|
|
Rete
Unitaria della Pubblica Amministrazione
di Libero di Leo
La R.U.P.A. nasce come indicazione normativa con la Direttiva del
Presidente del Consiglio dei Ministri del lontano 5 Settembre 1995; in seguito l’AIPA
(Autorità per l’Informatica
nella Pubblica Amministrazione) ha a lungo lavorato su questo
progetto, giustamente identificato come centrale per l’intero
processo di rinnovamento della PA; oggi la RUPA è in fase di
realizzazione: molte aree e servizi saranno operativi a regime entro
la fine di quest'anno.
L’idea di base della R.U.P.A. è estremamente semplice e
convincente, mutuata direttamente dai principi di funzionamento di
Internet: qualsiasi operatore al lavoro su un computer connesso al
sistema potrà accedere (naturalmente se fornito delle necessarie
autorizzazioni) a tutte le informazioni esistenti su qualsiasi
altro computer collegato alla rete.
Tutte le comunicazioni fra le diverse amministrazioni, inoltre,
saranno veicolate da questa rete a banda larga, che consentirà il
collegamento in tempo reale ed uno spettacolare incremento della
velocità e della sicurezza nel trasferimento dei dati.
LA SITUAZIONE ATTUALE
L’infrastruttura informatica a disposizione delle
Amministrazioni centrali comprende, a fine 1999, oltre 150.000
computer, di cui molto più della metà collegati in rete.
Nel 2000 sarà dato avvio all’operatività della Rete unitaria della
P.A. Già dai primi mesi dell’anno saranno, infatti, disponibili
alcuni servizi essenziali di base, che permetteranno l’interconnessione
delle amministrazioni ed il miglioramento dei servizi per gli utenti.
Il semplice collegamento e scambio di informazioni fra diverse
amministrazioni centrali e periferiche, apparentemente banale e
scontato, rappresenta, invece, un progresso straordinario ed è stato
per anni al centro del lavoro dell’AIPA, anzi la persistente ed
inconciliabile incomunicabilità dei sistemi informativi delle varie
pubbliche amministrazioni è stata uno dei motivi di fondo per la
istituzione stessa dell’Autorità per l’Informatica nel 1993 (Decreto L.vo
39/1993).
Il progetto della R.U.P.A. prevede soltanto
modalità e strumenti per rendere possibile l'interoperabilità dei
sistemi informativi delle Amministrazioni, sia centrali che
periferiche; l’obiettivo è quello di rendere possibile la
cooperazione tra i diversi sistemi, che si sono sviluppati
indipendentemente l’uno dall’altro con sistemi informatici ed
organizzativi incompatibili.
Il modello della R.U.P.A. fa riferimento ai
principi di autonomia e di cooperazione.
La R.U.P.A. non riguarda il sistema informativo delle singole
amministrazioni, ma riveste il ruolo di mezzo trasmissivo e protocollo
di comunicazione, indipendente dalle reti attraversate e dalle
tecnologie utilizzate, curando con la massima attenzione la sicurezza
dei sistemi e dei dati.
Insomma la R.U.P.A. ripropone il modello e utilizza
le collaudate tecnologie Internet, con l'ulteriore vantaggio di essere
stata progettata unitariamente, invece di essersi estesa in modo
caotico ed anarchico, come appunto The Net (la Rete Internet),
e, quindi, con la pretesa di evitare ab initio la generazione
di colli di bottiglia che ne vanificherebbero l’efficacia. Ad
esempio, Internet, nata prima delle interfacce grafiche, ormai si
trova in seria difficoltà nella trasmissione dei contenuti
multimediali tipici delle applicazioni di ultima generazione.
Il completamento del progetto della Rete unitaria si potrà
considerare come la prima pietra del Sistema Informativo Unitario
delle Pubbliche Amministrazioni, che l’AIPA ha già indicato come
obiettivo principale nel Progetto triennale 1999-2001.
Si avvicina il momento, quindi, della interconnessione oltre che fra
le amministrazioni centrali, anche di quelle locali, direttamente via
R.U.P.A. o attraverso la connessione di reti regionali o anche solo
della rete Internet. Questa infrastruttura tecnologica di
comunicazione rappresenta il più importante strumento per dare
attuazione alla razionalizzazione dell’azione amministrativa e al
decentramento funzionale, fino ad oggi solo delineati dalla più
recente normativa.
LA STRUTTURA
La RUPA è strutturata in 3 aree:
- Interconnessioni telematiche
(struttura fisica e struttura
di trasporto)
- Interoperabilità
(Protocolli di comunicazione)
- Software
(Applicazioni).
Ogni area fornisce i propri servizi alle
Amministrazioni connesse. L’AIPA, secondo quanto previsto nella
Legge n. 59 del 15 marzo 1997, art. 15, comma 1, ha indetto in data 26
Gennaio 1998 una gara per la fornitura del servizio trasmissivo di
trasporto (area 1) e dei servizi per l’interoperabilità (area 2 e
3); Nei mesi di gennaio e febbraio 1999 i due lotti sono stati
aggiudicati, rispettivamente, a Telecom Italia e EDS.
1) Servizi di interconnessione
La struttura di interconnessione è costituita da
una rete privata virtuale (non esiste necessariamente un
collegamento fisico dedicato) tra gli enti della PA centrale, fornita
da Telecom Italia, vincitore della gara.
Alla rete si possono connettere, direttamente o attraverso un
fornitore di accesso internet, le amministrazioni regionali e locali;
come sottoprodotto di tale collegamento è previsto per tutti gli
utenti della RUPA l’accesso alla rete Internet.
2) Servizi di interoperabilità
I servizi di interoperabilità, cd. servizi di
base, sono costituiti per lo più da protocolli standard di
comunicazione, in uso normalmente nella rete Internet, e possono
essere essere gestiti con diffusi e collaudati prodotti software
commerciali che li supportano con frequenti aggiornamenti.
I servizi di interoperabilità comprendono:
- posta elettronica
- trasferimento di file (ftp)
- terminale virtuale (telnet)
- reperimento di informazioni (servizi www e news)
- servizi di gestione e trasporto
(DNS, Directory Service, Call Center, Formazione)
- servizi di sicurezza
(generazione, distribuzione e certificazione di chiavi
crittografiche per la firma digitale)
In conclusione, i servizi di interoperabilità sono
servizi standard, che consentono la comunicazione fra gli
addetti di un’amministrazione con quelli delle altre amministrazioni
e l’esecuzione di applicazioni residenti sui computer delle altre
amministrazioni, attraverso protocolli e programmi di ampia diffusione
nel mercato e di basso costo di acquisto e di esercizio.
3) Servizi software
I servizi software per la cooperazione applicativa
necessitano di specifici programmi da realizzare in funzione delle
applicazioni che si devono far cooperare.
L’obiettivo di far interagire applicazioni residenti nelle diverse
amministrazioni non è affatto semplice, ma risulta praticabile, in
quanto si è stabilito di limitarne l’operatività allo scambio
di dati tra applicazioni che si devono integrare per realizzare l’automazione
di alcuni procedimenti amministrativi.
Con i servizi software si deve delineare progressivamente una
complessa tecnologia che consente al sistema informativo di un’amministrazione
di offrire, in condizioni di massima sicurezza, ai sistemi di altre
amministrazioni dati ed applicazioni residenti nei propri.
Il Centro Tecnico
Il Centro Tecnico è la struttura organizzativa
istituita presso l'Autorità per l'Informatica nella Pubblica
Amministrazione, che gestisce la R.U.P.A. e fornisce assistenza ai
soggetti che utilizzano la Rete. Questi compiti sono stati attribuiti
al Centro Tecnico dal D.P.R.
n. 522 del 23 Dicembre 1997 (Regolamento recante norme per
l'organizzazione ed il funzionamento del Centro Tecnico per
l'assistenza ai soggetti che utilizzano la rete unitaria della
pubblica amministrazione, a norma dell' articolo 17, comma 19, della
L. 15 maggio 1997, n. 127).
Il Centro Tecnico ha la competenza al controllo dei contratti con le
Società fornitrici dei Servizi di trasporto e verifica
l'interoperabilità e l'assistenza alle singole Amministrazioni. Al
Centro Tecnico è stata attribuita autonomia amministrativa, contabile
e tecnico-funzionale; rimane all’AIPA base il compito di emanare
direttive.
Il Centro Tecnico è guidato da un Direttore, che viene nominato su
proposta del presidente dell'Autorità; come tutti i dirigenti dell’amministrazione,
il Direttore è responsabile del funzionamento e della gestione
amministrativo e contabile del Centro Tecnico.
Il Centro Tecnico, per esercitare le sue funzione istituzionali deve
avere rapporti con tutte le Amministrazioni dello Stato, gli enti
pubblici, elencati nell'articolo 1, comma 1, del D.L.vo n. 39 del 12
Febbraio 1993, e le amministrazioni locali che via via si collegheranno
alla R.U.P.A..
I Progetti
Intersettoriali dell’AIPA
I progetti Intersettoriali sono finalizzati ad
eliminare la storica frammentazione fra le diverse branche della
Pubblica Amministrazione, che ha prodotto effetti negativi
nell'adempimento dei loro compiti istituzionali e soprattutto nella
loro capacità di fornire servizi adeguati ai cittadini.
LA R.U.P.A. è il progetto intersettoriale per eccellenza, in funzione
della sua realizzazione sarà possibile attivare altri importanti
interventi di effettiva razionalizzazione dell’azione amministrativa
e di decentramento funzionale.
I progetti, attualmente in fase di attivazione e a
diversi livelli di sviluppo, sono:
Sistema Integrato Anagrafi
Il progetto, nel contesto della Rete Unitaria della
P.A., prevede l'integrazione in rete dei dati delle anagrafi comunali.
E’ una tipica applicazione della RUPA, senza dover creare (e tenere
aggiornata) un'anagrafe centralizzata, in quanto ciascun comune
resterà unico proprietario e gestore dei propri dati, si otterrà
un'unica anagrafe virtuale attraverso il semplice collegamento
telematico delle diverse anagrafi comunali.
Immediatamente si verificherà una sostanziosa diminuzione del numero
di certificati anagrafici che le amministrazioni pubbliche e gli enti
erogatori di servizi pubblici richiedono ai cittadini (circa 70
milioni all'anno), con conseguente riduzione dei costi e dei tempi
burocratici a carico del cittadino, nonché dei tempi di lavoro e dei
costi del ciclo produttivo pubblico, nel contempo sarà possibile
effettuare verifiche puntuali dei dati che è possibile
autocertificare.
Protocollo elettronico
Dalla gestione informatica del protocollo, è
previsto il successivo passaggio alla gestione di documenti
interamente elettronici e, alla fine del processo, l’installazione
di sistemi per la gestione totalmente automatizzata dei processi
amministrativi.
Sistema Informativo Unitario del Personale
Il progetto prevede l’unificazione dei flussi
informativi e di tutte le funzioni di elaborazione gestionale e di
quelle di supporto alle decisioni e monitoraggio delle attività, che
consentono alle pubbliche amministrazioni e agli organi di governo di
acquisire e gestire le informazioni individuali relative al
trattamento economico, allo stato giuridico, alla carriera, alle
caratteristiche curriculari e formative, alle attività ed ai prodotti
e risultati ottenuti; in questo modo si otterrà, inoltre, l’aggregazione
dei dati sul costo del personale, informazioni attendibili sull’allocazione
dei dipendenti, si potrà valutare secondo standard nazionali
attività e rendimenti delle singole unità organizzative.
Mandato informatico di pagamento
Il progetto mira a sostituire, ed unificare, le
procedure amministrative di pagamento delle pubbliche amministrazioni
con strumenti di composizione e trasmissione informatici.
La sperimentazione è in corso da oltre un anno.
Sportello territoriale integrato
Il progetto prevede l'integrazione di sistemi di
servizi già realizzati presso pubbliche amministrazioni ed enti
diversi, realizzando per l'utenza pubblica e privata un sistema
integrato e diffuso sul territorio.
Sicurezza dei sistemi informativi
Il progetto, di grande attualità in questo periodo
di attacchi scatenati di sconosciuti hacker ai sistemi di commercio
elettronico, ha l'obiettivo di assicurare integrità, affidabilità e
continuità di fruizione dei patrimoni informativi pubblici,
garantendo la tutela dei dati archiviati.
Informatizzazione del Catasto urbano
Con questo progetto, in avanzata fase di
realizzazione, si vuole fornire supporto alla gestione del sistema
d'interscambio informativo tra l'Amministrazione finanziaria e i
Comuni.
Il sistema, da estendere successivamente ai notai, permetterà di
aggiornare in tempo reale gli archivi catastali e le conservatorie dei
registri immobiliari.
L’integrazione dei sistemi
L'obiettivo fondamentale della Rete Unitaria della
Pubblica Amministrazione è quello di trasformare radicalmente e in
modo positivo i rapporti tra i cittadini e le imprese, da un lato, e
la Pubblica Amministrazione, dall’altro.
Ogni amministrazione potrà accedere ai dati e alle procedure
residenti nei sistemi informativi delle altre amministrazioni
attraverso i servizi di interoperabilità e di cooperazione
applicativa, determinando un’economica, efficace ed efficiente
integrazione dei sistemi informativi, in modo da fornire da un qualsiasi
ed unico punto di accesso alla R.U.P.A. tutti i servizi
necessari per gli utenti, senza più costringere i cittadini e gli
operatori economici alle consuete e defatiganti gimkane fra gli uffici
delle varie amministrazioni, incompatibili, oltre che nei grandi
sistemi informatici, anche nelle cose più spicciole, quali orari di
apertura, modulistica, ecc. ecc.
La Rete unitaria, quindi, è una tecnologia per l’interoperabilità
e la cooperazione tra i sistemi informativi: la R.U.P.A. rappresenta
il fattore decisivo per l’innovazione della pubblica amministrazione
e il suo utilizzo consente di ottenere effetti significativi su:
- efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione;
- costi dei servizi;
- qualità dei servizi.
L’interazione, infine, fra diverse tecnologie
(tutte già esistenti e regolamentate), quali firma
digitale, carta d’identità elettronica,
riconoscimenti biometrici, Rete Unitaria, Internet, ci porterà, forse
fra non molto, ad una vera e propria svolta "da
fantascienza": una burocrazia senza burocrati. Il
cittadino potrà, collegandosi da casa propria e facendosi riconoscere
in modo inequivocabile, visionare tutte le informazioni che lo
riguardano, archiviate nelle diverse amministrazioni, e compiere da
solo tutte le operazioni che gli interessa realizzare. |