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FNADA
News Bollettino telematico |
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ANNO V |
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La CIDA
ha assunto, dopo
le modifiche statutarie, la denominazione di "Confederazione
italiana dei dirigenti e delle alte professionalità". |
La CIDA verso il Congresso comunicato stampa La CIDA – la
Confederazione Italiana dei Dirigenti di Azienda -
organizza per il 21 e 22 marzo prossimi a Roma (presso
l'Auditorium Manlio Germozzi, Via di S.Giovanni in
Laterano n. 152) un'Assemblea congressuale che segnerà una
profonda trasformazione della Confederazione come soggetto
di rappresentanza sindacale. |
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Necrologio |
![]() Improvvisamente, è mancato Sandro Gigliotti. In queste occasioni, di solito, si indulge alla commemorazione della figura di chi ci ha lasciato, delle sue idee, delle sue opere: né mancherebbero certo cose da dire e da ricordare di una vita intensa e combattuta fino all'ultimo giorno. Ma di lui vogliamo rammentare soprattutto la decisione con cui si è sempre battuto per una prospettiva di modernizzazione e crescita della scuola italiana; la rivendicazione della dignità per la funzione docente, intimamente legata ad una visione anticipatrice, che coniugava insieme responsabilità, deontologia, carriera; il coraggio di irrompere nello stagnante panorama sindacale italiano con proposte innovative e dal carattere fortemente carismatico, come dimostra la sua storia passata, recente e recentissima. Proprio per questo ci mancherà: perché ci eravamo appena ritrovati - noi e la sua APEF - quasi naturalmente, su un progetto ed un impegno, ancora una volta, di grande portata innovativa: l'affermazione di un nuovo soggetto sindacale, capace di coniugare i valori della competenza e della responsabilità, del merito e del rischio, comuni alla dirigenza ed alle alte professionalità, alleate per lo sviluppo della scuola e dell'intero sistema paese. Nel suo ricordo, confermiamo il nostro impegno perché la sua idea, la nostra idea, divenga realtà. |
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Disegno di legge n. 3387
Via libera
alla riforma della scuola
Il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il testo del Disegno di Legge Delega. L'attuazione della riforma sarà graduale, ma già dal prossimo anno scolastico sarà consentito l'anticipo delle iscrizioni alla scuola dell'infanzia e alla prima classe della scuola primaria. L'intenzione, ora, è continuare a coinvolgere docenti, famiglie e studenti nel processo di riforma, così come già fatto nel corso degli Stati Generali del 2001, per conseguire il massimo livello di condivisione. La legge prevede 24 mesi di tempo per definire i decreti di attuazione: l'obiettivo è accelerare i tempi, almeno per quei provvedimenti che avranno effetto già sul prossimo anno scolastico. >> Dettagli (Link al sito Miur) |
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ATA ex EELL
Riceviamo
Nota ARAN |
VINTE LE PRIME DUE
BATTAGLIE GIUDIZIARIE ANCHE NELLA REGIONE CAMPANIA Oggi il Giudice del Lavoro del Tribunale di Nola (NA) ha dato ragione a 14 lavoratori del Liceo Scientifico Statale "E. Medi" di Cicciano (NA) (R,G, Lavoro n° 716/02) ) ed a 5 lavoratori del Liceo Scientifico Statale "E. Torricelli" di Somma Vesuviana (NA) (R.G. Lavoro n° 747/02) che avevano intentato causa contro il MIUR. Sono state accolte le domande proposte dagli ATA trasferiti, ope legis, dagli Enti Locali allo Stato relative al riconoscimento integrale, anche ai fini economici, dell'anzianità di servizio maturata alle dipendenze dell'Ente Locale di provenienza (nella fattispecie trattasi dell'Amministrazione Provinciale di Napoli). In pratica, con decorrenza Gennaio 2000 viene affermato il diritto acquisito per legge con tutte le conseguenze economiche e giuridiche, che era stato invece cancellato con l'accordo tra ARAN e OO.SS. del 20/7/2000. Viene così riconosciuto il diritto alla ricostruzione di carriera (e non al semplice inquadramento temporizzato) in base a tutta l'anzianità di servizio effettivamente maturata al 31/12/1999 (data del transito). Tra breve in provincia di Napoli e Caserta verranno emesse altre sentenze dalle Sezioni Lavoro dei Tribunali di Torre Annunziata (NA) e S. Maria Capua Vetere (CE), dove sono stati depositati analoghi ricorsi. Il MIUR deve inquadrare il personale ex EE.LL. applicando integralmente l'art. 8 della legge 124/99; le OO.SS. cercano di addolcire la pillola per aver sottoscritto l'accordo del 20 luglio 2000 adducendo a loro scusante il fatto che la legge 124/99 era priva della copertura finanziaria in quanto il legislatore aveva previsto che il transito fosse a "costo zero". Dopo le manifestazioni di soddisfazione per aver sottoscritto nell'aprile del 2000 l'accordo truffa con l'ARAN, dopo le decine di sentenze di Giudici di tutta Italia le OO.SS. firmatarie di quell'accordo stanno lasciando intendere ai lavoratori che le sentenze favorevoli sono il frutto di proprie iniziative a conferma delle loro tesi e della bontà dell'accordo. Ma le tesi sono quelle che si sostengono al tavolo delle trattative, non quelle che si propinano ai lavoratori, dopo aver firmato l'esatto contrario. Occorre che le OO.SS. abbandonino la logica della doppia verità, una in pubblico (da sostenere con la base dei lavoratori) ed una in privato (da sostenere con l'ARAN): LA VERITA' E' UNA: i lavoratori nel transito dagli Enti Locali allo Stato sono stati pesantemente penalizzati in termini economici. Questa è l'unica, pura, semplice e sacrosanta verità da sostenere in pubblico con i lavoratori ed al tavolo delle trattative.
F.to Avv. Carlo Boerio Al Giudice del Lavoro presso il Tribunale di MILANO Oggetto: ordinanza 21.01.03, G.L. dott. Chiavazza – Cause riunite n. 2 182/02 3 5595/02 - xxx e xxx
Con l’ ordinanza in oggetto
è stata rimessa a quest’Agenzia, ai sensi dell’art. 64 del
D.lgs. n. 165/2001, una questione di validità dell’art. 3,
comma 1, dell’Accordo 20 luglio 2000, il quale,
riferendosi al personale transitato dal comparto Regioni
ed Autonomie locali al comparto Scuola per effetto della
legge n. 124/1999, prevede che “….ai suddetti dipendenti
viene attribuita la posizione stipendiale, tra quelle
indicate nell’allegata tabella B, d’importo pari o
immediatamente inferiore al trattamento in godimento al 31
dicembre 1999…”, senza alcun riferimento all’anzianità di
servizio maturata presso l’Ente locale di provenienza,
anzianità pur espressamente indicata dall’art. 8 della
legge 3 maggio 1999, n. 124. Di qui la richiesta di
interpretazione autentica del citato Accordo, richiesta
per altro formulata, sul medesimo argomento, anche da
altri Giudici del Lavoro. L’Agenzia, in data 13 febbraio u.s., ha convocato le Organizzazioni sindacali firmatarie del citato Accordo del 20 luglio 2000, le quali hanno tuttavia unanimemente ritenuto, nella circostanza, di non dover procedere ad ulteriori pronunce o interpretazioni rispetto al testo letterale dell’Accordo, e ciò per effetto di due considerazioni:
1) la
questione posta attiene, come precisato, ad un Accordo,
che trova fondamento non nella contrattazione collettiva
prevista dal d.lgs. n. 29/93 o dal successivo d.lgs. n.
165/2001, ma nell’art. 3 del decreto interministeriale n.
184 del 23.07.1999 (all. 1). L’Accordo in parola,
pertanto, non è atto di natura contrattuale ai sensi dei
richiamati decreti legislativi, ma è finalizzato
esclusivamente a consentire un primo
inquadramento di tale personale nel comparto Scuola.
Ciò è dimostrato dalla circostanza che per il suo
recepimento si è reso necessario un ulteriore decreto
interministeriale in data 5 aprile 2001 (all. 2);
2) diversi
e definitivi inquadramenti del personale stesso trovano
dunque eventuali ragioni non in norme contrattuali, che
infatti non esistono, ma nella legge n. 124/1999. Quest’ultima,
peraltro, non fa riferimento a fondi contrattuali per il
proprio finanziamento, sì che può escludersi un qualsiasi
potere delle parti firmatarie dell’Accordo sia
nell’utilizzazione di risorse finanziarie sia
nell’interpretazione o nella mancata applicazione di norme
che non hanno, appunto, natura e fondamento contrattuale. Su tali valutazioni, quest’Agenzia ritiene di poter pienamente concordare.
IL PRESIDENTE |
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Concertazione |
Nel corso dell’incontro odierno al MIUR è
stata verificata l’impossibilità di giungere ad una condivisione in merito
ai criteri di definizione degli organici del personale docente per l’anno
scolastico 2003/04. E’ stato quindi sottoscritto un verbale con cui si prende atto dell’impossibilità di giungere ad un accordo nonostante alcune parziali disponibilità messe in atto dall’Amministrazione. Al verbale è allegata la dichiarazione dell’Amministrazione medesima cui si aggiungeranno le dichiarazioni, in corso di definizione a livello unitario, delle OOSS. VERBALE DI CONCERTAZIONE Il giorno 4 marzo 2003, alle ore 10.00, presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il Direttore del Dipartimento per i servizi nel territorio, dott. Pasquale Capo, e il Direttore generale del personale della Scuola e dell'Amministrazione, dott. Antonio Zucaro, in rappresentanza dell'Amministrazione, e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e SNALS sottoscrivono il presente verbale sugli esiti della concertazione - richiesta dallo SNALS in data 13 febbraio 2003 e a cui hanno aderito le altre organizzazioni sindacali - riguardante i criteri di definizione delle dotazioni organiche del personale docente per l'anno scolastico 2003/04. PREMESSO che l'Amministrazione ha fornito la prevista informativa in materia di criteri per la definizione degli organici del personale docente negli incontri con le suddette organizzazioni sindacali tenutisi nei giorni 9, 15, 22 e 28 gennaio, 5 e 12 febbraio 2003, mettendo a disposizione delle medesime, in ogni incontro, la documentazione sui criteri che assumerà per la determinazione delle consistenze di organico, per la ripartizione delle stesse tra i diversi ambiti regionali, nonché su alcuni criteri generali riguardanti la formazione delle classi; SI DA’ ATTO che dal confronto non è emersa possibilità di accordo e si allegano le differenti posizioni dell'Amministrazione e delle organizzazioni sindacali.
Dichiarazione dell'Amministrazione Premesso che la legge 28 dicembre 2001,
n. 448, (finanziaria 2002), prevede una riduzione dei posti di
insegnamento nel triennio 2002/2003, 2003/2004 e 2004/2005 di complessive
33.847 unità delle quali 12.651 per l'anno 2003/2004, tale riduzione è
prioritariamente finalizzata alla razionalizzazione dell'organizzazione
dei servizi scolastici e formativi ed all'elevazione del rapporto
docenti/alunni; ne consegue che il reinvestimento dei risparmi per la
"valorizzazione professionale del personale docente della scuola" assume
un valore sequenziale e subordinato. |
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Indennità di |
Associazione
nazionale dirigenti e alte professionalità della scuolaAl Capo Dipartimento MIUR oggetto: indennità di direzione presidi incaricati. Da informazioni
pervenute alla scrivente Associazione, risulta che alcune
direzioni regionali stanno mettendo in dubbio il diritto
dei presidi incaricati a percepire, oltre all'indennità di
incarico superiore, anche l'indennità di direzione. La
motivazione di tale convincimento consisterebbe, secondo i
predetti uffici, nel fatto che da una parte l'indennità di
direzione è stata abolita dal CCNL/02 dell'Area V, e
contestualmente sostituita dalla retribuzione di
posizione, e dall'altra che il programma annuale non
prevede un'apposita voce di bilancio.
Allo scopo di garantire la corretta applicazione della normativa contrattuale vigente in relazione all'oggetto e a tutela dei diritti dei presidi incaricati, si chiede un intervento delle SS.LL. per uniformare i comportamenti degli Uffici Scolastici Regionali. Distinti saluti. F.to Giorgio Rembado |
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CCNL
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I
sindacati scuola Cgil, Cisl, Uil e Snals-Confsal hanno
dichiarato lo stato di agitazione di tutto il
personale della scuola ed hanno avviato le procedure
previste per la proclamazione dello sciopero.
Altri
motivi centrali dell’azione di protesta riguardano la
mancata immissione in ruolo del personale docente ed ata
ed i tagli alla spesa e agli organici. |
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Protocollo |
Associazione
nazionale dirigenti e alte professionalità della scuolaE' stato sottoscritto ieri tra l'Anp - rappresentata dal presidente nazionale Giorgio Rembado - e l'ANVI - l'Associazione Nazionale dei Collaboratori Vicari, rappresentata dalla sua presidente nazionale Flavia De Vincenzi - un protocollo d'intesa con la finalità di pervenire al riconoscimento del ruolo e alla valorizzazione della funzione dei docenti vicari. Il protocollo prevede l'assunzione, da parte dell'Anp, della rappresentanza sindacale esclusiva degli iscritti all'ANVI. |
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