Al Capo di Gabinetto M.P.I.
Alle OO.SS. del Comparto Scuola
Il Ministero della P.I. ha ufficializzato la
propria proposta in merito alla revisione degli organici del personale A.T.A.
La FNACA da anni preme affinché sia seriamente affrontato questo problema, che riveste
fondamentale importanza nel contesto dell'autonomia scolastica ed in vista dell'attuazione
del decentramento amministrativo.
La progressiva omogeneizzazione delle competenze fra i diversi ordini di scuole ha reso
gli organici - tuttora determinati ai sensi delle tabelle allegate al DPR 420/74 - del
tutto inadeguati alle reali esigenze di gran parte delle Istituzioni scolastiche.
Gli Istituti comprensivi, le Scuole medie, i Licei e gli Istituti magistrali hanno
organici largamente sottodimensionati, mentre taluni istituti dotati di personalità
giuridica risultano parzialmente sovradimensionati.
Si impone pertanto, da subito, una ridistribuzione del personale A.T.A. (principalmente
degli amministrativi) fra i diversi ordini e gradi di scuole, volta a perequare una
situazione che vede rapporti fra le dotazioni organiche (a parità di dimensioni) che
raggiungono punte di 1 a 7.
Tale ridistribuzione, comunque, non può essere ritenuta esaustiva del problema, ma deve
invece considerarsi propedeutica ad un intervento complessivo e strutturale che non potrà
non prevedere un più razionale organigramma del personale A.T.A., inoltre la ormai
improcrastinabile revisione delle tabelle relative allindividuazione
dellorganico dovrà necessariamente tenere conto di una pluralità di elementi e non
solo del numero delle classi.
Il processo di autonomia ed il decentramento non possono passare attraverso risparmi sulle
spese per il personale e tagli ai posti di lavoro. Occorre investire nella scuola, non
mortificarla, se giustamente viene considerata un nodo strategico della politica di un
Paese avanzato.
A tutto questo come risponde
lAmministrazione? Con una riduzione di circa 7000 addetti dal 1/9/1999 (di cui circa
4.500 assistenti amministrativi) nelle Direzioni didattiche, negli Istituti dotati di
personalità giuridica, nelle Istituzioni educative.
Respingiamo fermamente una simile proposta in quanto:
1. Apporta agli organici del personale A.T.A, un
taglio di gran lunga superiore a quello, già pesante, previsto in Finanziaria (oltre il
5% anziché il 3%);
2. Non tiene in alcun conto la necessità di attribuire alle
Istituzioni Scolastiche organici coerenti con la gestione dell'autonomia e del
decentramento, ma al contrario spinge verso una situazione nella quale
nessuna scuola disporrà più di risorse umane sufficienti.
Crediamo fermamente che scelte di questo tipo
arrestino il processo di rinnovamento della Scuola Italiana che passa soprattutto
attraverso il riconoscimento delle capacità e la gratificazione dei suoi operatori e non
certamente con la marginalizzazione di una parte di essi.
La FNACA si adopererà in ogni modo per contrastare l'assurda proposta ministeriale, sia
appoggiando le azioni sindacali ispirate agli stessi nostri principi, sia attraverso
eventuali autonome iniziative di mobilitazione,