Al Ministro della Pubblica Istruzione
Al Capo di gabinetto MPI
Alle OO.SS. del Comparto Scuola
In allegato si invia un documento redatto dal Vice Presidente Dott.ssa Paola Perlini
contenente osservazioni su:
Bozza di articolato sull'istituzione, organizzazione e realizzazione dei corsi di
formazione per il conferimento del profilo professionale di Direttore dei servizi generali
ed amministrativi ai responsabili amministrativi delle II.SS.
Nella speranza che le osservazioni suddette trovino riscontro al pari di quelle
segnalate precedentemente nel documento del 13.5. u.s. si inviano distinti saluti.
Lì, 18.06.1999
Il Presidente
Giorgio Germani

OSSERVAZIONI SU
Bozza di articolato
sull'Istituzione, organizzazione
e realizzazione dei corsi di formazione per il conferimento
del profilo professionale di Direttore dei servizi generali
ed amministrativi ai responsabili amministrativi delle II.SS.
Questa Federazione, presa visione di una bozza
elaborata nell'ambito della contrattazione integrativa relativa all'istituzione,
organizzazione e realizzazione dei corsi di formazione di cui all'art. 34, commi 2 e 3 del
CCNL del comparto scuola, stipulato in data 26 maggio 1999, per l'attribuzione del profilo
professionale di direttore dei servizi generali ed amministrativi ai responsabili
amministrativi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato nell'anno scolastico
1999/2000, presenta le seguenti osservazioni affinché i corsi di cui sopra siano
rispondenti alle reali esigenze della Scuola e della categoria.
In via preliminare si sottolinea positivamente l'accoglimento di talune proposte già
presentate da questa Federazione il 13 maggio u.s. segno di attenzione e disponibilità
nei confronti delle esigenze rappresentate.
La bozza di cui sopra consta di un articolato distinto in 8 commi che disciplina
l'istituzione, l'organizzazione e la realizzazione dei corsi di formazione e di un
allegato tecnico con i contenuti e la struttura delle attività formative; ecco in sintesi
le osservazioni su entrambe le elaborazioni:
- Il numero di ore (100) individuato per la durata complessiva del corso ci sembrano
insufficienti e per la quantità degli argomenti da trattare e per l'importanza in sé del
corso che consente ad una categoria di personale di transitare dalla carriera di concetto
a quella direttiva. Le 120 ore già proposte ci sembrano il minimo per una significativa
attività formativa.
In ogni caso tutte le ore a disposizione dovranno essere utilizzate al meglio e quindi
oltre all'attività in aula anche l'attività che verrà effettuata con modalità di
autoformazione assistita e formazione a distanza dovrà essere organizzata con strumenti
idonei e impartita con competenza.
A tale proposito risulta troppo elevato il numero di assenze, debitamente motivate, che i
corsisti possono effettuare (i 2/5 dell'attività formativa prevista in aula, e cioè 24
ore su 60 ore); riteniamo che 15 ore su 60 ore sia già un numero di assenze accettabile
per non svilire l'importanza del corso e consentire una informazione adeguata.
- Il corso di formazione prevede momenti di verifica in itinere attraverso la
somministrazione di test, mentre al termine di ogni corso viene richiesta una valutazione
finale realizzata attraverso un colloquio con i corsisti; tale valutazione non deve avere
alcuna funzione selettiva e deve riguardare soltanto la verifica di apprendimento delle
tematiche trattate e la crescita culturale e professionale dei corsisti.
Riteniamo inoltre opportuno che la verifica finale sia effettuata con un colloquio tra
il corsista ed il direttore del corso su argomenti concordati ed oggetto di una tesina
scritta.
La specificazione della caratteristica non selettiva della valutazione del corso in
oggetto deve essere espressamente menzionata nell'articolato.
L'articolato prevede la possibilità per i responsabili amministrativi
in possesso di esperienza professionale almeno decennale negli Istituti Secondari
Superiori dotati di personalità giuridica di usufruire di un credito formativo
quantificato in non più del 10% del monte ore complessivo del corso (cioè non più di 10
ore). Tale criterio ci sembra non rispondente ad una reale valutazione delle competenze
acquisite da detto personale tanto che per l'esiguità delle ore accordate come credito
formativo riteniamo utile per tutti la frequenza completa del corso, come già
rappresentato nelle osservazioni del 13 maggio u.s. A tale proposito riteniamo invece
possibile l'esonero dalla partecipazione al corso di quei colleghi dipendenti dalla
Provincia che passano nei ruolo dello Stato (L. 124 del 25/5/1999) e hanno già vinto un
concorso per la carriera direttiva per cui viene richiesto un diploma di laurea in
discipline giuridiche ed economiche.
La bozza in oggetto affida l'organizzazione dei corsi alla Direzione
Generale del Personale che può avvalersi della consulenza e collaborazione della Scuola
Superiore della Pubblica Amministrazione, degli IRRSAE, del CEDE e della BDP, nonché di
agenzie formative pubbliche e private. Da questo elenco sono stati dimenticati il FORMEZ e
le Università che a nostro parere devono trovare una collocazione importante
nell'individuazione di esperti qualificati da utilizzare come relatori e formatori.
Nell'individuazione di agenzie formative pubbliche e private si dovrà conoscere bene la
specializzazione delle stesse per ottenere la prestazione più qualificata e
l'assicurazione che abbiano già svolto, almeno negli ultimi cinque anni, attività di
formazione nei confronti del personale con qualifica direttiva e di qualifiche equivalenti
nel settore pubblico ed in settori similari.
La Direzione Generale del Personale può avvalersi anche delle II.SS.
per l'attuazione e la gestione finanziaria dei corsi, ma bisogna prevedere a monte la
stipulazione di convenzioni ad hoc per l'utilizzo degli spazi e delle attrezzature
necessarie nonché per la retribuzione del personale ATA che per tale attività presta
servizio oltre l'orario stabilito.
La Direzione del Corso deve essere affidata a dipendenti
dell'Amministrazione Centrale e periferica con qualifica dirigenziale o ad esperti
esterni, sempre con qualifica dirigenziale, o equiparata e con esperienze significative
nel settore pubblico con particolare riguardo alla Scuola.

Allegato Tecnico
L'allegato tecnico prevede, oltre
all'attività d'aula, un monte ore (40) di attività in situazione organizzata. Sono
previsti inoltre confronti e scambi esperienziali da rinvenire nell'ambito
dell'Amministrazione Scolastica (Amministrazione Centrale e periferica, Istituzioni
Scolastiche); si ritiene importante che tali rapporti vengano intrattenuti anche con gli
Enti Locali che, a seguito dell'introduzione della L. 59/97, rappresentano uno degli
interlocutori più diretti delle Istituzioni Scolastiche (D. L.vo 112 del 31/3/98, Sistema
integrato istruzione formazione).
La partecipazione al corso dei
Responsabili Amministrativi deve prevedere anche degli esoneri dall'attività di servizio
ed in ogni caso le ore fatte in eccedenza alle 36 ore settimanali devono prevedere il
recupero compensativo nell'ambito delle 20 ore (art. 28, comma 13 CCNL del Comparto Scuola
del 4/8/1995) o il pagamento oltre le 20 ore.
Il corso, o i corsi, attivati in ogni
provincia non possono prevedere la partecipazione, di norma, di più di 40 partecipanti,
tenendo presente che durante l'attività d'aula il dibattito è un elemento importante
della crescita comune, e questo tipo di attività non può essere gestita con molte
unità. Anche i gruppi di lavoro che si dovranno comporre è necessario che non siano
troppo numerosi.
Si ritiene indispensabile che sia
precisata con chiarezza l'impossibilità a prestare attività di formatore e relatore dai
Responsabili Amministrativi destinatari dei corsi e dai Capi d'Istituto.
Condizione necessaria per la riuscita dei
corsi è sicuramente la qualità dei relatori, qualità che si esplica in competenza
specifica e capacità espositiva e relazionale. Per questo motivo grande attenzione deve
essere prestata ai curricula dei formatori che dovranno essere allegati alle convenzioni
stipulate con gli Enti gestori della formazione.
Per tale attività potranno essere utilizzati anche Dirigenti del Ministero del Tesoro,
della Funzione Pubblica e Magistrati della Corte dei Conti.

Struttura dei moduli
In generale gli argomenti previsti rispecchiano le
principali competenze e capacità necessarie ai Responsabili Amministrativi per gestire
l'attività amministrativa nella nuova qualifica di Direttore dei Servizi generali e
amministrativi delle II.SS.; nello specifico si presentano le seguenti osservazioni:
- Il modulo 3, denominato: "Il quadro di riferimento normativo-contrattuale"
dovrebbe essere effettuato prima degli altri per dare il giusto inquadramento giuridico
alle tematiche tecniche che ne scaturiscono e sono oggetto di approfondimento degli altri
moduli.
In questo modulo 3 inoltre non sono stati previsti approfondimenti sulla Contabilità
Generale dello Stato ed elementi di Scienza delle Finanze determinanti per la costruzione
o il rafforzamento dei saperi di base sulla contabilità di tutti i corsisti.
E' stata inoltre tralasciata la materia dei ricorsi giurisdizionali che a seguito
dell'introduzione del D. L.vo 80 del 31/3/98 ha subito delle modifiche di grande
significato per il pubblico impiego.
- Nel modulo 1 si tratta tutta l'attività negoziale delle
Istituzioni Scolastiche, pertanto la parte prevista al modulo 2 relativa ai contratti a
tempo determinato e di prestazione d'opera potrebbero essere trattata nel modulo 1.
Sempre nel modulo 1 viene dato ampio spazio all'approfondimento di tematiche connesse
con l'informatizzazione degli Uffici di Segreteria (lettere g, h, i) che dovrebbero
trovare momenti specifici di formazione al di fuori di questo corso, lasciando a questa
iniziativa l'opportunità di approfondire di più le tematiche connesse alla gestione del
personale ed ai rapporti interni ed esterni alla Scuola che sono più collegati con
l'ampliamento dell'Autonomia Scolastica.
- Nel modulo 2 alla lettera g) viene introdotto un argomento
specifico oggetto di un'altra grande iniziativa di aggiornamento che si sta ancora
effettuando a livello periferico nelle aule di informatica di cui sono stati dotati i
Provveditorati di tutta Italia.
Riteniamo che su questo argomento possono essere date solo alcune informazioni generali
nel corso utilizzando le poche ore del modulo per gli approfondimenti previsti nelle
osservazioni fatte nel modulo 1.
Su tutto quanto esposto ed in merito a questa stagione importante della vita
professionale dei Responsabili Amministrativi delle II.SS. siamo disponibili ad ogni
confronto che le SS.LL. riterranno più opportuno.
Distinti saluti.
Lì, 17 Giugno 1999
Il Vice Presidente
Paola Perlini |