|
 |
|
19 Giugno 2010
|
Riforma AP |
|
|
Dossier
"Certificati di malattia on line" |
Pubblico impiego, i
certificati medici telematici
A partire dal 19 giugno 2010
in caso di assenza per malattia dei lavoratori
pubblici, i certificati medici dovranno essere
inviati esclusivamente per via telematica. La
nuova procedura è già attiva dal 19 marzo, ma si
prevede un periodo transitorio di tre mesi,
durante il quale è ancora possibile ai medici
rilasciare il documento in forma cartacea, per
permettere a tutti di abilitarsi e adattarsi
alle nuove regole. Il Ministero della salute,
con decreto del 26 febbraio 2010 pubblicato
nella G.U. n. 65 del 19 marzo 2010, ha definito
le modalità tecniche per la predisposizione e
l'invio telematico dei dati delle certificazioni
di malattia al sistema di accoglienza
centralizzata (SAC). Trascorsi quindici giorni
dalla pubblicazione in Gazzetta il medico
curante può procedere all'invio on line. I
lavoratori, quindi, non dovranno più provvedere,
entro i due giorni lavorativi successivi
all'inizio della malattia, ad inviare tramite
raccomandata o recapitare le attestazioni di
malattia alle proprie amministrazioni. Infatti
l'invio telematico soddisfa tale l'obbligo;
rimane fermo, invece, l'obbligo di segnalare
tempestivamente la propria assenza e l'indirizzo
di reperibilità all'amministrazione per i
successivi controlli medico.
|
|
 |
|
19 Marzo 2010
|
Normativa on line |
|
|
Dossier
"Normattiva on line"
www.normattiva.it
per saperne di più |
Normattiva, la banca dati
delle leggi italiane
Dal 19 marzo 2010 è on line 'Normattiva'.
Si tratta di una banca dati, accessibile a tutti
e consultabile gratuitamente, che contiene i
testi delle leggi statali vigenti aggiornate in
tempo reale. Le leggi presenti nella banca dati
"Normattiva" potranno essere consultate nel loro
testo originario, come pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale; nel testo vigente, e quindi
effettivamente applicabile, alla data di
consultazione della banca dati e nel testo
vigente a qualunque data pregressa indicata
dall'utente. Il cittadino sarà aiutato con
strumenti che consentono la ricerca per concetti
e per classi di materie. Normattiva è il frutto
della collaborazione tra le principali
istituzioni dello Stato, con il coordinamento
del Ministro per la semplificazione normativa.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, il
Senato della Repubblica e la Camera dei deputati
- in collaborazione con la Corte di Cassazione -
curano gli adempimenti per la realizzazione del
programma e lo sviluppo del sito. L'Istituto
Poligrafico e Zecca dello Stato ne cura la
gestione e provvede all'alimentazione della
correlata Banca Dati. Normattiva, infatti, è
anche un sito in evoluzione. L'intero corpus
della normativa statale verrà inserito
gradualmente, secondo un programma già definito,
e le funzionalità di ricerca verranno
progressivamente arricchite. Attualmente sono
disponibili per i cittadini tutti gli atti
normativi pubblicati dal primo gennaio 1980 ad
oggi.
|
|
 |
|
1° Marzo 2010
|
Anticorruzione |
|
|
Dossier
"Trasparenza, controlli e sanzioni contro la
corruzione" |
Trasparenza, controlli e
sanzioni contro la corruzione
Piano nazionale
anticorruzione e osservatorio sulla corruzione,
banca dati lavori pubblici ed esaltazione della
trasparenza con l'utilizzo delle nuove
tecnologie: sono gli strumenti scelti dal
Governo per prevenire la corruzione nelle
pubbliche amministrazioni, approvando, nel
Consiglio dei Ministri dell'1 marzo 2010 il
disegno di legge contro la corruzione.
Costituiscono il disegno di legge il Piano
nazionale anticorruzione e la trasparenza per
ridurre i rischi anticorruzione nella PA; la
Disciplina degli Enti locali per rafforzare i
controlli e dettare i criteri di eleggibilità
nelle cariche elettive e le Norme sanzionatorie.
In particolare, quanto al Piano anticorruzione
ciascuna amministrazione centrale indica il
grado di esposizione al rischio di corruzione
dei propri uffici, le misure organizzative
necessarie a fronteggiare tale rischio, le
procedure di selezione, la formazione e
rotazione dei funzionari che operano in settori
sensibili, le soluzioni (anche normative) per
prevenire ed individuare gli illeciti. Quanto ai
Controlli sugli Enti locali, saranno migliorati
i controlli sul piano della funzionalità, della
spesa e dei controlli strategici. Infine,
riguardo alle norme sanzionatorie, è previsto
che, chi abbia ricoperto la carica di Presidente
della Regione non possa essere candidato ad
alcuna carica elettiva né ricoprire incarichi di
governo o di amministrazione in Enti pubblici
nazionali o locali; che sia ampliato il numero
delle sentenze definitive di condanna ostative
alla candidatura alle elezioni provinciali,
comunali e circoscrizionali e all'assunzione di
importanti cariche negli Enti locali.
|
|
 |
|
28 Febbraio 2010
|
Milleproroghe 2010 |
|
|
Dossier
"Milleproroghe 2010" |
Milleproroghe 2010
Il decreto legge "Milleproroghe"
è stato convertito in legge dal Parlamento con
alcune modifiche. Le modifiche apportate durante
l'iter parlamentare sono in vigore dal 28
febbraio scorso. Rispetto al testo originario,
sono stati aggiunti 5 articoli, le cui misure
più importanti riguardano l'entrata in vigore
delle disposizioni in materia di "taglia enti" e
le provvidenze in materia di editoria. Per
quanto riguarda la riapertura dello scudo
fiscale, inserita nel testo del decreto legge in
vigore dal primo gennaio 2010, il Parlamento ha
confermato la norma aggiungendo l'obbligo, a
carico del Ministro dell'economia e delle
finanze di comunicare al Parlamento, entro il 15
giugno 2010, i dati statistici relativi al
numero delle operazioni di rimpatrio ovvero di
regolarizzazione perfezionate alla data del 15
dicembre 2009, del 28 febbraio 2010 e del 30
aprile 2010, suddivise per volumi d'importo, al
numero dei soggetti coinvolti, con indicazione
dei Paesi di provenienza delle richieste di
rimpatrio e regolarizzazione, e l'ammontare
complessivo delle attività finanziarie e
patrimoniali rimpatriate, distinte per rimpatrio
o regolarizzazione. Tra le disposizioni
aggiunte, si segnala anche la norma che estende
al 2010 le misure anticrisi sugli ammortizzatori
sociali. La spesa autorizzata per il 2010 è di
3.500.000 euro.
|
|
 |
|
20 Febbraio 2010
|
Pari opportunità |
|
|
Dossier
"Pari
opportunità e parità di trattamento nel lavoro" |
Sanzioni più severe per
chi discrimina le donne sul lavoro
Entra in vigore il 20
febbraio 2010 il decreto di attuazione del
principio delle pari opportunità e della parità
di trattamento fra uomini e donne in materia di
occupazione e impiego. Pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale n° 29 del 5 febbraio 2009 il Decreto
Legislativo attuativo della Direttiva
CE/54/2006. Il Decreto rafforza il principio
antidiscriminatorio di genere ampliandolo ed
estendendolo a tutti i livelli nei diversi
ambiti in particolare in materia di occupazione,
di lavoro e di retribuzione, accompagnandolo con
sanzioni più severe. Sanzioni più pesanti per i
datori di lavoro che discriminano, con ammende
fino a 50 mila euro e anche arresto fino a sei
mesi. Estensione di tutti i diritti relativi
alla maternità ed alla paternità anche in caso
di adozioni nazionali ed internazionali.
Introduzione del divieto di discriminazione
anche nelle forme pensionistiche complementari e
collettive. È istituito presso il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali il Comitato
nazionale per l'attuazione dei principi di
parità di trattamento ed uguaglianza di
opportunità fra lavoratori e lavoratrici. La
consigliera o il consigliere nazionale di
parità, inoltre, svolge inchieste indipendenti
in materia di discriminazioni sul lavoro.
|
|
 |
|
19 Febbraio 2010
|
Codice Amministrazione Digitale |
|
|
Dossier
"Il nuovo Codice
dell'Amministrazione Digitale" |
Più trasparenza e meno
corruzione con la digitalizzazione della pa
Approvato, in via
preliminare, dal Consiglio dei ministri del 19
febbraio scorso il nuovo Codice
dell'Amministrazione Digitale (CAD). Le
principali novità riguardano la riorganizzazione
delle pubbliche amministrazioni; la
semplificazione dei rapporti con i cittadini e
con le imprese; la sicurezza e lo scambio dei
dati attraverso la predisposizione di piani di
emergenza per garantire la continuità operativa
nella fornitura di servizi e lo scambio di dati
tra PA e cittadini. Il nuovo Codice rende
possibile la modernizzazione della Pubblica
Amministrazione con la diffusione di soluzioni
tecnologiche e organizzative che consentono un
forte recupero di produttività: riduzione dei
tempi fino all'80% per le pratiche
amministrative; riduzioni dei costi della
giustizia; riduzione di circa un milione di
pagine l'anno per l'effetto dell'avvio della de
materializzazione, con l'obiettivo al 2012 di
ridurre di 3 milioni le pagine; risparmio del
90% dei costi di carta e del relativo impatto
ecologico (uso e smaltimento) per circa 6
milioni di euro l'anno (solo acquisto senza
smaltimento); utilizzo diffuso della Posta
Elettronica Certificata (PEC), che produrrà un
risparmio a regime di 200 milioni di euro per la
riduzione delle raccomandate della Pubblica
Amministrazione ai cittadini, senza contare la
riduzione dei tempi e degli spazi di
archiviazione. Una volta completato l'iter di
approvazione, il decreto legislativo avvierà un
processo che consentirà di avere entro i
prossimi 3 anni un'amministrazione nuova,
digitale.
|
|
 |
|
18 Febbraio 2010
|
Commissione per la Valutazione |
|
|
Tempi lunghi,
anzi lunghissimi |
La Commissione, nella
seduta del 18 febbraio 2010, in occasione
della predisposizione del programma delle
attività, ha accertato che la graduatoria di
performance delle amministrazioni statali e
degli enti pubblici nazionali”, da
trasmettere all’Aran per la definizione
delle modalità di ripartizione delle risorse
per la contrattazione decentrata, potrà
essere deliberata soltanto nel maggio 2013 e
trovare, quindi, applicazione soltanto con
riferimento ai contratti collettivi
successivi.
Allo stato, infatti,
le prime Relazioni sulla performance, sulla
base delle quali formulare la graduatoria,
dovranno essere adottate nel giugno 2012.
RINNOVATO il
Sito della Commissione

|
|
 |
|
17 Febbraio 2010
|
Riforma ap |
|
|
Dossier
"Cartellino di
riconoscimento: obbligo per i dipendenti della PA"
Circolare FP
n. 3
del 17-02-2010
Art. 55 novies del
D.L.vo 165/2001 - Identificazione
del personale a contatto con il pubblico |
Cartellino di
riconoscimento obbligatorio per i dipendenti
pubblici
I dipendenti delle
amministrazioni pubbliche che svolgono attività
a contatto con il pubblico sono tenuti dal 13
febbraio scorso a rendere conoscibile il proprio
nominativo mediante l'uso di cartellini
identificativi o di targhe da apporre presso la
postazione di lavoro. E' quanto dispone la
circolare esplicativa n.3 del 2010 del ministro
Renato Brunetta indirizzata a tutte le
amministrazioni centrali e periferiche che
intende dare indicazioni più concrete
sull'obbligo di identificazione introdotto dall'
art. 69 del decreto legislativo n. 150/2009
(Riforma della Pubblica Amministrazione) che
persegue l'obiettivo di attuare la trasparenza
nell'organizzazione e nell'attività delle
pubbliche amministrazioni e comprende tutti i
dipendenti pubblici "contrattualizzati". La
norma non si applica ai magistrati e agli
avvocati dello Stato, ai professori
universitari, al personale appartenente alle
forze armate e alle forze di polizia, al corpo
nazionale dei vigili del fuoco, al personale
della carriera diplomatica e prefettizia e alle
altre categorie che sono disciplinate dai propri
ordinamenti. Ma rimane in ogni caso salva, anche
in questi casi, la possibilità per le
amministrazioni di adottare direttive e
introdurre misure per consentire una rapida
identificazione del personale a contatto con il
pubblico, mediante cartellini e targhe, nel
rispetto dei principi di non eccedenza e
pertinenza relativi al trattamento dei dati
personali. Le deroghe comunque, debbono essere
indicate in decreti del Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione, adottati su
proposta del Ministro competente.
|
|
 |
|
4 Febbraio 2010
|
Riforma Scuola Secondaria |
|
|
Dossier "Riforma dei licei, degli Istituti tecnici e professionali" |
Riforma della scuola
superiore, via libera definitivo dal Consiglio
dei ministri
Dal 4 febbraio scorso via
libera alla riforma dei Licei, degli Istituti
tecnici e professionali, che partirà dal 2010.
Il Liceo artistico sarà articolato in 6
indirizzi distinti: arti figurative;
architettura e ambiente; audiovisivo e
multimedia; design; grafica; scenografia. Nel
Liceo classico sarà introdotto l'insegnamento di
una lingua straniera per l'intero quinquennio, e
potenziata l'area scientifica e matematica. Nel
Liceo scientifico sarà potenziato lo studio
della matematica e delle discipline
scientifiche. Il Liceo linguistico prevedrà, sin
dal primo anno, l'insegnamento di 3 lingue
straniere, mentre un primo insegnamento non
linguistico sarà impartito in lingua straniera
dal terzo anno ed un secondo dal quarto anno. Il
Liceo musicale e coreutica sarà articolato nelle
due sezioni: musicale; coreutica. Il Liceo delle
scienze umane avrà un piano di studi basato
sull'approfondimento delle scienze umane, della
ricerca pedagogica, psicologica e
socio-antropologico-storica. Quanto alla Riforma
dell'Istruzione tecnica e professionale, questi,
in breve, i punti salienti dei due regolamenti:
A) Riordino degli istituti tecnici - che ha il
fine di limitare la frammentazione degli
indirizzi, rafforzando il riferimento ad ampie
aree scientifiche e tecniche di rilevanza
nazionale. B) Riordino istituti professionali -
che ha il fine di riaffermare l'identità di
questo tipo di scuola nell'ambito
dell'istruzione superiore e far sì che i giovani
acquisiscano le conoscenze e le competenze
necessarie per ricoprire ruoli tecnici operativi
nei settori produttivi di riferimento.
|
|
 |
|
2 Febbraio 2010
|
Prove di valutazionei |
|
|
Dossier "Valutazione civica su attività e servizi
delle pa" |
Valutazione civica in un
progetto sulla qualità delle pubbliche
amministrazioni
E' stata avviata
ufficialmente il 20 gennaio 2010 dal
Dipartimento della funzione pubblica la
sperimentazione del progetto sulla "valutazione
civica". Il progetto riguarda 14 città delle
regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. La
sperimentazione si concluderà a giugno prossimo
con la presentazione e la discussione dei dati e
delle informazioni raccolte. L'obiettivo è la
verifica delle modalità di programmazione e
miglioramento dei servizi pubblici dal punto di
vista dei cittadini. L'iniziativa pilota e
assolutamente innovativa anche a livello
europeo. Il percorso di sperimentazione si
focalizza sul tema della "qualità urbana" -
intesa come qualità degli ambienti in cui i
cittadini si muovono, vivono, socializzano,
lavorano. L'attività di rilevazione sarà
condotta direttamente dai cittadini e garantirà,
per le amministrazioni coinvolte, utili
indicazioni su come migliorare i propri servizi.
Saranno direttamente i cittadini-monitori
(cittadini selezionati e formati per la
realizzazione della ricerca) a raccogliere, nei
prossimi mesi, dati e informazioni in alcuni
quartieri e spazi delle città coinvolte. Questo
avverrà in parte attraverso l'osservazione
diretta dei cittadini e, in parte, attraverso
interviste e materiali messi a disposizione
dalle amministrazioni locali. Il lavoro
procederà con il coinvolgimento e la formazione
dei cittadini-monitori e, successivamente, con
la raccolta e l'analisi dei dati, finalizzati
alla definizione di indicazioni utili per il
miglioramento dei servizi monitorati.
|
|
 |
|
8 Gennaio 2010
|
Alunni stranieri |
|
|
Dossier
"Integrazione di alunni con cittadinanza non italiana" |
Bambini stranieri nelle
scuole: la direttiva del ministro Gelmini
Il Ministro dell'Istruzione
Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, ha
emanato l'8 gennaio scorso una circolare
contenente "Indicazioni e raccomandazioni per
l'integrazione di alunni con cittadinanza non
Italiana". La circolare mette in evidenza alcune
criticità, quali: - l'incidenza di dispersioni,
abbandoni e ritardi, che caratterizza
l'itinerario scolastico degli alunni provenienti
da un contesto migratorio; - la conoscenza della
lingua italiana, talora assente o padroneggiata
a livelli di competenza notevolmente differenti;
- il possesso della "nuova" lingua più come
spontaneo registro utile alla "comunicazione"
quotidiana che non come strumento per lo studio;
- la necessità di prevedere anche percorsi
formativi differenziati, soprattutto nelle
scuole secondarie di secondo grado; - la
presenza di culture diverse all'interno delle
comunità straniere e il loro impatto con la
cultura italiana. A fronte di tali criticità,
per dare risposte tempestive, la circolare,
stabilisce che: il numero degli alunni con
cittadinanza non italiana presenti in ciascuna
classe non potrà superare di norma il 30% del
totale degli iscritti; il limite del 30% entra
in vigore dall'anno scolastico 2010-2011 in modo
graduale: è introdotto a partire dal primo anno
della scuola dell'infanzia e dalle classi prime
sia della scuola primaria, sia della scuola
secondaria di I e di II grado; il limite del 30%
può essere innalzato, con determinazione del
Direttore generale dell'Ufficio Scolastico
Regionale, a fronte della presenza di alunni
stranieri già in possesso delle adeguate
competenze linguistiche; il limite del 30% può
essere ridotto, sempre con determinazione del
Direttore generale dell'Ufficio Scolastico
Regionale, a fronte della presenza di alunni
stranieri per i quali risulti una padronanza
della lingua italiana non sufficiente ad una
compiuta partecipazione all'attività didattica.
|
|
 |
|
Gennaio 2010
|
Milleproroghe |
|
|
Dossier
"Milleproroghe
2010" |
Milleproroghe 2010:
riapertura scudo e più tempo per gli
accertamenti
La riapertura dello scudo
fiscale e l'allungamento dei termini per fare
gli accertamenti sulle evasioni fiscali sono
alcune tra le più importanti norme contenute nel
decreto legge n.194 del 30 dicembre 2009. Le
attività finanziarie e patrimoniali detenute
all'estero a partire da una data non successiva
al 31 dicembre 2008 possono essere rimpatriate o
regolarizzate, fino al 30 aprile 2010.
Parallelamente alla possibilità di rientro
agevolato dei capitali detenuti all'estero,
vengono raddoppiati i termini concessi
all'amministrazione finanziaria per
l'accertamento su dichiarazione dei redditi e
Iva se c'è la presunzione che provengano da
capitali trattenuti all'estero. Il tempo
concesso all'amministrazione per trovare gli
evasori sale a 8 anni dal momento in cui la
dichiarazione è stata presentata o, in caso di
dichiarazione omessa, fino al termine del decimo
anno successivo a quello in cui la dichiarazione
doveva essere presentata. Tra le altre novità
contenute nel decreto milleproroghe, ai
lavoratori dipendenti ed equiparati viene
concessa la possibilità di sanare, entro il 30
aprile 2010, l'omessa o incompleta presentazione
relativamente alle disponibilità finanziarie
derivanti da lavoro prestato all'estero e lì
detenute al 31 dicembre 2008. Ancora due anni di
proroga per l'agevolazione fiscale a favore
degli esercenti impianti di distribuzione di
carburanti per uso di autotrazione. E' prevista
la proroga della sospensione degli adempimenti e
dei versamenti tributari, nonchè dei contributi
previdenziali ed assistenziali e dei premi per
l'assicurazione obbligatoria contro gli
infortuni e le malattie professionali per i
soggetti residenti o aventi sede nei comuni
dell'Abruzzo colpiti dal sisma. I termini di
validità delle graduatorie per le assunzioni di
personale presso le amministrazioni pubbliche
che per gli anni 2005, 2006 e 2007 soggette a
limitazioni delle assunzioni sono prorogati al
31 dicembre 2010.
|
|
 |
|
|
Dossier
"Direttiva 8/2009:
razionalizzare e
ridurre i siti
della PA" |
Siti web pubblici; una
direttiva per ridurli
Razionalizzare e ridurre in
maniera consistente il numero dei siti web
pubblici per offrire ai cittadini
un'informazione aggiornata, chiara e
riconoscibile: è questo l'obiettivo della
direttiva n. 8/2009 del Ministro per la Pubblica
Amministrazione e l'innovazione. Lo strumento
individuato per raggiungere tale obiettivo è la
registrazione del dominio ".gov.it" per tutti
quei siti che le Pubbliche Amministrazioni
vorranno mantenere attivi. Negli ultimi anni è
cresciuta la tendenza delle P.A. di veicolare le
informazioni ai cittadini attraverso la
creazione di siti web specifici, legati a
progetti e iniziative dell'ente stesso. Sono
quindi proliferati in rete molti siti web, in
cui il cittadino/utente ha difficoltà a
districarsi a causa di motivi diversi. La
necessità di rendere omogenei i servizi offerti,
comporta che l'iscrizione al dominio è
condizionata ad alcuni criteri essenziali
finalizzati ad assicurare che le informazioni e
i servizi offerti siano chiaramente presentati,
raggruppati in modo organico, e facilmente
raggiungibili dalla homepage. Tali criteri
saranno contenuti nelle "Linee guida per i siti
web della PA" e nel "Vademecum". Entrambi i
documenti, saranno redatti, entro novanta giorni
dall'emanazione della direttiva, dai
Dipartimenti della funzione pubblica e per la
digitalizzazione e l'innovazione tecnologica con
il supporto del Formez per i contenuti e del
CNIPA per le caratteristiche tecnologiche, e
illustreranno i criteri e gli strumenti per
assicurare la riduzione dei siti pubblici
obsoleti ed il miglioramento di quelli attivi.
Per tutti i siti registrati con il dominio .gov.it
di propria competenza, le Pubbliche
Amministrazioni dovranno inoltre individuare un
responsabile del procedimento di pubblicazione
di contenuti, i cui dati, completi di indirizzo
e-mail, dovranno essere presenti in una pagina
dedicata del sito, raggiungibile all'indirizzo
"www.nomesito.gov.it/responsabile" e presente
nel menu di coda del sito stesso.
|
|
 |
 |
|
News
 |
|