IL MONITORAGGIO
Dal mese di Settembre 1999 FNACA Web sta conducendo un monitoraggio
nazionale sul S.I.S.S.I. e, più in generale, sull'intero progetto di
informatizzazione delle Segreterie scolastiche; è ora venuto il momento di fare il punto
della situazione, di tirare le somme delle centinaia di contributi dei colleghi che sul
campo stanno conducendo la quotidiana esperienza della vera migrazione, non quella dei
dati, ma quella del passaggio definitivo a metodiche di lavoro informatizzate.
Dopo anni di colpevole trascuratezza, di corsi più o meno inefficienti, di
computer acquistati "per gli alunni" ed usati quasi clandestinamente negli
uffici, alle soglie del 2000, in senso letterale, finalmente il MPI si è deciso ad
attuare un vero Piano Nazionale per l'informatizzazione degli uffici scolastici.LA SITUAZIONE DI PARTENZA
La realtà delle scuole (e degli Uffici Scolastici
Provinciali) è estremamente variegata: si alternano punti di eccellenza e baratri di
arretratezza; in generale la diffusione dell'informatica nelle segreterie scolastiche ha
seguito la disponibilità dei mezzi finanziari: gli Istituti superiori sono dotati di
computer da diversi anni, le Scuole Elementari e Medie ne sono spesso ancora sprovviste.
La sensibilità di alcuni Dirigenti Scolastici e Responsabili Amministrativi,
spesso anche la presenza di volenterosi Docenti e Assistenti Amministrativi e Tecnici, è
riuscita a superare ostacoli giganteschi e forti resistenze culturali, introducendo
"di soppiatto" queste strane macchine nel lavoro di ufficio.
L'hardware in dotazione,
il parco macchine installato, è costituito da un specie di armata brancaleone di pezzi da
museo ancora operativi e di macchine nuovissime e costosissime ricoperte già dalla
polvere.
La formazione del
personale potrebbe essere rappresentata da un grafico con picchi positivi e negativi
estremi; non si riscontra neanche il tradizionale e consolidato divario fra un Nord
avanzato e un Sud arretrato. Anni di corsi di aggiornamento, organizzati spesso con
approssimazione, talvolta con entusiasmo e competenza, ed il personale impegno volontario
degli operatori più curiosi e attratti dalle nuove tecnologie hanno determinato questa
situazione.
Il software in uso nelle segreterie scolastiche varia
fra dai programmi "fai da te" alle più avanzate e raffinate applicazioni in
commercio; il livello di utilizzazione oscilla paurosamente: spesso il trasferimento, in
entrata o in uscita, di un "esperto" determina da solo il capovolgimento della
situazione.
LA VECCHIA GESTIONE DEL SIMPI
La FINSIEL, gestore del SIMPI sin dalla sua creazione
negli anni '70, ha sempre operato con una logica molto datata da Centro Elaborazione Dati:
un mega computer (mainframe) centrale e una rete di terminali stupidi diffusi sul
territorio (presso i Provveditorati agli Studi) con la sola funzione di trasmissione dati.
La sostituzione dei primi terminali con veri e propri computer, prima gli Olivetti
M24 ed in un secondo momento gli Olivetti M290 e infine macchine più potenti non ha
modificato IN NULLA questa logica; la possibilità di effettuare elaborazioni locali, il
passaggio ad un sistema client/server non è neanche stato preso in considerazione: i pc
degli uffici STD dei Provveditorati sono stati adibiti SEMPRE e SOLO alla mera
trasmissione dei dati dalla periferia al centro di Monteporzio Catone.
Quando, con l'operazione Ambiente Scuola, si è iniziato a prospettare un
ammodernamento delle logiche operative e si è iniziato ad operare con i personal computer
diffusi nelle istituzioni scolastiche, sono emersi tutti i limiti di un'organizzazione che
per anni, da vero monopolista, non si era preoccupata di aggiornarsi e di mantenersi al
passo con i tempi.
E' inutile stare qui a riprendere il coro di critiche severe e la lista dei bug del
pacchetto Ambiente Scuole, che non è mai riuscito a prendere piede e che, con il
passaggio dalla obsoleta versione DOS (quasi funzionante, almeno per alcune procedure) a
quella Windows (quasi mai funzionante), è letteralmente esploso, rasentando talvolta
anche il ridicolo.
IL NUOVO GESTORE
Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, costituito da EDS e
Ferrovie dello Stato, che ha vinto la gara europea per l'assegnazione della
gestione del SIMPI, ha rappresentato veramente un fatto nuovo; si sono rinnovate metodiche
vecchie e stantie e si è avviato un progetto gigantesco di diffusione dell'informatica in
TUTTE le istituzioni scolastiche (oltre 12.500), il collegamento in rete delle medesime,
il rinnovo delle procedure informatiche, la distribuzione di un pacchetto Microsoft per
l'Office Automation, l'introduzione della Intranet e l'uso della Posta elettronica, la
formazione di TUTTO il personale amministrativo.
I tempi di un'operazione di questa portata vanno necessariamente misurati in anni e
devono confrontarsi da un lato con la continua evoluzione delle attrezzature informatiche
e dei prodotti software e dall'altro con le limitate disponibilità finanziarie del
sistema scuola.
Va ricordato che l'EDS si è aggiudicata anche la gara per la R.U.P.A.
(Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione), che rappresenta il
massimo sforzo di modernizzazione compiuto dall'amministrazione in campo informatico:
attraverso la R.U.P.A. sarà veicolato TUTTO il traffico informativo fra le diverse
amministrazioni dello Stato e sarà realizzata l'interconnessione fra i sistemi
informativi esistenti presso i vari Ministeri, a livello centrale e periferico.
A CHE PUNTO SIAMO
Siamo oggi nel pieno della trasformazione: da meno di
un mese si è esaurita la consegna dei personal computer alle scuole, sono quasi
completati i collegamenti telematici, è iniziata la distribuzione del pacchetto
S.I.S.S.I. nella versione 2, operativa e DA UTILIZZARE nel normale lavoro di ufficio.
Il monitoraggio, condotto da FNACA Web, e la comunicazione
spontanea fra le scuole, sviluppatasi attraverso il sistema di posta elettronica, hanno
evidenziato i seguenti problemi:
HARDWARE |
I computer installati nelle istituzioni scolastiche sono
tecnologicamente superati, ma riescono ancora ad assolvere le funzioni alle quali
sono destinati; la scelta è criticabile, ma deriva da due motivi
"comprensibili":
1 - Tempi troppo lunghi fra la stipula della Convenzione e l'effettiva
consegna dei pc
2 - Limitatezza delle risorse economiche disponibili |
2 Personal
Computer
|
Il numero delle PdL (Postazioni di Lavoro) risulta insoddisfacente
per gli Istituti Superiori, dotati di autonomia amministrativa, e per le scuole meglio
informatizzate, ma elimina le tante situazioni estremamente negative, dove per incuria o
per incompetenza o per mancanza di fondi si operava senza computer o con attrezzature
veramente obsolete e non funzionali.
Si è determinata una situazione di omogeneità di base che
consente di programmare ed attuare interventi di generalizzata automazione delle procedure
di ufficio.
E' possibile trovare soluzioni tecniche e finanziarie per
permettere una più efficiente e razionale integrazione delle istituzioni scolastiche
meglio dotate dal punto di vista informatico, che scontano oggi, in una certo senso, un
livellamento verso il basso della loro operatività. |
3 metri
di distanza
|
Il grido di dolore sui tre metri massimi di distanza fra le due PdL in
dotazione è un problema tecnico di poco conto: con un cavo adatto può essere
tranquillamente risolto; l'EDS avrebbe fatto bene a pubblicizzare adeguatamente la
possibilità di trovare soluzione al problema, avvertendo che l'uso di cavi più lunghi,
comunque, comporta una minore affidabilità delle comunicazioni fra le
due PdL. |
Collegamento
a reti esistenti
|
Le istituzioni scolastiche già organizzate con personal
computer collegati in LAN (Rete Locale) hanno subito criticato il divieto
di connettere le proprie reti alle PdL e, attraverso queste al SIMPI; la cosa è
tecnicamente possibile, ma non incontra il gradimento dell'EDS, che preferisce gestire
sistemi di cui ha il controllo assoluto (basti pensare che banali operazioni, come
visualizzare il contenuto del disco rigido, o copiare file o, peggio, installare software,
o sostituire la stampante in dotazione sono state disattivate).
Il motivo, apparentemente dettato da un miope conservatorismo, è facilmente
spiegabile: sicurezza ed uniformità del SIMPI, che è
una rete geografica di dimensioni non indifferenti; l'eterogeneità delle configurazioni e
delle procedure installate nelle scuole renderebbe in breve ingestibile l'intero sistema.
Queste cose andrebbero spiegate con chiarezza per non ingenerare inutili proteste;
al contrario, ipotesi praticabili di utilizzazione del SISSI da postazioni esterne, anche
collegate in rete locale, e prodotti nuovi come OPEN SISSI, proposto da
EDS come strumento di comunicazione e scambio di dati con altre macchine ed altre
procedure sviluppate da terze parti, dovrebbero essere diffuse con un maggiore risalto. |
SOFTWARE |
Il corredo software non è allineato agli
standard di mercato; valgono più o meno le considerazioni fatte per l'hardware, ma è
possibile con una spesa non eccessiva aggiornare periodicamente alcuni dei prodotti
installati, cosa non praticabile con altrettanta semplicità ed economicità per i
computer, che prima o poi dovranno essere sostituiti.
In particolare FNACA Web, nella petizione
da sottoporre al Ministro della PI, ha evidenziato che il software per la consultazione
della Intranet e quello per la posta elettronica potrebbe essere aggiornato a costo zero,
in quanto tali prodotti sono ceduti gratis dalle case produttrici (Microsoft e Netscape);
addirittura, considerata la dimensione della rete del MPI, una tale operazione potrebbe
essere anche sponsorizzata dagli stessi produttori per la ricaduta di immagine che ne
deriverebbe loro.
Molto più discutibile, ma poco diffusa come lamentela, è la scelta di Windows
95 come sistema operativo: più corretta (e costosa), ma anche più facile da
configurare e gestire per l'Amministratore di sistema, sarebbe stata l'adozione di Windows
NT, che, al contrario del precedente, è un vero sistema operativo di rete. |
Aggiornamento
a SISSI 2
|
Il CD ROM distribuito alle scuole per
l'aggiornamento del SISSI alla versione 2 è stato installato abbastanza semplicemente
dagli operatori scolastici; qualche problema riscontrato è in via di risoluzione e, in
ogni caso, non si può parlare di errori del programma di aggiornamento, senza considerare
l'uso più o meno improprio che è stato fatto delle PdL prima di effettuare
l'aggiornamento.
I messaggi di errore su file mancanti che compaiono, talvolta, dopo
l'aggiornamento, dipendono da conflitti fra la configurazione "chiusa" ed i
programmi antivirus e winzip; la loro comparsa, comunque, non pregiudica il funzionamento
della PdL e del SISSI. |
Migrazione
|
A differenza del semplice aggiornamento, la migrazione dati
ha generato una massa di problemi, che ha messo in crisi il sistema di assistenza del
Numero verde, come è testimoniato dalla recente comunicazione
dell'EDS.
La prima osservazione da fare è che la procedura di migrazione NON
è il SISSI; trasferire gli archivi da un applicazione all'altra è possibile in
modo indolore SOLO se questa opzione è prevista in modo nativo: diversamente, come è il
caso del passaggio da Ambiente Scuola a SISSI, questa operazione è comunque di difficile
e dubbia realizzazione (fra l'altro ricordiamo tutti che la FINSIEL,
per Ambiente Scuole, non ha mai consegnato, nonostante le ripetute promesse, il software
per la migrazione dei dati neanche dai più diffusi programmi in commercio).
La seconda considerazione è che la procedura
di migrazione, per i motivi suesposti, NON è automatica e si presenta di
eccessiva macchinosità e che sarà difficile trovare (ed è eccessivo pretendere) la
competenza necessaria per effettuare l'operazione. La manualistica a corredo, come
al solito, non è di facile lettura ed interpretazione da parte di personale abituato a
leggere circolari ministeriali, invece di tale tipo di letteratura tecnica. |
S.I.S.S.I.
|
Sul vero e proprio SISSI il monitoraggio noin è stato
sufficiente; sarà necessario attendere mesi prima di renderci conto della cosa più
importante di tutte: QUESTO PRODOTTO FUNZIONA ?
Purtroppo non ci sono ancora sufficienti elementi per esprimere una meditata
valutazione in merito; le scadenze incalzano e dovremo lavorare incrociando le dita ...Il monitoraggio
FNACA continua su questo tema specifico |
ASSISTENZA |
Il complesso dell'assistenza, telefonica e diretta (sul luogo di lavoro),
ha manifestato qualche problema, che dovrebbe essere limitato a situazioni locali e
particolari; chi attende settimane o mesi senza ottenere la soluzione del PROPRIO problema
percepisce e comunica una valutazione di totale sfascio, ma nel sistema l'incidenza di
tali casi non sembra rappresentare la regola: FNACA Web consiglia di segnalare anche per
scritto le disfunzioni, oltre che telefonicamente al Numero Verde, chiedendo ed annotando
sempre il numero di tagliando dell'intervento di assistenza. |
Help Desk
telefonico
|
Sull'Help Desk telefonico abbiamo pubblicato (e sperimentato
di persona) esperienze diametralmente opposte; l'EDS ha dichiarato, con una propria
recente comunicazione, lo stato di crisi del Numero Verde.
Mentre riconosciamo e sottoscriviamo alcune considerazioni:
- affollamento delle richieste di intervento nell'orario di ufficio 8-14,
senza distribuzione delle chiamate lungo tutto l'arco della giornata;
- insufficiente preparazione degli operatori scolastici, che, come afferma
la stessa EDS, «non ha ancora beneficiato di un corso di formazione»
oppure «non si avvale delle soluzioni già indicate nella documentazione»
Non condividiamo altre affermazioni, quali, ad esempio, «un
incremento dei tempi di attesa talvolta superiore ai 60 secondi», che vogliamo
interpretare come un refuso del digitatore, meglio sarebbe stato dire «
...talvolta superiore ai 60 minuti».
Infine critichiamo l'aver indirizzato la comunicazione:
Forse
sarebbe stato più cortese ed
opportuno estendere i destinatari,
fino a comprendere anche quelli che
con SISSI, Numero Verde, migrazione
ci lavorano direttamente:
Responsabili ed Assistenti Amministrativi |
Ai PRESIDI e
ai DIRETTORI
delle scuole di ogni Ordine e Grado.
e Per Conoscenza:
Ai PROVVEDITORATI AGLI STUDI
Alla cortese attenzione dei
Referenti
dei Nuclei di Assistenza
"Migrazione Ambiente Scuola" |
|
Supporto
via Intranet
|
Nella citata comunicazione
l'EDS prospetta una soluzione, a nostro parere, insufficiente: «apertura di uno
spazio Intranet di "Pronto Intervento" contenente
risposte puntuali ai quesiti più ricorrenti frequenti e/o riferimenti ai manuali»;
FNACA Web, sempre nella petizione da
sottoporre al Ministro della PI, ha proposto l'istituzione di un newsgroup, gestito, oltre
che dai soliti "tecnici", anche da personale amministrativo esperto.
Il Pronto Intervento dell'EDS è di fatto una specie di manuale, anche se
fruibile in linea e organizzato a domande e risposte, mentre il newsgroup, che è una
delle cause del successo di Internet, è uno strumento di comunicazione fra
persone. Il travolgente e caotico accavallarsi delle centinaia di messaggi
trasmessi fra le scuole elementari ha dimostrato abbondantemente il funzionamento di un
gruppo di discussione e il livello di partecipazione spontanea che si genera; ad evitare
eccessi è necessario solo la presenza di un moderatore, come normalmente avviene in
moltissimi delle centinaia di migliaia di newsgroup consultabili attraverso la rete
Internet. |
Posta
elettronica
|
Un gruppo di colleghi ha, di nuovo spontaneamente, dato vita
all'interessante iniziativa autogestita di ListAmica,
che manifesta la volontà e la necessità di avere uno spazio di comunicazione e di
scambio di esperienze nel campo dell'attività professionale; molti colleghi hanno
espresso in simili modi, attraverso Internet, la loro opinione inviando comunicazioni al FORUM FNACA sul SISSI e su altri argomenti di interesse
generale e di bruciante attualità.
Questi fenomeni vanno tutti certamente nel senso dell'impegno per il miglioramento
della qualità del servizio e, quindi, vanno
incoraggiati e non repressi.
Nel merito FNACA Web ha manifestato le proprie perplessità rispetto alla soppressione,
peraltro condotta in modo soft e senza "richiami ufficiali", del dibattito
apertosi fra le scuole elementari: con un messaggio
inviato al PostMaster, gruppo di amministrazione del sistema di posta
elettronica del MPI, la Redazione ha scritto:
«Abbiamo notato anche la drastica
riduzione dei messaggi, da un paio di decine a uno/due unità al giorno, e, senza
invocare la privacy delle comunicazioni, virtualmente impossibile da tutelare in un
sistema come quello esistente, non possiamo non chiederci quali misure siano state
adottate per ottenere questo risultato, quali siano i criteri di filtraggio dei messaggi,
quale, se c'è, lo scopo di tale azione (oltre quello scontato e legittimo di preservare
l'integrità e la funzionalità della rete) e quale, infine, la posizione
ufficiale di EDS,
nuovo gestore del SIMPI, rispetto alla chiara volontà di comunicare e scambiare
esperienze, manifestata dagli operatori amministrativi delle postazioni di lavoro
date in dotazione alle scuole per attuare l'informatizzazione degli uffici di
segreteria.»
Siamo ancora
in attesa di una risposta ...
|
Nuclei
di supporto
|
In alcune province gli Uffici Scolastici, su sollecitazione del MPI e
dell'EDS, hanno organizzato Nuclei di Supporto, in grado di fornire assistenza e di
effettuare interventi nelle scuole, ma l'esperienza è ancora troppo recente per esprimere
una valutazione significativa. |
FORMAZIONE |
Si è avuto modo di constatare che i corsi di Formazione, per la
parte generale (Posta elettronica - Office Automation - Office avanzato) sono stati tenuti
in modo professionale; anche se, purtroppo, si procede a rilento per il gran numero di
persone da formare e la limitata disponibilità di aule informatiche attrezzate.
Al contrario, per i corsi SISSI, i relatori dei corsi sono stati spesso criticati; sarebbe
opportuno affiancarli con personale amministrativo competente in materia informatica e
preparato sulle funzionalità del pacchetto, che bene potrebbero collegare l'illustrazione
"tecnica" del prodotto con la risoluzione di casi pratici, tipici del lavoro di
ufficio. |
INTERNET |
La FNACA, sempre con la petizione da sottoporre al Ministro della PI, ha richiesto laccesso anche
alla rete Internet dalle PdL in dotazione agli uffici di segreteria e
l'instradamento della posta elettronica in uscita anche ad indirizzi esterni al sistema
del MPI. Lintervento risulta tecnicamente realizzabile con la semplice
riconfigurazione dei server che gestiscono gli attuali collegamenti Intranet e filtrando e
tracciando gli accessi ad Internet in modo da salvaguardare la sicurezza del sistema e la
legittima destinazione delle attrezzature informatiche collocate presso le scuole.
L'orientamento del MPI non è pregiudizialmente negativo, ma ci si interroga sul problema
del finanziamento dei maggiori oneri telefonici derivanti dal presumibile più intenso uso
delle PdL. A questo proposito, la Federazione propone di utilizzare risorse,
prelevandole da quelle destinate alla formazione, in quanto attraverso l'accesso ad
Internet si potrebbero realizzare, con cospicui risparmi nei costi globali, iniziative di
Formazione a distanza con pacchetti multimediali fruibili in rete, realizzati dai soggetti
qualificati ed accreditati per la formazione (Direttiva ministeriale 210/1999). |
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I colleghi e le
Associazioni che intendono sottoscrivere
la petizione FNACA sono pregati di inviare una email
di adesione all'indirizzo di posta elettronica
posta@fnaca.it
Petizione FNACA 
La petizione sarà trasmessa al Ministro della Pubblica
Istruzione |
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