanza di:
-
– Ministero P.I.:
dott. Michele Paradisi, Direttore generale del personale e AA.GG.;
-
– OO.SS.: UIL
Massimo Di Menna, Segretario nazionale;
-
CGIL Anna Maria
Santoro, Segreteria nazionale;
-
SNALS Pino Conte,
Segreteria nazionale;
-
ANP Valentino Favero,
Responsabile settore contrattuale.
Dopo acceso dibattito il
Presidente Fnaca Giorgio Germani ha chiuso i lavori presentando le
seguenti osservazioni e proposte emerse nell’Assemblea da rappresentare
agli organi competenti:
delle norme che prescrivono la riduzione degli organici. Definizione
di una dotazione minima essenziale per ogni scuola (nel settore
amministrativo un Direttore, una figura intermedia, quattro
assistenti). Previsione della figura dell’assistente tecnico in ogni
scuola;
abrogazione
delle norme che impongono limiti alle capacità di pagamento (che non
siano ovviamente limiti di bilancio) e alle erogazioni di cassa.
Immediata
applicazione della norma che consenta una dotazione finanziaria di
istituto senza vincoli di destinazione e certezza che le assegnazioni
minime spettanti saranno erogate in corso di esercizio finanziario (ad
es. due volte l’anno: entro marzo 50% ed entro settembre il saldo);
definizione di
una nuova norma stralcio in base alla quale "tutti gli atti di
gestione del personale esistenti alla data del 31/8/2000 siano definiti
dall’amministrazione periferica che ha avviato i relativi
procedimenti". Ciò al fine di evitare il trasferimento alle scuole
di una mole consistente di pratiche amministrative arretrate che
renderebbero particolarmente difficoltosa l’attività amministrativa
delle scuole già fortemente impegnate nell’attuazione della riforma;
accelerazione
nell’emanazione del "regolamento di contabilità" previo
confronto con le OO.SS. e le Associazioni Professionali;
accelerazione
della trattativa sindacale per rispettare i tempi indicati nell’art.
44 CCNL 26/5/2000; in merito alla trattativa stessa formuliamo le
seguenti proposte:
[]
aspetti normativi
-
– inquadramento
giuridico del Direttore dei servizi generali e amministrativi alla
pari con il Direttore Amministrativo di Accademie e Conservatori.
Identico è il tipo di reclutamento, quasi identico il profilo, uguale
deve essere il trattamento giuridico ed economico;
-
– il Direttore dei
servizi generali e amministrativi "ha alle sue dirette dipendenze
il personale ATA", pertanto gli dovranno essere assegnate le
seguenti competenze in materia di gestione di detto personale:
-
concessione di
permessi, assenze e ferie,
-
titolarità dell’azione
disciplinare e irrogazione di talune sanzioni: rimprovero verbale e
rimprovero scritto,
-
conferimento di
incarichi per attività aggiuntive;
-
– individuazione di
una figura intermedia fra il Direttore e gli assistenti amministrativi
con funzione vicaria del Direttore, per ovviare agli inconvenienti
insorti con l’attuale modalità che prevede tale incarico per il
primo risultato nella graduatoria delle funzioni aggiuntive degli
assistenti amministrativi;
-
– revisione delle
modalità di scelta delle funzioni aggiuntive che tengano conto di
criteri diversificati e non legati quasi esclusivamente ai titoli di
studio posseduti;
-
– inserimento nella
disciplina contrattuale del comparto scuola del personale ATA
trasferito dagli Enti Locali.
-
Quanto disposto dalla
norma introdotta con l’art. 8 della L. 124 è cosa complessa e
delicata per i riflessi legati al rapporto di lavoro e agli aspetti
relazionali. Il personale suddetto ha diritto a chiarezza, equità di
trattamento ed al riconoscimento completo del servizio precedentemente
svolto;
-
– definizione di
tabelle di corrispondenza ai fini dell’inquadramento professionale e
retributivo nel caso di mobilità esterna al comparto, sia
obbligatoria che volontaria;
-
– previsione per il
personale ATA del diritto, già riconosciuto al personale direttivo e
docente, di usufruire di esoneri totali e parziali dal servizio per la
partecipazione a particolari commissioni e gruppi istituiti a livello
centrale o periferico a supporto del processo di autonomia e per la
rappresentanza di Associazioni professionali del settore;
-
– diritto ad una
formazione in servizio continua per tutti i profili ATA, ben calibrata
rispetto alle esigenze specifiche. Organizzazione di attività di
aggiornamento che tengano conto dei profili innovativi della riforma i
cui fondi necessari all’attuazione siano concessi soprattutto alle
Scuole.
[]
aspetti economici
-
– la struttura
retributiva del personale del comparto scuola può mantenere la
vigente impostazione che la vede distinta in trattamento fondamentale
e trattamento accessorio con opportuni correttivi dettati dalla
necessità di adeguare il tipo di prestazione alla retribuzione
superando l’ingiusto meccanismo delle anzianità che porta a
retribuire in misura superiore prestazioni professionali di rango
inferiore.
Naturalmente le posizioni retributive di maggior favore resterebbero
attribuite come assegno ad personam non riassorbibile;
-
– in particolare
per il Direttore dei servizi generali e amministrativi si chiede l’inquadramento
economico del Direttore Amministrativo di Accademie e Conservatori
nelle fasce retributive raggiunte con l’anzianità di servizio di
responsabile amministrativo;
-
– in materia di
trattamento accessorio si propone per il Direttore dei servizi
generali e amministrativi l’istituzione di una retribuzione di
posizione e di una retribuzione di risultato.
La retribuzione di posizione e
quella di risultato assorbono tutte le competenze, le indennità e le
attività aggiuntive. Si escluderebbe così dalla partecipazione alla
distribuzione del fondo di Istituto il Direttore dei servizi generali
e amministrativi, distribuzione gestita in modo completamente diverso
da ogni istituzione scolastica.
L’importo della retribuzione di posizione varia da un minimo ad un
massimo in base alle dimensioni e alla complessità dell’istituzione
scolastica.
La retribuzione di risultato viene corrisposta a seguito di
valutazione annuale i cui criteri vanno chiaramente individuati.
La retribuzione di posizione e di risultato sono collegate all’esercizio
effettivo della prestazione;
-
– adeguamento
economico per assistenti amministrativi e tecnici e per i
collaboratori scolastici in conseguenza delle maggiori responsabilità
gestionali, dei maggiori carichi di lavoro e del prolungamento del
tempo scuola introdotti con l’autonomia scolastica;
-
– necessità di una
sostanziosa rivalutazione di tutti i compensi per attività aggiuntive
e di allargamento delle indennità di lavoro notturno e festivo alla
totalità del personale scolastico che per varie esigenze deve
prestare servizio in quelle fasce orarie;
-
– istituzione del
buono mensa per il personale della scuola che effettua rientri
pomeridiani nell’ambito di una giornata lavorativa superiore alle
otto ore. Nella P.A. solo il personale della scuola è escluso da
questo beneficio. I colleghi che sono transitati dagli Enti Locali
allo Stato e che effettuavano le nostre stesse prestazioni hanno perso
questa possibilità che rappresentava una giusta integrazione al
relativo servizio prestato per un numero consistente di ore;
-
– la necessità di
assoggettare i compensi fondamentali al contributo figurativo del 118%
come massimo pensionabile ed escludere quindi i compensi accessori
dalla ritenuta contributiva e dal relativo conguaglio.
particolare attenzione
nella costituzione dei nuovi uffici scolastici di livello provinciale o
sub-provinciale, al fine di assegnare agli stessi ogni competenza
gestionale che è possibile esercitare a quel livello. Ciò per evitare
che si realizzi un neo-centralismo regionale assolutamente non funzionale
al sistema della scuola autonoma;
presentazione
di un disegno di legge di riforma degli OO.CC. della Scuola come sollecitato
anche dal Consiglio di Stato nel parere reso nell’adunanza del 27/10/99;
esercizio
senza indugio dei poteri sostitutivi nei confronti delle Regioni che non
dovessero ottemperare alla diffida in materia di approvazione dei piani di
dimensionamento delle scuole.
Qualora non si avranno
sugli argomenti suindicati decisioni politiche chiare e convincenti la
FNACA aderirà formalmente alla giornata di
sciopero indetta da CGIL-CISL-UIL e SNALS per il 2
Maggio p.v. |