Approvati dal governo
disegno di legge di stabilità pubblica e
bilancio previsionale
Il Consiglio dei ministri ha
approvato, su proposta del Ministro
dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti,
il disegno di legge relativo alla legge di
stabilità per il triennio 2012-2014 ed il
disegno di legge sul bilancio di previsione
dello Stato per il medesimo triennio. La legge
di stabilità, in particolare, dispone il quadro
di riferimento finanziario per il periodo
compreso nel bilancio pluriennale 2012-2014,
esprimendolo principalmente sotto un aspetto
tabellare che conferisce al documento contabile
una migliore trasparenza e leggibilità.
14 Ottobre 2011
Stato PA
Relazione sullo stato
della pubblica amministrazione 2010-2011
E' stata presentata al
Parlamento la "Relazione sullo stato della
pubblica amministrazione". Il documento,
realizzato dal Dipartimento della Funzione
pubblica, offre un quadro complessivo delle
politiche pubbliche e dei processi di
innovazione che riguardano l'organizzazione
delle pubbliche amministrazioni, il loro
funzionamento e il rapporto di lavoro del
personale. La relazione è l’occasione per
stilare un bilancio delle attività e dei
risultati dell’azione di Governo nei settori
della funzione pubblica e dell’innovazione
tecnologica.
Pubblica amministrazione:
nuova valutazione su lavoro part-time
E' stata pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre scorso, la
circolare sulla "Trasformazione del rapporto di
lavoro da tempo pieno a tempo parziale”. La
circolare intende fornire indicazioni alle
amministrazioni per gestire il contenzioso sorto
a seguito dell’entrata in vigore del collegato
lavoro che, in via transitoria, riconosce un
potere speciale all'amministrazione, dandole
facoltà di sottoporre a nuova valutazione il
rapporto di lavoro a tempo parziale
precedentemente autorizzato. Dalle denunce
emergono casi di errata interpretazione della
norma con pregiudizio per le lavoratrici donne,
spesso impegnate nella cura dei figli e dei
familiari bisognosi di assistenza.
Province: il disegno di
legge costituzionale che ne prevede l’abolizione
Dopo l’approvazione in
Consiglio dei Ministri inizia ora il complesso
iter parlamentare del disegno di legge
costituzionale per l’abrogazione delle province.
Tra gli obiettivi, la riduzione dei costi
complessivi degli organi politici e
amministrativi, oltre che una semplificazione
dell’organizzazione. Le disposizioni si
applicano anche alle Province delle Regioni a
statuto speciale, fatta eccezione per Trento e
Bolzano. Il provvedimento stabilisce che
spetterà alla legge regionale, promuovere forme
associative fra i Comuni per l’esercizio delle
funzioni, definirne gli organi, le funzioni e la
legislazione elettorale.
Manovra bis: cosa cambia
dopo gli emendamenti presentati dal governo -
Approvata dal Parlamento e pubblicata
in gazzetta ufficiale
Due sono sostanzialmente le
differenze tra il testo della manovra - varata
dal governo a ferragosto per fronteggiare la
crisi e la speculazione finanziaria – e il
provvedimento attualmente all’esame del
Parlamento. La prima riguarda il gettito della
'Robin Hood Tax', il prelievo fiscale a carico
delle imprese energetiche, che andrà interamente
agli enti locali. La seconda riguarda il
contributo di solidarietà sui redditi più alti
nel settore privato che è stato sostituito da
più stringenti norme antievasione.
Al via il censimento
ISTAT, e i
dipendenti pubblici
possono compilarlo
on line dall'ufficio
Dal 12 settembre
le famiglie che
abitano in
Italia hanno
cominciato a
ricevere nelle
cassette postali
i questionari
del 15°
Censimento
generale della
popolazione e
delle abitazioni
2011. Ha preso
cosi’ avvio la
rilevazione che
l’Istat effettua
ogni 10 anni per
conteggiare la
popolazione e
conoscere le sue
caratteristiche,
nonche’ per
aggiornare e
revisionare le
anagrafi
comunali, cosi’
da determinare
la popolazione
legale
necessaria a
fini giuridici
generali ed
elettorali.
Inoltre, il
Censimento
raccoglie
informazioni
sulla quantita’
e le
caratteristiche
strutturali
delle abitazioni
e degli edifici.
Una fotografia a
oltre 25 milioni
di famiglie,
quasi 61 milioni
di cittadini,
italiani e
stranieri,
residenti in
8.092 Comuni
italiani. Tra le
principali
innovazioni del
15° Censimento
generale della
popolazione e
delle abitazioni
2011 c’e’
l’invio per
posta del
questionario
che, fino
all’edizione
precedente,
veniva
consegnato dai
rilevatori
comunali
direttamente
casa per casa.
Grazie
all’impiego
delle Liste
anagrafiche
comunali,
ciascun
intestatario del
foglio di
famiglia
riceverà
all’indirizzo di
residenza –
risultante in
anagrafe alla
data del 31
dicembre 2010 –
un plico
contenente il
questionario, la
guida per la sua
compilazione e
tutte le
informazioni su
come
restituirlo.
Altra importante
novità del
Censimento è la
possibilità
offerta alle
famiglie di
compilare e
restituire il
questionario via
Internet
collegandosi al
sito
censimentopopolazione.istat.it
e inserendo la
propria password
di accesso
(stampata sul
questionario).
La restituzione
via web del
modello servirà
a snellire e
semplificare le
operazioni di
compilazione e
ridurre i tempi
di rilascio dei
risultati.
Qualora la
famiglia
preferisca
compilare il
questionario
cartaceo, potrà
restituirlo agli
uffici postali o
ai Centri di
raccolta
allestiti dai
Comuni.
Rispetto al
Censimento 2001,
sono state
inserite alcune
domande nuove
che riservano
particolare
attenzione
all’ambiente:
nel questionario
2011, infatti,
si trovano
quesiti sul tipo
di combustibile
o di energia
usati per il
sistema di
riscaldamento
delle abitazioni
e sull’eventuale
presenza di
impianti a
energia
rinnovabile o di
aria
condizionata.
Un’attenzione
particolare è
stata posta
anche alla
tecnologia, con
una domanda
sulla
disponibilità di
cellulari e
connessione a
Internet. Sono,
inoltre,
presenti quesiti
sulle difficoltà
incontrate - per
problemi di
salute - nello
svolgere
alcune attività
della vita
quotidiana
(presenti
soltanto nel
questionario in
forma completa).
Tutte le
informazioni
raccolte dal
Censimento sono
garantite dalla
legge sotto il
profilo della
tutela e della
riservatezza,
principi che
l’Istat rispetta
rigidamente e
assicura in
occasione di
ogni
rilevazione,
applicando le
disposizioni del
Codice in
materia di
protezione dei
dati personali
(legge n. 196
del 2003).
«Dai risposte al
tuo futuro è uno
degli slogan di
questa campagna
– spiega il
Presidente
dell’Istat
Enrico
Giovannini –
perché la
partecipazione
al Censimento
non è solo un
contributo
civico alla
conoscenza del
nostro Paese, ma
una condizione
necessaria per
cogliere
esattamente le
caratteristiche
della nostra
società e del
territorio in
cui viviamo, al
fine di assumere
le decisioni più
opportune per
costruire un
futuro migliore
per tutti».
In accordo con
l’ISTAT, il
Ministro per la
PA e
l’Innovazione
Renato Brunetta
ha inviato a
tutte le
amministrazioni
pubbliche una
lettera con la
quale le
invita a
consentire ai
propri
dipendenti la
compilazione via
web - attraverso
l’utilizzo del
pc dell’ufficio
- del
questionario del
XV censimento
della
popolazione e
delle
abitazioni.
Grazie a questa
iniziativa la PA
contribuirà così
fattivamente al
successo del
censimento
stesso,
rafforzando al
contempo la
propria immagine
in termini di
efficienza e di
innovazione.
La distribuzione
dei questionari
terminerà il 22
ottobre e, a
partire dal 1°
ottobre 2011
fino al 29
febbraio 2012,
per qualsiasi
chiarimento le
famiglie
potranno
chiamare il
numero verde
gratuito
800.069.701
attivo tutti i
giorni dalle 9
alle 19.
Dal 21 novembre
2011 al 29
febbraio 2012 i
Comuni
metteranno in
campo i
rilevatori,
incaricati di
recuperare i
questionari non
ancora
restituiti e
rilevare le
famiglie non
presenti nelle
Liste
anagrafiche.
Dovranno
rilevare anche:
le convivenze
(ospedali,
alberghi,
conventi, ecc.),
le abitazioni
non occupate e
gli edifici. In
questa edizione
i rilevatori
saranno in
numero ridotto
rispetto al
passato, circa
60 mila;
Il 31 marzo
2012, cioè a un
mese dalla fine
delle operazioni
sul territorio,
l’Istat
diffonderà i
primi risultati
provvisori per
Provincia e
Comune, mentre
la popolazione
legale sarà
disponibile
entro il 31
dicembre 2012.
Per promuovere
il Censimento
2011, l’Istat ha
organizzato una
Campagna di
comunicazione e
informazione che
utilizza in
maniera mirata
diversi mezzi e
strumenti.
L’obiettivo è di
coinvolgere e
sensibilizzare
tutti i
cittadini, con
una particolare
attenzione a
giovani,
stranieri e
anziani. Grande
rilievo viene
dato alle
iniziative
rivolte
all’informazione
e all’assistenza
diretta della
popolazione
attraverso
azioni che si
svilupperanno su
tutto il
territorio.
215 punti
informativi,
chiamati
Census point,
saranno
allestiti
dal 7
ottobre
all’interno
di centri
commerciali,
cinema
multisala e
stazioni
ferroviarie
dei primi
100 Comuni
più popolosi
d’Italia,
per
distribuire
materiale
informativo.
Sempre il 7
ottobre
partirà il
Census tour:
21 furgoni,
personalizzati
con il logo
del
Censimento,
si
metteranno
in viaggio
per visitare
in 35 giorni
700 Comuni
di piccola e
media
dimensione,
dal Nord al
Sud della
Penisola,
sostando
un’intera
giornata
nelle piazze
principali
per
incoraggiare
i cittadini
nella
compilazione
del
questionario
Licei ad indirizzo
sportivo: la riorganizzazione dei percorsi
didattici
Colmare un vuoto normativo
con l’introduzione di percorsi didattici
omogenei su tutto il territorio nazionale e
garantire agli studenti non solo la possibilità
di studio delle scienze motorie e sportive ma
anche l’applicazione dei metodi della pratica
sportiva in diversi ambiti, l’elaborazione
dell’analisi critica dei fenomeni sportivi e del
ruolo pluridisciplinare e sociale dello sport,
l’approfondimento della conoscenza delle diverse
discipline sportive: questo in sintesi lo schema
di regolamento approvato dal Consiglio dei
Ministri l’8 settembre 2011 su proposta del
Ministro dell’istruzione, dell’università e
della ricerca, Mariastella Gelmini.
Oltre 7 milioni gli alunni
che si preparano ad affrontare il nuovo anno
scolastico. 59 istituti tecnici superiori
costituiti in quasi tutte le regioni italiane
che prevedono una forte connessione col mondo
aziendale e periodi di stage in azienda; aumento
del numero di docenti di sostegno che si attesta
a 94.430 unità. Inoltre, dal prossimo anno
partiranno i nuovi percorsi per chi vuole
diventare insegnante e conseguire
un’abilitazione. Questi i dati illustrati dal
Ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini,
durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo
Chigi in vista della riapertura delle scuole.
Giustizia civile:
approvato in via definitiva il decreto che
riduce a 3 i riti processuali
D’ora in poi, in materia di
giustizia civile, ci saranno solo tre riti
processuali al posto degli attuali 33. Il
Consiglio dei ministri del primo settembre ha
approvato in via definitiva un decreto
legislativo che razionalizza e semplifica la
normativa processuale introdotta dalla
legislazione speciale, raccogliendo in un unico
testo normativo, tutte le disposizioni che
disciplinano rispettivamente le controversie in
materia di rapporti di lavoro, nel rito sommario
di cognizione e nel rito ordinario di
cognizione. Il provvedimento è stato illustrato
dal ministro della giustizia Francesco Nitto
Palma in conferenza stampa al termine del
Consiglio dei ministri.
La manovra è legge: in
Gazzetta Ufficiale il testo con le modifiche
Credito d'imposta per la
ricerca e detassazione dei nuovi contratti di
produttività, fiscalità di vantaggio per i
giovani che fanno impresa e credito d'imposta
per il Sud. In tempi record è stata approvata
dal parlamento la manovra finanziaria che
prevede il rientro – entro il 2014 – del deficit
pubblico. Il testo del decreto convertito in
legge dalle camere con alcune modifiche è stato
pubblicato sulla gazzetta ufficiale di sabato 16
luglio e le norme sono in vigore da lunedì 18
luglio.
Scuola: accordo sul piano
triennale delle assunzioni
E’ in corso l’iter
procedurale per l'assunzione a tempo
indeterminato nella scuola di circa 65mila
persone, tra docenti e personale ATA. Dopo
l’incontro con le parti negoziali avvenuto a
Palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario
Letta, l’Aran, l’agenzia per la rappresentanza
sindacale ha convocato i sindacati della scuola
al fine di dare esecutività al Piano. Le
assunzioni verranno effettuate nell'arco degli
anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti
disponibili in ciascun anno.
Verso il pareggio di
bilancio nel 2014: la Manovra varata dal governo
Contenimento dei costi della
politica e della spesa pubblica da un lato e
misure per sostenere lo sviluppo dall’altro. Il
contenuto della manovra, varata il 30 giugno dal
Consiglio dei ministri, è in equilibrio tra
correzione e sviluppo per centrare l’obiettivo
del pareggio di bilancio nel 2014. Il
provvedimento si compone di 4 parti:
contenimento dei costi della politica; misure
generali di contenimento della spesa;
disposizioni in materia di entrate tributarie;
misure per sostenere lo sviluppo. Tra le misure
di sviluppo, previsti interventi di fiscalità di
vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i
lavoratori in mobilità, nonché di
liberalizzazione del collocamento, di
attivazione del capitale di rischio verso le
nuove imprese, di finanziamento e potenziamento
delle infrastrutture, di riordino dell’Anas e
dell’ICE. In via sperimentale, il decreto legge
dispone che gli esercizi commerciali, che
operano nei comuni di interesse turistico e
nelle città d’arte, non sono più tenuti a
rispettare gli orari di apertura e chiusura, la
chiusura domenicale e festiva e la mezza
giornata di chiusura infrasettimanale. Il
contenuto della manovra gioca sull'equilibrio
tra misure di correzione e misure sullo
sviluppo, in quanto "senza rigore non c'è
sviluppo" ha affermato il Premier intervenuto in
conferenza stampa al termine della riunione
insieme al ministro Tremonti che ha illustrato
sinteticamente il contenuto della manovra.
Riforma fiscale: lo
schema della delega approvata dal Consiglio dei
ministri
Tre aliquote di base,
rispettivamente del 20%, del 30%, del 40% e
riduzione a cinque dei tributi statali (imposte
sui redditi, sul valore aggiunto, sui servizi ed
accisa). Il Consiglio dei Ministri del 30 giugno
ha approvato un disegno di legge delega per la
riforma fiscale e assistenziale. Il progetto di
riforma prevede la semplificazione degli
adempimenti tributari, la razionalizzazione
delle agevolazioni esistenti per una loro
concentrazione in regimi di favore
essenzialmente su natalità, lavoro e giovani,
graduale eliminazione dell’IRAP. L’attuazione
della riforma è modulata con più decreti
legislativi, da emanare entro tre anni dalla
data di entrata in vigore della presente legge,
sottoposti al vincolo della invarianza dei saldi
economici e finanziari netti dei singoli settori
istituzionali, tenuto anche conto della riforma
del sistema di assistenza sociale. Fino al
completamento della riforma continuano ad
applicarsi le disposizioni vigenti, in quanto
compatibili, non espressamente abrogate. Per lo
stesso periodo e per i tre anni successivi al
completamento della riforma, nel rispetto degli
stessi princìpi e criteri direttivi, possono
essere emanate, con uno o più decreti
legislativi, disposizioni integrative e
correttive, nonché tutte le modificazioni
legislative necessarie per il migliore
coordinamento delle disposizioni vigenti.
Apposita normativa transitoria escluderà
inasprimenti fiscali, rispetto a regimi fiscali
garantiti dalla legislazione pregressa. Fino al
completamento del processo di riforma
costituzionale restano garantiti in termini
quantitativi e qualitativi gli attuali
meccanismi di finanza locale.