Istruzione, un piano per
l’editoria digitale scolastica
Il Ministero dell’istruzione
promuove il Piano per l’Editoria Digitale
Scolastica, finalizzato all’acquisizione di
prototipi di “edizioni digitali scolastiche” che
contribuiscano alla realizzazione di nuovi
ambienti di apprendimento.?L’intento
dell’iniziativa è quello di incoraggiare il
mondo dell’editoria alla realizzazione di
prodotti, con valore aggiunto rispetto alle
edizioni scolastiche cartacee, in grado di
interagire efficacemente con le tecnologie
digitali ormai presenti nella didattica
quotidiana. I criteri seguiti
nell’individuazione delle caratteristiche del
prototipo fanno riferimento ad aspetti
giuridico-normativi, contenutistici, di
organizzazione e design, a principi pedagogico -
didattici e sono in linea con i recenti studi
internazionali sugli oggetti digitali per
l’apprendimento. La prima fase dell’iniziativa
riguarderà la scuola dell’obbligo e i prototipi
dovranno essere conformi soprattutto alla
normativa sull’Accessibilità. I prototipi si
otterranno attraverso procedure di acquisizione
sul MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica
Amministrazione - www.acquistinretepa.it); le
Richieste di Offerta saranno emanate da
Istituzioni Scolastiche diffuse su tutto il
territorio nazionale e ripartite tra i diversi
ordini di scuole. Un Comitato costituito dal
MIUR ha definito delle Linee guida finalizzate a
predisporre un modello di Capitolato Tecnico-
Disciplinare da mettere a disposizione delle
Istituzioni Scolastiche che lanceranno le
richieste di offerta.
Promozione della cultura
di genere nel mondo dell’Istruzione
La promozione della cultura
di genere nel mondo dell’Istruzione è
l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato il
15 giugno scorso dal Ministro per le Pari
Opportunità e il Ministro dell’Istruzione.
L’accordo punta ad introdurre una nuova
disciplina sul tema del rispetto e della
valorizzazione delle differenze nelle scuole. A
partire dal prossimo anno scolastico ogni
Istituto sarà invitato ad organizzare corsi di
formazione e sensibilizzazione per il personale
docente e per gli studenti. Saranno promossi
gruppi di lavoro sulle pari opportunità e le
differenze di genere. Il sistema scolastico è
chiamato a: stimolare la riflessione degli
studenti sul valore fondamentale dei diritti
propri del vivere civile, facendo leva sulla
loro identità autoreferenziale; facilitare la
consapevolezza del proprio modo di comunicare e
proporsi all'altro, tramite anche la gestione
dei propri vissuti emozionali; incentivare il
miglioramento della qualità dell'offerta
formativa delle scuole in materia di pari
opportunità, orientamento e attenzione alla
differenza di genere; promuovere, con iniziative
specifiche, la documentazione di esperienze
educative e formative ; realizzare azioni di
analisi della situazione territoriale,
progettazione e realizzazione di iniziative di
formazione, eventi dì sensibilizzazione,
monitoraggi e valutazioni conclusive, attraverso
l'operato di Gruppi di Lavoro territoriali sulle
Pari Opportunità e differenze dì genere; creare
un tessuto di relazioni efficaci con soggetti
del territorio che sì occupano del tema.
Congedi e permessi per i
lavoratori dipendenti: le nuove misure
Il Consiglio dei Ministri del
9 giugno ha approvato in via definitiva il
decreto legislativo per il riordino della
normativa in materia di congedi, aspettative e
permessi dei dipendenti sia pubblici che
privati. Le modifiche introdotte ridefiniscono i
criteri e le modalità per la loro fruizione e
consentono di eliminare alcuni dubbi
interpretativi sulle disposizioni vigenti fino
ad oggi. Si tratta di un provvedimento che da un
lato favorisce i lavoratori che ne fanno
richiesta, dall'altro stabilisce importanti
misure restrittive al fine di evitare abusi ed
illeciti. Tra le novità: nel caso di
interruzione spontanea o terapeutica della
gravidanza successiva al 180° giorno dall'inizio
della gestazione, come pure in caso di decesso
del bambino alla nascita o durante il congedo di
maternità, le lavoratrici hanno facoltà di
riprendere in qualunque momento l'attività
lavorativa, con un preavviso di dieci giorni al
datore di lavoro, a condizione che il medico
specialista del Servizio sanitario Nazionale o
con esso convenzionato e il medico competente ai
fini della prevenzione e tutela della salute nei
luoghi di lavoro attestino che tale opzione non
arrechi pregiudizio alla loro salute. Per ogni
minore con handicap in situazione di gravità la
lavoratrice madre o, in alternativa, il
lavoratore padre, hanno diritto, entro il
compimento dell'ottavo anno di vita del bambino,
al prolungamento del congedo parentale, fruibile
in misura continuativa o frazionata, per un
periodo massimo non superiore a tre anni, a
condizione che il bambino non sia ricoverato a
tempo pieno presso istituti specializzati, salvo
che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la
presenza del genitore.
Decreto Legislativo ...
(in attesa di pubblicazione sulla GU)
Integrazioni e modifiche, apportate per la ridefinizione dei
criteri e delle modalità per la fruizione di congedi,
aspettative e permessi dei lavoratori dipendenti DSGA Salvatore Gallo -
Consigliere Nazionale Anquap
9 Giugno 2011
Nuovi organi
Nasce la Conferenza della
Repubblica, luogo di confronto
Sta
per approdare in Parlamento dopo aver avuto l’ok
definitivo dal Consiglio dei ministri del 9 giugno un
disegno di legge che istituisce la Conferenza della
Repubblica, un nuovo modello organizzativo che assorbe
al suo interno e sostituisce le attuali Conferenze, sedi
di confronto, concertazione e attuazione del principio
di leale collaborazione tra lo Stato e le autonomie
regionali e locali. Come le precedenti anche la
conferenza della Repubblica sarà incardinata presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con riguardo al
funzionamento della Conferenza, i decreti delegati
dovranno disciplinare le modalità di votazione delle
sedute, stabilire termini perentori per l'acquisizione
dell'assenso delle autonomie regionali e locali sui
provvedimenti del Governo, nonché disciplinare i casi di
mancata partecipazione ovvero di astensione alla
votazione alle sedute della Conferenza della Repubblica
e delle Sezioni, secondo criteri di semplificazione e di
celerità, stabilendo la validità della votazione sulla
base dei presenti. Al fine di migliorare i lavori della
Conferenza e delle Sezioni, si prevede: l'istituzione di
commissioni permanenti politiche, suddivise per settori,
con il compito di esprimere la propria posizione ai fini
della deliberazione della sede plenaria e delle Sezioni;
l'introduzione di una disciplina della fase istruttoria
delle sedute della Conferenza della Repubblica e delle
Sezioni svolta mediante le riunioni tecniche
preparatorie; la costituzione di gruppi di lavoro
nell'ambito della Conferenza della Repubblica e delle
Sezioni, con compiti di approfondimento istruttorio
tecnico e politico.
Giustizia: la
semplificazione delle procedure riduce a 3 i
riti civili
E’ stato approvato dal
Consiglio dei ministri del 9 giugno un
provvedimento per la semplificazione dei
procedimenti civili che da trentatre vengono
ridotti a soli 3 modelli previsti dal codice di
procedura civile, individuati, rispettivamente,
nel rito che disciplina le controversie in
materia di rapporti di lavoro, nel rito sommario
di cognizione e nel rito ordinario di
cognizione. Il Testo Unico risponde all’esigenza
di accelerare il sistema giudiziario civile
anche al fine di evitare ulteriori condanne
della Corte di Giustizia Europea per la
violazione del termine di ragionevole durata del
processo. L’evoluzione normativa degli ultimi
decenni si caratterizza per la estrema
proliferazione dei modelli processuali, avvenuta
spesso in assenza di un disegno organico ed
all’insegna della ricerca di formule
procedimentali capaci di assicurare una maggiore
celerità dei giudizi. Questo fenomeno si è
rivelato nel tempo fattore di disorganizzazione
del lavoro giudiziario, unanimemente individuato
come una delle cause delle lungaggini dei
giudizi civili e di rilevanti difficoltà
interpretative per tutti gli operatori del
diritto. Nell’esercizio della delega il Governo
attua una chiara inversione di tendenza rispetto
al passato, razionalizza e semplifica la
normativa processuale presente nella
legislazione speciale, raccoglie in un unico
testo normativo tutte le disposizioni che
disciplinano i procedimenti giudiziari previsti
dalle leggi speciali, dando così luogo ad un
testo complementare al codice di procedura
civile, in sostanziale prosecuzione del libro IV.
Bilancio pubblico: un
decreto per armonizzare i sistemi contabili
delle amministrazioni
Un Piano dei conti integrato
e definito in coerenza con il sistema delle
regole contabili, nazionali ed internazionali e
un piano sui risultati attesi di bilancio per
illustrare gli obiettivi di spesa, misurarne i
risultati e monitorare l’effettivo andamento in
termini di servizi forniti e interventi
realizzati. A questo tende il decreto approvato
in via definitiva dal Consiglio dei ministri del
31 maggio 2011 sull’adeguamento e
l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli
schemi di bilancio delle amministrazioni
pubbliche. Le amministrazioni pubbliche, nel
dare piena attuazione ai principi contabili
generali perseguono gli obiettivi di promuovere
l'armonizzazione delle procedure contabili,
connesse ai diversi sistemi contabili e di
bilancio, al fine di rappresentare in maniera
veritiera e corretta, attraverso il sistema dei
bilanci, le scelte programmatiche,
amministrative e gestionali
dell'amministrazione; coordinare i principi
contabili generali con quelli, relativi al
consolidamento dei conti delle amministrazioni
pubbliche; consentire ai gestori dei sistemi
contabili e di bilancio, nonché ai responsabili
dei servizi finanziari, l'applicazione corretta
ed efficace delle norme; coadiuvare gli organi
di revisione e di controllo nel verificare che
il sistema dei bilanci e le relative
informazioni contabili pubbliche risultino
conformi ai principi di efficienza e di
efficacia; assistere gli utilizzatori del
sistema dei bilanci pubblici nell'esame delle
informazioni in essi contenute.
Mille proroghe bis: nucleare e
Cassa depositi e prestiti tra le modifiche al decreto
legge
Decreto
legge n.34 del 31 marzo 2011, convertito in Legge n. 75
del 26 maggio 2011
Il decreto legge “mille proroghe bis”
ha avuto il via libera definitivo dal Parlamento ed è
stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Tra le
disposizioni che risultano modificate la parte
riguardante la cosiddetta "moratoria nucleare" ed è
stato ulteriormente precisato l'ambito di estensione
dell'attività della Cassa depositi e prestiti. Quanto
agli impianti nucleari, il decreto legge dispone la
cancellazione dall’ordinamento di una serie di
disposizioni che avevano disegnato un progetto di
riavvio del nucleare e che ora con l'art. 5 viene
totalmente cancellato. Rimane in piedi la sola attività
di smaltimento dei rifiuti radioattivi preesistenti.
L’altra modifica riguarda l'articolo 7, volto ad
ampliare l’oggetto sociale della Cassa depositi e
prestiti SpA. All’attività di finanziamento, il decreto
legge ha aggiunto l’assunzione di partecipazioni di
società la cui attività è considerata strategica per gli
interessi nazionali, o per il settore in cui operano, o
per la dimensione della società o, infine, per la
rilevanza della filiera. Il provvedimento chiarisce
tuttavia che tali attività devono riguardare imprese che
risultino in una stabile situazione di equilibrio
finanziario, patrimoniale ed economico e siano
caratterizzate da adeguate prospettive di redditività.
Istruzione, formazione e
lavoro: aprono a settembre le prime scuole
speciali di tecnologia
Il ministro dell’Istruzione
Mariastella Gelmini ha presentato il 24 maggio
2011 il Piano Istituti Tecnici Superiori (ITS),
per l’istituzione di un canale di istruzione
terziaria non universitaria. Saranno scuole
speciali di tecnologia e da settembre ne saranno
attivate 58. Sono stati introdotti
nell’ordinamento nazionale. Gli ITS sono
un’alternativa all’Università per chi vuole
completare una formazione tecnologica di
livello, pensata per i giovani e le aziende ad
alto contenuto di innovazione. L’idea generale è
raccordare le competenze e le risorse già
esistenti sul territorio e indirizzarle all’alta
formazione tecnica nei settori strategici per il
Paese. Può iscriversi chi è in possesso di un
diploma di scuola media superiore. Il corso ha
durata di 1.800-2.000 ore, con il 30% di
tirocinio in azienda e all’estero. Il 50% dei
docenti deve provenire dal mondo del lavoro e
delle professioni e il titolo rilasciato è
quello di“Diploma di Tecnico Superiore” con CFU
riconosciuti. Il Diploma ha l’indicazione
dell’area tecnologica e della figura nazionale
di riferimento, pari al V livello del Quadro
europeo delle qualifiche.
Consultazione pubblica
per le nuove "Linee guida per i siti web della
PA" -
Documentazione
Previste da una Direttiva del
Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione, le linee guida per il 2011
indicano criteri e strumenti per razionalizzare
i contenuti on line delle pubbliche
amministrazioni, ridurre i siti web pubblici
obsoleti e migliorare quelli attivi. Così come
l'edizione 2010, questo documento per i prossimi
due mesi sarà sottoposto a una consultazione
pubblica condotta attraverso un Forum di
discussione. Le indicazioni raccolte, saranno
utilizzate per una revisione delle linee guida,
la cui pubblicazione – in versione definitiva -
è prevista per fine luglio. Le Linee guida
saranno riviste con cadenza almeno annuale così
da fornire con continuità alle pubbliche
amministrazioni criteri guida costantemente
aggiornati anche tenendo conto degli avanzamenti
e dei progressi tecnico-normativi in materia.
Destinatari delle Linee guida sono tutte le
amministrazioni dello Stato, compresi gli
istituti e le scuole di ogni ordine e grado e le
istituzioni educative, le aziende ed
amministrazioni dello Stato ad ordinamento
autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le
Comunità montane, e loro consorzi e
associazioni, le istituzioni universitarie, gli
Istituti autonomi case popolari, le Camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura
e loro associazioni, tutti gli Enti pubblici non
economici nazionali, regionali e locali, le
amministrazioni, le aziende e gli Enti del
Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la
rappresentanza negoziale delle pubbliche
amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
È partita il 9 maggio
l'iniziativa "Scuole in WiFi", che mira a
realizzare reti di connettività senza fili negli
istituti scolastici italiani per offrire servizi
innovativi, sia di tipo didattico sia
amministrativo. L'intera scuola, comprese le
aule, saranno coperte con una connessione
internet senza fili che permetterà a studenti e
professori di sfruttare la rete a fini
didattici. Gli istituti scolastici coinvolti
saranno 5mila per i prossimi mesi e altrettanti
entro il 2012. Tutte le istituzioni scolastiche
principali statali di ogni ordine e grado
possono prenotarsi sul portale Scuola Mia per
richiedere la fornitura tecnica. L'iniziativa
rappresenta un tassello del più ampio progetto
di digitalizzazione "Scuola Mia", presentato
nell'aprile scorso dai ministri Brunetta e
Gelmini, che prevede, oltre all'introduzione
delle reti wi-fi, altre novità come le pagelle
digitali, la posta elettronica certificata, le
iscrizioni e i pagamenti online. Il kit WiFi è
costituito da un insieme di apparati e servizi,
finalizzati a consentire alle istituzioni
scolastiche di realizzare un collegamento alla
rete internet, con tecnologia senza fili, di
un'area del proprio edificio (ad esempio l'aula
magna, un'aula didattica, un laboratorio
d'informatica, ovvero anche più aule
didattiche). Le istituzioni scolastiche possono
presentare la domanda per la fornitura del kit
WiFi fino alle ore 24 del 15 luglio 2011.
E' stata raggiunta l'intesa all'ARAN per la
definizione di un
protocollo di intesa per la definizione del
calendario delle votazioni per il rinnovo delle
RSU nel pubblico impiego.
L'intesa prevede un percorso teso a modificare
gli accordi quadro sul regolamento RSU e la
definizione dei nuovi comparti di contrattazione
secondo la legge Brunetta. Questo percorso dovrà
concludersi in ogni caso entro il 10 dicembre
2011, in caso contrario scatterà una clausola di
garanzia che definisce già il calendario delle
elezioni delle RSU. Tale clausola prevede la
votazione per i giorni dal 5 al 7 marzo 2012 e
saranno coinvolte circa 40mila Amministrazioni,
scuole comprese.
Il Commissario straordinario dell'ARAN dichiara:
sono veramente soddisfatto che questa lunga è
difficile trattativa si sia conclusa con un
consenso quasi unanime delle organizzazioni
sindacali (non hanno firmato le RDB CUB). Il
dovere dell'ARAN era quello di trovare una
mediazione tra le diverse ipotesi proposte dalle
organizzazioni sindacali e rispettare il parere
che il Consiglio di Stato aveva reso in base ad
una richiesta del ministro Brunetta.
Ci siamo riusciti è per questo ringrazio il
senso di responsabilità di tutti i sindacati.
7 Aprile 2011
Nuove regole
per il lavoro
Lavoro: riviste le regole
per congedi, permessi e aspettative
Lavoro: riviste le regole per
congedi, permessi e aspettative
Rivista la normativa in materia di congedi,
permessi e aspettative fruibili dai lavoratori
dipendenti sia pubblici che privati. Il
Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2011 ha
approvato in via preliminare uno schema di
decreto legislativo. Tra le novità: permessi per
assistenza ai soggetti portatori di handicap
grave; nel caso in cui la persona assistita è
residente in un comune situato a distanza
stradale superiore a 150 Km rispetto a quello di
residenza del lavoratore, si stabilisce che
quest’ultimo avrà l’obbligo di attestare il
raggiungimento del luogo di residenza del
disabile, con titolo di viaggio o altra
documentazione idonea; congedo di maternità: in
caso di interruzione spontanea o terapeutica
della gravidanza successiva al 180° giorno
dall’inizio della gestazione, le lavoratrici, su
loro richiesta, possono riprendere l’attività
lavorativa in anticipo rispetto alla normativa
vigente; Congedo parentale: viene precisato che
per ogni minore con handicap grave, la
lavoratrice madre, o in alternativa il
lavoratore padre (anche adottivi) hanno diritto
di fruire - entro il compimento dell’ottavo anno
di vita del bambino - del congedo parentale, in
misura continuativa o frazionata, per un periodo
massimo non superiore a tre anni, a condizione
che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno
presso istituti specializzati. Inoltre il
dipendente potrà assistere il coniuge, o un
parente o affine entro il primo o il secondo
grado, solo se i genitori o il coniuge della
persona con handicap grave abbiano compiuto i 65
anni di età oppure siano anch’essi affetti da
patologie invalidanti o siano deceduti o
mancanti.