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23 Novembre 2009
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Integrità |
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SAET |
Anticorruzione rapporto
al Parlamento
Il Ministro per la Pubblica
Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta
ha presentato al Parlamento la Relazione sul
primo anno di attività del Servizio
Anticorruzione e Trasparenza (Saet), organo al
quale sono state trasferite le funzioni
precedentemente svolte dall' Alto Commissario
per la prevenzione e il contrasto della
corruzione e delle altre forme di illecito nella
PA. La Relazione dà conto dell'attività svolta
dall'ottobre 2008 all'ottobre 2009, periodo in
cui il contesto normativo risulta modificato da
due importanti novità: la riforma della P.A.,
attuata con il decreto legislativo n.150/09 e la
ratifica della Convenzione ONU sulla corruzione
(legge 116/09). Entrambe migliorano il sistema
di difesa dell'integrità e della correttezza
dell'azione amministrativa: la riforma Brunetta,
attraverso la valorizzazione degli strumenti
della trasparenza, della meritocrazia e della
responsabilità dirigenziale; la Convenzione Onu,
creando un sistema internazionale di regole
condivise per la prevenzione ed il contrasto
della corruzione. Il documento, relativo al
primo anno di operosità del SAeT, si presenta
come una completa "mappatura della corruzione",
dalle statistiche della delittuosità all'analisi
della Corte dei Conti, e contiene tutte le
attività compiute dall'ufficio nel corso di 12
mesi, in ambito nazionale e internazionale.
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16 Novembre 2009
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Portale riforma AP |
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Brunetta Web |
Riforma della PA, un portale per seguirne
l'evoluzione
Trasparenza, meritocrazia, valutazione e
performance sono le parole chiave per comprendere la portata
innovativa della riforma della pubblica amministrazione - il cui
decreto attuativo è entrato in vigore il 15 novembre scorso. Per
conoscere, seguire e partecipare alle fasi del processo di
implementazione del nuovo sistema organizzativo - che ruota
intorno al ciclo della performance - dal 16 novembre è on line
un sito web interamente dedicato all'attuazione della riforma.
Ben quattro i premi istituiti dal decreto legislativo n.150 del
27 ottobre 2009 destinati a remunerare l'efficienza dei
dipendenti pubblici e tre i soggetti istituzionali aventi il
compito di gestire l'intero ciclo delle performance pubbliche.
Fulcro centrale della riforma è la Commissione per la
valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni
pubbliche, che opera in piena autonomia e ha titolo per definire
modelli e valori di riferimento. Accanto alla Commissione
operano gli organismi indipendenti di valutazione che prendono
il posto, in ogni amministrazione, dei servizi di controllo
interno. Infine, la responsabilità che spetta agli organi di
indirizzo politico-amministrativo va oltre l'emanazione delle
direttive generali contenenti gli indirizzi strategici. A questi
spetta di definire, in collaborazione con i vertici
dell'amministrazione, il Piano e la Relazione sulla performance;
verificare il conseguimento effettivo degli obiettivi
strategici; definire il Programma triennale per la trasparenza e
l'integrità con gli eventuali aggiornamenti annuali.
Dossier "La riforma della pubblica amministrazione"
OBIETTIVI DEL PORTALE
WWW.RIFORMABRUNETTA.IT
• Obiettivo “Conoscere”, realizzato
tramite una sezione che offre a tutti, a seconda delle
proprie esigenze, un panorama della riforma, con testi
semplici ed un centro di risorse documentali (leggi, studi,
analisi, articoli di stampa, interviste).
• Obiettivo “Seguire”,
concentrato in una sezione fatta di diagrammi, tabelle e
numeri, per sapere a che punto siamo. La sezione illustra i
provvedimenti in vigore e monitora quelli in via di
approvazione.
• Obiettivo “Partecipare”, declinato
in una sezione in costante evoluzione, che raccoglie
l’informazione sugli incontri e sulla formazione e sui
protocolli firmati con i “pionieri” della riforma. La
sezione funge inoltre da punto di incontro per dibattiti e
scambio di buone pratiche.
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30-31 Ottobre 2009
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Congresso CIDA FP |
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Congresso
della Federazione
Fiuggi (FR)
30-31 ottobre 2009 |
Il 30 e 31
ottobre p.v. si è tenuto a Fiuggi, presso il Grand Hotel Palazzo della Fonte, il
Congresso ordinario della Federazione FP
CIDA. In quella sede sono stati
definiti gli obiettivi strategici della
Federazione per la valorizzazione del ruolo
delle categorie rappresentate e le nuove
responsabilità sociali nell'interesse
generale del Paese. Soo stati altresì eletti
i nuovi Organi per la prossima Consigliatura.
Relazione del Presidente
Documento finale
Documento ANQUAP
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27 Ottobre 2009
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Decreto Brunetta |
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Riforma AP
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Entra nel vivo la riforma della
pa targata Brunetta
Il 9 ottobre 2009 Consiglio dei
Ministri ha definitivamente approvato il decreto
legislativo di attuazione della legge di riforma della
pubblica amministrazione. La riforma ha l'obiettivo di
migliorare l'organizzazione del lavoro pubblico e la
qualità delle prestazioni erogate, adeguare i livelli di
produttività e riconoscere i meriti e i demeriti dei
dipendenti e dei dirigenti pubblici. Una riforma che
coinvolge tutto l'apparato pubblico e che nei prossimi
mesi sarà sperimentata nei Comuni sulla base di una
intesa che il Ministro ha firmato con l'Anci.
L'obiettivo è aumentare la produttività del lavoro
pubblico dal 20 al 50 per cento. "Una rivoluzione nel
funzionamento della pubblica amministrazione che è una
grande spinta per la modernità del Paese - ha dichiarato
il Premier- che ha voluto ribadire i principi della
riforma: maggiore trasparenza, risposte più rapide, meno
assenteismo e più cortesia e qualità dei servizi, una
amministrazione realmente al servizio dei cittadini.
Principio ispiratore della riforma: la trasparenza come
accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti
l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo
delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali e dei risultati. La novità del
provvedimento è l'istituzione dell'agenzia di
valutazione - ha affermato Brunetta - che ci porta a
livello europeo per standard, controlli e valutazioni.
Riforma della pa targata Brunetta
Il 9 ottobre 2009 Consiglio dei
Ministri ha definitivamente approvato il decreto
legislativo di attuazione della legge di riforma della
pubblica amministrazione. La riforma ha l'obiettivo di
migliorare l'organizzazione del lavoro pubblico e la
qualità delle prestazioni erogate, adeguare i livelli di
produttività e riconoscere i meriti e i demeriti dei
dipendenti e dei dirigenti pubblici. Una riforma che
coinvolge tutto l'apparato pubblico e che nei prossimi
mesi sarà sperimentata nei Comuni sulla base di una
intesa che il Ministro ha firmato con l'Anci.
L'obiettivo è aumentare la produttività del lavoro
pubblico dal 20 al 50 per cento. "Una rivoluzione nel
funzionamento della pubblica amministrazione che è una
grande spinta per la modernità del Paese - ha dichiarato
il Premier- che ha voluto ribadire i principi della
riforma: maggiore trasparenza, risposte più rapide, meno
assenteismo e più cortesia e qualità dei servizi, una
amministrazione realmente al servizio dei cittadini.
Principio ispiratore della riforma: la trasparenza come
accessibilità totale a tutte le informazioni concernenti
l'organizzazione, gli andamenti gestionali, l'utilizzo
delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali e dei risultati. La novità del
provvedimento è l'istituzione dell'agenzia di
valutazione - ha affermato Brunetta - che ci porta a
livello europeo per standard, controlli e valutazioni.
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Opinioni
...
diverse
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25 Ottobre 2009
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Riforma Gelmini |
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Università |
Riforma dell'Università
italiana
Il 28 ottobre 2009 il
Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno
di legge, presentato dal Ministro
dell'Istruzione, Università e Ricerca
scientifica, Mariastella Gelmini, che riforma il
sistema universitario. Entro sei mesi
dall'approvazione della legge le università
dovranno approvare statuti con determinate
caratteristiche, delle quali segnaliamo le più
salienti: sarà adottato un codice etico; ci sarà
un nucleo di valutazione d'ateneo a maggioranza
esterna; saranno gli studenti ad esprimere una
valutazione dei professori, determinante per
l'attribuzione dei fondi alle università da
parte del ministero. Quanto alla
riorganizzazione interna: forte riduzione delle
facoltà (al massimo 12 per ciascun ateneo);
l'abilitazione nazionale sarà la condizione per
l'accesso all'associazione e all'ordinariato;
l'abilitazione a professore avrà cadenza
annuale; l'attribuzione dell'abilitazione
avverrà in base a criteri di qualità, stabiliti
con Decreto Ministeriale; sarà netta la
distinzione tra reclutamento e progressione di
carriera: entro una quota prefissata (1/3) i
migliori docenti dell'ateneo che conseguono
l'abilitazione nazionale al ruolo superiore
potranno essere promossi con meccanismi
meritocratici; sarà messa a bando pubblico per
la selezione esterna una quota importante (2/3)
delle posizioni di ordinario e associato;
saranno semplificate le procedure per i docenti
di università straniere che vogliano partecipare
alle selezioni per posti in Italia. Inoltre:
revisione e semplificazione della struttura
stipendiale del personale accademico; revisione
degli assegni di ricerca; abolizione delle borse
post-dottorali; nuova normativa sulla docenza a
contratto; chiarificazione delle norme sul
collocamento a riposo dei docenti. Per finire:
gli atenei in dissesto finanziario saranno
commissariati; le risorse saranno trasferite dal
Ministero in base alla qualità della ricerca e
della didattica; gli scatti stipendiali saranno
riconosciuti solo ai professori migliori.
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25 Ottobre 2009
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Riforma della giustizia civile |
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Processo civile |
Riforma del processo
civile, mediazione controversie civili e
commerciali
La mediazione delle
controversie civili e commerciali è il nuovo
istituto giuridico proposto dal ministro della
giustizia, Angelino Alfano, in attuazione di una
delle deleghe date al governo per la riforma del
processo civile. La mediazione mira a indurre le
parti al ripristino in funzione dei loro
interessi, cioè a mediare tra le parti che
possono ancora avere degli interessi in comune.
In alcune materie particolarmente conflittuali
la mediazione sarà obbligatoria prima di avviare
un giudizio civile in tribunale (p. e., liti in
materia di condominio e locazione, contratti
bancari, finanziari e assicurativi). In tutte le
altre materie, la mediazione sarà esperibile o
su volontaria scelta delle parti, o su invito
del giudice che, nel corso di un processo,
ritiene possibile trovare, entro 120 giorni, una
conciliazione tra le parti con l'aiuto di un
mediatore. Qualora l'accordo non venga
raggiunto, il mediatore farà una proposta finale
di risoluzione della controversia: spetterà alle
parti accettare o no. È da tener presente che,
se la sentenza del giudice che interviene in
mancanza di un accordo tra le parti corrisponde
alla proposta finale del mediatore, le spese del
processo saranno sopportate dalla parte che ha
rifiutato la soluzione conciliativa. L'organismo
dove il mediatore presterà la sua opera sarà
vigilato dal Ministero della Giustizia. Il
decreto legislativo sulla mediazione civile
passa ora all'esame delle Commissioni
parlamentari competenti per poi tornare in
Consiglio dei Ministri per il via libera
definitivo.
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15 Ottobre 2009
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Congedi parentali |
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Diritti |
Lavoro dipendente,
congedi al padre anche se la mamma è casalinga
Il padre lavoratore
dipendente può fruire dei riposi giornalieri
previsti dalla legge per l'accudimento dei figli
anche nel caso in cui la madre sia casalinga.
L'INPS, con circolare n. 112 del 15 ottobre
2009, fornisce le necessarie indicazioni per
usufruire di tale possibilità, scaturita dal
disposto della sentenza n.4293 del Consiglio di
Stato, che interpreta in via estensiva quanto
prevede il Testo Unico in materia di tutela e
sostegno della maternità e paternità (d. lgs.
151/2001). L'art.40 del decreto legislativo 151
del 26 marzo 2001 prevede che al padre
lavoratore dipendente siano riconosciuti periodi
di riposo: nel caso in cui i figli siano
affidati solo al padre; nel caso in cui la madre
non sia lavoratrice dipendente; nel caso di
morte o di grave infermità della madre. L'Inps,
in varie circolari, aveva ritenuto dovesse
intendersi come "lavoratrice non dipendente" la
madre lavoratrice autonoma (artigiana,
commerciante, coltivatrice diretta o colona,
imprenditrice agricola, parasubordinata, libera
professionista) avente diritto ad un trattamento
economico di maternità a carico dell'Istituto o
di altro ente previdenziale, e non anche la
madre casalinga. Il Consiglio di Stato, invece,
con la sentenza n.4293 del 9 settembre 2008,
afferma che la ratio della norma, volta a dare
sostegno alla famiglia ed alla maternità, induce
a ritenere ammissibile la fruizione dei riposi
giornalieri da parte del padre anche nel caso in
cui la madre svolga lavoro casalingo. Il padre
dipendente può dunque fruire dei riposi
giornalieri nei limiti di due ore o di un'ora al
giorno, a seconda dell'orario giornaliero di
lavoro, entro il primo anno di vita del bambino
o entro il primo anno dall'ingresso in famiglia
del minore adottato o affidato, e può utilizzare
i riposi a partire dal giorno successivo ai 3
mesi dopo il parto.
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15 Ottobre 2009
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Riforma AP |
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Rapporto
Brunetta |
Pubblica amministrazione,
la Relazione al Parlamento del ministro Brunetta
Il Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione, Renato
Brunetta, ha presentato il 15 ottobre scorso al
Parlamento la "Relazione sullo stato della P.A.
- Anno 2008", che fa il punto su un anno di
riforme. Nella Relazione il ministro Brunetta dà
conto delle iniziative realizzate per mettersi
dalla parte dei cittadini, semplificando la loro
vita. Innanzitutto "Reti amiche": un servizio a
costo zero che grazie ad accordi con reti
private già esistenti mette a disposizione dei
clienti della PA 30 mila nuovi sportelli. Dalla
fine di marzo è partita la sperimentazione di
una forma innovativa di "costumer satisfaction":
negli uffici di diversi Comuni, (Poste italiane,
Inps, Enpals e Aci), il cittadino dispone di
touch screen con le ormai classiche "faccine"
denominata operazione "Mettiamoci la faccia".
Sempre sul fronte dell'innovazione e
digitalizzazione della PA e del Paese è stato
già varato il piano " e-Gov 2012, per una nuova
politica dell'innovazione", articolato lungo tre
assi: Pubblica amministrazione (eGovernment),
imprese e cittadini (iEconomy/iSociety), con
l'obiettivo di integrare le politiche per
l'innovazione per la pubblica amministrazione
con gli interventi per l'innovazione per le
imprese e per i cittadini. I provvedimenti
normativi presentati nel corso dell'anno 2008
intendono riformare la PA, per farne uno
strumento della ripresa economica, istituzionale
e morale del Paese.
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15 Ottobre 2009
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Riforma AP |
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Legge 104 |
Rapporto
sull'applicazione della 104 nella PA
Il ministero per la pubblica
amministrazione e l'innovazione ha promosso
un'indagine sulle modalità con cui, nelle
pubbliche amministrazioni, sono utilizzati i
benefici previsti dalla normativa a favore dei
lavoratori disabili e dei lavoratori che possono
fruire di permessi per accudire familiari con
handicap (legge n.104 del 1992). Duplice
l'obiettivo: contrastare le situazione di abuso
e raccogliere dati utili alla riforma della
materia, tesa a rafforzare l'integrazione
sociale dei disabili e a favorire il
miglioramento delle loro condizioni di vita. La
rilevazione, presentata al Parlamento, è stata
effettuata dal Formez in collaborazione con
Cittadinanzattiva e con associazioni a tutela
della disabilità (F.A.N.D., FISH, Unione
Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti). Il
questionario, compilato e inviato esclusivamente
on line, è stato predisposto in tre diverse
versioni: amministrazioni, scuole, comparto
sicurezza. Le informazioni raccolte hanno
interessato: il numero di dipendenti che
fruiscono dei permessi mensili; i diversi gradi
di parentela tra il disabile ed i lavoratori
interessati; gli altri benefici previsti a
favore dei lavoratori e dei familiari dei
disabili; le giornate di permesso fruite per
tutto il 2008 e fino a marzo 2009. Dal campione
monitorato risultano 2.439.985 le giornate di
permesso fruite nel 2008. Il numero dei
dipendenti e dei giorni di permesso risulta in
aumento progressivo sin dal 2006 di oltre il 10%
l'anno, con ulteriore crescita di circa il 20%
nel 2009.
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15 Ottobre 2009
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Caselle PEC |
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Email
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Comunicazione INPS agli utenti
registrati Gentile UTENTE,
per Lei si presenta una nuova preziosa opportunita':
puo' richiedere gratuitamente all'Inps una casella di
Posta Elettronica Certificata (Casella Pec), che le
consentira' di stabilire un canale di "Comunicazioni
Elettroniche Certificate tra la Pubblica Amministrazione
e Cittadini", avente valenza legale alla pari di una
tradizionale comunicazione cartacea mediante
raccomandata con ricevuta di ritorno.
Una grande occasione per cambiare il Suo rapporto con la
Pubblica Amministrazione, riservato ai titolari di
Pin, cioe' agli utenti gia' abilitati a svolgere
servizi online sul sito Inps (www.inps.it).
La Casella Pec al Cittadino consente lo scambio di
messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente
con indirizzi Pec della Pubblica
Amministrazione. Tramite la Pec al Cittadino non e'
possibile scambiare messaggi con indirizzi di posta
elettronica certificata che non siano quelli della
Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta
elettronica ordinaria.
Per poter attivare la Casella Pec, Lei deve
semplicemente fare richiesta online, collegandosi
al sito dell'Inps (www.inps.it),
utilizzando l'apposita funzione contenuta all'interno
dell'area "Servizi al Cittadino". Successivamente
occorre che Lei si rechi in una Direzione Inps,
abilitata all'attivazione della Casella Pec, per il
necessario riconoscimento personale e l'attivazione
del servizio.
L'opportunità che Le viene offerta dall'Inps, deriva da
quanto previsto dalla legge 2/2009, e dal
successivo protocollo firmato lo scorso 30 settembre dal
Ministero per la Pubblica Amministrazione e
l'Innovazione e l'Inps.
L'uso del servizio e' personale e riservato, e l'accesso
alla propria casella di Pec al Cittadino avviene tramite
le credenziali di accesso ai "Servizi al cittadino" del
portale dell'Inps (codice fiscale e Pin). Non e'
consentito accedere ad un'utenza Pec al Cittadino per
conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al
Cittadino a terzi.
E' possibile recedere dal servizio di Pec al
Cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i
messaggi di posta elettronica certificata presenti nella
casella Pec saranno cancellati, e tutte le comunicazioni
tra il cittadino e la pubblica amministrazione saranno
nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali.
Una nuova registrazione al servizio Pec al cittadino
non sara' consentita prima che siano trascorsi tre mesi
dalla data di recesso. |
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15 Ottobre 2009
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Riforma AP |
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Class action |
Class action nella
pubblica amministrazione
Il Consiglio dei ministri,
nella riunione del 15 ottobre 2009, ha approvato
uno schema di decreto legislativo che, attuando
una specifica delega conferita al Governo,
introduce nel nostro ordinamento il nuovo
istituto del ricorso per l'efficienza delle
Amministrazioni e dei concessionari di servizi
pubblici e ne detta la disciplina processuale.
La "class action" rientra nel sistema di
valutazione delle strutture e dei dipendenti
delle amministrazioni pubbliche. Il
provvedimento, da una parte mira al recupero di
efficienza dell'apparato pubblico e ad un forte
recupero di produttività, dall'altra garantisce
la tutela giurisdizionale degli interessati nei
confronti delle Amministrazioni e dei
concessionari di servizi pubblici che si
discostano dagli standard di riferimento. È
prevista una tipologia di ricorsi diversa
dall'azione collettiva introdotta dalla legge
finanziaria per il 2008. L'introduzione della "class
action" ha il fine di: assicurare elevati
standard qualitativi ed economici dell'intero
procedimento di produzione del servizio reso
all'utenza, tramite la valorizzazione del
risultato ottenuto; nonché quello di prevedere:
mezzi di tutela giurisdizionale degli
interessati nei confronti delle amministrazioni
e dei concessionari di servizi pubblici che si
discostano dagli standard qualitativi ed
economici fissati o che violano le norme
preposte al loro operato; l'obbligo per le
amministrazioni, i cui indicatori di efficienza
o produttività si discostino in misura
significativa dai valori medi dei medesimi
indicatori rilevati tra le amministrazioni
omologhe, di fissare ai propri dirigenti anche
l'obiettivo di allineamento ai parametri
deliberati dall'organismo centrale di
valutazione; l'attivazione di canali di
comunicazione utilizzabili dai cittadini per
segnalare qualsiasi disfunzioni nelle PA.
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21-22-23 Maggio 2009 |
Congresso
ANQUAP |
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ANQUAP |
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clicca sull'immagine per ingrandirla |
Consiglio di Presidenza
ANQUAP 2009-2012
da sinistra:
Mario Bandoli
(Direttore FNADA),
Domenico Mazzeo, Antonio Zinzi, Rocco Acquaro
(Tesoriere),
Maristella Magrin, Libero di Leo
(Webmaster),
Giorgio Germani
(Presidente),
Carlo Mura, Carmelo Burgio(Vicepresidente
vicario),
Stefano Giorgini, Gianni
Procopio.
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Documento
politico
finale
in DIRETTA
dal Congresso
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12 Marzoo 2009 |
Carriera ATA |
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ATA
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News
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