FIRMATE
DUE INTESE CON IL GOVERNO. OGGI SI APRONO ALL'ARAN LE TRATTATIVE
DEL COMPARTO SCUOLA. CERTEZZA SULLE RISORSE E SULLE REGOLE
Questa mattina sono state raggiunte due Intese con il Governo
che sbloccano una situazione che si trascinava ormai dal 6
aprile e che ha portato alla proclamazione dello sciopero
generale del 4 giugno (scuola) e dell’11 giugno (Afam, ricerca,
università).
Il
primo accordo, sottoscritto fra il Governo,
Confederazioni e sindacati di categoria:
- conferma l’incremento di 101
euro medie mensili per un dipendente dei Ministeri (tale
importo sarà rivalutato per i comparti Afam, dirigenza
scolastica, ricerca, scuola ed università sulla base delle
retribuzioni medie di riferimento di ognuno di questi
comparti). Questo incremento è stato lungamente oggetto di
scontro in queste settimane con il Governo che, come è noto,
pochi giorni dopo l’Intesa del 6 aprile indicava con la cd
“direttiva madre” per i contratti pubblici un incremento
corrispondente a 92 euro medi mensili.
- prevede che l’incremento di
101 euro (o l’incremento specifico per i nostri comparti)
decorra dal 1 febbraio 2007 (cioè 11 mesi prima di quanto
chiedeva il Governo che a lungo ha insistito perché venisse
indicata la data del 31 dicembre 2007).
- le risorse per gli
incrementi relativi al 2007 seguono la programmazione
prevista con la Finanziaria per il 2007 che stanzia una
parte delle stesse al 1° gennaio 2007 e una parte al 1°
gennaio 2008.
- chiarisce senza alcuna ombra
di dubbio, su richiesta della FLC Cgil, che gli incrementi
retributivi del biennio 2006 – 2007 riguardano anche ricerca
ed università e ciò significa garantire da parte del Governo
i finanziamenti necessari.
Per la giornata di oggi è
prevista all’Aran l’apertura delle trattative per ministeriali e
per la scuola.
Ora sono urgenti le direttive all’Aran per quanto riguarda Afam,
dirigenza scolastica, ricerca ed università.
L’apertura del tavolo e la conferma in sede ARAN delle decisioni
assunte con il Governo ci consentirà di decidere unitariamente i
nostri orientamenti circa gli scioperi generali già proclamati
che, ad ora, sono confermati.
Il
secondo accordo, sottoscritto fra Governo e sindacati di
categoria, individua una cadenza sperimentale diversa dei
rinnovi contrattuali per venire incontro a specifiche esigenze.
Oggi la cadenza è quadriennale, per quanto riguarda la parte
normativa, mentre è suddivisa in due bienni per quanto riguarda
la parte economica.
Con l’Intesa sottoscritta si individuano alcune esigenze
condivise:
- la necessità di allineare i
tempi dei contratti con le cadenze del DPEF, che è
triennale. Ciò per evitare il consolidarsi di situazioni
nelle quali il primo anno di un biennio o prevede risorse
insufficienti o subisce difficoltà per la diversa cadenza
fra la biennalità della parte economica dei contratti e la
triennalità degli stanziamenti di Finanziaria.
- la necessità di ricondurre a
coerenza la cadenza dei contratti con il fatto che a breve
verrà sottoscritta un’Intesa sulla conoscenza (ovvero
definizione di obiettivi e priorità concordate fra sindacati
e Governo per i comparti della conoscenza). Gli obiettivi ed
interventi condivisi, in questa situazione, non potrebbero
produrre alcun beneficio contrattuale considerato che alcuni
contratti saranno chiusi rapidamente, e quindi prima della
sottoscrizione dell’Intesa, e che, pertanto, con una parte
normativa che rimane quadriennale, se ne riparlerebbe nel
2010.
Quindi, fermo restando che il
modello contrattuale che riguarda i contratti privati e quelli
pubblici rimane confermato, in via sperimentale, mediante
accordo da concludere entro dicembre 2007, per gli anni 2008,
2009, 2010 si potrà contrattare con cadenza triennale (economica
e normativa) in ciò senza “diluire” con un anno in più gli
incrementi economici del 2006 – 2007 né determinare il salto di
un anno nel successivo periodo, ipotesi queste entrambe non
estranee alle posizioni sostenute dal Governo.
Le due Intese raggiunte e
l’apertura della trattativa all’Aran nella giornata di oggi
vanno nella direzione giusta.
Esprimiamo forte soddisfazione e vediamo raggiunti obiettivi che
a lungo sono stati rimessi in discussione dopo la precedente
Intesa del 6 aprile.
Ora la trattativa contrattuale dovrà definire preliminarmente
tempi, modalità ed obiettivi considerato che l’anno scolastico
sta volgendo al termine e che è urgente cominciare a dare
risposte concrete alle attese dei lavoratori della conoscenza. |
PUBBLICO IMPIEGO: accordo raggiunto per il rinnovo dei
contratti. Sospeso lo sciopero
Governo e sindacati hanno, nella
notte, raggiunto l'intesa sulla vertenza degli statali. Aumento
di 101 euro al mese per i ministeriali, a partire dal primo
febbraio 2007 e sperimentazione del contratto triennale per il
2008-2010. I sindacati hanno deciso di revocare gli scioperi del
primo e del quattro giugno (della scuola), decisione che sarà
formalizzata e comunicata all'ARAN, nell'incontro previsto per
oggi pomeriggio e che segna l'avvio del negoziato.
"Un accordo importante per il clima del Paese"
ha commentato il segretario generale della CISL, Raffaele
BONANNI "Un accordo che pone le basi per una riforma
del modello contrattuale, dopo anni di infruttuose discussioni.
Non ci sono nè vinti, nè vincitori, l'accordo è un primo passo
importante per la riforma della Pubblica Amministrazione. Ora si
potrà discutere su come migliorare la produttività e premiare il
merito".[Roma 29/05/2007]

FIRMATO L'ACCORDO
GOVERNO SINDACATI SUI CONTRATTI PUBBLICI
L’Accordo si è chiuso alle 4 di questa
mattina, dopo una trattativa che ha avuto momenti di grande
tensione tra Sindacati e Governo, per le tante rigidità
rappresentate dal Governo stesso. All’incontro, per la Uil
Scuola, ha partecipato Massimo Di Menna.
L’intesa consente ora di andare al rinnovo contrattuale
(biennio economico 2006-2007).
In base all’accordo, che conferma quello del 6 aprile, gli
incrementi retributivi per i ministeriali – comparto di
riferimento – saranno di 101 euro a decorrere dal 1°
febbraio 2007 (per gli arretrati, vanno anche calcolate le
risorse previste dalla Finanziaria 2006).
Per la Scuola, l’incremento medio è di 115 euro, a cui vanno
aggiunti i risparmi di sistema già certificati secondo
quanto convenuto con l’accordo del 6 aprile.
Le Organizzazioni sindacali di categoria e il Governo hanno
anche convenuto di prevedere, per il prossimo rinnovo
contrattuale, la durata triennale per il periodo 2008-2010.
Tale durata è del tutto separata dal biennio 2006-2007 e
potrà consentire la piena copertura contrattuale dei tre
anni.
Il Governo si è impegnato a dare disposizione all’Aran per
una convocazione per l’immediata avvio del negoziato in data
odierna.
In tale ambito provvederemo alla formale revoca dello
sciopero.
I testi degli accordi >>
|