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Sciopero generale Riforma della scuola ATA 24 mesi
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6-10 Maggio 2002

XIII Edizione Forum P.A.

Forum PA

Dal 6 al 10 maggio prossimi si svolgera' a Roma la XIII edizione del Forum P.A. 2002. Gli eventi che si susseguiranno sono davvero tanti: piu' di cento convegni, seminari, workshop, incontri formativi gratuiti su tematiche quali la sfida del federalismo, l'e-government e la digitalizzazione della P.A., la formazione come presupposto al cambiamento, la comunicazione pubblica, la qualita' della sanita'.
Il programma dettagliato della manifestazione e' disponibile sul sito web del Forum P.A., dove e' possibile anche accreditarsi e iscriversi ai convegni.

PER SAPERNE DI PIU'
http://www.forumpa.it/

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24 Aprile 2002

Area separata ? Non c'è !

Docenti

Il titolare del Dipartimento della Funzione Pubblica, Franco Frattini, ha trasmesso al Comitato di settore la Direttiva per la definizione dei nuovi comparti, che passano da 6 a 9: nasce, fra l'altro, il comparto delle accademie e dei conservatori.
Clamorosamente assente, invece, la previsione di un'area separata di contrattazione per i docenti, come preannunciato dal
Ministro Moratti nel recente Convegno di Bellaria (Marzo 2002), alla presenza di varie associazioni professionali di insegnanti.
Il clima teso nelle relazioni sindacali, determinato dalle polemiche sull'Art. 18, sfociato nello sciopero generale del 16 aprile (il primo dopo circa 20 anni !), ha probabilmente sconsigliato di intervenire in una materia sulla quale i sindacati scuola CGIL-CISL-UIL avevano già manifestato la propria netta contrarietà.
Infatti,
l'istituzione di un'area separata di contrattazione per i docenti, non ottenibile consensualmente in sede ARAN per la dichiarata opposizione dei sindacati confederali, avrebbe potuto essere attuato solo con un intervento normativo, determinando un'ulteriore occasione di protesta contro l'ingerenza del governo nelle materie oggetto di contrattazione, che con tale modifica avrebbero sconvolto completamente la rappresentatività sindacale nel comparto.

STIPENDI EUROPEI ?
L'aumento medio lordo, previsto per la prossima tornata contrattuale rimane quello previsto dall'Accordo di Novembre 2001: 100 euro circa, a regime nel biennio 2002-2003.

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24 Aprile 2002

Ripresa concorso DS ?

Concorso DS


E' previsto un incontro tra il MIUR ed il Ministero dell’Economia per chiarire in via definitiva gli equivoci sorti sull’impegno di spesa e sul numero dei posti messi a concorso; subito dopo questa riunione dovrebbe sbloccarsi l'iter del I Concorso per Dirigente scolastico.

5 Aprile 2002
Il Ministero dell'Economia ha deciso di bloccare l'emanazione dei bandi di concorso MIUR per il reclutamento dei dirigenti delle scuole.
da TUTTOSCUOLA News n. 46 del 8/4/2002
Sospesi i bandi di concorso per dirigenti


Comunicato stampa - Iniziativa Anp contro il blocco dei concorsi

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19 Aprile 2002

Avvio A.S. 2002/2003

Operazioni
propedeutiche

Il termine del 31 Luglio 2002, fissato dal decreto-legge 255/2001, convertito nella Legge 333/2001 appare irrealistico anche per le OOSS CGIL-CISL-UIL, che hanno ufficializzato i timori rispetto al regolare avvio dell'anno scolastico 2002/2003 con una Nota unitaria inviata al MIUR (link al sito CISL Scuola).

«La scadenza del 31 luglio, termine entro il quale dovrebbero concludersi le operazioni di assunzioni a tempo indeterminato del personale, appare più una affermazione di principio che una data realistica, perché non tiene conto delle reali possibilità della macchina amministrativa, dei tempi entro cui si definiscono gli organici di fatto e, quindi, di tutte le operazioni di gestione delle risorse professionali ad essi connesse: utilizzazioni, assegnazioni provvisorie, assunzioni a tempo indeterminato e determinato, ecc.»

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17 Aprile 2002

Incontro MIUR-OOSS

Personale
ATA

COMUNICATO CONGIUNTO DELLE OO.SS.
CGIL Scuola – CISL Scuola – UIL Scuola - SNALS

Questa mattina si è svolto l’incontro tra MIUR e i sindacati della scuola per la definizione degli organici del personale A.T.A. e l’applicazione dell'accordo dell'8 marzo u.s. relativamente all’istituzione delle figure di area C) per l’ area tecnica e amministrativa.
Il MIUR ha proposto, a partire dal prossimo anno scolastico, l'istituzione degli organici dei due nuovi profili professionali di Coordinatore Amministrativo e Coordinatore Tecnico. I nuovi posti di organico sarebbero attivati a costo zero mediante l’assorbimento del corrispondente numero di posti di area B).
Sui posti così istituiti sarebbero inquadrati:

·     dal 1° settembre 2002 ( a.s. 2002/03) il personale transitato dagli Enti locali di VI e VII livello e i Responsabili Amministrativi non inquadrati come D.S.G.A..

·      dal 1° settembre 2003 (a.s. 2003/04) gli attuali Assistenti Amministrativi e Tecnici.

L’istituzione dei posti riguarderebbe:

·     un Coordinatore Amministrativo nelle scuole con un organico di almeno cinque assistenti amministrativi;

·     un Coordinatore Tecnico nelle scuole con un organico di almeno quattro posti di assistente tecnico per area omogenea.

Secondo i suddetti parametri, i posti attivabili sarebbero circa 6.000 per il profilo di Coordinatore Amministrativo e circa 1.500 per quello di Coordinatore Tecnico.
Come OO.SS. abbiamo ritenuto la proposta ministeriale inaccettabile per le seguenti motivazioni:

·     non risulta corrispondente al principio dell'unità dei servizi della scuola dell'autonomia, stabilito dal CCNL, per il quale è prevista l'istituzione in ogni scuola di più figure di coordinamento, per la funzione amministrativa e tecnica, in rapporto alla complessità di gestione;

·     non garantisce la contemporaneità di accesso ai nuovi profili professionali di tutto il personale avente diritto (transitati dagli Enti locali, amministrativi e tecnici di area B);

·     prevede tempi differenziati di inquadramento tra il personale interessato provocando una mobilità d'ufficio dannosa per la funzionalità dei servizi e lesiva dei diritti dei lavoratori.

A fronte di queste proposte come sindacati scuola abbiamo chiesto:

·     il mantenimento, per il prossimo anno scolastico 2002/2003, degli attuali organici;

·     l'istituzione degli organici relativi alle nuove figure professionali a partire dall'anno scolastico 2003/2004;

·     l'attivazione immediata dei corsi-concorsi previsti contrattualmente per consentire al personale dell'area B l'accesso ai nuovi profili di area C;

·     la contemporaneità dell’attribuzione di titolarità nell’area C) di tutti gli aventi diritto (VI e VII livello enti locali, Responsabili Amministrativi non inquadrati come D.S.G.A. e personale dell'area B risultato idoneo nei corsi-concorsi;

·     l'immediato inquadramento nella posizione retributiva d’area C) per il personale transitato dagli Enti locali di VI e VII livello.

·     la definizione, a conclusione della fase di concertazione, di una intesa OO. SS.- MIUR in modo da recepire i punti concordati.

La riunione è stata aggiornata a una data da stabilirsi.

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16 Aprile 2002

Sciopero generale

Sciopero
generale
CGIL-CISl-UIL

Le scriventi Organizzazioni sindacali del Comparto Scuola aderenti alle Confederazioni Cgil, Cisl, Uil dichiarano di aderire allo sciopero generale di tutte le categorie, proclamato per il giorno 16 aprile 2002 dalle predette Confederazioni con comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26 marzo 2002, con astensione dal lavoro del personale della scuola per l'intera giornata.

Sciopero generale del 16 aprile: la posizione della CIDA
DOCUMENTO ANQUAP Sciopero 16 Aprile

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15 Aprile 2002

Riforma della scuola

Riforma

Link al sito MIUR

Il cammino della riforma della scuola

Riforma
della
scuola

In diretta sul sito MIUR i lavori parlamentari e gli interventi più significativi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 15 Marzo 2002, su proposta del Ministro Letizia Moratti, il disegno di legge recante delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale:

  • Articolato del disegno di legge    (File Word)
  • Il grafico del progetto di riforma (File .pdf)

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15 Aprile 2002

Personale ATA

Concorso
24 mesi

Nel primo confronto tra sindacati scuola e Miur sulla bozza di O.M. per l'indizione dei concorsi per soli titoli relativi al personale ATA (24 mesi), le OOSS hanno contestato che il nuovo testo, ad eccezione di alcune modifiche del tutto marginali, coincide con quello della precedente Ordinanza Ministeriale n. 153/2001.
Considerato che la materia delle assunzioni non è oggetto di contrattazione in quanto "riserva di legge" ma di solo confronto fra le parti, le OOSS hanno comunque avanzato diversi rilievi e proposte:
  • predisposizione di un fac simile di domanda simile a quello allegato ai DM 75 e 150/2001
  • chiarezza sulla valutazione dei periodi di assenza parzialmente retribuiti come, ad esempio, l'astensione facoltativa pagata al 30% e dei giorni di assenza non retribuiti, ma validi a tutti gli effetti come quelli di adesione agli scioperi
  • indicazione chiara (eliminando le attuali contraddizioni tra articoli e note alle tabelle di valutazione) che tutti i titoli di servizio e culturali possono essere oggetto di dichiarazione personale da parte del candidato
  • valutazione tra i titoli culturali della patente europea informatica da considerare al pari degli attestati di addestramento professionale
  • emanazione del bando di concorso anche per il profilo di collaboratore scolastico tecnico addetto all'azienda agraria
  • valutazione in misura intera dei servizi prestati con contratto di lavoro a part-time
  • indicazione di un' unica data di scadenza su tutto il territorio nazionale per la pubblicazione delle graduatorie permanenti definitive

L'Ordinanza Ministeriale appena definita verrà inviata dal Miur alla Corte dei Conti per il visto di registrazione. Solo dopo l'avvenuto controllo da parte della Corte dei Conti, le Direzioni regionali potranno emanare il relativo bando che sarà unico per tutte le province della regione.

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9 Aprile 2002

Statistiche

Censimento,
primi dati

L'Istituto Nazionale di Statistica ha pubblicato on-line i risultati provvisori del 14° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni.
Questi, in estrema sintesi, i dati salienti. Le persone residenti in Italia sono 56.305.568, la popolazione femminile supera quella maschile di 1.783.662 unita', il comune piu' grande e' Roma (2.459.776 residenti) e il piu' piccolo e' Morterone, in provincia di Lecco (33 residenti), le famiglie sono nel complesso 21.503.088, piu' numerose rispetto a dieci anni fa (il censimento del 1991 ne registro' 19.909.003), ma con un minor numero medio di componenti (da 2,8 a 2,6).

Per saperne di più
http://dawinci.istat.it:2001/


SCUOLA: dati di sintesi a.s. 2001/2002
Sui banchi oltre 7 milioni e 600mila alunni, la maggior parte dei quali iscritti alle scuole elementari. Dall'altra parte della cattedra circa 800.000 docenti in maggioranza donne (le scuole materne impiegano per il 99,54% personale femminile) con un'età media di 47 anni. Età simile anche per il personale tecnico, amministrativo e ausiliario, mentre la situazione cambia sensibilmente nel caso dei dirigenti scolastici: se l'età media si alza ad oltre 55 anni, la percentuale femminile si abbassa decisamente, fino al 23,78% per gli istituti superiori. Sono solo alcuni dei dati che emergono dalla pubblicazione
"La scuola statale: sintesi dei dati. Anno scolastico 2001/2002", disponibile sulla Web Intranet.

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26 Marzo 2002

Contratto Integrativo DS

DS
Le linee guida
per la piattaforma
contrattuale 2002-05

Link al sito ANP

Oggi è stata raggiunta l'intesa sul 1° Contratto Integrativo (Mobilità e incarichi) per i DS.

TESTO dell'intesa sul CCNI dei Dirigenti Scolastici (Link al sito ANP)

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21 Marzo 2002

CCNL 2002/05

Pre
piattaforma
CCNL
2002/05

dal sito CGIL Scuola

 

Aree separate ?
(clicca qui)

e per i DSGA ...
(clicca qui)


Linee rivendicative per l’apertura del negoziato contrattuale per il quadriennio 2002/2005
(Lettera trasmessa da Cgil Scuola, Cisl Scuola e Uil scuola al presidente dell'Aran,
al Ministro della Funzione Pubblica e al Ministro del MIUR
)

I sindacati scuola Cgil, Cisl e Uil nel mese di settembre 2001 hanno trasmesso la disdetta del contratto 1998 – 2001 e hanno sollecitato l’apertura delle trattative.
Rinnoviamo con decisione questa richiesta, considerato che il precedente contratto è scaduto il 31 dicembre 2001, per garantire tempestivamente:

a) la tutela delle retribuzioni in relazione ai processi inflattivi;
b) ulteriori incrementi retributivi e gli indispensabili miglioramenti normativi connessi alle specificità del lavoro organizzato nel comparto scuola.

Avviare subito le trattative.
La sottoscrizione dell’Accordo del 4 febbraio tra Governo e Parti Sociali, unitamente all’istituzione di un tavolo permanente di confronto con il Governo per il tramite del MIUR sul Piano Pluriennale di Investimenti, impone l’immediata apertura della stagione del rinnovo contrattuale del personale della scuola.
Dell’Accordo del 4 febbraio vogliamo richiamare, in particolare, la definizione delle risorse disponibili per la tutela delle retribuzioni, che si aggiungono a quelle stanziate con Leggi; la conferma delle regole del luglio 1993 e dei due livelli di contrattazione, nazionale e di scuola; il rispetto delle materie di competenza della contrattazione e l’esplicito impegno ad evitare che la Legge invada le prerogative della contrattazione.

La struttura del comparto contrattuale della scuola.
Un adempimento connesso all’apertura delle trattative si riferisce alla definizione dei comparti di contrattazione, questione di competenza di un apposito accordo contrattuale fra Aran e Confederazioni.
Al riguardo Cgil, Cisl e Uil Scuola, unitamente alle rispettive Confederazioni, non ritengono necessaria alcuna modifica nell'attuale comparto di contrattazione.
Per i sindacati confederali è del tutto evidente che la contrattazione non potrà che tener conto delle specificità e peculiarità delle professionalità docente ed ata, e delle eventuali articolazioni interne ad ognuna di queste, allo scopo di rappresentare al meglio tutti i lavori. Inoltre la contrattazione dovrà riguardare con opportune norme anche i lavoratori che operano nell’educazione degli adulti, all’estero, nelle carceri, negli ospedali o che sono comandati o semiesonerati presso l’amministrazione, negli IRRE e nell’Università, il personale che lavora negli Educandati e nei Convitti, ecc..

Valorizzare il lavoro nella scuola dell’autonomia, verso l’Europa.
Il precedente rinnovo contrattuale si è misurato con una stagione riformatrice in corso di realizzazione.
Questo contratto, mentre deve a sua volta misurarsi con processi in corso che una volta consolidati dovranno portare alla possibilità di modificare norme preesistenti, può e deve misurarsi con processi riformatori già consolidati, in particolare l’autonomia delle istituzioni scolastiche.
La stagione contrattuale 2002 – 2005 deve perseguire l’obiettivo di valorizzare contrattualmente i lavori nella scuola dell’autonomia.
Questo contenuto rivendicativo è coerente con una dimensione dei processi di istruzione e formazione che guarda all’Europa dell’istruzione e della cultura, che deve realizzare l’obiettivo di innalzare i livelli di istruzione dei giovani e degli adulti, che deve essere di qualità per tutti.
Nel merito degli obiettivi contrattuali, Cgil, Cisl e Uil scuola ritengono prioritario che la trattativa affronti i seguenti punti.

Relazioni sindacali e contrattazione.
Dal punto di vista istituzionale sono giunti a conclusione, per quanto riguarda il quadro normativo e la sua applicazione, la riforma del MIUR (ci riferiamo, in particolare, al decentramento di responsabilità sui livelli regionali) ed i processi relativi all’autonomia scolastica.
Non solo. Per quanto riguarda l’autonomia scolastica essa è diventata, con la Legge di riforma costituzionale n° 3 del 2001, una precisa previsione di carattere costituzionale.
Questo quadro di riferimento comporta, sul versante delle relazioni sindacali e della contrattazione integrativa, la necessità di un forte trasferimento di competenze sui livelli regionali e/o di scuola, in relazione alle diverse materie definite nel contratto, e questo rappresenta una nostra precisa rivendicazione.
Contemporaneamente, a livello di scuola dovranno collocarsi relazioni sindacali ed opportunità contrattuali che favoriscano lo sviluppo delle scelte, la specificità dei POF e la valorizzazione delle sedi di programmazione, in modo tale da sostenere positivamente l’autonomia decisionale delle singole scuole.
In questa direzione andranno verificati ed eventualmente modificati istituti del precedente contratto e dovrà essere valorizzata la funzione delle RSU.
In ciò c’è piena consapevolezza che istituti definiti nel CCNL 1998 – 2001 dovranno essere rivisti adattandoli ad un contesto nel quale le scuole devono poter esprimere al meglio le loro scelte progettuali.
Contemporaneamente è necessario modificare le attuali misure amministrative allo scopo di dare certezza e tempestività nel pagamento delle prestazioni effettuate a scuola.

Le risorse per il contratto
Per quanto riguarda gli stanziamenti specifici destinati alla valorizzazione delle professionalità, accanto alle risorse definite nell’Intesa con il Governo Amato del dicembre 2000 e recepite nella Finanziaria per il 2001 si collocano:

- le risorse stanziate dalla Finanziaria per il 2002;
- le ulteriori risorse che rivendichiamo siano destinate con il Piano Pluriennale di Investimenti per la scuola, già oggetto di precise richieste avanzate al Ministro Moratti e ripreso nell’Accordo siglato il 5 febbraio 2002 fra Governo e Confederazioni.

Il Piano Pluriennale dovrà indicare rapidamente e con precisione le ulteriori risorse disponibili per la contrattazione da utilizzare già nell’ambito della trattativa della quale rivendichiamo l’apertura.
Per quanto riguarda la Legge Finanziaria rivendichiamo che le risorse stanziate per l’anno 2003 siano da considerare disponibili per la contrattazione nel loro intero ammontare immediatamente, come già avvenuto nel contratto 1998 – 2001.
Andrà compiuta una puntuale ricognizione di tutte le risorse disponibili e da destinare alla contrattazione.
Contemporaneamente, Cgil, Cisl e Uil scuola ribadiscono che tutte le risorse già disponibili per il contratto, ed eventualmente non utilizzate, devono essere riattribuite alla contrattazione così come chiaramente indicato nei CCNNLL 1999 e 2001.

Le retribuzioni.
Sul versante della tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni per tutto il personale dovrà essere data attuazione all’Accordo sottoscritto il 5 febbraio per il biennio economico 2002 e 2003.
Per quanto riguarda gli insegnanti, il contratto 2002 – 2005 dovrà perseguire il percorso di equiparazione retributiva in riferimento ai parametri europei.
Questo rappresenta un obiettivo già oggetto di Intese con il precedente Governo, sottoscritte al termine di un’aspra vertenza sindacale, rispetto al quale il biennio economico 2000 e 2001 ha avviato solo un avvicinamento.
Contemporaneamente deve essere data soluzione alla durata della progressione economica, fra le più lunghe in Europa, individuando risposte condivise dai lavoratori ad una questione che da troppo tempo attraversa la scuola italiana, favorendo anche una equiparazione nel rapporto di lavoro fra servizi di ruolo e servizi non di ruolo.
Il rinnovo contrattuale dovrà inoltre realizzare il riconoscimento di voci dell’accessorio nello stipendio.

I lavori nella scuola.
Il rinnovo contrattuale deve considerare i livelli istituzionali, deve valorizzare e sostenere professionalità e lavoro del personale, deve intervenire su istituti che interagiscono con l’organizzazione del lavoro nella scuola dell’autonomia.
Al solo scopo di indicare alcune questioni, facciamo riferimento alla necessità di adattare complessivamente il precedente quadro contrattuale ai cambiamenti consolidati e richiamati sopra.
Dovranno essere affrontati i problemi connessi all’orario di lavoro, che comunque devono tenere conto della specificità del lavoro docente e della possibile ricaduta dei processi di riforma attualmente all’esame del Parlamento. Anche in riferimento ai cambiamenti in corso il contratto dovrà mantenere gli elementi di certezza sul proprio impegno orario.
Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, il CCNL dovrà individuare a livello nazionale garanzie che riconoscano lo specifico impegno nella didattica nonché quello nella ricerca, nella gestione e realizzazione dei Piani dell’Offerta Formativa.
Un altro blocco di problemi riguarda il tema della formazione in servizio che, liberata da vincoli e procedure rigide, dovrà valorizzare il ruolo delle scuole, superando un sistema di offerta dell’amministrazione sovrapposto a quello delle scuole se non in contrasto con esso.
Da ultimo, in una stagione contrattuale che deve valorizzare il valore fondante del lavoro in un sistema nazionale di istruzione e nelle scuole dell’autonomia, occorre misurarsi con le specifiche condizioni di esercizio del lavoro. Vi sono condizioni oggettive che cambiano l’attività sia in termini di impegno, che di responsabilità e di tempo di lavoro.
Queste condizioni devono iniziare a trovare adeguate forme di riconoscimento.
Altro tema è quello del rapporto con l’Università. Esso riguarda il versante delle competenze scolastiche che dovranno essere utilizzate per la formazione dei nuovi insegnanti, la possibilità di accedere a periodi di formazione, l’acquisizione di titoli di studio superiori o diversi da quelli posseduti.
Infine, deve essere ripreso ed affrontato definitivamente quel blocco di problemi che ruotano attorno al tema dei "benefit".
I lavoratori della scuola devono poter contare sulla defiscalizzazione di spese connesse all’esercizio della professione, sulla copertura assicurativa per incidenti derivanti dallo svolgimento della loro attività. Inoltre, con un’attività scolastica che copre sempre più l’arco della giornata, deve essere attribuito il buono pasto. Sul versante più generale, ingresso ai musei, acquisto di libri e strumenti tecnologici, attività di formazione sono fatti da riconoscere come costitutivi della crescita professionale.
Per quanto riguarda il personale ata il rinnovo contrattuale, oltre che al raggiungimento dell’obiettivo della tutela del salario, dovrà avere a disposizione le risorse necessarie per riconoscere l’aumento e la maggiore complessità del lavoro di questi lavoratori.
Per i Direttori dei Servizi deve essere completato l’inquadramento.
Sugli istituti indicati sopra (organizzazione del lavoro; orario; formazione; ecc.) dovranno essere individuate soluzioni molto specifiche connesse alle peculiari caratteristiche del lavoro del personale ata.
Anche per questi lavoratori c’è una specificità che deve essere affrontata nel contratto con risposte adeguate, mentre il Ministero deve dare risposte positive ai problemi che riguardano il personale ata trasferito dagli enti locali in particolare per quanto riguarda l’integrale riconoscimento dell’anzianità di servizio.
Infatti, l’autonomia scolastica ha portato nell’organizzazione materiale del lavoro modifiche rilevanti e un forte aumento dei carichi di lavoro; inoltre il decentramento delle competenze conseguente alla riorganizzazione dell’amministrazione ha aumentato le competenze richieste e le responsabilità dei singoli lavoratori, in modo molto particolare per le attività amministrative.
La sottoscrizione definitiva della sequenza contrattuale dell’8 marzo pone la necessità di attuarla ed estenderla e di portare a termine il percorso di riorganizzazione del sistema dei servizi scolastici per la scuola dell’autonomia avviato con il CCNL 1998 – 2001 modificando l’attuale sistema delle funzioni aggiuntive.
Il principio organizzativo dell’istituzione dell’Unità dei servizi generali e amministrativi deve trovare radicamento attraverso l’adeguamento dei profili professionali esistenti, l’istituzione di nuove figure professionali per rispondere ulteriormente alle esigenze che la realtà lavorativa odierna pone. Occorre rispondere ad una organizzazione del lavoro basata su progetti e obiettivi, attività di laboratorio e nuove tecnologie.
Anche per questo non è più rinviabile l’istituzione di figure professionali operanti nell’ambito della gestione e manutenzione dei servizi informatici nonché nella funzione tecnica per integrare l’intervento e l’attività didattica svolta nei laboratori.
Infine, a fronte dell’aumento del numero delle richieste di interventi qualificati per attività di supporto agli alunni in situazione di handicap nonché per l’attività di mensa e supporto ai bambini della scuola dell’infanzia ed elementare è necessario trovare risposte nella qualità delle prestazioni mediante una formazione adeguata e nella quantità di personale impegnato, valorizzando anche la qualità e l’offerta integrata di questi servizi da parte delle scuole e degli enti locali.
Al personale ata deve essere attribuito il buono pasto in relazione alle condizioni di lavoro che verranno individuate in sede di contrattazione.

Conclusioni.
Sulla base di questi obiettivi, Cgil, Cisl e Uil Scuola chiedono l’apertura delle trattative.
I sindacati scuola CGIL, CISL e UIL si riservano, in ogni caso, di presentare, all’apertura delle trattative, una più dettagliata piattaforma rivendicativa, in relazione alle richieste contrattuali sopra delineate.
Su di esse sono impegnate fin da ora ad un forte coinvolgimento e ad una ampia consultazione della categoria e degli eletti nelle RSU.
Cgil, Cisl e Uil Scuola preannunciano, fin da ora, la richiesta di tempi rapidi per la chiusura del confronto negoziale per consentire al personale della scuola di apprezzarne i risultati e di usufruire rapidamente dei miglioramenti economici.

In attesa di un rapido cenno di riscontro si porgono cordiali saluti.

CGIL SCUOLA CISL SCUOLA UIL SCUOLA

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