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Schema
Regolamento di contabilità
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Al Capo di Gabinetto M.P.I. Oggetto: Schema di
decreto interministeriale Istruzioni generali sulla gestione L’Associazione
scrivente ha proceduto ad un esame dettagliato e approfondito dello schema
di Decreto indicato in oggetto ed ha elaborato proposte modificative che
coinvolgono diversi e sostanziali aspetti. Si coglie l’occasione
per sottolineare che lo schema elaborato riguarda solo le II.SS. e non
anche quelle Educative, per le quali evidentemente c’è bisogno di
apposito decreto del quale non si hanno informazioni. Distinti saluti. Lì, 10 febbraio 2000 Il Presidente
SCHEMA DECRETO
INTERMINISTERIALE Nota illustrativa delle proposte di modifica Lo schema di Decreto Interministeriale concernente le istruzioni amministrativo-contabili delle istituzioni scolastiche elaborato dal Ministero della Pubblica Istruzione è un documento organico e complesso frutto di un lavoro certamente sofferto e impegnativo, in preparazione del quale si è opportunamente richiesto ed ottenuto un importante e significativo parere del Consiglio di Stato. (Adunanza della sezione seconda del 27/10/1999). Il contenuto del documento ha tenuto in particolare considerazione il principio della separazione tra funzioni di indirizzo e compiti di gestione così come disciplinato dal D.L.vo 29/93 e successive modificazioni ed integrazioni, anche se non si è voluto seguire sino in fondo l’autorevole pronunciamento dell’organo consultivo, atteso che non si rileva nell’articolato nessuna competenza per la Giunta Esecutiva. Nel tener fermo il principio di separazione dianzi richiamato è stato effettuato un sforzo apprezzabile ma incompleto nell’individuare competenze gestionali per il Direttore dei servizi generali e amministrativi, in considerazione sia del profilo professionale del medesimo che della specificità della funzione dirigenziale nella scuola, che non può essere ridotta al rango di una preponderante dirigenza amministrativa che ne snaturerebbe il ruolo. In materia di gestione finanziaria il documento contiene scelte di fondo non condivisibili sul piano dei "principi", della "realizzazione", dei "servizi di cassa" e di conseguenza del "conto consuntivo". A riguardo si propongono sostanziali interventi modificativi riguardanti:
Per quanto attiene la gestione patrimoniale, l’impianto è sostanzialmente condivisibile con le seguenti correzioni e/o chiarimenti, concernenti anche le scritture contabili:
Relativamente all’attività negoziale si esprime apprezzamento per aver ridisegnato la capacità, gli ambiti, i poteri, le funzioni e i singoli istituti contrattuali che le Scuole avranno e potranno utilizzare. Rispetto allo schema ministeriale si propongono le seguenti modifiche:
Per quel che concerne il controllo di regolarità amministrativa e contabile, si condivide l’impostazione del documento e ci si limita ad avanzare richiesta di inserimento nell’elenco del Ministero della Pubblica Istruzione di dirigenti e Direttori delle Scuole, in posizione di quiescenza da non più di cinque anni. Nel documento manca una disciplina coordinata e organica delle competenze degli Organi Collegiali e individuali. Sul punto si propone l’inserimento di un TITOLO VI "Competenze degli Organi" con quattro articoli: Competenze del consiglio d’Istituto, della Giunta, del Dirigente e del Direttore. Sempre in materia di competenza degli organi pare doveroso richiamare l’attenzione ministeriale sulla parte del parere del Consiglio di Stato nella quale si "valuta giuridicamente opportuna una iniziativa legislativa che ripartisca con atti aventi forza e valore di legge le competenze degli OO.CC. e dei Dirigenti Scolastici" e, aggiungiamo noi, dei Direttori. Consapevoli di quanto importante e decisiva sia la disciplina della normativa di programmazione e gestione della contabilità abbiamo cercato, nel rispetto sostanziale dell’ordinamento e tenendo conto della realtà delle Scuole, di fornire un utile contributo di scienza e di esperienza. Comunque sarà la stesura definitiva del testo normativo in esame, stimiamo indispensabile che si proceda con urgenza ad una sostanziale modifica delle norme in materia di flussi di cassa contenuti nella legge finanziaria 1999 e nel D.M. 93/99. L’autonomia senza risorse è una scatola vuota che non produrrà nessun apprezzabile risultato. Il mantenimento delle norme citate finirà con il rendere ingestibili i servizi essenziali atteso che con il vincolo alle capacità di pagamento e alle erogazioni di cassa sarà possibile assicurare solo l’ordinaria amministrazione Senigallia, lì 4 febbraio 2000 IL PRESIDENTE |
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