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20 Novembre 2010

Nuovo Statuto

Dossier “Dallo Statuto dei lavoratori allo Statuto dei lavori”

Dallo statuto dei lavoratori allo statuto dei lavori, la bozza di riforma

I tempi per discutere lo Statuto dei lavoratori sono dunque maturi. Non si tratta di prospettarne la cancellazione, quanto un suo aggiornamento. E come potrebbe essere diversamente in un tempo in cui le sollecitazioni al più generale cambiamento dei paradigmi della crescita sono straordinarie. La verità è che l’attuale sistema normativo del diritto del lavoro non soddisfa pienamente nessuna delle due parti del contratto di lavoro. Non i lavoratori che, nel complesso, si sentono oggi più insicuri e precari. Né gli imprenditori ritengono il quadro legale e contrattuale dei rapporti di lavoro coerente con la sfida competitiva imposta dalla globalizzazione e dai nuovi mercati. Anche dopo le recenti innovazioni apportate dalla legge Treu e, più ancora, dalla legge Biagi è palese, e non solo nei settori maggiormente esposti alla competizione internazionale, l’insofferenza verso un corpo normativo sovrabbondante e farraginoso che, pur senza dare vere sicurezze a chi lavora, rallenta inutilmente il dinamismo dei processi produttivi e l’organizzazione del lavoro. Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha inviato nei giorni scorsi alle parti sociali la bozza del disegno di legge delega che mira a riformare lo storico Statuto dei lavoratori. Un nucleo di diritti universali e indisponibili per tutti i lavoratori dipendenti verranno individuati attraverso la delega che prevede anche l'estensione degli ammortizzatori sociali e la valorizzazione di percorsi formativi per competenze e in ambiente produttivo.

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18 Novembre 2010

Federalismo

Dossier “Federalismo fiscale: il decreto sui fabbisogni standard”

Federalismo fiscale: via libero definitivo al decreto sui fabbisogni standard

Il decreto legislativo sui fabbisogni standard di regioni, province e comuni è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 18 novembre scorso. Spesa storica e fabbisogni standard, efficienza dei servizi e risparmi di spesa, è su questi parametri che nei prossimi anni si potrà valutare l'attuazione concreta del federalismo fiscale nei servizi erogati dalle amministrazioni pubbliche. Il processo di determinazione dei fabbisogni standard punta a soddisfare le esigenze dei cittadini promuovendo un uso più efficiente delle risorse pubbliche. Per valutare l'efficienza, l’efficacia e l'adeguatezza dei servizi erogati al fine di migliorarli a vantaggio di cittadini ed imprese servono però indicatori significativi. Il procedimento di individuazione di questi indicatori è affidato alla Società per gli studi di settore-Sose, con la collaborazione di altri soggetti qualificati, come l'Ifel, l'Istat e la Ragioneria dello Stato. La determinazione dei fabbisogni standard per regioni, province, comuni e città metropolitane rappresenta dunque un passaggio fondamentale nel percorso di attuazione del federalismo fiscale. L'avvio della fase transitoria per il superamento della spesa storica è prevista a partire dal 2012 e terminerà nel 2017. Il passaggio sarà graduale per gruppi di funzioni, le quali vengono individuate in via provvisoria dal decreto sui fabbisogni standard in attesa del varo della Carta delle Autonomie. Il fabbisogno standard sarà determinato con riferimento a ciascuna funzione fondamentale, ad un singolo servizio, o ad aggregati di servizi, in relazione alla natura delle singole funzioni fondamentali.

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16 Novembre 2010

Nuova Finanziaria

Dossier “La legge di stabilità per una nuova governance economica”

Manovra di bilancio: più risorse per università e ammortizzatori sociali

Le Risorse stanziate per il 2011 ammontano a circa 5,7 miliardi di euro e provengono in primo luogo dalla vendita delle frequenze e dalla lotta al gioco d’azzardo illecito. E’ quanto prevede la manovra di bilancio da martedì 16 novembre all’esame della Camera. Tra le altre novità, inserite nel corso dell'esame in commissione, segnaliamo le modifiche al trattamento tributario del contratto di leasing applicato al settore immobiliare; la concessione di un credito d'imposta a favore delle imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo a università o enti pubblici di ricerca; l'incremento della dotazione al Fondo per il finanziamento ordinario delle università per l'anno 2011, di 800 milioni di euro, nonché di 500 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2012. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanare entro il 31 gennaio di ciascun anno, è approvato un piano straordinario per la chiamata di professori di seconda fascia per ciascuno degli anni 2011-2016 e l'aumento di 100 milioni di euro per l'anno 2011 sul Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore e delle borse di studio da ripartire tra le regioni. Infine, per velocizzare i pagamenti dei comuni nei confronti delle imprese fornitrici, è istituito un fondo presso il Ministero dell'interno con una dotazione di 60 milioni di euro per l'anno 2011 per il pagamento degli interessi passivi maturati dai comuni per il ritardato pagamento dei fornitori.

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22 Ottobre 2010

Riforma ap

Dossier “Il Piano delle performance nella pubblica amministrazione”

 

 

 

 

 

Attività CiVIT 22/12/2009 26/10/2010


 

 

Il Piano delle performance nella pubblica amministrazione

La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche ha approvato la “Struttura e le modalità di redazione del Piano della performance” che trova immediata applicazione per le amministrazioni dello Stato mentre funge da linee guida per regioni, enti locali e Servizio sanitario nazionale. Il Piano è un documento programmatico di durata triennale che consente la verifica interna ed esterna dell’operato delle pubbliche amministrazioni. Il Piano è redatto con lo scopo di assicurare: la qualità, la comprensibilità e l’attendibilità della rappresentazione della performance. Nella stesura del Piano devono essere rispettati i seguenti principi generali: trasparenza, immediata veridicità e verificabilità, partecipazione, coerenza interna ed esterna, orizzonte pluriennale. Nella definizione del Piano occorre, inoltre, tenere conto di due elementi: il collegamento ed integrazione con il processo ed i documenti di programmazione economico-finanziaria e di bilanci e la gradualità nell’adeguamento ai principi e il miglioramento continuo. Il processo di definizione del Piano segue cinque fasi logiche: definizione dell’identità dell’organizzazione; analisi del contesto esterno ed interno; definizione degli obiettivi strategici e delle strategie; definizione degli obiettivi operativi e dei piani operativi; comunicazione del Piano all’interno e all’esterno. Il completamento delle cinque fasi logiche consente la redazione e l’adozione del Piano.

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche
La Delibera 113/2010 della Commissione ha precisato che gli enti del Servizio Sanitario Nazionale non rientrano tra le Amministrazioni tenute a dare applicazione immediata alle disposizioni dei titoli 2 e 3 del D. Lgs. n. 150/2009, con la sola eccezione delle norme in tema di trasparenza.

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22 Ottobre 2010

ScuolaMia

Dossier “ScuolaMia: iniziative e innovazioni”

ScuolaMia: la comunicazione tra studenti, insegnanti e genitori si fa in rete

Il Ministro per la Pubblica amministrazione, Brunetta, e il Ministro dell'istruzione, Gelmini, hanno presentato il 28 ottobre 2010, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, le iniziative di innovazione digitale nell'ambito della scuola. Il ministro Gelmini, fra l’altro, ha ricordato che l’avvio dell’anno scolastico è stato quest’anno facilitato, visto che per la prima volta i supplenti sono stati convocati con la posta certificata o gli sms con l’obiettivo di dare centralità al collegamento tra scuola e genitori. Dal mese di gennaio 2010 è attivo il portale “ScuolaMia” , che ha già attivato i seguenti servizi: invio di comunicazioni generiche scuola/famiglia; comunicazione assenze degli alunni tramite cellulare; prenotazione colloqui con il personale docente; richiesta certificati on line; visualizzazione pagella on line. Inoltre, a partire dal corrente anno scolastico, la pagella digitale sostituirà, per le scuole che aderiscono al progetto “ScuolaMia”, la tradizionale pagella di carta ed è stata resa più funzionale la “Carta dello studente” (già da tre anni nelle mani degli studenti), di cui esiste ora una versione sperimentale, che potrà essere usata per fornire maggiori servizi, come, per es., mense e biblioteche. Il Ministero per la Pubblica amministrazione ha anche pubblicato bandi per il finanziamento di progetti collegati e complementari al portale dei servizi, presentati dalle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado.

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22 Ottobre 2010

EUROPA

Dossier  “Recepimento della normativa comunitaria, approvato il disegno di legge di riforma”

La legge comunitaria si sdoppia: con la riforma più veloce recepimento norme

Approvato dal Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2010 il disegno di legge ''Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione Europea e sulle procedure per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea''. Il ddl nasce dall’esigenza di adeguare le procedure di esecuzione degli obblighi comunitari, riordinando la disciplina che regola le fasi ascendente e discendente del diritto dell’Unione europea, cioè il processo di formazione delle decisioni UE e il processo di recepimento delle direttive comunitarie nell'ordinamento italiano. L’assetto dei rapporti tra Italia e Unione europea attualmente è regolato dalla L. 4 febbraio 2005 n. 11, ma l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (1° dicembre 2009), con le profonde innovazioni introdotte, ha reso necessaria una riforma. Tra queste, il coinvolgimento diretto dei Parlamenti nazionali in alcuni aspetti del funzionamento dell’Unione, ed in particolare nel controllo da parte dei Parlamenti nazionali del rispetto del principio di sussidiarietà nell’attività legislativa dell’Unione Europea. Tra gli obiettivi della riforma, velocizzare ulteriormente il processo di recepimento del diritto dell'Unione Europea, attraverso una rivisitazione del suo strumento fondamentale, l'attuale legge comunitaria annuale.

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14 Ottobre 2010

Nuova finanziaria

Dossier  "La legge di stabilità per una nuova governance economica”

Manovra finanziaria: il debutto della legge di stabilità

II Consiglio dei Ministri del 14 ottobre 2010 ha approvato il disegno dì legge di stabilità per il triennio 2011-2013 ed il disegno di legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato per il medesimo triennio. La legge di stabilità sostituisce da quest'anno la legge finanziaria. I due provvedimenti compongono la manovra triennale di finanza pubblica e, in particolare, la legge di stabilità dispone il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio pluriennale 2011-2013, esprimendolo sotto un aspetto tabellare. Stabilità e sviluppo sono i fari che orientano la politica economica del nostro Paese, coerentemente all’avvio dal primo gennaio prossimo del semestre europeo per la governance economica. Gli interventi contenuti nel disegno di legge di stabilità ammontano a circa 1000 milioni di euro per l'anno 2011 (3.000 milioni per il 2012 e 9.500 milioni per il 2013), da attribuire, essenzialmente, a rimodulazioni di risorse finanziarie già inserite in bilancio. Ricordiamo che la manovra economico-finanziaria per il prossimo triennio, per un valore di circa 24 milioni di euro, era stata anticipata con il decreto-legge n. 78 del 2010.

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8 Ottobre 2010

Pensioni

Dossier “Riforma pensioni: una circolare spiega le novità”

Riforma pensioni: circolare Inps sulle novità introdotte dalla manovra finanziaria

L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha emanato, il 24 settembre, la Circolare n. 126, avente per oggetto la legge 30 luglio 2010 n.122 di conversione, con modificazioni, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica". Con tale circolare l'INPS illustra le novità introdotte dalla manovra finanziaria in materia di decorrenza della pensione di vecchiaia, di ricongiunzione della contribuzione e trasferimento della posizione assicurativa, di trattamenti di invalidità civile. In particolare, il decreto prevede nuove disposizioni in materia previdenziale, tra cui: la decorrenza della pensione di vecchiaia e dei trattamenti di anzianità; le modifiche di cui all’articolo 1, comma 1, legge 7 febbraio 1979, n. 29; i Fondi speciali di previdenza; le nuove disposizioni in materia di verifica dei dati reddituali per i titolari di prestazioni collegate al reddito; la facoltà per i pensionati a basso reddito di dilazionare determinati versamenti; Le nuove disposizioni in materia di invalidità civile. Restano comunque immutati i requisiti di accesso ai predetti trattamenti pensionistici.

Circolare INPDAP n. 17 del 8/10/2010
Art. 12 del DL 78 del 31-5-2010 convertito con modifiche nella Legge 30-7-2010 n. 122 - Interventi in materia di TFS e TFR


Circolare INPDAP n. 18 del 8/10/2010
Art. 12 del DL 78 del 31-5-2010 convertito con modifiche nella Legge 30-7-2010 n. 122 - Interventi in materia pensionistica

Circolare INPS del 24 settembre 2010, n. 126
Legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”

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6 Ottobre 2010

Formazione

Dossier “Nuova direttiva sulla formazione dei dipendenti pubblici”

Formazione pubblico impiego: risparmio ed efficienza nelle nuove linee guida

Disposizioni per un efficiente utilizzo delle risorse finanziarie disponibili per le attività formative dei pubblici dipendenti, ruolo centrale nella programmazione della formazione alla Scuola superiore della pubblica amministrazione e predisposizione dei piani formativi. Questi i punti principali della Direttiva n.10/2010 emanata il 30 luglio 2010 dal Dipartimento della Funzione Pubblica, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 2010. La Direttiva è indirizzata alle amministrazioni centrali dello Stato, agli enti pubblici non economici nazionali e alle autorità indipendenti inserite nel conto economico consolidato. Per tutte le altre amministrazioni, invece, le indicazioni costituiscono linee-guida finalizzate a garantire un miglior utilizzo delle risorse finanziarie assegnate alla formazione dei pubblici dipendenti. Pertanto la Direttiva precisa che dovrà essere cura di ciascuna amministrazione la quantificazione dell'ammontare delle risorse utilizzate nel corso dell'esercizio finanziario 2009; e che dovranno essere prese in considerazione solo le azioni formative realizzate con risorse stanziate nell'ambito del bilancio dello Stato, senza considerare gli interventi finanziati con i fondi strutturali dell'UE. La Direttiva indica anche un ciclo temporale cadenzato di consultazione con le amministrazioni, di programmazione e di presentazione definitiva di un Piano di formazione del personale al Dipartimento della Funzione Pubblica e al Ministero dell'Economia entro e non oltre il 30 gennaio di ogni anno.

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19 Giugno 2010 - 4 Agosto 2010

Riforma AP

Dossier "Certificati di malattia on line"

 

 

 

 

 

Aggiornamento
al 4 Agosto 2010

Pubblico impiego, i certificati medici telematici

A partire dal 19 giugno 2010 in caso di assenza per malattia dei lavoratori pubblici, i certificati medici dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica. La nuova procedura è già attiva dal 19 marzo, ma si prevede un periodo transitorio di tre mesi, durante il quale è ancora possibile ai medici rilasciare il documento in forma cartacea, per permettere a tutti di abilitarsi e adattarsi alle nuove regole. Il Ministero della salute, con decreto del 26 febbraio 2010 pubblicato nella G.U. n. 65 del 19 marzo 2010, ha definito le modalità tecniche per la predisposizione e l'invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia al sistema di accoglienza centralizzata (SAC). Trascorsi quindici giorni dalla pubblicazione in Gazzetta il medico curante può procedere all'invio on line. I lavoratori, quindi, non dovranno più provvedere, entro i due giorni lavorativi successivi all'inizio della malattia, ad inviare tramite raccomandata o recapitare le attestazioni di malattia alle proprie amministrazioni. Infatti l'invio telematico soddisfa tale l'obbligo; rimane fermo, invece, l'obbligo di segnalare tempestivamente la propria assenza e l'indirizzo di reperibilità all'amministrazione per i successivi controlli medico.

A CHE PUNTO SIAMO
Dal 3 aprile 2010 (giorno di entrata in vigore del decreto e di attivazione del servizio) al 2 agosto 2010, i certificati di malattia spediti per via telematica nei primi 4 mesi di attivazione sono stati 148.272. Sul totale di 67.727 medici di famiglia presenti sull'intero territorio nazionale, il 35% è già abilitato al servizio, a cui va aggiunto il 25% degli altri medici del SSN (circa 125mila). Al servizio invece non è ancora abilitato alcun medico privato.

I dati sono stati presentati il 2 agosto dal ministro per la Pa e l'innovazione Renato Brunetta. Il ministro - nel corso della conferenza stampa - ha chiesto la collaborazione di tutte le regioni per contribuire al completamento del servizio riguardante la distribuzione dei PIN a tutte le Asl.

Nonostante la fase transitoria sia terminata il 19 giugno scorso, le sanzioni previste dal decreto legislativo n. 150/09 potranno essere applicate solo a conclusione positiva di un collaudo generale del sistema, al quale partecipano rappresentanti di tutte le amministrazioni interessate e degli ordini dei medici. Il 18 luglio il gruppo tecnico incaricato del collaudo ha ritenuto opportuno continuare le attività di verifica, anche per pervenire in tempi brevi a una completa e definitiva risoluzione delle problematiche emerse.

Sono attualmente in fase di realizzazione importanti interventi migliorativi del sistema. Già nelle prossime settimane i 60.000 medici che dispongono dei PIN per l'invio delle richieste di invalidità civile all'INPS potranno utilizzare le credenziali anche per trasmettere i certificati di malattia. Dal prossimo 9 agosto, inoltre, la trasmissione sarà possibile anche attraverso  un apposito call-center.

L'invio telematico dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati s'inserisce nel piano e-Gov 2012 finalizzato a ridurre gli sprechi e le inefficienze attraverso l'utilizzo delle nuovo tecnologie. Il Piano e-Gov prevede infatti che entro il 2012 saranno semplificati e digitalizzati i servizi elementari e create le infrastrutture per un’erogazione di servizi sanitari sempre più vicini alle esigenze dei cittadini, al fine di migliorare il rapporto costo-qualità dei servizi e per limitare sprechi e inefficienze.

I lavoratori dipendenti a cui viene rilasciato il certificato di malattia sono circa 17 milioni (3,5 milioni del settore pubblico). Ogni anno le assenze per malattia di questi lavoratori danno luogo a circa 50 milioni di certificati e altrettanti attestati che devono essere spediti tramite raccomandata A/R o fax e conservati negli archivi; l'INPS destina 500 persone alle operazioni di data entry per il solo settore privato. Tenendo conto che il costo per la collettività dovuto alla gestione dell'intero ciclo (dalla comunicazione all'archiviazione) ammonta mediamente a circa 10 euro per certificato, l'operazione "certificati digitali" consente un risparmio per la collettività per oltre 500 milioni di euro.

Fonte: ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione

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10 Giugno 2010

Pubblico impiego

Dossier "Donne pubblico impiego: equiparazione età pensionabile"

Donne e pubblico impiego: equiparazione età pensionabile

A seguito della sentenza della Corte europea che condanna l'Italia per discriminazione tra uomo donna in materia di età pensionabile, il Consiglio dei Ministri del 10 giugno scorso ha approvato una norma che innalza l'età pensionabile delle donne del pubblico impiego a 65 anni a partire dal 1° gennaio 2012. La norma prende la forma di un emendamento da presentare in sede di conversione del decreto- legge sulla manovra finanziaria “anti-crisi” attualmente all'esame del Senato. Il sacrificio che l'Europa chiede alle dipendenti statali italiane sarà compensato da un investimento nei servizi alla famiglia, nelle strutture per l'infanzia e nella non-autosufficienza. Ho chiesto e ottenuto - ha dichiarato il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri - che i risparmi liberati dall'innalzamento dell'età pensionabile siano destinati a interventi reali che permettano alle lavoratrici di conciliare con meno difficoltà la vita professionale con quella familiare. L'equiparazione - ha tenuto a precisare il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi - riguarda unicamente le dipendenti del settore pubblico. Da qui al 2019 saranno, secondo i calcoli del Ministro del Lavoro, circa 25 mila le donne interessate.

Le donne del pubblico impiego in pensione a 65 anni dal 2012

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