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Opinioni |
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Rapporto |
Pubblica amministrazione, la Relazione al Parlamento del ministro BrunettaIl Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta, ha presentato il 15 ottobre scorso al Parlamento la "Relazione sullo stato della P.A. - Anno 2008", che fa il punto su un anno di riforme. Nella Relazione il ministro Brunetta dà conto delle iniziative realizzate per mettersi dalla parte dei cittadini, semplificando la loro vita. Innanzitutto "Reti amiche": un servizio a costo zero che grazie ad accordi con reti private già esistenti mette a disposizione dei clienti della PA 30 mila nuovi sportelli. Dalla fine di marzo è partita la sperimentazione di una forma innovativa di "costumer satisfaction": negli uffici di diversi Comuni, (Poste italiane, Inps, Enpals e Aci), il cittadino dispone di touch screen con le ormai classiche "faccine" denominata operazione "Mettiamoci la faccia". Sempre sul fronte dell'innovazione e digitalizzazione della PA e del Paese è stato già varato il piano " e-Gov 2012, per una nuova politica dell'innovazione", articolato lungo tre assi: Pubblica amministrazione (eGovernment), imprese e cittadini (iEconomy/iSociety), con l'obiettivo di integrare le politiche per l'innovazione per la pubblica amministrazione con gli interventi per l'innovazione per le imprese e per i cittadini. I provvedimenti normativi presentati nel corso dell'anno 2008 intendono riformare la PA, per farne uno strumento della ripresa economica, istituzionale e morale del Paese. |
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Legge 104 |
Rapporto sull'applicazione della 104 nella PAIl ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione ha promosso un'indagine sulle modalità con cui, nelle pubbliche amministrazioni, sono utilizzati i benefici previsti dalla normativa a favore dei lavoratori disabili e dei lavoratori che possono fruire di permessi per accudire familiari con handicap (legge n.104 del 1992). Duplice l'obiettivo: contrastare le situazione di abuso e raccogliere dati utili alla riforma della materia, tesa a rafforzare l'integrazione sociale dei disabili e a favorire il miglioramento delle loro condizioni di vita. La rilevazione, presentata al Parlamento, è stata effettuata dal Formez in collaborazione con Cittadinanzattiva e con associazioni a tutela della disabilità (F.A.N.D., FISH, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Il questionario, compilato e inviato esclusivamente on line, è stato predisposto in tre diverse versioni: amministrazioni, scuole, comparto sicurezza. Le informazioni raccolte hanno interessato: il numero di dipendenti che fruiscono dei permessi mensili; i diversi gradi di parentela tra il disabile ed i lavoratori interessati; gli altri benefici previsti a favore dei lavoratori e dei familiari dei disabili; le giornate di permesso fruite per tutto il 2008 e fino a marzo 2009. Dal campione monitorato risultano 2.439.985 le giornate di permesso fruite nel 2008. Il numero dei dipendenti e dei giorni di permesso risulta in aumento progressivo sin dal 2006 di oltre il 10% l'anno, con ulteriore crescita di circa il 20% nel 2009. |
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Comunicazione INPS agli utenti
registrati Gentile UTENTE, |
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Conciliazione |
Conciliare, questa settimana, si può, gratuitamenteImprese, consumatori e professionisti che vogliano risolvere una controversia di tipo commerciale tramite la procedura di conciliazione, possono farlo gratuitamente durante la "Settimana della Conciliazione" (19-24 ottobre 2009) promossa dall'Unione italiana delle Camere di commercio. L'iniziativa giunge quest'anno alla sesta edizione. "Concilia, e il mondo ti sorride": è lo slogan con cui le Camere di commercio pongono al servizio degli utenti questo strumento di risoluzione, che si caratterizza per la rapidità dei tempi di soluzione, la semplicità del procedimento, i costi ridotti e predeterminati, la riservatezza della procedura. La procedura è gratuita per le domande presentate presso gli Uffici di Conciliazione delle Camere di commercio; per le controversie con valore massimo di 50.000 euro, indipendentemente dall'esito dell'incontro di conciliazione purché non si tratti di controversie in materia di diritto societario (che non sono gratuite). Per avviare la procedura basta inviare la richiesta alla Camera di commercio della propria provincia, che contatterà l'altra parte, curando tutti gli aspetti organizzativi fino alla data dell'incontro: nel caso che le parti raggiungano l'accordo, potranno sottoscrivere un verbale che avrà la stessa efficacia di un contratto. Tutte le informazioni resteranno riservate. Le parti, in caso di mancato accordo, possono in ogni momento rivolgersi al giudice ordinario. |
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Class action |
Class action nella pubblica amministrazioneIl Consiglio dei ministri, nella riunione del 15 ottobre 2009, ha approvato uno schema di decreto legislativo che, attuando una specifica delega conferita al Governo, introduce nel nostro ordinamento il nuovo istituto del ricorso per l'efficienza delle Amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici e ne detta la disciplina processuale. La "class action" rientra nel sistema di valutazione delle strutture e dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche. Il provvedimento, da una parte mira al recupero di efficienza dell'apparato pubblico e ad un forte recupero di produttività, dall'altra garantisce la tutela giurisdizionale degli interessati nei confronti delle Amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard di riferimento. È prevista una tipologia di ricorsi diversa dall'azione collettiva introdotta dalla legge finanziaria per il 2008. L'introduzione della "class action" ha il fine di: assicurare elevati standard qualitativi ed economici dell'intero procedimento di produzione del servizio reso all'utenza, tramite la valorizzazione del risultato ottenuto; nonché quello di prevedere: mezzi di tutela giurisdizionale degli interessati nei confronti delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici che si discostano dagli standard qualitativi ed economici fissati o che violano le norme preposte al loro operato; l'obbligo per le amministrazioni, i cui indicatori di efficienza o produttività si discostino in misura significativa dai valori medi dei medesimi indicatori rilevati tra le amministrazioni omologhe, di fissare ai propri dirigenti anche l'obiettivo di allineamento ai parametri deliberati dall'organismo centrale di valutazione; l'attivazione di canali di comunicazione utilizzabili dai cittadini per segnalare qualsiasi disfunzioni nelle PA. |
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Riforma AP |
Entra nel vivo la riforma della pa targata BrunettaIl 9 ottobre 2009 Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto legislativo di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione. La riforma ha l'obiettivo di migliorare l'organizzazione del lavoro pubblico e la qualità delle prestazioni erogate, adeguare i livelli di produttività e riconoscere i meriti e i demeriti dei dipendenti e dei dirigenti pubblici. Una riforma che coinvolge tutto l'apparato pubblico e che nei prossimi mesi sarà sperimentata nei Comuni sulla base di una intesa che il Ministro ha firmato con l'Anci. L'obiettivo è aumentare la produttività del lavoro pubblico dal 20 al 50 per cento. "Una rivoluzione nel funzionamento della pubblica amministrazione che è una grande spinta per la modernità del Paese - ha dichiarato il Premier- che ha voluto ribadire i principi della riforma: maggiore trasparenza, risposte più rapide, meno assenteismo e più cortesia e qualità dei servizi, una amministrazione realmente al servizio dei cittadini. Principio ispiratore della riforma: la trasparenza come accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali e dei risultati. La novità del provvedimento è l'istituzione dell'agenzia di valutazione - ha affermato Brunetta - che ci porta a livello europeo per standard, controlli e valutazioni.
Il 9 ottobre 2009 Consiglio dei
Ministri ha definitivamente approvato il decreto
legislativo di attuazione della legge di riforma della
pubblica amministrazione. La riforma ha l'obiettivo di
migliorare l'organizzazione del lavoro pubblico e la
qualità delle prestazioni erogate, adeguare i livelli di
produttività e riconoscere i meriti e i demeriti dei
dipendenti e dei dirigenti pubblici. Una riforma che
coinvolge tutto l'apparato pubblico e che nei prossimi
mesi sarà sperimentata nei Comuni sulla base di una
intesa che il Ministro ha firmato con l'Anci.
L'obiettivo è aumentare la produttività del lavoro
pubblico dal 20 al 50 per cento. "Una rivoluzione nel
funzionamento della pubblica amministrazione che è una
grande spinta per la modernità del Paese - ha dichiarato
il Premier- che ha voluto ribadire i principi della
riforma: maggiore trasparenza, risposte più rapide, meno
assenteismo e più cortesia e qualità dei servizi, una
amministrazione realmente al servizio dei cittadini.
Principio ispiratore della riforma: la trasparenza come
accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti
l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo
delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali e dei risultati. La novità del
provvedimento è l'istituzione dell'agenzia di
valutazione - ha affermato Brunetta - che ci porta a
livello europeo per standard, controlli e valutazioni.
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STRUTTURA E CONTENUTI DELLO SCHEMA DI
DECRETO LEGISLATIVO IN ATTUAZIONE DELLA
LEGGE 4 marzo 2009, n. 15 |
| 7 Ottobre 2009 |
Diplomi di laurea
| Luglio 2009 |
Trasparenza
Dossier "Operazione trasparenza: on line i dati dei dirigenti delle pubbliche amministrazioni"
| 21-22-23 Maggio 2009 |
ANQUAP
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Consiglio di Presidenza
ANQUAP 2009-2012 da sinistra: Mario Bandoli (Direttore FNADA), Domenico Mazzeo, Antonio Zinzi, Rocco Acquaro (Tesoriere), Maristella Magrin, Libero di Leo (Webmaster), Giorgio Germani (Presidente), Carlo Mura, Carmelo Burgio(Vicepresidente vicario), Stefano Giorgini, Gianni Procopio. |
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in DIRETTA
dal Congresso |
| 12 Marzoo 2009 |
ATA
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INDENNITÀ DI FUNZIONI
SUPERIORI |
Ipotesi CCNI
su Mobilità professionale ATA
12 Marzo 2009
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Differenza fra Coordinatore
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