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Proposte di modifica
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La storia e l’esperienza della Federazione insegnano che il confronto fra gli iscritti delle varie province d'Italia e di orientamento diversi ha contribuito sempre ad alimentare un dibattito ricco di idee, di competenze e di professionalità. In relazione alle procedure proposte con il documento allegato alla convocazione dell'assemblea dei delegati da tenersi in data 03/02/01, riteniamo che il sistema elettorale debba contribuire ad integrare negli organi statutari le istanze di diverse esperienze, senza arrivare ad istituzionalizzare “correnti”, mutuate dal costume politico nazionale, che mal si adattano alla vita associativa di un corpo professionale così particolare come quello dei DSGA. Pertanto si esprimono le seguenti proposte, in stretta osservanza delle norme statutarie, per le procedure elettorali. ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL TESORIERESi propone di disgiungere l'elezione del Presidente dall'elezione del Tesoriere per il seguente motivo: Lo statuto (art. 6) prevede l'elezione diretta, da parte dell'Assemblea dei Delegati, del Presidente, del Tesoriere, dei membri del Consiglio di Presidenza, del Collegio dei Probiviri e quello dei Revisori dei Conti. Appare, oltre che non aderente all'art.6, non supportata da motivazioni condivisibili l'affermazione contenuta nell'ipotesi A e B dell'allegato 2 e precisamente:
A
noi pare gli organi monocratici della Federazione debbano godere della
fiducia prima di tutto dell'organo collegiale che li ha eletti (Assemblea
dei delegati) stante la possibilità di detto organo di sollevarli
dall'incarico (vedi art. 9 ultimo capoverso ed art. 10 ultimo capoverso
dello Statuto). Non si coglie in cosa consista il rapporto fiduciario,
essendo anche previsto all'art. 12 il Collegio dei Revisori in veste di
organo di controllo. ELEZIONE DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZASi reputa improponibile l'ipotesi di liste collegate ai candidati alla Presidenza in quanto: 1. Fermo restando che ogni eventuale candidato alla Presidenza deve presentare un programma, detta ipotesi ad una potenziale pluralità d'orientamenti all'interno del Consiglio di Presidenza, appiattendone il ruolo e limitando l’apporto di idee e contributi specificatamente per la parte di "ELABORAZIONE DI PROPOSTE DI POLITICA SCOLASTICA, NONCHE' QUELLE PER LA DISCIPLINA CONTRATTUALE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA SOTTOPORRE AD APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO DEI DELEGATI". I membri eletti, appartenenti ad un'unica lista collegata al Presidente eletto, potrebbero essere inconsciamente condizionati dal legame dell'”appartenenza". 2. Una simile procedura, tradotta in “chi vince prende tutto”, è tipica di un sistema elettorale maggioritario - che sottintende la presenza di una maggioranza e di una minoranza, cui viene comunque garantita una percentuale di presenza nell'organo eletto - ma è estranea ad un'associazione professionale dove il patrimonio peculiare è proprio la diversità di posizioni. 3. Come si può pensare a liste collegate se fino alle 24.00 del 30 marzo non è dato sapere quante e quali candidature alla Presidenza sono state presentate ? Si propongono quindi le seguenti due alternative modalità d'elezione del Consiglio di Presidenza con la premessa che ambedue mirano a garantire il criterio della pluralità ed il rispetto dell'art.8 dello Statuto e precisamente "NEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA DEVONO ESSERE RAPPRESENTATE LE TRE GRANDI AREE GEOGRAFICHE (NORD, CENTRO, SUD)”. MODALITA' N. 1Definizione delle procedure e dei tempi per la presentazione delle candidatureLe
candidature sono segnalate dai Presidenti delle Associazioni o da loro
delegati entro le ore 20 del 30 marzo 2001. Nel caso di adesioni
individuali si accettano autocandidature. MODALITA' N. 2Definizione delle procedure e dei tempi per la presentazione delle candidatureLe
candidature sono segnalate dai Presidenti delle Associazioni o da loro
delegati entro le ore 20 del 30 marzo 2001 (massimo 3 per Associazione).
Nel caso di adesioni individuali si accettano autocandidature. Alla riunione erano presenti i rappresentanti delle seguenti Associazioni: Lecco (delegato regionale per la Lombardia), Milano, Como, Treviso (delegato regionale per il Veneto), Udine (delegato regionale per Il Friuni-Venezia Giulia) |