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Ultimo aggiornamento
03 maggio 2012

Monitoraggio S.I.S.S.I. di FNACA Web
Il punto della situazione

FORUM FNACAPagine collegate

IL MONITORAGGIO
Dal mese di Settembre 1999 FNACA Web sta conducendo un monitoraggio nazionale sul S.I.S.S.I. e, più in generale, sull'intero progetto di informatizzazione delle Segreterie scolastiche; è ora venuto il momento di fare il punto della situazione, di tirare le somme delle centinaia di contributi dei colleghi che sul campo stanno conducendo la quotidiana esperienza della vera migrazione, non quella dei dati, ma quella del passaggio definitivo a metodiche di lavoro informatizzate.
Dopo anni di colpevole trascuratezza, di corsi più o meno inefficienti, di computer acquistati "per gli alunni" ed usati quasi clandestinamente negli uffici, alle soglie del 2000, in senso letterale, finalmente il MPI si è deciso ad attuare un vero Piano Nazionale per l'informatizzazione degli uffici scolastici.

LA SITUAZIONE DI PARTENZA
La realtà delle scuole (e degli Uffici Scolastici Provinciali) è estremamente variegata: si alternano punti di eccellenza e baratri di arretratezza; in generale la diffusione dell'informatica nelle segreterie scolastiche ha seguito la disponibilità dei mezzi finanziari: gli Istituti superiori sono dotati di computer da diversi anni, le Scuole Elementari e Medie ne sono spesso ancora sprovviste.   La sensibilità di alcuni Dirigenti Scolastici e Responsabili Amministrativi, spesso anche la presenza di volenterosi Docenti e Assistenti Amministrativi e Tecnici, è riuscita a superare ostacoli giganteschi e forti resistenze culturali, introducendo "di soppiatto" queste strane macchine nel lavoro di ufficio.
L'hardware in dotazione, il parco macchine installato, è costituito da un specie di armata brancaleone di pezzi da museo ancora operativi e di macchine nuovissime e costosissime ricoperte già dalla polvere.
La formazione del personale potrebbe essere rappresentata da un grafico con picchi positivi e negativi estremi; non si riscontra neanche il tradizionale e consolidato divario fra un Nord avanzato e un Sud arretrato.  Anni di corsi di aggiornamento, organizzati spesso con approssimazione, talvolta con entusiasmo e competenza, ed il personale impegno volontario degli operatori più curiosi e attratti dalle nuove tecnologie hanno determinato questa situazione.
Il software in uso nelle segreterie scolastiche varia fra dai programmi "fai da te" alle più avanzate e raffinate applicazioni in commercio; il livello di utilizzazione oscilla paurosamente: spesso il trasferimento, in entrata o in uscita, di un "esperto" determina da solo il capovolgimento della situazione.

LA VECCHIA GESTIONE DEL SIMPI
La FINSIEL, gestore del SIMPI sin dalla sua creazione negli anni '70, ha sempre operato con una logica molto datata da Centro Elaborazione Dati: un mega computer (mainframe) centrale e una rete di terminali stupidi diffusi sul territorio (presso i Provveditorati agli Studi) con la sola funzione di trasmissione dati.   La sostituzione dei primi terminali con veri e propri computer, prima gli Olivetti M24 ed in un secondo momento gli Olivetti M290 e infine macchine più potenti non ha modificato IN NULLA questa logica; la possibilità di effettuare elaborazioni locali, il passaggio ad un sistema client/server non è neanche stato preso in considerazione: i pc degli uffici STD dei Provveditorati sono stati adibiti SEMPRE e SOLO alla mera trasmissione dei dati dalla periferia al centro di Monteporzio Catone.
Quando, con l'operazione Ambiente Scuola, si è iniziato a prospettare un ammodernamento delle logiche operative e si è iniziato ad operare con i personal computer diffusi nelle istituzioni scolastiche, sono emersi tutti i limiti di un'organizzazione che per anni, da vero monopolista, non si era preoccupata di aggiornarsi e di mantenersi al passo con i tempi.
E' inutile stare qui a riprendere il coro di critiche severe e la lista dei bug del pacchetto Ambiente Scuole, che non è mai riuscito a prendere piede e che, con il passaggio dalla obsoleta versione DOS (quasi funzionante, almeno per alcune procedure) a quella Windows (quasi mai funzionante), è letteralmente esploso, rasentando talvolta anche il ridicolo.

IL NUOVO GESTORE
Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, costituito da EDS e Ferrovie dello Stato, che ha vinto la gara europea per l'assegnazione della gestione del SIMPI, ha rappresentato veramente un fatto nuovo; si sono rinnovate metodiche vecchie e stantie e si è avviato un progetto gigantesco di diffusione dell'informatica in TUTTE le istituzioni scolastiche (oltre 12.500), il collegamento in rete delle medesime, il rinnovo delle procedure informatiche, la distribuzione di un pacchetto Microsoft per l'Office Automation, l'introduzione della Intranet e l'uso della Posta elettronica, la formazione di TUTTO il personale amministrativo.
I tempi di un'operazione di questa portata vanno necessariamente misurati in anni e devono confrontarsi da un lato con la continua evoluzione delle attrezzature informatiche e dei prodotti software e dall'altro con le limitate disponibilità finanziarie del sistema scuola.
Va ricordato che l'EDS si è aggiudicata anche la gara per la R.U.P.A. (Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione), che rappresenta il massimo sforzo di modernizzazione compiuto dall'amministrazione in campo informatico: attraverso la R.U.P.A. sarà veicolato TUTTO il traffico informativo fra le diverse amministrazioni dello Stato e sarà realizzata l'interconnessione fra i sistemi informativi esistenti presso i vari Ministeri, a livello centrale e periferico.

A CHE PUNTO SIAMO
Siamo oggi nel pieno della trasformazione: da meno di un mese si è esaurita la consegna dei personal computer alle scuole, sono quasi completati i collegamenti telematici, è iniziata la distribuzione del pacchetto S.I.S.S.I. nella versione 2, operativa e DA UTILIZZARE nel normale lavoro di ufficio.

Il monitoraggio, condotto da FNACA Web, e la comunicazione spontanea fra le scuole, sviluppatasi attraverso il sistema di posta elettronica, hanno evidenziato i seguenti problemi:

HARDWARE

I computer installati nelle istituzioni scolastiche sono tecnologicamente superati, ma riescono ancora ad assolvere le funzioni alle quali sono destinati; la scelta è criticabile, ma deriva da due motivi "comprensibili":
1 - Tempi troppo lunghi fra la stipula della Convenzione e l'effettiva consegna dei pc
2 - Limitatezza delle risorse economiche disponibili

2 Personal
     Computer

Il numero delle PdL (Postazioni di Lavoro) risulta insoddisfacente per gli Istituti Superiori, dotati di autonomia amministrativa, e per le scuole meglio informatizzate, ma elimina le tante situazioni estremamente negative, dove per incuria o per incompetenza o per mancanza di fondi si operava senza computer o con attrezzature veramente obsolete e non funzionali.
Si è determinata una situazione di omogeneità di base che consente di programmare ed attuare interventi di generalizzata automazione delle procedure di ufficio.
E' possibile trovare soluzioni tecniche e finanziarie per permettere una più efficiente e razionale integrazione delle istituzioni scolastiche meglio dotate dal punto di vista informatico, che scontano oggi, in una certo senso, un livellamento verso il basso della loro operatività.

3 metri
     di distanza

Il grido di dolore sui tre metri massimi di distanza fra le due PdL in dotazione è un problema tecnico di poco conto: con un cavo adatto può essere tranquillamente risolto; l'EDS avrebbe fatto bene a pubblicizzare adeguatamente la possibilità di trovare soluzione al problema, avvertendo che l'uso di cavi più lunghi, comunque, comporta una minore affidabilità delle comunicazioni fra le due PdL.

Collegamento
     a reti esistenti

Le istituzioni scolastiche già organizzate con personal computer collegati in LAN (Rete Locale) hanno subito criticato il divieto di connettere le proprie reti alle PdL e, attraverso queste al SIMPI; la cosa è tecnicamente possibile, ma non incontra il gradimento dell'EDS, che preferisce gestire sistemi di cui ha il controllo assoluto (basti pensare che banali operazioni, come visualizzare il contenuto del disco rigido, o copiare file o, peggio, installare software, o sostituire la stampante in dotazione sono state disattivate).
Il motivo, apparentemente dettato da un miope conservatorismo, è facilmente spiegabile: sicurezza ed uniformità del SIMPI, che è una rete geografica di dimensioni non indifferenti; l'eterogeneità delle configurazioni e delle procedure installate nelle scuole renderebbe in breve ingestibile l'intero sistema.   Queste cose andrebbero spiegate con chiarezza per non ingenerare inutili proteste; al contrario, ipotesi praticabili di utilizzazione del SISSI da postazioni esterne, anche collegate in rete locale, e prodotti nuovi come OPEN SISSI, proposto da EDS come strumento di comunicazione e scambio di dati con altre macchine ed altre procedure sviluppate da terze parti, dovrebbero essere diffuse con un maggiore risalto.

SOFTWARE

Il corredo software non è allineato agli standard di mercato; valgono più o meno le considerazioni fatte per l'hardware, ma è possibile con una spesa non eccessiva aggiornare periodicamente alcuni dei prodotti installati, cosa non praticabile con altrettanta semplicità ed economicità per i computer, che prima o poi dovranno essere sostituiti.
In particolare FNACA Web, nella petizione da sottoporre al Ministro della PI, ha evidenziato che il software per la consultazione della Intranet e quello per la posta elettronica potrebbe essere aggiornato a costo zero, in quanto tali prodotti sono ceduti gratis dalle case produttrici (Microsoft e Netscape); addirittura, considerata la dimensione della rete del MPI, una tale operazione potrebbe essere anche sponsorizzata dagli stessi produttori per la ricaduta di immagine che ne deriverebbe loro.
Molto più discutibile, ma poco diffusa come lamentela, è la scelta di Windows 95 come sistema operativo: più corretta (e costosa), ma anche più facile da configurare e gestire per l'Amministratore di sistema, sarebbe stata l'adozione di Windows NT, che, al contrario del precedente, è un vero sistema operativo di rete.

Aggiornamento
     a SISSI 2

Il CD ROM distribuito alle scuole per l'aggiornamento del SISSI alla versione 2 è stato installato abbastanza semplicemente dagli operatori scolastici; qualche problema riscontrato è in via di risoluzione e, in ogni caso, non si può parlare di errori del programma di aggiornamento, senza considerare l'uso più o meno improprio che è stato fatto delle PdL prima di effettuare l'aggiornamento.
I messaggi di errore su file mancanti che compaiono, talvolta, dopo l'aggiornamento, dipendono da conflitti fra la configurazione "chiusa" ed i programmi antivirus e winzip; la loro comparsa, comunque, non pregiudica il funzionamento della PdL e del SISSI.

Migrazione

A differenza del semplice aggiornamento, la migrazione dati ha generato una massa di problemi, che ha messo in crisi il sistema di assistenza del Numero verde, come è testimoniato dalla recente comunicazione dell'EDS.
La prima osservazione da fare è che la procedura di migrazione NON è il SISSI; trasferire gli archivi da un applicazione all'altra è possibile in modo indolore SOLO se questa opzione è prevista in modo nativo: diversamente, come è il caso del passaggio da Ambiente Scuola a SISSI, questa operazione è comunque di difficile e dubbia realizzazione (fra l'altro ricordiamo tutti che la FINSIEL, per Ambiente Scuole, non ha mai consegnato, nonostante le ripetute promesse, il software per la migrazione dei dati neanche dai più diffusi programmi in commercio).
La seconda considerazione è che la procedura di migrazione, per i motivi suesposti, NON è automatica e si presenta di eccessiva macchinosità e che sarà difficile trovare (ed è eccessivo pretendere) la competenza necessaria per effettuare l'operazione.  La manualistica a corredo, come al solito, non è di facile lettura ed interpretazione da parte di personale abituato a leggere circolari ministeriali, invece di tale tipo di letteratura tecnica.

S.I.S.S.I.

Sul vero e proprio SISSI il monitoraggio noin è stato sufficiente; sarà necessario attendere mesi prima di renderci conto della cosa più importante di tutte: QUESTO PRODOTTO FUNZIONA ?
Purtroppo non ci sono ancora sufficienti elementi per esprimere una meditata valutazione in merito; le scadenze incalzano e dovremo lavorare incrociando le dita ...

Il monitoraggio FNACA continua su questo tema specifico

ASSISTENZA

Il complesso dell'assistenza, telefonica e diretta (sul luogo di lavoro), ha manifestato qualche problema, che dovrebbe essere limitato a situazioni locali e particolari; chi attende settimane o mesi senza ottenere la soluzione del PROPRIO problema percepisce e comunica una valutazione di totale sfascio, ma nel sistema l'incidenza di tali casi non sembra rappresentare la regola: FNACA Web consiglia di segnalare anche per scritto le disfunzioni, oltre che telefonicamente al Numero Verde, chiedendo ed annotando sempre il numero di tagliando dell'intervento di assistenza.

Help Desk
     telefonico

Sull'Help Desk telefonico abbiamo pubblicato (e sperimentato di persona) esperienze diametralmente opposte; l'EDS ha dichiarato, con una propria recente comunicazione, lo stato di crisi del Numero Verde.
Mentre riconosciamo e sottoscriviamo alcune considerazioni:
- affollamento delle richieste di intervento nell'orario di ufficio 8-14, senza distribuzione delle chiamate lungo tutto l'arco della giornata;
- insufficiente preparazione degli operatori scolastici, che, come afferma la stessa EDS, «non ha ancora beneficiato di un corso di formazione» oppure «non si avvale delle soluzioni già indicate nella documentazione»
Non condividiamo altre affermazioni, quali, ad esempio, «un incremento dei tempi di attesa talvolta superiore ai 60 secondi», che vogliamo interpretare come un refuso del digitatore, meglio sarebbe stato dire « ...talvolta superiore ai 60 minuti».
Infine critichiamo l'aver indirizzato la comunicazione:

Forse sarebbe stato più cortese ed
opportuno estendere i destinatari,
fino a comprendere anche quelli che
con SISSI, Numero Verde, migrazione
ci lavorano direttamente:
Responsabili ed Assistenti Amministrativi

Ai PRESIDI e ai DIRETTORI
delle scuole di ogni Ordine e Grado.

e Per Conoscenza:

Ai PROVVEDITORATI AGLI STUDI

Alla cortese attenzione dei Referenti
dei Nuclei di Assistenza
"Migrazione Ambiente Scuola"

Supporto
     via Intranet

Nella citata comunicazione l'EDS prospetta una soluzione, a nostro parere, insufficiente: «apertura di uno spazio Intranet di "Pronto Intervento" contenente risposte puntuali ai quesiti più ricorrenti frequenti e/o riferimenti ai manuali»; FNACA Web, sempre nella petizione da sottoporre al Ministro della PI, ha proposto l'istituzione di un newsgroup, gestito, oltre che dai soliti "tecnici", anche da personale amministrativo esperto.
Il Pronto Intervento dell'EDS è di fatto una specie di manuale, anche se fruibile in linea e organizzato a domande e risposte, mentre il newsgroup, che è una delle cause del successo di Internet, è uno strumento di comunicazione fra persone.  Il travolgente e caotico accavallarsi delle centinaia di messaggi trasmessi fra le scuole elementari ha dimostrato abbondantemente il funzionamento di un gruppo di discussione e il livello di partecipazione spontanea che si genera; ad evitare eccessi è necessario solo la presenza di un moderatore, come normalmente avviene in moltissimi delle centinaia di migliaia di newsgroup consultabili attraverso la rete Internet.

Posta
     elettronica

Un gruppo di colleghi ha, di nuovo spontaneamente, dato vita all'interessante iniziativa autogestita di ListAmica, che manifesta la volontà e la necessità di avere uno spazio di comunicazione e di scambio di esperienze nel campo dell'attività professionale; molti colleghi hanno espresso in simili modi, attraverso Internet, la loro opinione inviando comunicazioni al FORUM FNACA sul SISSI e su altri argomenti di interesse generale e di bruciante attualità.
Questi fenomeni vanno tutti certamente nel senso dell'impegno per il miglioramento della qualità del servizio e, quindi, vanno incoraggiati e non repressi.
Nel merito FNACA Web ha manifestato le proprie perplessità rispetto alla soppressione, peraltro condotta in modo soft e senza "richiami ufficiali", del dibattito apertosi fra le scuole elementari: con un messaggio inviato al PostMaster, gruppo di amministrazione del sistema di posta elettronica del MPI, la Redazione ha scritto:

«Abbiamo notato anche la drastica riduzione dei messaggi, da un paio di decine a uno/due unità al giorno, e, senza invocare la privacy delle comunicazioni, virtualmente impossibile da tutelare in un sistema come quello esistente, non possiamo non chiederci quali misure siano state adottate per ottenere questo risultato, quali siano i criteri di filtraggio dei messaggi, quale, se c'è, lo scopo di tale azione (oltre quello scontato e legittimo di preservare l'integrità e la funzionalità della rete) e quale, infine, la posizione ufficiale di EDS, nuovo gestore del SIMPI, rispetto alla chiara volontà di comunicare e scambiare esperienze, manifestata dagli operatori amministrativi delle postazioni di lavoro date in dotazione alle scuole per attuare l'informatizzazione degli uffici di segreteria.»

Siamo ancora in attesa di una risposta ...

Nuclei
     di supporto

In alcune province gli Uffici Scolastici, su sollecitazione del MPI e dell'EDS, hanno organizzato Nuclei di Supporto, in grado di fornire assistenza e di effettuare interventi nelle scuole, ma l'esperienza è ancora troppo recente per esprimere una valutazione significativa.

FORMAZIONE

Si è avuto modo di constatare che i corsi di Formazione, per la parte generale (Posta elettronica - Office Automation - Office avanzato) sono stati tenuti in modo professionale; anche se, purtroppo, si procede a rilento per il gran numero di persone da formare e la limitata disponibilità di aule informatiche attrezzate.
Al contrario, per i corsi SISSI, i relatori dei corsi sono stati spesso criticati; sarebbe opportuno affiancarli con personale amministrativo competente in materia informatica e preparato sulle funzionalità del pacchetto, che bene potrebbero collegare l'illustrazione "tecnica" del prodotto con la risoluzione di casi pratici, tipici del lavoro di ufficio.

INTERNET

La FNACA, sempre con la petizione da sottoporre al Ministro della PI, ha richiesto l’accesso anche alla rete Internet dalle PdL in dotazione agli uffici di segreteria e l'instradamento della posta elettronica in uscita anche ad indirizzi esterni al sistema del MPI. L’intervento risulta tecnicamente realizzabile con la semplice riconfigurazione dei server che gestiscono gli attuali collegamenti Intranet e filtrando e tracciando gli accessi ad Internet in modo da salvaguardare la sicurezza del sistema e la legittima destinazione delle attrezzature informatiche collocate presso le scuole.
L'orientamento del MPI non è pregiudizialmente negativo, ma ci si interroga sul problema del finanziamento dei maggiori oneri telefonici derivanti dal presumibile più intenso uso delle PdL.  A questo proposito, la Federazione propone di utilizzare risorse, prelevandole da quelle destinate alla formazione, in quanto attraverso l'accesso ad Internet si potrebbero realizzare, con cospicui risparmi nei costi globali, iniziative di Formazione a distanza con pacchetti multimediali fruibili in rete, realizzati dai soggetti qualificati ed accreditati per la formazione (Direttiva ministeriale 210/1999).

Il monitoraggio continua ... Invia le tue considerazioni

I colleghi e le Associazioni che intendono sottoscrivere
la petizione FNACA sono pregati di inviare una email
di adesione all'indirizzo di posta elettronica
posta@fnaca.it
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La petizione sarà trasmessa al Ministro della Pubblica Istruzione

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