Prefazione
Questa pubblicazione è un omaggio al
"vizio della memoria" affinché lincedere veloce degli avvenimenti, il
desiderio a volte spasmodico delle novità e la volontà di raggiungere obiettivi
sacrosanti non ci faccia dimenticare il passato e il presente.
"Omini e cose hanno da avé na storia" diceva giustamente un famoso e amato
poeta popolare romano (Trilussa se non vado errato).
La "nostra storia" di esperienza associativa si può facilmente confondere con
la cronaca stante il fatto che il tempo trascorso e preso in considerazione è
relativamente breve.
In questa "storia" ritroviamo le vicende di un sistema scolastico nazionale di
cui si conoscono limiti, difetti, pregi e potenzialità che la politica stenta a
considerare con la giusta e doverosa attenzione: ritroviamo le problematiche della
definizione e svolgimento di un rapporto di lavoro che si esplica in un ambito della
pubblica amministrazione che non è omologabile ad altri e che gli accordi e le
contrattazioni non sempre riescono a regolare in modo adeguato.
Il mondo della scuola, nellaccezione più ampia, ha vissuto e sostanzialmente ancora
vive un difetto di rappresentanza che non fa assumere al servizio istruzione la
centralità che merita. Se non si avrà la capacità culturale di rimuovere questo difetto
la scuola continuerà a restare in un ambito di marginalità negativo per lintera
società civile.
Il primo livello di corretta rappresentanza deve formarsi ed affermarsi allinterno
stesso del sistema scolastico dove tutti gli operatori debbono recuperare il senso
dellappartenenza e dellidentità.
In questi dieci anni la nostra esperienza associativa, al di là e oltre gli argomenti
specifici affrontati, ha avuto consapevolezza piena di questa esigenza ed ha cercato di
comunicarla sia allinterno che allesterno del sistema, con particolare
attenzione alle funzioni amministrative.
Lattenzione nei riguardi del contesto generale, delle compatibilità giuridiche ed
economiche e delle conduzioni di funzionalità del servizio ha sempre guidato la nostra
azione anche nei passaggi più direttamente rivendicativi; di ciò ne è riprova il fatto
che mai siamo stati accusati di faziosità e di corporativismo. Questo modello
comportamentale fatto di serietà, di rigore, di rispetto è una connotazione genetica che
cercheremo gelosamente di conservare anche se agli apprezzamenti formali non hanno fatto
seguito le necessarie e coerenti decisioni sostanziali. Ci auguriamo, nellinteresse
del servizio prima che nostro, che il "campanello" abbia scandito per i
detentori del potere politico e contrattuale il tempo delle decisioni ineludibili; tra
queste, in un contesto di forte autonomia e accanto allattribuzione della dirigenza
e allindividuazione delle figure di sistema per il personale docente vi è anche la
direzione amministrativa. |