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Dimensionamento, Mobilità, Organici |
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Al Capo di Gabinetto Al Direttore Generale del Personale e AA.GG. Alle OO.SS. del Comparto Scuola Agli Organi di Informazione Oggetto: Dimensionamento, organici e mobilità La presente per formulare proposte ed apprezzamenti critici in ordine agli argomenti indicati in oggetto, le seguenti: A – DIMENSIONAMENTO Nelle Regioni Campania,
Calabria, Sicilia e Puglia non sono stati approvati i
piani di dimensionamento; inadempienza grave che pone a rischio il
riconoscimento dell’autonomia alle singole istituzioni scolastiche e l’attribuzione
della personalità giuridica a quelle che ne sono prive. B – MOBILITÀ Per consentire all’intervento sostitutivo in materia di dimensionamento di produrre i suoi effetti anche sulle operazioni di mobilità, si invita a prendere in considerazione l’ipotesi di uno slittamento dei termini di presentazione delle domande. C – ORGANICI L’operazione di determinazione degli organici del personale ATA delle scuole autonome è certamente operazione complessa e difficile, che deve anche coniugare le prescrizioni normative di riduzione del personale della scuola. Tutto ciò, però, non può comportare la definizione di organici che renderebbero difficile se non impossibile la gestione dei servizi amministrativi, tecnici ed ausiliari in "regime di autonomia" che inevitabilmente determinerà maggiori carichi di lavoro e più elevata responsabilità. Sul punto abbiamo avuto modo di vedere elaborazioni ufficiose di fonte ministeriale che se attuate determinerebbero riduzioni incompatibili con una adeguata funzionalità di gestione del servizio istruzione, che a far data dal 1° settembre 2000 graverà in larga misura sulle singole istituzioni scolastiche. Peraltro, si rileva una grande incompletezza dei parametri di riferimento, con danneggiamento pesante soprattutto nei riguardi degli istituti tecnici e professionali. Per un confronto approfondito e rigoroso sulla materia chiediamo un incontro urgente con i competenti uffici, avvertendo che in difetto e dinanzi a decisioni penalizzanti ci vedremo costretti ad intraprendere formali iniziative di protesta. Lì, 6 marzo 2000 IL PRESIDENTE |