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| 16
Febbraio 2001 |
Biennio
economico
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Contratto
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Il
nuovo testo dell'Art. 8 - Direttori SGA
FNADA
chiede la riscrittura dell'Art. 8
CCNL Biennio economico - 15/2/2001

Inquadramento
DSGA - La FNADA non è soddisfatta
SNALS e GILDA non firmano
l'accordo
Documento FNADA sul CCNL
Biennio economico
Riceviamo
& Pubblichiamo
La
protesta corre sulla rete Intranet
Aumenti contrattuali ?
Malcontento generale
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| 21
Febbraio 2001 |
Precari
e Nomine
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Precari
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Decreto Legge
del 16 Febbraio 2001
Circolare applicativa: CM
44/2001
Dal sito CISL
Scuola
Nel corso dell'incontro svoltosi il 21 febbraio presso il MPI, la CISL
SCUOLA ha avanzato all'Amministrazione richieste di precisazione e
di correzione delle "prime indicazioni applicative"
del decreto-legge sulle procedure relative alla assunzioni a tempo
indeterminato e determinato per scorrimento della graduatorie di
concorso e permanenti.
La CISL SCUOLA ha chiesto che siano chiaramente indicati:
la data di decorrenza
dell'efficacia del decreto-legge, fissata dallo stesso decreto nel
giorno della sua pubblicazione in G.U. (20 febbraio 2001);
l'insieme delle procedure che garantiscano le conferme, le
assunzioni a tempo determinato dalle graduatorie permanenti ed il
completamento delle operazioni di assunzioni a tempo indeterminato;
le modalità di pagamento degli aventi titolo
all'assunzione a tempo determinato con la "messa a
disposizione" per supplenze brevi o, "in subordine,
in attività di supporto alle istituzioni scolastiche autonome,
anche al fine della realizzazione dell'ampliamento dell'offerta
formativa";
la competenza sui diversi contratti individuali.
La CISL SCUOLA ha richiesto,
per non entrare in contraddizione con lo spirito del decreto stesso,
che il personale "a disposizione" per le supplenze
brevi non interrompa mai i contratti in corso ma venga utilizzato solo
sulle nuove esigenze.
Ha, inoltre, sottolineato la necessità di trovare soluzioni che
garantiscano agli aventi titolo all'assunzione a tempo determinato,
confermati su posto orario inferiore a cattedra, il trattamento
giuridico ed economico derivante dalla loro "nuova"
posizione giuridica in quanto i ritardi dell'Amministrazione non
debbono penalizzare i dipendenti assunti.
Ha altresì richiesto che venga definitivamente fatta chiarezza
rispetto all'applicazione delle norme contrattuali sulle assenze
riconoscendo a questo personale il trattamento previsto per i
supplenti annuali.
La CISL SCUOLA, infine, ha richiesto che la predisposizione del
"piano provinciale" per la piena utilizzazione dei
docenti venga effettuata nel rispetto delle relazioni sindacali
provinciali.
Nella giornata di oggi, 22 febbraio, la circolare dovrebbe essere
firmata e divulgata ai provveditori.
Riceviamo
& Pubblichiamo
Docenti
precari (cambio di provincia)
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| 14
Febbraio 2001 |
Funzioni
Aggiuntive ATA
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Personale
ATA
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E' stata siglata, una
intesa volta a sbloccare le risorse già disponibili (100MLD) per
l'attribuzione delle funzioni aggiuntive del personale ata.
Vengono così assegnate alle province, a titolo di acconto, le stesse
somme dello scorso anno.
Infatti, queste somme, non saranno sufficienti a garantire alle scuole
lo stesso numero di funzioni, per effetto del passaggio del personale
degli Enti Locali allo Stato ed il conseguente aumento dei
destinatari.
Tuttavia, per garantire alle scuole lo stesso numero di funzioni dello
scorso anno la contrattazione, tuttora aperta presso l'ARAN dovrà
destinare alla copertura delle funzioni attribuite nell'anno
scolastico 1999/2000 gli 85 MLD che la legge finanziaria e l'atto di
indirizzo prevedono per il salario accessorio del personale ata
transitato.
L'accordo inoltre ribadisce il ruolo della contrattazione provinciale
ed introduce, per la prima volta, anche se in forma residuale, un ruolo
negoziale a livello di scuola per le rsu.
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| 8
Febbraio 2001 |
Revisione
dei curricoli
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Autonomia
dal sito
UIL
Scuola
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REVISIONE DEI
CURRICOLI - LEGGE 440/1997: INCONTRO AL MINISTERO
Nel pomeriggio dell’8.2.01
presso il Mpi si è svolto un incontro con il Capo di Gabinetto e il
sottosegretario Manzini dove è stato presentato il testo ed
illustrati i contenuti dei nuovi curricoli dell’istruzione nel
settennio della scuola di base e le problematiche relative alla loro
attuazione.
Durante l’incontro
è emerso che:
- il documento presentato
costituisce una proposta per la consultazione col mondo
della scuola;
- successivamente sarà reso
disponibile un documento di sintesi per la messa a punto
degli obiettivi, delle competenze specifiche e dei problemi
relativi all'attuazione;
- è in fase di avanzata
elaborazione una analisi delle ricadute sulla
professionalità docente e sull’organizzazione delle attività
da sottoporre alle organizzazioni sindacali.
Per la UIL Scuola,
Massimo Di Menna ha espresso le perplessità, già note, sulle modalità
di scelta e di coinvolgimento dei docenti nel percorso di elaborazione
delle proposte fin qui svolto; in questa fase la Uil Scuola ritiene
che una consultazione basata su criteri poco trasparenti ed
eccessivamente pressati dalle scadenze istituzionali.
E’ invece necessario assicurare un piano di formazione/informazione
sull’innovazione programmatica, capace di supportare la
professionalità dei docenti rispetto all’adeguamento di modelli
organizzativi, metodologie didattiche, strumenti e risorse, in tempi
utili per l’avvio dell’a.s.2001/02.
La seconda parte dell’incontro ha riguardato altre due questioni:
-
la presentazione
di un documento di modifica del D.M. 234/2000 sul
curricolo, contenute nel Regolamento dell’autonomia didattica ed
organizzativa, da discutere in una apposita seduta nella prossima
settimana;
-
la presentazione
della proposta di ripartizione delle risorse della L. 440/97
per l’ampliamento e l’arricchimento dell’offerta formativa,
per le quali occorre acquisire il parere delle commissioni
parlamentari.
I fondi, espressi in
miliardi sono così ripartiti:
-
obbligo
formativo 110;
-
educazione
permanente 8,083;
-
IFTS
18,866;
-
attuazione
autonomia 255,450;
-
formazione per
l’autonomia scolastica 59,455;
-
integrazione
alunni disabili 21,273;
-
integrazione
organici 35,471;
-
valutazione
monitoraggio delle attività 12,675.
Il totale delle
risorse ammonta a 521,273 miliardi.
La decurtazione di
alcune voci e l’incremento di altre è dovuto a specifiche
disposizioni legislative, quali quelle per l’obbligo formativo,
l’integrazione dei disabili ecc, ovvero a compensazioni tra i
diversi canali di finanziamento, ad esempio quelli CIPE e per
l’educazione degli adulti.
Come UIL Scuola abbiamo positivamente valutato l’intenzione
dell’amministrazione di ridurre l'ammontare delle risorse per la
formazione gestite dal ministero per destinarle direttamente alle
scuole, trasferendole in un unico capitolo di spesa a sostegno della
attuazione dell’autonomia scolastica alle scuole al fine di
rafforzare la libertà decisionale delle stesse; la ripartizione
interna alle diverse voci sarà comunque affrontata previo confronto
con le OO.SS. come previsto dalla legge.
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| 8
Febbraio 2001 |
Riordino
MPI
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MPI
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Comunicato MPI
Entro il mese di aprile 2001 sarà completato il processo di
riordino del Ministero della pubblica istruzione, che si articolerà a
livello centrale in due Dipartimenti e tre Servizi, e a livello
periferico negli Uffici scolastici regionali, uno per ogni regione.
Qui di seguito viene offerta una rassegna delle scadenze e dei
principali provvedimenti amministrativi che accompagnano tale
complessa riorganizzazione.
- Entro il 31 marzo 2001 diverranno
operativi, con una variazione di bilancio che è in corso di
predisposizione, i diversi provvedimenti emanati sia per dare
pratica attuazione al DPR 347/2000, con il quale è stata varata
la riforma dell'Amministrazione scolastica centrale e periferica,
sia per governare la fase di transizione durante la quale
continuerà a funzionare l'attuale struttura della pubblica
istruzione.
- In relazione alla nuova
articolazione del livello centrale, il ministro De Mauro ha
firmato in data 30 gennaio 2001 il decreto con il quale vengono
individuati gli uffici di livello dirigenziale non generale e le
relative competenze. Entro il mese di febbraio questo
provvedimento sarà prevedibilmente pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale e, pertanto, tenuto conto che la sua efficacia decorre
dal primo giorno del mese successivo alla pubblicazione, a partire
dal 1° marzo 2001 le attuali Direzioni generali saranno soppresse
e sostituite dai due Dipartimenti e i tre Servizi. Nel frattempo
dovrebbero essere pervenuti ad efficacia i provvedimenti di
conferimento dei relativi incarichi.
- Al fine di evitare una sfasatura
temporale di un mese tra l'avvio del nuovo impianto organizzativo
e l'assegnazione ai nuovi uffici delle risorse finanziarie, sarà
emanato un provvedimento "ponte" per consentire la
continuità dell'azione amministrativa, creando strutture di
servizio per alcuni capitoli di bilancio, ai sensi dell'art. 4 del
D. Lgs. 279/97.
- Entro il 30 aprile ciascun
dirigente generale scolastico regionale definirà la nuova
articolazione degli uffici di livello regionale. Nella stessa data
fisserà anche il termine ultimo per la soppressione dei
provveditorati agli studi e loro sostituzione con altre
articolazioni territoriali dell'Ufficio regionale. I
provveditorati mantengono intanto l'attuale compagine, in modo da
evitare fratture temporali e funzionali e garantire il regolare
avvio del prossimo anno scolastico.
- Per governare la fase di
transizione il ministro De Mauro ha firmato in data 11.1.2001 il
D.M. n.4 con il quale sono state assegnate agli attuali centri di
responsabilità del Ministero le risorse finanziarie iscritte per
il 2001 dalla legge 489/2000 nelle unità previsionali di base a
ciascuno di essi pertinenti.
- In data 15.1.2001 è stata emanata
una prima direttiva generale sull'azione amministrativa, che
conferma le attività istituzionali già poste in essere dagli
uffici centrali e individua obiettivi e priorità limitatamente al
periodo necessario al perfezionamento dei decreti di riordino
della struttura ministeriale.
- Una seconda direttiva fisserà
obiettivi e priorità in funzione dei nuovi 24 centri di
responsabilità (n. 6 al centro e n. 18 in periferia).
Tale direttiva è prevista per il mese di aprile, appena sarà
intervenuta la variazione di bilancio e l'intero riassetto sarà
divenuto operativo.
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| 5
Febbraio 2001 |
Formazione
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Formazione
professionale
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COMUNICATO
UNITARIO
CGIL
- CISL - UIL
SCUOLA
A
fronte della presentazione della Piattaforma unitaria per il rinnovo
del contratto della formazione professionale il mese di novembre u.s.,
gli Enti gestori associati in Forma hanno per ben due volte rifiutato
l'apertura ufficiale della trattativa contrattuale, mentre gli altri
Enti pur coinvolti con il CCNL in quanto gestori, hanno ritenuto di
non prendere posizione.
Le motivazioni addotte da Forma non fanno riferimento ai contenuti
specifici della piattaforma presentata, ma all'andamento del confronto
con il Ministero del Lavoro ed il Coordinamento delle Regioni sulla
riforma del sistema nazionale di Formazione Professionale.
CGIL
CISL e UIL Scuola ribadiscono che il rinnovo del contratto è un
diritto dei lavoratori che va comunque garantito, a maggior ragione in
una fase di cambiamento che non può trovare la sua compiuta
realizzazione senza il contratto di lavoro del personale.
CGIL
CISL e UIL Scuola nel respingere, quindi ogni tentativo di
strumentalizzazione dei lavoratori e dei loro diritti
PROCLAMANO il
giorno 5 febbraio 2001
4
ore di sciopero nazionale di categoria
da
effettuarsi con le modalità che saranno decise a livello regionale, a
sostegno della richiesta di apertura del confronto contrattuale.
CGIL CISL e UIL Scuola si riservano di attuare ulteriori forme di
lotta qualora gli Enti persistano nel loro rifiuto, palese o
implicito, al confronto contrattuale.
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| 2
Febbraio 2001 |
Contratto
DS
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CCNL DS
dal sito
CISL
Scuola
Prossimo
incontro
22 Febbraio 2001
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ATTO D'INDIRIZZO
PER I CAPI D'ISTITUTO
Si è svolto oggi, presso l'ARAN,
l'annunciato incontro per il contratto della 5^ Area della Dirigenza
scolastica, che aveva per obiettivo una prima ricognizione delle
risorse finanziarie disponibili.
Da questo primo confronto sono emersi alcuni dati, da assumere come
utili riferimenti per l'ulteriore sviluppo della trattativa, che qui
sinteticamente si riportano:
- 1) numero di unità di personale
destinatario del CCNL: 10.739 (esclusi, quindi, i presidi
incaricati);
- 2) retribuzione media (al
31.12.2000): 68.985.000;
- 3) Recupero rispetto
all'inflazione programmata
- per il 2000: 1,2%
- per il 2001: 1,7%
- quota aggiuntiva a integrazione dello scostamento tra inflazione
reale e programmata: 0,32%
- quota di incremento per la contrattazione integrativa: 0,4% (del
monte salari)
- 4) disponibilità derivante dalla
legge finanziaria 2001: 200 mld (al lordo degli oneri riflessi).
E' stato inoltre richiesto l'impegno
a quantificare, per il prossimo incontro le risorse derivanti:
- dal previsto superamento delle
anzianità (gradoni) nella struttura retributiva propria alla
dirigenza;
- da eventuali ulteriori risorse
derivanti dai risparmi di sistema connessi alla riduzione delle
unità scolastiche.
E' stato ovviamente richiesto di
rendere disponibili alla contrattazione le risorse destinate dal
precedente CCNL alla valutazione, ribadendo comunque la
sterilizzazione di qualunque effetto, economico e giuridico, legato
alle procedure di valutazione per l'a.s. 1999/2000 e la loro non
reiterabilità.
Per procedere alla puntuale ricognizione delle risorse e alle connesse
verifiche con il Tesoro, l'ARAN ha chiesto una settimana di tempo.
Le parti si sono riconvocate per giovedì 15 febbraio p.v., nel comune
intento di dare un'accelerazione alla trattativa.
E' stata raggiunta un'intesa di massima che sarà perfezionata a
breve, per prorogare ancora di un anno l'attuale disciplina della
mobilità (trasferimenti e passaggi).
Circa le relative scadenze, per le domande, verrà data tempestiva
comunicazione.
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| 2
Febbraio 2001 |
Nomine
personale educativo
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Convitti
dal sito
UIL
Scuola
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In data odierna, su richiesta delle OO.SS. confederali, si è svolto
un incontro con l’Ufficio di Gabinetto del Ministero della Pubblica
Istruzione, al quale ha partecipato una delegazione del coordinamento
nazionale del personale precario del settore, nel corso del quale è
stata chiesta la sospensione della C.M. n. 20 del 30.01.2001.
Le OO.SS. hanno contestato all’Amministrazione la scelta fatta di ripristinare
la differenziazione dei ruoli maschile e femminile nella
semiconvittualità ai fini delle nomine a tempo indeterminato,
disattendendo gli impegni assunti congiuntamente nella predisposizione
del Regolamento di riforma delle istituzioni convittuali.
L’Amministrazione, nella persona del vice-Capo di Gabinetto Dott. A.
Pietrella, ha preso l’impegno di riferire le richieste delle OO.SS.
al Ministro e di assumere eventuali decisioni di sospensione
dell’efficacia della citata circolare entro lunedì prossimo.
Alla eventuale mancata ridiscussione del provvedimento le OO.SS.
risponderanno con adeguate azioni di mobilitazione.
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| 29
Gennaio 2001 |
Mobilità
2001/2002
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Mobilità
dal sito
CISL
Scuola
CCDN
18/01/2001
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Presso il Ministero della P.I., si è
concluso il confronto tra il MPI e le OO.SS. sulla bozza
dell'ordinanza annuale con la quale verranno definiti i tempi, le
procedure e le modalità attuative del contratto collettivo decentrato
nazionale (CCDN) sulla mobilità, contratto definito lo scorso 18
gennaio.
Le disposizioni sono state definite avendo a riferimento lo stato di
evoluzione della riforma e del decentramento delle competenze del
Ministero della P.I. (vedi d.P.R. n. 347/2000) che, al momento,
evidenzia ritardi rispetto al pieno insediamento dei Dirigenti a capo
dei nuovi uffici scolastici regionali, con il conseguente mantenimento,
di fatto, degli ex-provveditorati per l'espletamento dell'attività
amministrativa.
L'ordinanza, pertanto, pur richiamando puntualmente la competenza dei
nuovi Dirigenti regionali in materia di mobilità, indicherà ancora
l'ufficio scolastico provinciale quale terminale amministrativo per il
trattamento e la valutazione delle domande, l'assegnazione delle sede,
la gestione del soprannumero ecc.
Per quanto riguarda la presentazione delle domande è previsto che le
stesse, redatte sugli appositi modelli, vadano presentate al dirigente
dell'istituzione scolastica presso cui il personale interessato presta
servizio.
La scuola procederà all'acquisizione della domanda a Sistema,
consegnando all'interessato la scheda contenente i dati inseriti.
Successivamente, entro i termini fissati dal Sistema stesso, la Scuola
è impegnata a trasmettere all'ufficio scolastico provinciale le
domande pervenute di trasferimento e di passaggio, corredate della
prescritta documentazione.
La data di scadenza per la presentazione delle domande, valida per
tutto il personale, è indicativamente fissata per il 31 marzo 2001.
L'O.M., inoltre, prevede che il personale restituito ai ruoli o
cessato da comando presso altre attività od amministrazione (art.
5 del CCDN: estero, tirocinio, utilizzazioni ecc.) presenti la
domanda all'ufficio scolastico della provincia prescelta - per
l'assegnazione della sede di titolarità - prima delle operazioni di
mobilità e cioè entro il 1° marzo 2001.
Allo stesso ufficio, nel caso di mancata assegnazione preventiva della
sede per indisponibilità dei posti richiesti, andrà presentata la
domanda di trasferimento, ai fini dell'assegnazione della sede nel
corso delle operazioni di mobilità.
E' stata, infine, stabilita la riapertura dei termini per la
presentazione delle domande per il personale che, dopo la data fissata
per la normale scadenza:
- concluda i corsi di riconversione
professionale o di specializzazione per il sostegno;
- superi i concorsi ordinari e/o
riservati;
- incorra in un provvedimento di
immissione in ruolo con decorrenza giuridica 1°.9.2000.
Sulle controversie in materia di
mobilità, l'ordinanza, oltre il richiamo ad adire il giudice
ordinario in funzione dil giudice del lavoro (artt. 68 e 69 del
D.L.vo n. 29/93 e successive modifiche ed integrazioni), rinvia ad
ulteriori indicazioni che saranno rese possibili dopo il confronto che
sarà avviato a seguito dell'accordo intercompartimentale su "conciliazione
e arbitrato".
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| 26
Gennaio 2001 |
Nuove
graduatorie
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SIMPI/SISSI
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Disponibili per le prime dieci
province le graduatorie permanenti di scuola sul sito Intranet del
MPI: ciascuna istituzione scolastica può scaricare dal sito INTRANET
del Ministero le graduatorie degli aspiranti agli incarichi di
supplenza; gli elenchi possono essere utilizzati direttamente dal
pacchetto SISSI (formato OPEN-SISSI).
E' possibile ottenere le graduatorie anche in formato excel,
per l'importazione in altri prodotti di automazione del lavoro di
segreteria.
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| 24
Gennaio 2001 |
Pensione
integrativa |
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Nuovo sistema
pensionistico
dal sito CGIL
Scuola
IPOTESI
DI ACCORDO PER L’ISTITUZIONE DEL FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE
PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA
SPECIALE
Pensioni
dal sito UIL
Scuola
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L’ accordo sulla previdenza
integrativa è stato siglato all’Aran, dopo oltre un anno di
trattativa.
Il fondo pensione del comparto
scuola è il primo del pubblico impiego e apre la strada per
una rapida definizione di tutti gli altri.
I lavoratori interessati sono:
- oltre il 60% degli insegnanti e
del personale ATA. Questo personale si trova attualmente in regime
contributivo e quindi nella condizione di aver bisogno di forme di
sostegno alla pensione pubblica;
- buona parte del restante 40% di
personale per il quale non muta il livello di convenienza.
Da calcoli basati sui parametri della
inflazione e della dinamica retributiva futuri, emerge una forte
convenienza per coloro che hanno anzianità lavorative basse e quindi
una prospettiva di lunga permanenza al lavoro.
La convenienza resta significativa anche per coloro che andranno in
pensione nei prossimi 10 anni.
TEMPI
Una volta ottenuto il nulla osta della Corte dei Conti, e depositato
lo Statuto, il Consiglio di Amministrazione provvisorio è nelle
condizioni di avviare la campagna di adesione nelle scuole.
Si può quindi ragionevolmente prevedere che dalla fine del mese di
aprile si potrà iniziare la raccolta di adesioni per cercare di
raggiungere l'obiettivo delle 30.000 adesioni nel mese di settembre.
Se questi tempi potranno essere rispettati, il Fondo potrà
effettivamente iniziare la propria opera ancora all'interno di questo
anno solare.
CONDIZIONI
Il Fondo è rivolto a tutti i dipendenti del comparto scuola (compreso
i supplenti temporanei con contratto di durata non inferiore a tre
mesi continuativi) e ai dipendenti dei settori affini: es., Formazione
Professionale e scuole private. Per i settori affini è necessario che
l'adesione sia prevista nei rispettivi Contratti nazionali di lavoro.
L'adesione al fondo è una libera scelta individuale.
Alla fine del periodo di permanenza nel fondo, all'associato vengono
corrisposte prestazioni pensionistiche complementari od il montante
fino a quel momento maturato (capitale più interessi), o pensione
complementare e parte del capitale.
Le spese di avvio del fondo e le spese di gestione dei primi 12 mesi
del Fondo sono a carico dell'Amministrazione che utilizza le risorse
già stanziate dal Parlamento per l'anno 2000.
Coloro che si iscriveranno al Fondo durante il primo anno di
esercizio, riceveranno dal datore di lavoro una quota doppia (2% della
retribuzione utile anziché l'1%) rispetto a quella che verrà versata
a regime. Coloro che si iscriveranno nel corso del secondo anno di
esercizio riceveranno una quota maggiorata dello 0,5%. Queste
agevolazioni sono erogate una-tantum e terminano con il secondo anno
di esercizio. L'1% della retribuzione utile corrisponde mediamente a
circa £.450.000 annue.
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| 23
Gennaio 2001 |
Assunzioni
ATA
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Reclutamento
29
Gennaio 2001
Pubblicato in GU il
Regolamento
suppl. ATA
NOTA BENE
dovrà essere emanato un
ulteriore decreto che determinerà, fra l'altro, le modalità per la
presentazione delle domande da parte degli aspiranti e i relativi termini
di scadenza
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Nota MPI
Sono pervenuti alcuni
quesiti sulla corretta applicazione delle disposizioni contenute
nell’allegato B della C.M. n.
263 del 23 novembre 2000, in particolare per quanto riguarda il
calcolo delle disponibilità da assegnare allo scorrimento delle
graduatorie degli assistenti amministrativi, divenute permanenti a
seguito delle disposizioni di cui all’art. 6, comma 9 e 10 della
legge 124/99, anche in relazione alle istruzioni operative di cui al
punto B2, secondo capoverso del medesimo allegato.
Al riguardo si precisa che dalla lettura combinata delle predette
disposizioni, risulta che il calcolo del 40% dei posti da riservare
alle assunzioni nel predetto profilo, in base allo scorrimento delle
graduatorie di cui sopra, va effettuato sul totale delle disponibilità
dei posti a livello provinciale, tenendo conto che il maggior numero
di nomine da effettuare rispetto al contingente provinciale assegnato
non va computato nel contingente medesimo, così come specificato
nella C.M. n. 289 del 22 dicembre
2000.
Ovviamente il numero di nuove nomine complessivamente effettuato, con
esclusione quindi di quelle disposte nel predetto limite del 40%, non
potrà superare il numero corrispondente al contingente provinciale
autorizzato per le assunzioni".
Direttore Generale
del personale
Michele Paradisi
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| 12
Gennaio 2001 |
Personale
ATA
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Supplenze
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La Corte dei Conti ha registrato in
data 12 gennaio u.s. il Regolamento
per il conferimento delle supplenze ATA
Risposte a
quesiti ricorrenti sul Regolamento supplenze ATA
(dal sito UIL
Scuola)
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INPS
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Novità 2001
I Mod. DM/10 dovranno
riportare tre ulteriori codici, secondo lo schema seguente:
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QUADRO B
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Colonna 1
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Colonna 2
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Colonna 3
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codice
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codice MA00
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dipendenti
maschi |
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codice FE00
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dipendenti
femmine |
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codice NR00
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dipendenti non
retribuiti |
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Al rigo 24 (Totale
dipendenti) occorre inserire il numero totale dei dipendenti |
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