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Ultimo aggiornamento
01 giugno 2013

Regolamento di contabilitÓ e Bilancio di Previsione 1999

Iniziative e Proposte FNACA - 1999/2000Iniziative e Proposte FNACA - 1998/99 [Iniziative e Proposte FNACA: Scarica il testo in formato compresso] Documenti FNACAPagine collegate


Al Ministro della P.I.

Al Capo di Gabinetto M.P.I.
Al Dirigente dell'Ufficio Legislativo P.I.
Al Dirigente Coordinatore Gestione
e ContabilitÓ delle.Istituzioni Scolastiche


Oggetto: Regolamento di contabilitÓ e Bilancio di Previsione 1999

La presente per esporre considerazioni, proposte e osservazioni in ordine alla redazione del nuovo regolamento di contabilitÓ per le istituzioni scolastiche e alle disposizioni impartite per il bilancio di previsione 1999, con circolare 438 del 30/10/1998.

REGOLAMENTO DI CONTABILITA'

  • Avvalersi della facoltÓ di deroga alle norme generali di contabilitÓ dello Stato per far coincidere anno scolastico ed anno finanziario. Ci˛ favorirebbe la programmazione integrata tra le attivitÓ didattiche, il bilancio e la sua gestione; renderebbe agevole l'autovalutazione e la valutazione dei risultati; eviterebbe la sovrapposizione di responsabilitÓ gestionali, dovute alla diffusa mobilitÓ del personale con particolare riferimento al Dirigente Scolastico e al Responsabile Amministrativo;
  • Mantenere il bilancio finanziario dý competenza, come strumento flessibile che agevola sia la fase previsionale che quella di gestione, Il passaggio ad una "gestione dý cassa" rappresenterebbe una involuzione ai vincoli e di rigiditÓ de1 tutto ingiustificata, proprio quando si va verso un rafforzamento dell'autonomia. Chi aveva una gestione mista di competenza e cassa, come gli enti locali, Ŕ passato alla sola gestione di competenza, non si capisce perchÚ noi che giÓ l'abbiamo, con positiva esperienza, dovremmo cambiare. Le innovazioni peggiorative sarebbe bene risparmiarcele;
  • Abbandonare I' ipotesi di ricalcare il Bilancio dello Stato, imponendoci due documenti contabili: uno decisionale ed uno gestionale, per 1'assoluta incomparabilitÓ della situazione statuale con quella delle istituzioni scolastiche. Il processo di "entificazione" che sta interessando le scuole le avvicina molto di pi¨ ai modelli organizzativi degli enti locali, che non a quelli dello Stato;
  • Procedere ulteriormente nella semplificazione avviata con il modello unificato di bilancio, accorpando in macroaree le voci di entrata e di spese, riducendo i vincoli di destinazione delle entrate e snellendo le procedure, Ad esempio le variazioni, gli assestamenti e gli storni che non incidono sostanzialmente sul piano dell'offerta formativa potrebbero essere adottati con provvedimenti dý "detemina' del Dirigente Scolastico e del Direttore dei servizi dý segreteria;
  • Disciplinare in maniera chiara e compiuta le competenze e le, responsabilitÓ degli organi, degli uffici e dei servizi, cosi da rendere funzionale e trasparente il buon andamento delle scuole. In questo ambito non si potrÓ prescindere dalla valorizzazione di specifiche competenze tecnico-gestionalÝ, che non possono essere ricondotte tutte ed esclusivamente al Dirigente Scolastico. E' inevitabile su questo versante la collocazione di una Direzione Amministrativa che assuma la responsabilitÓ della gestione amministrativo-contabýle.

Sappiamo che un'apposita commissione sta lavorando alla predisposizione del "regolamento di contabilitÓ" e vorremmo poterci confrontare per portare un contributo di scienza e dý esperienza.

BILANCIO DI PREVISIONE 1999

  • L'approvazione del bilancio non Ŕ pi¨ competenza del Provveditore agli Studi ma del Consiglio dý Circolo o dý Istituto, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4, comma 2. della Legge 5 3 7/93 , collegato alla finanziaria 1994, che rende incompatibile la nuova disposizione con la precedente contenuta nel DPR 416/74. Resta I'obbligo dell'invio del bilancio al Provveditore per consentire a questi l'esercizio della funzione di vigilanza;
  • L'invio del bilancio e della situazione finanziaria Ŕ competenza del Responsabile Amministrativo e non del Dirigente Scolastico: nel caso del bilancio trattasi dell'invio di una deliberazione avente carattere esclusivamente contabile, nel caso della situazione finanziaria trattasi di una "certificazione" contabile;
  • La modulistica deve essere aggiornata per effetto delle disposizioni contenute nella lettera circolare prot. n. 27814 del 19/5/1998 in materia di gestione dei fondi della legge 440197;
  • La contabilizzazione dei finanziamenti e delle spese per I'Irap andrebbe riferita a capitoli di entrata e di spesa diversi da quelli utilizzati nel 1998, atteso che la stessa imposta andrebbe considerata alla stregua dell'Irpef

Distinti ossequi.


Lý, 2 Dicembre 1998

Il Presidente FNACA
Giorgio Germani

 
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