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Corso Direzione SGA


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Ultimo aggiornamento
01 marzo 2010

Corso Direzione SGA - Osservazioni

Iniziative e Proposte FNACA - 1999/2000Iniziative e Proposte FNACA - 1998/99 [Iniziative e Proposte FNACA: Scarica il testo in formato compresso] Documenti FNACAPagine collegate


Al Ministro della Pubblica Istruzione

Al Capo di gabinetto MPI

Alle OO.SS. del Comparto Scuola

In allegato si invia un documento redatto dal Vice Presidente Dott.ssa Paola Perlini contenente osservazioni su:

Bozza di articolato sull'istituzione, organizzazione e realizzazione dei corsi di formazione per il conferimento del profilo professionale di Direttore dei servizi generali ed amministrativi ai responsabili amministrativi delle II.SS.

Nella speranza che le osservazioni suddette trovino riscontro al pari di quelle segnalate precedentemente nel documento del 13.5. u.s. si inviano distinti saluti.

Lì, 18.06.1999

Il Presidente
Giorgio Germani

OSSERVAZIONI SU

Bozza di articolato sull'Istituzione, organizzazione
e realizzazione dei corsi di formazione per il conferimento
del profilo professionale di Direttore dei servizi generali
ed amministrativi ai responsabili amministrativi delle II.SS.

Questa Federazione, presa visione di una bozza elaborata nell'ambito della contrattazione integrativa relativa all'istituzione, organizzazione e realizzazione dei corsi di formazione di cui all'art. 34, commi 2 e 3 del CCNL del comparto scuola, stipulato in data 26 maggio 1999, per l'attribuzione del profilo professionale di direttore dei servizi generali ed amministrativi ai responsabili amministrativi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato nell'anno scolastico 1999/2000, presenta le seguenti osservazioni affinché i corsi di cui sopra siano rispondenti alle reali esigenze della Scuola e della categoria.

In via preliminare si sottolinea positivamente l'accoglimento di talune proposte già presentate da questa Federazione il 13 maggio u.s. segno di attenzione e disponibilità nei confronti delle esigenze rappresentate.

La bozza di cui sopra consta di un articolato distinto in 8 commi che disciplina l'istituzione, l'organizzazione e la realizzazione dei corsi di formazione e di un allegato tecnico con i contenuti e la struttura delle attività formative; ecco in sintesi le osservazioni su entrambe le elaborazioni:

  1. Il numero di ore (100) individuato per la durata complessiva del corso ci sembrano insufficienti e per la quantità degli argomenti da trattare e per l'importanza in sé del corso che consente ad una categoria di personale di transitare dalla carriera di concetto a quella direttiva. Le 120 ore già proposte ci sembrano il minimo per una significativa attività formativa.
  2. In ogni caso tutte le ore a disposizione dovranno essere utilizzate al meglio e quindi oltre all'attività in aula anche l'attività che verrà effettuata con modalità di autoformazione assistita e formazione a distanza dovrà essere organizzata con strumenti idonei e impartita con competenza.
    A tale proposito risulta troppo elevato il numero di assenze, debitamente motivate, che i corsisti possono effettuare (i 2/5 dell'attività formativa prevista in aula, e cioè 24 ore su 60 ore); riteniamo che 15 ore su 60 ore sia già un numero di assenze accettabile per non svilire l'importanza del corso e consentire una informazione adeguata.

  3. Il corso di formazione prevede momenti di verifica in itinere attraverso la somministrazione di test, mentre al termine di ogni corso viene richiesta una valutazione finale realizzata attraverso un colloquio con i corsisti; tale valutazione non deve avere alcuna funzione selettiva e deve riguardare soltanto la verifica di apprendimento delle tematiche trattate e la crescita culturale e professionale dei corsisti.

Riteniamo inoltre opportuno che la verifica finale sia effettuata con un colloquio tra il corsista ed il direttore del corso su argomenti concordati ed oggetto di una tesina scritta.
La specificazione della caratteristica non selettiva della valutazione del corso in oggetto deve essere espressamente menzionata nell'articolato.

  1. L'articolato prevede la possibilità per i responsabili amministrativi in possesso di esperienza professionale almeno decennale negli Istituti Secondari Superiori dotati di personalità giuridica di usufruire di un credito formativo quantificato in non più del 10% del monte ore complessivo del corso (cioè non più di 10 ore). Tale criterio ci sembra non rispondente ad una reale valutazione delle competenze acquisite da detto personale tanto che per l'esiguità delle ore accordate come credito formativo riteniamo utile per tutti la frequenza completa del corso, come già rappresentato nelle osservazioni del 13 maggio u.s. A tale proposito riteniamo invece possibile l'esonero dalla partecipazione al corso di quei colleghi dipendenti dalla Provincia che passano nei ruolo dello Stato (L. 124 del 25/5/1999) e hanno già vinto un concorso per la carriera direttiva per cui viene richiesto un diploma di laurea in discipline giuridiche ed economiche.

  2. La bozza in oggetto affida l'organizzazione dei corsi alla Direzione Generale del Personale che può avvalersi della consulenza e collaborazione della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, degli IRRSAE, del CEDE e della BDP, nonché di agenzie formative pubbliche e private. Da questo elenco sono stati dimenticati il FORMEZ e le Università che a nostro parere devono trovare una collocazione importante nell'individuazione di esperti qualificati da utilizzare come relatori e formatori. Nell'individuazione di agenzie formative pubbliche e private si dovrà conoscere bene la specializzazione delle stesse per ottenere la prestazione più qualificata e l'assicurazione che abbiano già svolto, almeno negli ultimi cinque anni, attività di formazione nei confronti del personale con qualifica direttiva e di qualifiche equivalenti nel settore pubblico ed in settori similari.

  3. La Direzione Generale del Personale può avvalersi anche delle II.SS. per l'attuazione e la gestione finanziaria dei corsi, ma bisogna prevedere a monte la stipulazione di convenzioni ad hoc per l'utilizzo degli spazi e delle attrezzature necessarie nonché per la retribuzione del personale ATA che per tale attività presta servizio oltre l'orario stabilito.

  4. La Direzione del Corso deve essere affidata a dipendenti dell'Amministrazione Centrale e periferica con qualifica dirigenziale o ad esperti esterni, sempre con qualifica dirigenziale, o equiparata e con esperienze significative nel settore pubblico con particolare riguardo alla Scuola.

 

Allegato Tecnico

  1. L'allegato tecnico prevede, oltre all'attività d'aula, un monte ore (40) di attività in situazione organizzata. Sono previsti inoltre confronti e scambi esperienziali da rinvenire nell'ambito dell'Amministrazione Scolastica (Amministrazione Centrale e periferica, Istituzioni Scolastiche); si ritiene importante che tali rapporti vengano intrattenuti anche con gli Enti Locali che, a seguito dell'introduzione della L. 59/97, rappresentano uno degli interlocutori più diretti delle Istituzioni Scolastiche (D. L.vo 112 del 31/3/98, Sistema integrato istruzione formazione).

  2. La partecipazione al corso dei Responsabili Amministrativi deve prevedere anche degli esoneri dall'attività di servizio ed in ogni caso le ore fatte in eccedenza alle 36 ore settimanali devono prevedere il recupero compensativo nell'ambito delle 20 ore (art. 28, comma 13 CCNL del Comparto Scuola del 4/8/1995) o il pagamento oltre le 20 ore.

  3. Il corso, o i corsi, attivati in ogni provincia non possono prevedere la partecipazione, di norma, di più di 40 partecipanti, tenendo presente che durante l'attività d'aula il dibattito è un elemento importante della crescita comune, e questo tipo di attività non può essere gestita con molte unità. Anche i gruppi di lavoro che si dovranno comporre è necessario che non siano troppo numerosi.

  4. Si ritiene indispensabile che sia precisata con chiarezza l'impossibilità a prestare attività di formatore e relatore dai Responsabili Amministrativi destinatari dei corsi e dai Capi d'Istituto.

  5. Condizione necessaria per la riuscita dei corsi è sicuramente la qualità dei relatori, qualità che si esplica in competenza specifica e capacità espositiva e relazionale. Per questo motivo grande attenzione deve essere prestata ai curricula dei formatori che dovranno essere allegati alle convenzioni stipulate con gli Enti gestori della formazione.

  6. Per tale attività potranno essere utilizzati anche Dirigenti del Ministero del Tesoro, della Funzione Pubblica e Magistrati della Corte dei Conti.

Struttura dei moduli

In generale gli argomenti previsti rispecchiano le principali competenze e capacità necessarie ai Responsabili Amministrativi per gestire l'attività amministrativa nella nuova qualifica di Direttore dei Servizi generali e amministrativi delle II.SS.; nello specifico si presentano le seguenti osservazioni:

  1. Il modulo 3, denominato: "Il quadro di riferimento normativo-contrattuale" dovrebbe essere effettuato prima degli altri per dare il giusto inquadramento giuridico alle tematiche tecniche che ne scaturiscono e sono oggetto di approfondimento degli altri moduli.

In questo modulo 3 inoltre non sono stati previsti approfondimenti sulla Contabilità Generale dello Stato ed elementi di Scienza delle Finanze determinanti per la costruzione o il rafforzamento dei saperi di base sulla contabilità di tutti i corsisti.
E' stata inoltre tralasciata la materia dei ricorsi giurisdizionali che a seguito dell'introduzione del D. L.vo 80 del 31/3/98 ha subito delle modifiche di grande significato per il pubblico impiego.

  1. Nel modulo 1 si tratta tutta l'attività negoziale delle Istituzioni Scolastiche, pertanto la parte prevista al modulo 2 relativa ai contratti a tempo determinato e di prestazione d'opera potrebbero essere trattata nel modulo 1.

Sempre nel modulo 1 viene dato ampio spazio all'approfondimento di tematiche connesse con l'informatizzazione degli Uffici di Segreteria (lettere g, h, i) che dovrebbero trovare momenti specifici di formazione al di fuori di questo corso, lasciando a questa iniziativa l'opportunità di approfondire di più le tematiche connesse alla gestione del personale ed ai rapporti interni ed esterni alla Scuola che sono più collegati con l'ampliamento dell'Autonomia Scolastica.

  1. Nel modulo 2 alla lettera g) viene introdotto un argomento specifico oggetto di un'altra grande iniziativa di aggiornamento che si sta ancora effettuando a livello periferico nelle aule di informatica di cui sono stati dotati i Provveditorati di tutta Italia.

Riteniamo che su questo argomento possono essere date solo alcune informazioni generali nel corso utilizzando le poche ore del modulo per gli approfondimenti previsti nelle osservazioni fatte nel modulo 1.

Su tutto quanto esposto ed in merito a questa stagione importante della vita professionale dei Responsabili Amministrativi delle II.SS. siamo disponibili ad ogni confronto che le SS.LL. riterranno più opportuno.

Distinti saluti.

Lì, 17 Giugno 1999

Il Vice Presidente
Paola Perlini

 
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