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8 Gennaio 2010
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Alunni stranieri |
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Dossier
"Integrazione di alunni con cittadinanza non italiana" |
Bambini stranieri nelle
scuole: la direttiva del ministro Gelmini
Il Ministro dell'Istruzione
Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha
emanato l'8 gennaio scorso una circolare
contenente "Indicazioni e raccomandazioni per
l'integrazione di alunni con cittadinanza non
Italiana". La circolare mette in evidenza alcune
criticità, quali: - l'incidenza di dispersioni,
abbandoni e ritardi, che caratterizza
l'itinerario scolastico degli alunni provenienti
da un contesto migratorio; - la conoscenza della
lingua italiana, talora assente o padroneggiata
a livelli di competenza notevolmente differenti;
- il possesso della "nuova" lingua più come
spontaneo registro utile alla "comunicazione"
quotidiana che non come strumento per lo studio;
- la necessità di prevedere anche percorsi
formativi differenziati, soprattutto nelle
scuole secondarie di secondo grado; - la
presenza di culture diverse all'interno delle
comunità straniere e il loro impatto con la
cultura italiana. A fronte di tali criticità,
per dare risposte tempestive, la circolare,
stabilisce che: il numero degli alunni con
cittadinanza non italiana presenti in ciascuna
classe non potrà superare di norma il 30% del
totale degli iscritti; il limite del 30% entra
in vigore dall'anno scolastico 2010-2011 in modo
graduale: è introdotto a partire dal primo anno
della scuola dell'infanzia e dalle classi prime
sia della scuola primaria, sia della scuola
secondaria di I e di II grado; il limite del 30%
può essere innalzato, con determinazione del
Direttore generale dell'Ufficio Scolastico
Regionale, a fronte della presenza di alunni
stranieri già in possesso delle adeguate
competenze linguistiche; il limite del 30% può
essere ridotto, sempre con determinazione del
Direttore generale dell'Ufficio Scolastico
Regionale, a fronte della presenza di alunni
stranieri per i quali risulti una padronanza
della lingua italiana non sufficiente ad una
compiuta partecipazione all'attività didattica.
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Gennaio 2010
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Milleproroghe |
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Dossier
"Milleproroghe
2010" |
Milleproroghe 2010:
riapertura scudo e più tempo per gli
accertamenti
La riapertura dello scudo
fiscale e l'allungamento dei termini per fare
gli accertamenti sulle evasioni fiscali sono
alcune tra le più importanti norme contenute nel
decreto legge n.194 del 30 dicembre 2009. Le
attività finanziarie e patrimoniali detenute
all'estero a partire da una data non successiva
al 31 dicembre 2008 possono essere rimpatriate o
regolarizzate, fino al 30 aprile 2010.
Parallelamente alla possibilità di rientro
agevolato dei capitali detenuti all'estero,
vengono raddoppiati i termini concessi
all'amministrazione finanziaria per
l'accertamento su dichiarazione dei redditi e
Iva se c'è la presunzione che provengano da
capitali trattenuti all'estero. Il tempo
concesso all'amministrazione per trovare gli
evasori sale a 8 anni dal momento in cui la
dichiarazione è stata presentata o, in caso di
dichiarazione omessa, fino al termine del decimo
anno successivo a quello in cui la dichiarazione
doveva essere presentata. Tra le altre novità
contenute nel decreto milleproroghe, ai
lavoratori dipendenti ed equiparati viene
concessa la possibilità di sanare, entro il 30
aprile 2010, l'omessa o incompleta presentazione
relativamente alle disponibilità finanziarie
derivanti da lavoro prestato all'estero e lì
detenute al 31 dicembre 2008. Ancora due anni di
proroga per l'agevolazione fiscale a favore
degli esercenti impianti di distribuzione di
carburanti per uso di autotrazione. E' prevista
la proroga della sospensione degli adempimenti e
dei versamenti tributari, nonchè dei contributi
previdenziali ed assistenziali e dei premi per
l'assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni e le malattie professionali per i
soggetti residenti o aventi sede nei comuni
dell'Abruzzo colpiti dal sisma. I termini di
validità delle graduatorie per le assunzioni di
personale presso le amministrazioni pubbliche
che per gli anni 2005, 2006 e 2007 soggette a
limitazioni delle assunzioni sono prorogati al
31 dicembre 2010.
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Dossier
"Direttiva 8/2009:
razionalizzare e
ridurre i siti
della PA" |
Siti web pubblici; una
direttiva per ridurli
Razionalizzare e ridurre in
maniera consistente il numero dei siti web
pubblici per offrire ai cittadini
un'informazione aggiornata, chiara e
riconoscibile: è questo l'obiettivo della
direttiva n. 8/2009 del Ministro per la Pubblica
Amministrazione e l'innovazione. Lo strumento
individuato per raggiungere tale obiettivo è la
registrazione del dominio ".gov.it" per tutti
quei siti che le Pubbliche Amministrazioni
vorranno mantenere attivi. Negli ultimi anni è
cresciuta la tendenza delle P.A. di veicolare le
informazioni ai cittadini attraverso la
creazione di siti web specifici, legati a
progetti e iniziative dell'ente stesso. Sono
quindi proliferati in rete molti siti web, in
cui il cittadino/utente ha difficoltà a
districarsi a causa di motivi diversi. La
necessità di rendere omogenei i servizi offerti,
comporta che l'iscrizione al dominio è
condizionata ad alcuni criteri essenziali
finalizzati ad assicurare che le informazioni e
i servizi offerti siano chiaramente presentati,
raggruppati in modo organico, e facilmente
raggiungibili dalla homepage. Tali criteri
saranno contenuti nelle "Linee guida per i siti
web della PA" e nel "Vademecum". Entrambi i
documenti, saranno redatti, entro novanta giorni
dall'emanazione della direttiva, dai
Dipartimenti della funzione pubblica e per la
digitalizzazione e l'innovazione tecnologica con
il supporto del Formez per i contenuti e del
CNIPA per le caratteristiche tecnologiche, e
illustreranno i criteri e gli strumenti per
assicurare la riduzione dei siti pubblici
obsoleti ed il miglioramento di quelli attivi.
Per tutti i siti registrati con il dominio .gov.it
di propria competenza, le Pubbliche
Amministrazioni dovranno inoltre individuare un
responsabile del procedimento di pubblicazione
di contenuti, i cui dati, completi di indirizzo
e-mail, dovranno essere presenti in una pagina
dedicata del sito, raggiungibile all'indirizzo
"www.nomesito.gov.it/responsabile" e presente
nel menu di coda del sito stesso.
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1° Gennaio 2010
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Class Action |
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Dossier
"Class action,
un'azione
per la tutela
dei
consumatori " |
Consumatori: Class action
operativa dal primo gennaio
E' operativo dal 1° gennaio
2010 un nuovo strumento di tutela dei
consumatori: la class action, azione legale
collettiva per il risarcimento dei danni
procurati ad un certo numero di consumatori a
causa di un medesimo illecito. I cittadini,
quindi, potranno fare causa comune in tribunale
per illeciti avvenuti a partire dal 16 agosto
2009. Obiettivo è dare maggiore forza al singolo
cittadino: un solo giudice, con un solo processo
può condannare un'impresa a risarcire coloro ai
quali ha provocato un danno. Infatti, la nuova
disciplina consente ai consumatori danneggiati a
causa di prodotti difettosi o pericolosi, oppure
di comportamenti commerciali scorretti o
contrari alle norme sulla concorrenza, di unire
le proprie forze per ottenere il risarcimento,
mentre il ricorso al giudice da parte del
singolo individuo potrebbe essere troppo
oneroso. In particolare, l'azione tutela: i
diritti contrattuali di una pluralità di
consumatori e utenti che versano nei confronti
di una stessa impresa in situazione identica; i
diritti identici spettanti ai consumatori finali
di un determinato prodotto nei confronti del
relativo produttore, anche a prescindere da un
diretto rapporto contrattuale; i diritti
identici al ristoro del pregiudizio derivante
agli stessi consumatori e utenti da pratiche
commerciali scorrette o da comportamenti
anticoncorrenziali.
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1° Gennaio 2010
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Invalidità |
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Dossier
"Invalidità civile,
al via la
riforma" |
Cambiano le regole per
l'invalidità civile
Dal 1° gennaio 2010 le
domande per ottenere i benefici in materia di
invalidità civile, corredate di certificazione
medica, dovranno essere inoltrate all'Inps solo
per via telematica. A tal fine è stata
realizzata un'applicazione ("Invalidità Civile
2010" - InvCiv2010), disponibile sul sito
internet dell'Istituto (www.inps.it). L'accesso
all'applicazione è consentito solo agli utenti
muniti di PIN, le cui modalità di assegnazione
sono descritte nello stesso sito dell'Inps.
Anche la certificazione medica è compilata on
line dal medico certificatore. Il cittadino che
intende presentare domanda, quindi, deve recarsi
presso un medico abilitato alla compilazione
telematica del certificato medico introduttivo
che attesti le infermità invalidanti. L'elenco
dei medici certificatori accreditati in possesso
del PIN sarà pubblicato sul sito internet
dell'Istituto. Completata l'acquisizione del
certificato medico introduttivo, la procedura
genera una ricevuta che il medico stesso
provvede a stampare e consegnare al richiedente;
sulla ricevuta è presente il numero del
certificato, che il cittadino dovrà riportare
nella domanda per l'abbinamento dei due
documenti. Ai fini dell'abbinamento, il
certificato ha una validità massima di trenta
giorni dalla data di rilascio. Il medico
provvede, inoltre, a rilasciare il certificato
introduttivo firmato in originale, che il
cittadino dovrà esibire all'atto della visita.
La domanda può essere presentata, oltre che dal
cittadino in possesso di Pin, dagli Enti di
patronato e dalle Associazioni di categoria dei
disabili.
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30 Dicembre 2009
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Legge Fianziaria 2010 |
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Dossier
"Finanziaria
2010" |
Pubblicata in Gazzetta
l'ultima finanziaria
Pubblicata sulla Gazzetta
ufficiale del 30 dicembre e in vigore dal primo
gennaio - con le modifiche apportate a seguito
degli introiti provenienti dallo scudo fiscale
che, secondo i dati forniti dal ministero
dell'Economia e delle finanze ammontano a circa
95 miliardi di euro - la legge finanziaria per
il 2010. Contestualmente, diventa operativa nel
nostro Paese la riforma del bilancio pubblico
(legge n.196 del 31 dicembre 2009). Con questa
riforma, la finanziaria verrà sostituita dalla
legge di stabilità. Grazie alla ripartizione
della spesa per programmi, d'ora in poi, si
saprà con certezza la spesa effettiva sostenuta
per singola voce ad esempio: istruzione, difesa,
protezione civile etc. Nella legge di riforma è
stato introdotto anche un meccanismo più
rigoroso per il controllo degli incrementi di
spesa. Questa legge riscrive sostanzialmente le
regole comuni per la redazione dei bilanci
pubblici (Stato, Enti territoriali, e altri enti
pubblici) e delle leggi di spesa e consente la
conoscenza ex ante dei dati del bilancio
pubblico consolidato, al fine di valutare se i
saldi di finanza pubblica nel loro complesso
siano compatibili con gli obiettivi del Patto di
stabilità europeo. La regolazione delle entrate
e delle spese e l'omogeneizzazione dei dati, tra
l'altro, sono indispensabili per attuare il
federalismo fiscale. Riveste particolare
importanza l'attenzione che la nuova legge ha
dedicato al sistema della copertura finanziaria
delle norme che incrementano le spese o riducono
le entrate. La previsione di una clausola di
salvaguardia, consente di disporre di una rete
di sicurezza nel caso di sforamento ad esempio
per una spesa non calcolata all'inizio o
derivante eventualmente anche da sentenze che
estendano gli oneri previsti.
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Fasce di
reperibilità |
VISITE FISCALI:
il decreto con il quale il Ministro Renato Brunetta
ha stabilito le nuove fasce orarie di reperibilità
(dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00)
per le visite mediche di controllo dei dipendenti
pubblici, entrerà in vigore 15 giorni dopo la
pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Testo del decreto Brunetta del 18 Dicembre 2009
Determinazione delle fasce
orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti in caso
di assenza per malattia |
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17 Dicembre 2009
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Giustizia |
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Dossier
"Interventi urgenti
per la funzionalità
del sistema
giudiziario" |
Interventi
urgenti per la funzionalità del sistema
giudiziario
È stato approvato,
nel corso del Consiglio dei Ministri del
17 dicembre 2009, un decreto legge
contenente interventi urgenti per la
funzionalità del sistema giudiziario.
Queste le direttrici fondamentali del
provvedimento: a) proroga della
magistratura onoraria (i magistrati
onorari, la cui nomina scadrebbe il 31
dicembre 2009, restano in carica fino
alla data del 31 dicembre 2010); b)
copertura dei posti vacanti negli uffici
giudiziari meno richiesti dai magistrati
(fino al 31 dicembre 2014, il Consiglio
Superiore della Magistratura ha il
potere di trasferire d'ufficio i
magistrati da altri uffici vicini, in
base a criteri certi e predeterminati ed
è previsto il riconoscimento di benefici
economici e la possibilità di fare
rientro nella sede di provenienza dopo
quattro anni di servizio nella sede
disagiata); c) completamento della
digitalizzazione della giustizia (le
comunicazioni tramite posta elettronica
certificata, che permette la certezza
della notifica di ogni atto del processo
ed elimina le incertezze determinate
dalla notifica con gli strumenti
ordinari, sono rese obbligatorie anche
per il processo penale, fatta eccezione
per le comunicazioni rivolte
all'indagato o all'imputato)
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9 Dicembre 2009
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Programma ELISA |
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Dossier
"PORE,
terza edizione
del programma
ELISA" |
Al via la terza edizione
del Programma Elisa
Prende il via la terza
edizione di "Elisa", un programma destinato a
finanziare progetti per l'innovazione di sistema
degli Enti locali. L'iniziativa è coordinata dal
Progetto Opportunità delle Regioni in Europa (P.O.R.E.),
struttura di missione della presidenza del
Consiglio dei Ministri alle dipendenze del
ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele
Fitto. Nel corso delle prime due edizioni sono
già stati messi in campo 75 milioni di euro,
grazie al finanziamento congiunto di Governo,
Enti locali e Regioni, per dare impulso alla
modernizzazione delle Autonomie locali e del
Sistema Paese. Con il terzo Avviso vengono
stanziati oltre 11 milioni di euro per progetti
che riguardano: - traffico e mobilità; - qualità
dei servizi; - lavoro; - fiscalità e catasto,
con alcune sostanziali novità, tra cui: una
maggiore valorizzazione, in sede di valutazione
dei progetti, delle aggregazione tra gli Enti
locali; del livello di integrazione con i
servizi infrastrutturali già presenti sui
territori; della coerenza con i piani regionali
e del positivo parere dell'ANCI, dell'Upi e
dell'Uncem. In particolare l'ambito di
intervento dei progetti dovrà rientrare nelle
seguenti macrocategorie: gestione integrata
della logistica nel trasporto pubblico locale,
nella mobilità urbana ed extraurbana, pubblica e
privata; sistemi di misurazione basati su
tecnologie ICT, per la valutazione della qualità
dei servizi erogati dagli EELL; gestione
digitale integrata dei servizi locali in materia
fiscale e catastale mediante modelli di
cooperazione applicativa; integrazione e
potenziamento dei sistemi informativi del
lavoro. I progetti dovranno essere inviati
esclusivamente on line collegandosi al sito
http://www.pore.it
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6 Dicembre 2009
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PA digitale |
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Dossier
"Conto
alla rovescia
per marche e
foglietti bollati
per
cambiali" |
Cambiali: conto alla
rovescia per marche e foglietti bollati
Dal 6 dicembre 2009 le
vecchie marche da bollo ed i foglietti di carta
bollata per le cambiali non saranno né
utilizzabili, né rimborsabili. Fino ad ora, per
assolvere l'imposta di bollo, si potevano usare
appositi foglietti filigranati (in ben
cinquantuno tagli), acquistabili presso le
rivendite di tabacchi, oppure applicare la
tradizionale marca da bollo sulla cambiale.
L"art. 1 del decreto ministeriale 26 maggio 2009
dispone che i suddetti valori non avranno più
diritto di circolare e prevede che vi sia il
solo foglietto per cambiali, privo, al momento
dell'acquisto, del valore del bollo, sul quale
dovrà essere apposto il contrassegno telematico
rilasciato dagli intermediari convenzionati con
l'Agenzia delle Entrate (tabaccai e altri
soggetti autorizzati), attestante il pagamento
dell'imposta dovuta. La cambiale è un titolo di
credito all'ordine ed attribuisce al legittimo
possessore il diritto incondizionato a farsi
pagare una somma determinata alla scadenza
indicata, trasferibile, attraverso una girata a
terzi, sul quale si applica l'imposta di bollo,
pari al 12 per mille dell'importo della cambiale
stessa. Le eventuali scorte di privati
cittadini, enti e amministrazioni dovranno
essere azzerate: chi ancora ne avesse potrà
scambiarle con i nuovi foglietti telematici fino
al 5 dicembre prossimo, dopodiché diverranno
inservibili, o avranno valore solo per il
mercato filatelico.
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12 Marzoo 2009 |
Carriera ATA |
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ATA
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23 Novembre 2009
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Integrità |
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Dossier
"Servizio
anticorruzione
e
trasparenza,
Relazione
sul primo anno
di
attività" |
Anticorruzione rapporto
al Parlamento
Il Ministro per la Pubblica
Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta
ha presentato al Parlamento la Relazione sul
primo anno di attività del Servizio
Anticorruzione e Trasparenza (Saet), organo al
quale sono state trasferite le funzioni
precedentemente svolte dall' Alto Commissario
per la prevenzione e il contrasto della
corruzione e delle altre forme di illecito nella
PA. La Relazione dà conto dell'attività svolta
dall'ottobre 2008 all'ottobre 2009, periodo in
cui il contesto normativo risulta modificato da
due importanti novità: la riforma della P.A.,
attuata con il decreto legislativo n.150/09 e la
ratifica della Convenzione ONU sulla corruzione
(legge 116/09). Entrambe migliorano il sistema
di difesa dell'integrità e della correttezza
dell'azione amministrativa: la riforma Brunetta,
attraverso la valorizzazione degli strumenti
della trasparenza, della meritocrazia e della
responsabilità dirigenziale; la Convenzione Onu,
creando un sistema internazionale di regole
condivise per la prevenzione ed il contrasto
della corruzione. Il documento, relativo al
primo anno di operosità del SAeT, si presenta
come una completa "mappatura della corruzione",
dalle statistiche della delittuosità all'analisi
della Corte dei Conti, e contiene tutte le
attività compiute dall'ufficio nel corso di 12
mesi, in ambito nazionale e internazionale.
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16 Novembre 2009
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Portale riforma AP |
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Brunetta Web
Dossier
"La riforma
della pubblica
amministrazione" |
Riforma della PA, un portale per seguirne
l'evoluzione
Trasparenza, meritocrazia, valutazione e
performance sono le parole chiave per comprendere la portata
innovativa della riforma della pubblica amministrazione - il cui
decreto attuativo è entrato in vigore il 15 novembre scorso. Per
conoscere, seguire e partecipare alle fasi del processo di
implementazione del nuovo sistema organizzativo - che ruota
intorno al ciclo della performance - dal 16 novembre è on line
un sito web interamente dedicato all'attuazione della riforma.
Ben quattro i premi istituiti dal decreto legislativo n.150 del
27 ottobre 2009 destinati a remunerare l'efficienza dei
dipendenti pubblici e tre i soggetti istituzionali aventi il
compito di gestire l'intero ciclo delle performance pubbliche.
Fulcro centrale della riforma è la Commissione per la
valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni
pubbliche, che opera in piena autonomia e ha titolo per definire
modelli e valori di riferimento. Accanto alla Commissione
operano gli organismi indipendenti di valutazione che prendono
il posto, in ogni amministrazione, dei servizi di controllo
interno. Infine, la responsabilità che spetta agli organi di
indirizzo politico-amministrativo va oltre l'emanazione delle
direttive generali contenenti gli indirizzi strategici. A questi
spetta di definire, in collaborazione con i vertici
dell'amministrazione, il Piano e la Relazione sulla performance;
verificare il conseguimento effettivo degli obiettivi
strategici; definire il Programma triennale per la trasparenza e
l'integrità con gli eventuali aggiornamenti annuali.
OBIETTIVI DEL PORTALE
WWW.RIFORMABRUNETTA.IT
• Obiettivo “Conoscere”, realizzato
tramite una sezione che offre a tutti, a seconda delle
proprie esigenze, un panorama della riforma, con testi
semplici ed un centro di risorse documentali (leggi, studi,
analisi, articoli di stampa, interviste).
• Obiettivo “Seguire”,
concentrato in una sezione fatta di diagrammi, tabelle e
numeri, per sapere a che punto siamo. La sezione illustra i
provvedimenti in vigore e monitora quelli in via di
approvazione.
• Obiettivo “Partecipare”, declinato
in una sezione in costante evoluzione, che raccoglie
l’informazione sugli incontri e sulla formazione e sui
protocolli firmati con i “pionieri” della riforma. La
sezione funge inoltre da punto di incontro per dibattiti e
scambio di buone pratiche.
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30-31 Ottobre 2009
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Congresso CIDA FP |
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Congresso
della Federazione
Fiuggi (FR)
30-31 ottobre 2009 |
Il 30 e 31
ottobre p.v. si è tenuto a Fiuggi, presso il Grand Hotel Palazzo della Fonte, il
Congresso ordinario della Federazione FP
CIDA. In quella sede sono stati
definiti gli obiettivi strategici della
Federazione per la valorizzazione del ruolo
delle categorie rappresentate e le nuove
responsabilità sociali nell'interesse
generale del Paese. Soo stati altresì eletti
i nuovi Organi per la prossima Consigliatura.
Relazione del Presidente
Documento finale
Documento ANQUAP
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27 Ottobre 2009
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Decreto Brunetta |
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Dossier
"La riforma
Brunetta
della pubblica
amministrazione"
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Entra nel vivo la riforma della
pa targata Brunetta
Il 9 ottobre 2009 Consiglio dei
Ministri ha definitivamente approvato il decreto
legislativo di attuazione della legge di riforma della
pubblica amministrazione. La riforma ha l'obiettivo di
migliorare l'organizzazione del lavoro pubblico e la
qualità delle prestazioni erogate, adeguare i livelli di
produttività e riconoscere i meriti e i demeriti dei
dipendenti e dei dirigenti pubblici. Una riforma che
coinvolge tutto l'apparato pubblico e che nei prossimi
mesi sarà sperimentata nei Comuni sulla base di una
intesa che il Ministro ha firmato con l'Anci.
L'obiettivo è aumentare la produttività del lavoro
pubblico dal 20 al 50 per cento. "Una rivoluzione nel
funzionamento della pubblica amministrazione che è una
grande spinta per la modernità del Paese - ha dichiarato
il Premier- che ha voluto ribadire i principi della
riforma: maggiore trasparenza, risposte più rapide, meno
assenteismo e più cortesia e qualità dei servizi, una
amministrazione realmente al servizio dei cittadini.
Principio ispiratore della riforma: la trasparenza come
accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti
l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo
delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali e dei risultati. La novità del
provvedimento è l'istituzione dell'agenzia di
valutazione - ha affermato Brunetta - che ci porta a
livello europeo per standard, controlli e valutazioni.
Riforma della pa targata Brunetta
Il 9 ottobre 2009 Consiglio dei
Ministri ha definitivamente approvato il decreto
legislativo di attuazione della legge di riforma della
pubblica amministrazione. La riforma ha l'obiettivo di
migliorare l'organizzazione del lavoro pubblico e la
qualità delle prestazioni erogate, adeguare i livelli di
produttività e riconoscere i meriti e i demeriti dei
dipendenti e dei dirigenti pubblici. Una riforma che
coinvolge tutto l'apparato pubblico e che nei prossimi
mesi sarà sperimentata nei Comuni sulla base di una
intesa che il Ministro ha firmato con l'Anci.
L'obiettivo è aumentare la produttività del lavoro
pubblico dal 20 al 50 per cento. "Una rivoluzione nel
funzionamento della pubblica amministrazione che è una
grande spinta per la modernità del Paese - ha dichiarato
il Premier- che ha voluto ribadire i principi della
riforma: maggiore trasparenza, risposte più rapide, meno
assenteismo e più cortesia e qualità dei servizi, una
amministrazione realmente al servizio dei cittadini.
Principio ispiratore della riforma: la trasparenza come
accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti
l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo
delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali e dei risultati. La novità del
provvedimento è l'istituzione dell'agenzia di
valutazione - ha affermato Brunetta - che ci porta a
livello europeo per standard, controlli e valutazioni.
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Opinioni
...
diverse
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25 Ottobre 2009
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Riforma Gelmini |
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Dossier
"Riforma
dell'Università
italiana" |
Riforma dell'Università
italiana
Il 28 ottobre 2009 il
Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno
di legge, presentato dal Ministro
dell'Istruzione, Università e Ricerca
scientifica, Mariastella Gelmini, che riforma il
sistema universitario. Entro sei mesi
dall'approvazione della legge le università
dovranno approvare statuti con determinate
caratteristiche, delle quali segnaliamo le più
salienti: sarà adottato un codice etico; ci sarà
un nucleo di valutazione d'ateneo a maggioranza
esterna; saranno gli studenti ad esprimere una
valutazione dei professori, determinante per
l'attribuzione dei fondi alle università da
parte del ministero. Quanto alla
riorganizzazione interna: forte riduzione delle
facoltà (al massimo 12 per ciascun ateneo);
l'abilitazione nazionale sarà la condizione per
l'accesso all'associazione e all'ordinariato;
l'abilitazione a professore avrà cadenza
annuale; l'attribuzione dell'abilitazione
avverrà in base a criteri di qualità, stabiliti
con Decreto Ministeriale; sarà netta la
distinzione tra reclutamento e progressione di
carriera: entro una quota prefissata (1/3) i
migliori docenti dell'ateneo che conseguono
l'abilitazione nazionale al ruolo superiore
potranno essere promossi con meccanismi
meritocratici; sarà messa a bando pubblico per
la selezione esterna una quota importante (2/3)
delle posizioni di ordinario e associato;
saranno semplificate le procedure per i docenti
di università straniere che vogliano partecipare
alle selezioni per posti in Italia. Inoltre:
revisione e semplificazione della struttura
stipendiale del personale accademico; revisione
degli assegni di ricerca; abolizione delle borse
post-dottorali; nuova normativa sulla docenza a
contratto; chiarificazione delle norme sul
collocamento a riposo dei docenti. Per finire:
gli atenei in dissesto finanziario saranno
commissariati; le risorse saranno trasferite dal
Ministero in base alla qualità della ricerca e
della didattica; gli scatti stipendiali saranno
riconosciuti solo ai professori migliori.
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15 Ottobre 2009
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Caselle PEC |
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Email
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Comunicazione INPS agli utenti
registrati Gentile UTENTE,
per Lei si presenta una nuova preziosa opportunita':
puo' richiedere gratuitamente all'Inps una casella di
Posta Elettronica Certificata (Casella Pec), che le
consentira' di stabilire un canale di "Comunicazioni
Elettroniche Certificate tra la Pubblica Amministrazione
e Cittadini", avente valenza legale alla pari di una
tradizionale comunicazione cartacea mediante
raccomandata con ricevuta di ritorno.
Una grande occasione per cambiare il Suo rapporto con la
Pubblica Amministrazione, riservato ai titolari di
Pin, cioe' agli utenti gia' abilitati a svolgere
servizi online sul sito Inps (www.inps.it).
La Casella Pec al Cittadino consente lo scambio di
messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente
con indirizzi Pec della Pubblica
Amministrazione. Tramite la Pec al Cittadino non e'
possibile scambiare messaggi con indirizzi di posta
elettronica certificata che non siano quelli della
Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta
elettronica ordinaria.
Per poter attivare la Casella Pec, Lei deve
semplicemente fare richiesta online, collegandosi
al sito dell'Inps (www.inps.it),
utilizzando l'apposita funzione contenuta all'interno
dell'area "Servizi al Cittadino". Successivamente
occorre che Lei si rechi in una Direzione Inps,
abilitata all'attivazione della Casella Pec, per il
necessario riconoscimento personale e l'attivazione
del servizio.
L'opportunità che Le viene offerta dall'Inps, deriva da
quanto previsto dalla legge 2/2009, e dal
successivo protocollo firmato lo scorso 30 settembre dal
Ministero per la Pubblica Amministrazione e
l'Innovazione e l'Inps.
L'uso del servizio e' personale e riservato, e l'accesso
alla propria casella di Pec al Cittadino avviene tramite
le credenziali di accesso ai "Servizi al cittadino" del
portale dell'Inps (codice fiscale e Pin). Non e'
consentito accedere ad un'utenza Pec al Cittadino per
conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al
Cittadino a terzi.
E' possibile recedere dal servizio di Pec al
Cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i
messaggi di posta elettronica certificata presenti nella
casella Pec saranno cancellati, e tutte le comunicazioni
tra il cittadino e la pubblica amministrazione saranno
nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali.
Una nuova registrazione al servizio Pec al cittadino
non sara' consentita prima che siano trascorsi tre mesi
dalla data di recesso. |
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