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Nota illustrativa proposte FNACA
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Ultimo aggiornamento
03 maggio 2013

Schema Regolamento di contabilità
Proposte di modifica FNACA
Proposte FNACA Proposte FNACA: Scarica il testo in formato compresso

Testo MPI Schema UFFICIALE Regolamento di Contabilità (da MPI) Scarica il file in formato compresso

INTRANET MPI - Scheda questionario
Le risposte della FNACALe risposte della FNACA

Iniziative e Proposte FNACA - 1999/2000Iniziative e Proposte FNACA - 1998/99 [Iniziative e Proposte FNACA: Scarica il testo in formato compresso] Documenti FNACAPagine collegate


Al Ministro della P.I. – Roma

Al Capo di Gabinetto M.P.I.
Al Dirigente dell’Ufficio Legislativo M.P.I.
Al Dirigente della Struttura Affari Economici M.P.I.
Alle OO.SS. del Comparto Scuola
Alle Associazioni Professionali
Agli Organi di Informazione

Oggetto: Schema di decreto interministeriale Istruzioni generali sulla gestione
                 amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche

L’Associazione scrivente ha proceduto ad un esame dettagliato e approfondito dello schema di Decreto indicato in oggetto ed ha elaborato proposte modificative che coinvolgono diversi e sostanziali aspetti.
In merito a quanto proposto si allega un lavoro organico nel quale si rendono evidenti le proposte stesse attraverso la comparazione con il testo ministeriale; si allega, altresì, una nota illustrativa.

Si coglie l’occasione per sottolineare che lo schema elaborato riguarda solo le II.SS. e non anche quelle Educative, per le quali evidentemente c’è bisogno di apposito decreto del quale non si hanno informazioni.
La disciplina delle istruzioni amministrativo-contabili è materia complessa e delicata che necessita di approfondimenti adeguati e di confronti specifici.
Sul punto giudichiamo del tutto insufficiente e peraltro eccessivamente pilotata la consultazione promossa dal Ministero.
Pertanto riteniamo indispensabile che siano promosse in tempi brevi ulteriori occasioni di approfondimento e confronto.

Distinti saluti.

Lì, 10 febbraio 2000

Il Presidente
Giorgio Germani

SCHEMA DECRETO INTERMINISTERIALE
ISTRUZIONI GENERALI SULLA GESTIONE
AMMINISTRATIVO-CONTABILE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Nota illustrativa delle proposte di modifica

Lo schema di Decreto Interministeriale concernente le istruzioni amministrativo-contabili delle istituzioni scolastiche elaborato dal Ministero della Pubblica Istruzione è un documento organico e complesso frutto di un lavoro certamente sofferto e impegnativo, in preparazione del quale si è opportunamente richiesto ed ottenuto un importante e significativo parere del Consiglio di Stato. (Adunanza della sezione seconda del 27/10/1999).

Il contenuto del documento ha tenuto in particolare considerazione il principio della separazione tra funzioni di indirizzo e compiti di gestione così come disciplinato dal D.L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, anche se non si è voluto seguire sino in fondo l’autorevole pronunciamento dell’organo consultivo, atteso che non si rileva nell’articolato nessuna competenza per la Giunta Esecutiva. Nel tener fermo il principio di separazione dianzi richiamato è stato effettuato un sforzo apprezzabile ma incompleto nell’individuare competenze gestionali per il Direttore dei servizi generali e amministrativi, in considerazione sia del profilo professionale del medesimo che della specificità della funzione dirigenziale nella scuola, che non può essere ridotta al rango di una preponderante dirigenza amministrativa che ne snaturerebbe il ruolo.

In materia di gestione finanziaria il documento contiene scelte di fondo non condivisibili sul piano dei "principi", della "realizzazione", dei "servizi di cassa" e di conseguenza del "conto consuntivo". A riguardo si propongono sostanziali interventi modificativi riguardanti:

  • una gestione finanziaria in termini di COMPETENZA e non di CASSA, poiché si ritiene il principio di competenza più adatto e più flessibile alle attività di programmazione e di gestione di una scuola in regime di autonomia;
  • l’uso del concetto di bilancio in luogo di programma, atteso che un documento contabile di previsione delle risorse e degli interventi non può che chiamarsi bilancio. E’ così in tutte le istituzioni ed enti pubblici e in tutte le aziende private e non si comprende la ragione di uno snaturamento privo di qualsiasi utilità sia giuridica che operativa;
  • l’esigenza di far coincidere l’esercizio finanziario con l’anno scolastico per rendere effettiva la programmazione integrata tra le attività della didattica e le risorse effettivamente disponibili;
  • la necessità che nelle attività gestionali il Dirigente sia coadiuvato dal Direttore e che gli adempimenti contabili e fiscali, a contenuto vincolato, con firma unica siano di competenza del Direttore e non del Dirigente;
  • la possibilità di scegliere tra servizio di cassa e di tesoreria e non solo di cassa;
  • l’Istituzione di un fondo economale in luogo delle minute spese.

Per quanto attiene la gestione patrimoniale, l’impianto è sostanzialmente condivisibile con le seguenti correzioni e/o chiarimenti, concernenti anche le scritture contabili:

  • all’atto dell’attribuzione delle personalità giuridica tutti i beni già di proprietà dello Stato debbono passare come beni della Scuola;
  • l’eliminazione dei beni dall’inventario non necessita di alcuna preventiva autorizzazione interna, il titolare del provvedimento ne assume completamente la responsabilità.
  • l’indicazione del Dirigente per i docenti sub-consegnatari non può essere vincolante poiché tale funzione configurerebbe una ingerenza nella titolarità di esercizio della responsabilità del consegnatario;
  • si ritiene opportuno ipotizzare la possibilità di affidare la responsabilità di sub-consegnatario anche agli Assistenti Tecnici;
  • la riconsegna del materiale affidato al sub-consegnatario deve avvenire nella persona del consegnatario e non di altro soggetto;
  • la sigla delle pagine riferite ai documenti contabili può essere utilmente assegnata al Direttore.

Relativamente all’attività negoziale si esprime apprezzamento per aver ridisegnato la capacità, gli ambiti, i poteri, le funzioni e i singoli istituti contrattuali che le Scuole avranno e potranno utilizzare. Rispetto allo schema ministeriale si propongono le seguenti modifiche:

  • deve essere consentita anche la stipula di contratti di assicurazione, anche se giuridicamente classificati come aleatori (peraltro trattasi di attività già molto diffusa nelle Scuole, sia per copertura infortuni, che per responsabilità civile e per forme di sicurezza dei beni);
  • si devono introdurre competenze del Consiglio d’Istituto in ordine agli istituti contrattuali previsti nei diversi articoli;
  • e’ opportuno elevare il tetto di spesa al di sotto del quale si procede senza acquisizione di preventivi;
  • si reputa utile individuare fasi e competenze dell’esperimento di gara a trattativa privata al fine di consentire agli operatori di avere una indicazione precisa e comune di tutte le operazioni da eseguire per l’acquisto di un bene o servizio;
  • sono necessarie specificazioni in ordine alle competenze del Direttore per quanto attiene la funzione di ufficiale rogante e il rilascio del certificato di regolare fornitura;
  • risulta utile l’inserimento di un art. 41 bis per l’esecuzione dei lavori in economia.

Per quel che concerne il controllo di regolarità amministrativa e contabile, si condivide l’impostazione del documento e ci si limita ad avanzare richiesta di inserimento nell’elenco del Ministero della Pubblica Istruzione di dirigenti e Direttori delle Scuole, in posizione di quiescenza da non più di cinque anni.

Nel documento manca una disciplina coordinata e organica delle competenze degli Organi Collegiali e individuali. Sul punto si propone l’inserimento di un TITOLO VI "Competenze degli Organi" con quattro articoli: Competenze del consiglio d’Istituto, della Giunta, del Dirigente e del Direttore.

Sempre in materia di competenza degli organi pare doveroso richiamare l’attenzione ministeriale sulla parte del parere del Consiglio di Stato nella quale si "valuta giuridicamente opportuna una iniziativa legislativa che ripartisca con atti aventi forza e valore di legge le competenze degli OO.CC. e dei Dirigenti Scolastici" e, aggiungiamo noi, dei Direttori.

Consapevoli di quanto importante e decisiva sia la disciplina della normativa di programmazione e gestione della contabilità abbiamo cercato, nel rispetto sostanziale dell’ordinamento e tenendo conto della realtà delle Scuole, di fornire un utile contributo di scienza e di esperienza. Comunque sarà la stesura definitiva del testo normativo in esame, stimiamo indispensabile che si proceda con urgenza ad una sostanziale modifica delle norme in materia di flussi di cassa contenuti nella legge finanziaria 1999 e nel D.M. 93/99. L’autonomia senza risorse è una scatola vuota che non produrrà nessun apprezzabile risultato. Il mantenimento delle norme citate finirà con il rendere ingestibili i servizi essenziali atteso che con il vincolo alle capacità di pagamento e alle erogazioni di cassa sarà possibile assicurare solo l’ordinaria amministrazione

Senigallia, lì 4 febbraio 2000

IL PRESIDENTE
(Giorgio Germani)

 
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