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Comunicato 12/04/2000
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ANNO XV

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Ultimo aggiornamento
04 febbraio 2012

Comunicato stampa

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L’11 aprile 2000, all’Hotel Ergife di Roma, alla presenza di più di 500 responsabili amministrativi provenienti da tutta Italia e di una nutrita rappresentanza di assistenti amministrativi (circa 50) della regione Campania, si è svolta l’Assemblea Nazionale Straordinaria della FNACA convocata per:

  • – rilanciare la spinta innovativa che ha caratterizzato il processo di riconoscimento dell’autonomia;
  • – sostenere la vertenza dei servizi ATA aperta dalle OO.SS. del Comparto Scuola;
  • – testimoniare la consapevolezza di essere destinatari e co-protagonisti di uno straordinario ed innovativo processo di riforma della scuola italiana;
  • – rappresentare la preoccupazione che il processo si possa bloccare o, forse peggio, che si parta senza avere definito adeguatamente le pre-condizioni essenziali per un corretto funzionamento delle scuole autonome.

I lavori sono iniziati con tre interventi tecnici affidati a: Libero di Leo, Webmaster Fnaca, su "Opportunità e limiti del sistema informatico (Simpi e Sissi)"; Mario Paladini, Presidente onorario Fnaca, su "Risorse professionali adeguate per la gestione del servizio istruzione a livello di istituzione scolastica"; Paola Perlini, Vice Presidente Fnaca, su "L’adeguamento delle norme contrattuali alla piena attuazione dell’autonomia scolastica".

Successivamente il Presidente Fnaca, Giorgio Germani, ha svolto la relazione "Contesto normativo e risorse per una sfida vincente", soffermandosi soprattutto sui seguenti argomenti con le relative valutazioni:

  • il contesto normativo è in fase di avanzata e sostanzialmente condivisa, definizione, ma ancora mancano tasselli fondamentali (D.I. sulla contabilità – Regolamento di riforma del Ministero – Legge di riforma degli OO.CC. a livello di istituzione scolastica) e sono stati introdotti provvedimenti legislativi incoerenti con l’assetto autonomistico delle scuole (riduzione degli organici – flussi di cassa);

  • le risorse rischiano di essere insufficienti se non si cambiano radicalmente le norme sugli organici e sui flussi e non si accetta l’eliminazione di vincoli come previsto dalla norma primaria (tutte le entrate finanziano indistintamente tutte le spese);

  • l’adeguamento delle norme contrattuali, già previste, deve assegnare agli operatori della scuola i necessari riconoscimenti di status giuridico e di trattamento economico e deve farlo con decorrenza 1° settembre 2000. E’ impensabile assegnare nuove qualifiche: dirigente, direttore, figure di sistema, figure intermedie senza riconoscere alle stesse adeguati profili professionali e istituti retributivi.

Sono intervenuti in rappresentanza di:

  • – Ministero P.I.: dott. Michele Paradisi, Direttore generale del personale e AA.GG.;

  • – OO.SS.: UIL Massimo Di Menna, Segretario nazionale;

  • CGIL Anna Maria Santoro, Segreteria nazionale;

  • SNALS Pino Conte, Segreteria nazionale;

  • ANP Valentino Favero, Responsabile settore contrattuale.

Dopo acceso dibattito il Presidente Fnaca Giorgio Germani ha chiuso i lavori presentando le seguenti osservazioni e proposte emerse nell’Assemblea da rappresentare agli organi competenti:

  • abrogazione delle norme che prescrivono la riduzione degli organici. Definizione di una dotazione minima essenziale per ogni scuola (nel settore amministrativo un Direttore, una figura intermedia, quattro assistenti). Previsione della figura dell’assistente tecnico in ogni scuola;

  • abrogazione delle norme che impongono limiti alle capacità di pagamento (che non siano ovviamente limiti di bilancio) e alle erogazioni di cassa.

  • Immediata applicazione della norma che consenta una dotazione finanziaria di istituto senza vincoli di destinazione e certezza che le assegnazioni minime spettanti saranno erogate in corso di esercizio finanziario (ad es. due volte l’anno: entro marzo 50% ed entro settembre il saldo);

  • definizione di una nuova norma stralcio in base alla quale "tutti gli atti di gestione del personale esistenti alla data del 31/8/2000 siano definiti dall’amministrazione periferica che ha avviato i relativi procedimenti". Ciò al fine di evitare il trasferimento alle scuole di una mole consistente di pratiche amministrative arretrate che renderebbero particolarmente difficoltosa l’attività amministrativa delle scuole già fortemente impegnate nell’attuazione della riforma;

  • accelerazione nell’emanazione del "regolamento di contabilità" previo confronto con le OO.SS. e le Associazioni Professionali;

  • accelerazione della trattativa sindacale per rispettare i tempi indicati nell’art. 44 CCNL 26/5/2000; in merito alla trattativa stessa formuliamo le seguenti proposte:

[] aspetti normativi

  • – inquadramento giuridico del Direttore dei servizi generali e amministrativi alla pari con il Direttore Amministrativo di Accademie e Conservatori. Identico è il tipo di reclutamento, quasi identico il profilo, uguale deve essere il trattamento giuridico ed economico;

  • – il Direttore dei servizi generali e amministrativi "ha alle sue dirette dipendenze il personale ATA", pertanto gli dovranno essere assegnate le seguenti competenze in materia di gestione di detto personale:

  • concessione di permessi, assenze e ferie,

  • titolarità dell’azione disciplinare e irrogazione di talune sanzioni: rimprovero verbale e rimprovero scritto,

  • conferimento di incarichi per attività aggiuntive;

  • – individuazione di una figura intermedia fra il Direttore e gli assistenti amministrativi con funzione vicaria del Direttore, per ovviare agli inconvenienti insorti con l’attuale modalità che prevede tale incarico per il primo risultato nella graduatoria delle funzioni aggiuntive degli assistenti amministrativi;

  • – revisione delle modalità di scelta delle funzioni aggiuntive che tengano conto di criteri diversificati e non legati quasi esclusivamente ai titoli di studio posseduti;

  • – inserimento nella disciplina contrattuale del comparto scuola del personale ATA trasferito dagli Enti Locali.

  • Quanto disposto dalla norma introdotta con l’art. 8 della L. 124 è cosa complessa e delicata per i riflessi legati al rapporto di lavoro e agli aspetti relazionali. Il personale suddetto ha diritto a chiarezza, equità di trattamento ed al riconoscimento completo del servizio precedentemente svolto;

  • – definizione di tabelle di corrispondenza ai fini dell’inquadramento professionale e retributivo nel caso di mobilità esterna al comparto, sia obbligatoria che volontaria;

  • – previsione per il personale ATA del diritto, già riconosciuto al personale direttivo e docente, di usufruire di esoneri totali e parziali dal servizio per la partecipazione a particolari commissioni e gruppi istituiti a livello centrale o periferico a supporto del processo di autonomia e per la rappresentanza di Associazioni professionali del settore;

  • – diritto ad una formazione in servizio continua per tutti i profili ATA, ben calibrata rispetto alle esigenze specifiche. Organizzazione di attività di aggiornamento che tengano conto dei profili innovativi della riforma i cui fondi necessari all’attuazione siano concessi soprattutto alle Scuole.

[] aspetti economici

  • – la struttura retributiva del personale del comparto scuola può mantenere la vigente impostazione che la vede distinta in trattamento fondamentale e trattamento accessorio con opportuni correttivi dettati dalla necessità di adeguare il tipo di prestazione alla retribuzione superando l’ingiusto meccanismo delle anzianità che porta a retribuire in misura superiore prestazioni professionali di rango inferiore.
    Naturalmente le posizioni retributive di maggior favore resterebbero attribuite come assegno ad personam non riassorbibile;

  • – in particolare per il Direttore dei servizi generali e amministrativi si chiede l’inquadramento economico del Direttore Amministrativo di Accademie e Conservatori nelle fasce retributive raggiunte con l’anzianità di servizio di responsabile amministrativo;

  • – in materia di trattamento accessorio si propone per il Direttore dei servizi generali e amministrativi l’istituzione di una retribuzione di posizione e di una retribuzione di risultato.
    La retribuzione di posizione e quella di risultato assorbono tutte le competenze, le indennità e le attività aggiuntive. Si escluderebbe così dalla partecipazione alla distribuzione del fondo di Istituto il Direttore dei servizi generali e amministrativi, distribuzione gestita in modo completamente diverso da ogni istituzione scolastica.
    L’importo della retribuzione di posizione varia da un minimo ad un massimo in base alle dimensioni e alla complessità dell’istituzione scolastica.
    La retribuzione di risultato viene corrisposta a seguito di valutazione annuale i cui criteri vanno chiaramente individuati.
    La retribuzione di posizione e di risultato sono collegate all’esercizio effettivo della prestazione;

  • – adeguamento economico per assistenti amministrativi e tecnici e per i collaboratori scolastici in conseguenza delle maggiori responsabilità gestionali, dei maggiori carichi di lavoro e del prolungamento del tempo scuola introdotti con l’autonomia scolastica;

  • – necessità di una sostanziosa rivalutazione di tutti i compensi per attività aggiuntive e di allargamento delle indennità di lavoro notturno e festivo alla totalità del personale scolastico che per varie esigenze deve prestare servizio in quelle fasce orarie;

  • – istituzione del buono mensa per il personale della scuola che effettua rientri pomeridiani nell’ambito di una giornata lavorativa superiore alle otto ore. Nella P.A. solo il personale della scuola è escluso da questo beneficio. I colleghi che sono transitati dagli Enti Locali allo Stato e che effettuavano le nostre stesse prestazioni hanno perso questa possibilità che rappresentava una giusta integrazione al relativo servizio prestato per un numero consistente di ore;

  • – la necessità di assoggettare i compensi fondamentali al contributo figurativo del 118% come massimo pensionabile ed escludere quindi i compensi accessori dalla ritenuta contributiva e dal relativo conguaglio.

particolare attenzione nella costituzione dei nuovi uffici scolastici di livello provinciale o sub-provinciale, al fine di assegnare agli stessi ogni competenza gestionale che è possibile esercitare a quel livello. Ciò per evitare che si realizzi un neo-centralismo regionale assolutamente non funzionale al sistema della scuola autonoma;

presentazione di un disegno di legge di riforma degli OO.CC. della Scuola come sollecitato anche dal Consiglio di Stato nel parere reso nell’adunanza del 27/10/99;

esercizio senza indugio dei poteri sostitutivi nei confronti delle Regioni che non dovessero ottemperare alla diffida in materia di approvazione dei piani di dimensionamento delle scuole.

Qualora non si avranno sugli argomenti suindicati decisioni politiche chiare e convincenti la FNACA aderirà formalmente alla giornata di sciopero indetta da CGIL-CISL-UIL e SNALS per il 2 Maggio p.v.


12 Aprile 2000

Il Presidente
Giorgio Germani

 
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