Oggetto:
Organi collegiali e organi
individuali delle istituzioni scolastiche
Il presente documento vuol fornire indicazioni e proposte in ordine
alla disciplina legislativa degli organi collegiali e individuali
delle istituzioni scolastiche autonome.
L’aula di Palazzo
Montecitorio sta esaminando il testo
unificato della competente Commissione Parlamentare che presenta
incoerenze con alcuni principi fondamentali dell’ordinamento giuridico e
non affronta il tema dei rapporti tra organi collegiali e organi
individuali.
La disciplina legislativa deve
prevedere come obbligatori solo gli organi fondamentali: Consiglio di
Amministrazione, Collegio dei Docenti, Consiglio di Classe
e Nucleo di Valutazione, lasciando alla potestà regolamentare
delle scuole l’eventualità di prevedere altri organismi.
Inoltre, la regolazione di
legge deve distinguere chiaramente gli organi di governo da quelli tecnici
ed applicare il principio di separazione tra funzioni e responsabilità
politiche di governo e funzioni e responsabilità operative di gestione,
evitando commistioni ingiustificate.
Se il Dirigente Scolastico e
il Direttore dei servizi generali e amministrativi sono organi individuali
di gestione non possono far parte dell’organo di governo come membri
effettivi, mentre possono parteciparvi come organi di supporto tecnico che
curano l’attività istruttoria e provvedono all’esecuzione delle
decisioni. Questo fondamentale principio, previsto dall’art. 3 del D.
L.vo 29/1993 e successive modificazioni ed integrazioni, non ammette
deroghe, anzi risulta espressamente esplicitata la prescrizione di
adeguamento degli ordinamenti per le amministrazioni pubbliche i cui
organi di vertice non siano espressione di rappresentanza politica.
Il testo in esame risente di
una cultura dell’assemblearismo non funzionale al governo e alla
gestione delle scuole autonome e non tiene conto di evoluzioni formali e
sostanziali già definite in sede contrattuale relativamente ai profili
professionali; si continua ad usare la denominazione di “responsabile
amministrativo” quando si è passati ormai a quella di Direttore dei
servizi generali e amministrativi.
Il nuovo assetto autonomistico
delle Scuole, la riforma in atto dell’amministrazione centrale e
periferica, le nuove funzioni dirigenziali e direttive impongono la
riforma degli organi collegiali previsti dai decreti delegati del 1974, ma
non è possibile che il Parlamento approvi un testo già vecchio che
rischierebbe di aumentare la confusione ed i conflitti.
Lì,
26 Gennaio 2001
Il Presidente
Giorgio
Germani |