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Ultimo aggiornamento
04 febbraio 2012

Sperimentazione Ufficio Scolastico Regionale

  Documenti FNACAPagine collegate


Al Ministro della P.I. – Roma

Al Capo di Gabinetto

Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Regionali
– Lombardia
– Liguria
– Toscana
– Sicilia

Alle OO.SS. del Comparto Scuola

Oggetto: Sperimentazione Ufficio Scolastico Regionale e costituzione servizi territoriali di consulenza – Documento.

Con Decreti Ministeriali del Dicembre 1999 e Gennaio 2000 sono state avviate sperimentazioni del nuovo assetto dell’Amministrazione centrale e periferica della P.I. con la costituzione degli Uffici Scolastici Regionali, secondo quanto previsto dall’art. 75 D. Lgs 300/99.
Sono interessate alla sperimentazione le strutture periferiche dell’amministrazione scolastica delle Regioni: Lombardia, Liguria, Toscana e Sicilia.
Questa fase sperimentale può essere estremamente significativa per verificare i nuovi assetti istituzionali e organizzativi dell’amministrazione scolastica che debbono raccordarsi con le II.SS. autonome.

E’ opinione dell’Associazione scrivente che il ruolo dell’Ufficio Scolastico Regionale si caratterizza soprattutto per le relazioni istituzionali e politiche con l’Ente Regione, titolare della competenza di programmazione dell’offerta formativa integrata (Istruzione e Formazione Professionale). Non sembra, invece, opportuno che l’Ufficio Scolastico Regionale assuma compiti gestionali che finirebbero con il creare un neocentralismo regionale di natura burocratica non funzionale alla gestione del servizio istruzione stante il numero e la dislocazione sul territorio delle II.SS. In altri termini non pare produttivo che l’Ufficio Regionale provveda direttamente alla gestione degli organici, dei ruoli (che peraltro restano provinciali) e dell’assegnazione delle risorse.
Queste competenze possono essere utilmente svolte dai servizi territoriali, la cui individuazione e collocazione deve necessariamente tenere conto delle dimensioni territoriali e demografiche e delle condizioni geografiche delle singole realtà provinciali.
Non pare altresì opportuno procedere ad una riconversione degli Uffici Scolastici Provinciali affidando loro competenze specifiche di rilievo regionale realizzando un policentrismo per il quale sarebbero necessarie strutture, professionalità e collegamenti allo stato inesistenti e di non facile
realizzazione anche in ragione della scarsità di risorse e dei vincoli posti dalla vigente normativa contrattuale che disciplina il rapporto di lavoro.

In talune realtà regionali si è ipotizzata una anticipazione dell’entrata in vigore del D.P.R. 275/99 (Regolamento sull’autonomia delle Scuole) con particolare riferimento al decentramento amministrativo per trasferire alle istituzioni scolastiche competenze e responsabilità che sono ancora dell’amministrazione scolastica periferica.
Questa ipotesi ci sembra giuridicamente impraticabile e operativamente scorretta poiché attribuisce competenze improprie e trasferisce carichi di lavoro per la gestione dei quali non si sono ancora realizzate né le precondizioni giuridiche né quelle operative.

Per quanto riguarda specificamente i servizi territoriali riteniamo che si possano attribuire agli stessi le seguente funzioni:

1) supporto e consulenza alle Istituzioni Scolastiche in materia di: carriera scolastica degli alunni, amministrazione e gestione delle risorse finanziarie e del patrimonio, stato giuridico ed economico del personale, relazioni sindacali e controversie inerenti il rapporto di lavoro, formazione e aggiornamento culturale del personale;
2) rapporti istituzionali in ambito locale;
3) assegnazione ad Istituzioni Scolastiche delle risorse finanziarie e di personale.

La titolarità della conduzione dei Centri dovrebbe essere assegnata ad un dirigente o funzionario della carriera direttiva dell’Ufficio Scolastico Provinciale. L’attività dei Centri stessi dovrebbe essere assicurata da funzionari ed impiegati dell’Ufficio Scolastico Provinciale, da Ispettori tecnici, da personale comandato presso l’Ufficio Scolastico Provinciale, da Dirigenti Scolastici e da Responsabili Amministrativi.
In ordine alle considerazioni e proposte contenute nel presente documento l’Associazione scrivente è disponibile a intrattenere i necessari confronti sia in sede nazionale che regionale.

Lì, 20 Marzo 2000

IL PRESIDENTE
(Giorgio Germani)

 
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