ELEZIONI
2/3/4 Marzo 2010
PROGRAMMA
DELLA LISTA
ANP/CIDA
Come si vota
Link al sito
MIUR
Fondo Scuola Espero
Elezioni per il rinnovo dell’Assemblea dei delegati -
Adempimenti dell’amministrazione scolastica
(Nota prot.n. 342 del 2 febbraio 2010)
La gestione
Multicomparto
e la scelta del socio
DOCUMENTO
FNADA/ANQUAP
Nota INPDAP
n. 9 del 20/3/2008
Fondo
pensione Espero : le novità introdotte nello Statuto e dalla
legge 244/2007 (finanziaria per il 2008); riflessi operativi
Accertamento on line delle posizioni
individuali
Nota del 9/11/2006
Contributo aggiuntivo
0.5%
Nota INPDAP n. 8
del 4 Maggio 2006
Adempimenti e procedure per le adesioni a previdenza
complementare: aggiornamenti e casi tipo
Il Testo
unico sulla previdenza complementare approvato dal Consiglio
dei Ministri (24
Novembre 2005)
non determina effetti sull'adesione del personale della
scuola al Fondo Espero e soprattutto sulla convenienza ad
aderire.
Nota INPDAP
del 1/2/2006
Il Decreto Legislativo
5 Dicembre 2005, N. 252 “Disciplina delle forme
pensionistiche complementari”; prime informazioni sulle
novità introdotte dal decreto e sui riflessi sulla
previdenza complementare per i dipendenti pubblici |
Dove reperire il modulo di adesione
Il modulo cartaceo in 6 copie (in carta
chimica) è stato consegnato direttamente alle scuole e alle sedi
sindacali.
Da circa due mesi è possibile scaricare un modulo di adesione
dal sito internet del Fondo che è in 5 copie.
Entrambi i moduli sono validi. La ragione della
copia in meno è dovuta al fatto che la copia per il service
non è più necessaria quindi può non essere spedita dalle
scuole.
Tra pochissimi giorni sarà possibile compilare direttamente sul
sito il modulo di adesione e stampare le 5 copie da portare alla
segreteria scolastica.
Compilazione del modulo di
adesione
I campi che risultano più difficili da
compilare sono "data primo rapporto di lavoro in PA" e "data
attuale rapporto di lavoro". Questi campi sono richiesti da
Inpdap e vanno compilati. Per eliminare tutti i dubbi sulla
compilazione il Fondo ha chiesto a Inpdap di chiarire con una
nota come compilare questi campi. In linea di principio la data
primo rapporto di lavoro in pubblica amministrazione è il
primo giorno di lavoro con una qualsiasi amministrazione
pubblica mentre la data di attuale rapporto di lavoro è la
decorrenza giuridica dell'immissione in ruolo o l'inizio
dell'attuale contratto per chi è a tempo determinato.
Per gli insegnanti di religione non ancora immessi in ruolo
ricordiamo di fare riferimento alla procedura descritta nel
manuale operativo che trovate nel sito del Fondo. Il nuovo
modulo di adesione prevede anche un campo specifico per tale
categoria semplificando la procedura di iscrizione.
Il nuovo modulo contiene anche un campo in cui si specifica la
scadenza del contratto. Il dato serve solo a verificare se i
lavoratori a tempo determinato hanno i 3 mesi necessari dalla
data che appone la scuola sul modulo al termine del contratto
stesso.
Continuando ad esaminare le parti del modulo che generano più
dubbi ricordiamo che il ruolo di spesa fissa è il numero partita
che si trova sul cedolino dello stipendio e che il codice
identificativo della scuola è il codice meccanografico.
Ribadiamo anche che, ai fini della determinazione della
tipologia di liquidazione, Inpdap ha ribadito con nota del 25
maggio 2005 che va presa come riferimento la decorrenza
giuridica del contratto. Quindi, chi è entrato in ruolo nel
2001 ma con decorrenza giuridica 1-9-2000 è in regime di TFS.
La parte del modulo relativa alla contribuzione aggiuntiva va
compilata solo se il lavoratore vuole aggiungere un'ulteriore
percentuale alla contribuzione minima che è pari all'1%. Se non
si barra nulla dunque, automaticamente viene trattenuto l'1% dal
datore di lavoro.
Ricezione del modulo da parte
delle segreterie scolastiche
Il modulo compilato dal lavoratore deve
essere verificato dalla segreteria che compila la parte relativa
all'amministrazione.
Va infine aggiunta la data, il timbro e la firma del dirigente e
si provvede alla spedizione.
Spedizione del modulo di
adesione
La spedizione è un adempimento
amministrativo che spetta alle segreterie scolastiche. Le copie
vanno spedite nel seguente modo:
- Copia per il Fondo va spedita a
Via Carcani 61-00153- Roma
- Copia per il Service non è
più necessaria
- Copia per Inpdap va spedita all'Inpdap
provinciale dove ha sede la scuola
- Copia per il Mef va spedita alla
Direzione Provinciale dei Servizi Vari che retribuisce il
lavoratore
- Copia Datore di Lavoro è riservata
agli atti della Scuola
- Copia Lavoratore va consegnata
all'aderente
Ricordiamo infine che la procedura per
l'invio è descritta nella Circolare MIUR del 21 luglio
2004 e, in parte, nel manuale di adempimenti
amministrativi.
Fondo Scuola ESPERO
Via
Carcani, 61 - 00153 Roma
Tel.
848 800 270
(dal lun. al ven. 9-13/14,30-17, al costo di una telefonata
urbana)
Email:
info.aderenti@fondoespero.it
Sito web:
www.fondoespero.it
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Elezioni
13
Ottobre 2006
Assemblea
dei delegati
14/6/2007
Prima
riunione dell’Assemblea
dei delegati
Lista dei delegati
Link al sito MPI
E' stato
pubblicato nella G.U. del 24 gennaio 2006 il Decreto del
Ministero del Tesoro che individua il paniere di
fondi pensione da prendere come riferimento per la
rivalutazione delle quote di TFR destinate alla previdenza
complementare.
La rivalutazione calcolata come media dei rendimenti
del paniere si applica anche al contributo
dell'amministrazione dell'1,5% della base di calcolo del TFS
riconosciuto a chi effettua il passaggio da TFS a TFR.
I fondi pensione, scelti in base alla loro consistenza di
aderenti, sono:
Alifond;
Arco; Cometa; Cooperlavoro; Fonchim; Fondenergia; Fopen;
Laborfonds; Pegaso; Previambiente; Previcooper; Solidarietà
Veneto; Quadri e Capi Fiat.
Alcuni di
questi fondi sono multicomparto; per tale motivo la
media dei rendimenti sarà ponderata in base al patrimonio
delle singole linee. I rendimenti netti dei fondi
pensione per il 2005 si aggirano intorno all'8%
netto.
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La gestione finanziaria del Fondo Espero
I contributi versati al fondo pensione vengono affidati in
gestione a investitori specializzati (banche, assicurazioni,
società di gestione del risparmio, società di intermediazione
finanziaria).
Chi controlla la correttezza delle operazioni finanziarie è la
banca depositaria a cui confluiscono materialmente i contributi.
Espero, con gara pubblica, ha scelto Monte dei Paschi di Siena.
La normativa sugli investimenti dei fondi pensione è ben
definita e si trova nel DM Tesoro 703/96. La vigilanza sulla
stabilità finanziaria del fondo è di competenza della
Commissione di Vigilanza sui Fondi pensione.
Come dimostrato dal Presidente della Covip con audizione del 29
gennaio 2004 (che si trova sul sito Covip: www.covip.it/DocumentazioneStatistica.htm
) i fondi pensione non hanno risentito in alcun modo dei recenti
scandali finanziari (Cirio, Parmalat).
Fasi della gestione finanziari di un fondo pensione
Prima fase: Raccolta dei contributi
E’ la fase che Espero ha da poco terminato. I fondi pensione
devono raggiungere il minimo di adesioni previsto nell’accordo
istitutivo (30.000 per Espero) entro 18 mesi dall’iscrizione
all’albo (avvenuta il 18 agosto 2004).
Espero ha superato le 30.000 adesioni il 9 gennaio 2006 in
anticipo rispetto alla scadenza della autorizzazione.
In questa fase i contributi versati vengono gestiti in pronti
contro termine (gestione estremamente prudente).
Seconda fase: Gestione finanziaria
operativa MONOCOMPARTO
Dopo il raggiungimento della soglia minima vengono indette le
elezioni dell’Assemblea dei delegati (è la fase in cui si trova
Espero). L’assemblea dei delegati eleggerà il nuovo CDA che
effettuerà la gara per la scelta dei gestori finanziari.
I fondi chiusi normalmente iniziano con una gestione
monocomparto (una sola linea di investimento) prevalentemente
obbligazionaria.
La contrattazione della convenzione di gestione per una
collettività di risparmiatori (che Espero rappresenta) permette
di avere costi molto bassi (in media 0,45% del patrimonio contro
il 2% dei fondi pensione aperti e l’8% dei contratti
assicurativi).
Terza fase: Gestione MULTICOMPARTO
Con un numero di iscritti congruo che permette una
sufficiente massa gestita i fondi passano alla gestione con più
linee di investimento. Si da la possibilità al lavoratore di
scegliere di solito tra tre comparti: uno più aggressivo per i
giovani, uno obbligazionario per chi è a metà del percorso, uno
prudente per chi è prossimo al pensionamento.
In questa fase alcuni fondi pensione (Cooperalvoro, Previcooper,
Alifond, Priamo) hanno deciso di inserire una linea con garanzia
di rendimento.
La garanzia (Cooperalvoro ha il 2%) è di due tipi:
1. alla scadenza (ovvero al momento del pensionamento);
2. per eventi (per esempio in caso di morte nella fase di
accumulo).
La gestione delle quote virtuali
Le fasi citate varranno anche per Espero con una
particolarità importante. La gestione finanziaria di Espero
inciderà solo sul contributo versato dal datore e dal
lavoratore. Le quote virtuali (il TFR versato al Fondo e l’1,5%
della base di calcolo del TFS per chi passa da TFS a TFR)
verranno invece gestite da Inpdap che le rivaluterà secondo la
media dei fondi pensione più consistenti per i primi anni e poi
con la media dei rendimenti dei fondi pensione del pubblico
impiego.
I fondi pensione più consistenti sono stati individuati con
decreto del Ministero del Tesoro e sono:
Alifond; Arco; Cometa; Cooperlavoro; Fon-chim;
Fondenergia; Fopen; Laborfonds; Pegaso; Previambiente;
Previcooper; Solidarietà Veneto; Quadri e Capi Fiat.
In attesa dell’ufficializzazione del rendimento attribuito,
si stima che il rendimento netto di tali fondi si sia attestato
intorno il 7,5% contro il 2,5% di rivalutazione del TFR.
Il vantaggio di una tale gestione è che le quote di TFR non
saranno soggette a particolari oscillazioni perché saranno
rivalutate con una media. I rendimenti dei fondi più consistenti
sono i rendimenti attualmente più alti perché si riferiscono a
fondi già presenti sul mercato da diversi anni.
Inoltre la rivalutazione effettuata con questo sistema si
applica già da ora anche se il Fondo è in pronti contro termine. |