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Ultimo aggiornamento
04 febbraio 2012

Dimensionamento ottimale rete scolastica

Iniziative e Proposte FNACA - 1999/2000Iniziative e Proposte FNACA - 1998/99 [Iniziative e Proposte FNACA: Scarica il testo in formato compresso] Archivio storico FNACAPagine collegate

La FNACA ha predisposto uno schema di comunicazione sul dimensionamento ottimale della rete scolastica per manifestare contrarietà a soluzioni prospettate localmente che comportino la prioritaria creazione di Istituti Comprensivi, in difformità con quanto previsto dal D.P.R. 233 del 18/06/1998

Al Sig. Presidente della Regione_______________________________
Ai Sigg. Presidenti delle Province di ___________________________
Ai Sigg. Sindaci dei Comuni di ________________________________
Ai Sigg. Presidenti delle Comunità Montane di ___________________
Ai Sigg. Provveditori agli Studi di _____________________________
Ai Sigg. Presidenti dei Consigli Scolastici Prov.li di _______________

e p.c.

Al Sig. Ministro della Pubblica Istruzione
L O R O  S E D I


Oggetto: Dimensionamento ottimale della rete scolastica.

Registriamo che in alcuni casi sono state emanate, relativamente a quanto in oggetto, direttive in contrasto con la vigente normativa indicando - per esempio - la c.d. "verticalizzazione" fra Istituti di scuola materna ed elementare e scuole medie come opzione prioritaria.

Al Proposito ricordiamo che l’art. 2, comma 5, D.P.R. 233 del 18/06/1998 stabilisce che:

"Qualora le singole scuole non raggiungano gli indici di riferimento sopra indicati, sono unificate prioritariamente con le scuole dello stesso grado comprese nel medesimo ambito territoriale".

Il successivo comma 6 ribadisce che solo nel caso in cui vi siano scuole che

"... non raggiungono, da sole o unificate con scuole dello stesso grado, dimensioni ottimali, sono costituiti istituti di istruzione comprensivi di scuola materna, elementare e media ... ".

Appare perciò chiaro che indicare la "verticalizzazione" quale opzione prioritaria (ed eventualmente realizzarla anche laddove fossero possibili fusioni fra scuole dello stesso grado) costituisce una palese violazione della norma che ne contraddice spirito e ratio.

Per quanto attiene le deroghe rispetto ai parametri indicati nel Regolamento, si ritiene necessario che le stesse siano sempre adeguatamente motivate, e che non si disciplinino deroghe estensive rispetto a quelle indicate nel Regolamento medesimo.
Si pone altresì in evidenza come il dimensionamento ottimale delle Istituzioni scolastiche sia altra cosa rispetto alla semplice razionalizzazione della rete scolastica già prevista a partire dalla L. 426/88; trattasi infatti non di interventi finalizzati sostanzialmente alla soppressione di situazioni scolastiche particolarmente "deboli", bensì di una vera e propria ristrutturazione complessiva della presenza scolastica sul territorio, al che avremo Istituzioni scolastiche diverse da quelle precedenti.
Da ciò consegue che le operazioni finalizzate al dimensionamento ottimale delle Istituzioni scolastiche non può che rientrare in quanto previsto dal comma 70 dell’art. 1 della L. 662/96 alla voce "fusione": nuovo insediamento scolastico che nasce dalla confluenza di due o più scuole, anche di ordine e grado diversi.

Tutto ciò premesso si chiede pertanto che:

  1. sia garantito il rispetto del D.P.R. 233/98 circa la priorità dei provvedimenti da adottare;

  2. sia privilegiato il provvedimento di fusione nel caso di accorpamenti di Istituzioni scolastiche aventi dimensioni similari, mentre - nel caso di accorpamenti fra un Istituto di rilevanti dimensioni ed uno fortemente sottodimensionato si proceda con provvedimento di aggregazione.

Questa Federazione si riserva, qualora riscontrasse comportamenti palesemente difformi dalla norma che determinassero lesione di diritti e/o interessi di propri Associati, di esperire ogni azione atta a tutelare detti diritti e/o interessi.


Lì, 6 Novembre 1998

Il Presidente FNACA
Giorgio Germani

 
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