 |
Quadro normativo
|
Contratto 
Indice analitico norme
contrattuali Compenso Individuale
Accessorio 
Scuole nelle zone a
rischio 
Funzioni obiettivo (1) 
Professionalità docente

Fondo dell'Istituzione
scolastica 
Indennità di Direzione 
Indennità di
Amministrazione 
Corso Direzione Servizi
Gen. e Amm.vi 
Funzioni Aggiuntive
Personale ATA 
Disapplicazioni CCNL 4-8-95 
|
CCNL 1998/2001
26
Maggio 1999
CCNI 1998/2001
31 Agosto 1999
Testo Ufficiale (Link al sito del MPI)
C.M. 214 del 8 Settembre 1999
Contratto integrativo nazionale. Effetti sulla programmazione delle attività scolastiche per
la.s. 1999-2000
Legge n. 292 del 17 agosto 1999
Valorizzazione della
funzione del personale della scuola |
Autonomia  Piano Offerta Formativa 
Funzioni obiettivo (2) 
PROGETTI
Legge 440/1997
C.M. 270 del 12 Novembre 1999
Progetto SeT
C.M. 228 del 5 Ottobre 1999
Promozione
Biblioteche Scolastiche
C.M. del 23 Settembre 1999
Progetto Lingue
2000 Piano di formazione
C.M.
217 del 13 Settembre 1999
Progetto Lingue
2000 - Scuola Media
C.M. n. 198
del 6 Agosto 1999
Progetto
speciale Musica
C.M. n. 197 del 6
Agosto 1999
Progetto
Lingue 2000 |
DPR n. 275 del 8 Marzo 1999
Regolamento in materia di Autonomia delle
istituzioni scolastiche
(Pubblicato in G.U. del 10 Agosto 1999)Programma
Nazionale di Sperimentazione
a.s. 1999/2000
C.M. 194 del 4 Agosto
1999
Finanziamento per la realizzazione del
programma nazionale di sperimentazione dei piani dell'offerta formativa, di cui al D.M.
n.179 del 19 luglio 1999, e per le relative iniziative di formazione e aggiornamento, in
applicazione della Legge n.440/97. Esercizio Finanziario 1999. Punto 1. Interventi
prioritari, lett. a) della direttiva attuativa n.180 del 19 luglio 1999
Direttiva Ministeriale 180 del 19
Luglio 1999
Utilizzazione, per l'anno 1999, delle disponibilità
finanziarie del "Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta
formativa e per gli interventi perequativi"
Decreto Ministeriale 179 del 19 Luglio 1999,
Programma nazionale di sperimentazione
dei piani dell'offerta formativa |
Alunni  Disegno di Legge
Legge Quadro in materia di Riordino dei
Cicli dell'Istruzione
APPROVATO CAMERA
DEPUTATI 22-9-99
|
Nota
MPI del 7 Luglio 1999
Legge 20 Gennaio 1999, n. 9 - Elevamento
dell'obbligo d'istruzione
Gratuità Iscrizioni I Anno
Schema Decreto Ministeriale
Schema di Decreto per
l'attuazione dell'elevamento dell'obbligo di istruzione |
Personale 
Direttiva 210 del 3 Sett. 1999
Formazione a.s.
1999/2000
Nota
MPI del 10 Agosto 1999
Nuova dichiarazione
dei servizi
per tutto il personale
SCADENZA: 11 Dicembre
1999
|
Circolare
Ministeriale n. 244 del 14 Ottobre 1999
XIII mensilità, compenso sostitutivo per ferie non fruite,
conguaglio di competenze - Personale della scuola assunto in
servizio per supplenze saltuarie - Decorrenza nuova procedura: 1° gennaio 2000.
ALLEGATO: Esempi di
liquidazione
ACCORDO organici ATA del 13 Ottobre 1999
Attenuazione degli effetti
del D.M. 200/99
Decreto Ministeriale 200 del 6 Agosto 1999
Organici 1999/2000
Decreto
Ministeriale 184 del 29 Luglio 1999
Modalità del passaggio nei ruoli statali
del personale A.T.A. di ruolo degli Enti Locali |
Bilancio 
C.M. 243 del 14
Ottobre 1999
Istruzioni
amministrativo-contabili
|
C.M. 187 del 30 Luglio 1999
Applicazione dellart. 29, commi 2
e 3, della legge 23 dicembre 1998, n.448 Decreto ministeriale 8 aprile 1999, n. 93.
Scheda
Monitoraggio dei flussi di cassa Software
di controllo
Decreto Ministeriale 93 del 8 Aprile 1999
Determinazione ai sensi dell'articolo
29, commi 2 e 3, della Legge 23 Dicembre 1998, n. 448, dei criteri e delle modalità delle
erogazioni di cassa a favore della scuola, delle modalità
attuative del monitoraggio |
|
Controlli audio
|
 |
SCHEDE
sintetiche
|
Compenso Individuale Accessorio |
|
| COMPENSO MENSILE
con Decorrenza 1° Luglio 1999 (Liquidato dalle DPT) |
| Dirigenti e Docenti |
Importo Lordo |
Note |
|
Personale ATA |
Inporto Lordo |
Note |
| Dirigenti Scolastici |
0 |
Ind.Direz.  |
Responsabili Amministr.vi |
0 |
Ind.Amm.  |
| Personale a T.I. |
96.000 |
dal 1/7/1999 |
Personale a T.I. - AREA B |
81.000 |
dal 1/7/1999 |
| Docenti Rel. inquadradati |
Personale a T.I. - AREA A |
76.000 |
| Personale a T.D. su posto
vacante e disponibile per l'intera durata dell'anno scol. |
96.000 |
dalla data di
assunzione |
Personale a T.D. - AREA B
supplente annuale |
81.000 |
dalla data di
assunzione |
Personale a T.D. - AREA A
supplente annuale |
76.000 |
Personale a T.D.
fino al termine att.did. |
96.000 |
dalla data di
assunzione
(max 10 mensilità) |
Personale a T.D. - AREA B
fino al termine att.did. |
81.000 |
dalla data di
assunzione
(max 10 mensilità) |
| Docenti Rel. non inqadr. |
Personale a T.D. - AREA A
fino al termine att.did. |
76.000 |
NOTE |
1. Il compenso, in
prima applicazione, sarà corrisposto dalle DPT nel mese di Settembre 1999
2. Il compenso spetta, per i mesi di Luglio e Agosto 1999, anche ai docenti a T.D. con
diritto alla
retribuzione estiva ed sal personale ATA a T.D. supplente annuale per
l'a.s. 1998/99 |
Fonte - CCNL Art. 42 comma 2 e
CCNI Art. 25 |
|
 |
Scuole nelle zone a rischio |
C.M. 224/1999
Indicazioni operative
|
| COMPENSO ANNUALE
con Decorrenza 1° Settembre 1999 |
| Personale |
Importo Lordo |
|
Procedura |
| Dirigente Scolastico |
5.000.000 |
30 Settembre 1999 -
Presentazione del Progetto a.s. 1999/2000
Entro 30 gg il MPI seleziona i Progetti da finanziare
31 Dicembre 1999 - Presentazione del Progetto a.s. 2000/2001
Entro 30 gg il MPI seleziona i Progetti da finanziare
Svolgimento delle attività del progetto
Giugno 2000 - Il collegio dei docenti valuta lo stato di attuazione del progetto ed il
raggiungimento degli obiettivi fissati.
Dal 30/06/2000 al 31/08/2000 - Il personale riceve il compenso |
| Docenti impegnati nel Progetto per l'intero
orario |
4.500.000 |
| Responsabile Amministr.vo |
2.500.000 |
| Tutto il restante personale docente e ATA |
1.200.000 |
NOTE |
1. Il personale
deve impegnarsi a rimanere nell'istituzione scolastica per l'intera durata del progetto e,
comunque, per non meno di tre anni.
2. Le eventuali attività aggiuntive, purchè previste dal progetto e dal P.O.F., sono a
carico del Fondo
dell'istituzione scolastica. |
Fonte - CCNL Art. 11 e CCNI Art. 4 + Allegato 2
(Individuazione Zone a rischio) |
|
 |
Funzioni obiettivo (1) |
Funzioni obiettivo (2) |
| COMPENSO ANNUALE
con Decorrenza 1° Settembre 1999 |
| Destinatari |
Importo Lordo |
|
Procedura |
Scuole
normodimensionate - 4 Funzioni
Scuole non dimensionate - 3 Funzioni |
C.M. 263/99 |
2 o 3 Docenti + Docente Vicario
+ Ulteriori F.O.
C.M. 263/99 |
3.000.000 |
Settembre 1999 - Il collegio dei
docenti identifica, nell'ambito del POF, le funzioni-obiettivo e definisce le competenze e
i requisiti professionali necessari per l'accesso; il Collegio può
nominare una Commissione istruttoria
I docenti che ne hanno interesse presentano
domanda 
Entro 30 gg dall'inizio delle lezioni - il collegio designa i docenti cui assegnare le
funzioni-obiettivo
Giugno 2000 - In sede di verifica del P.O.F, il collegio dei docenti esprime una
valutazione ai fini dell'eventuale conferma per gli anni scolastici successivi dei docenti
incaricati delle funzioni-obiettivo
Dal 30/06/2000 al 31/08/2000 - Il personale incaricato riceve il compenso |
NOTE |
1. I docenti
incaricati delle funzioni obiettivo seguiranno un corso di almeno 30 ore
2. I docenti part time o autorizzati all'esercizio della libera professione non
possono presentare domanda
3. I docenti incaricati delle funzioni obiettivo, a conclusione dell'a.s., compilano una
relazione che sarà
esaminata dal Collegio dei docenti |
Fonte - CCNL Art. 28 e CCNI Art. 37 |
|
 |
| COMPENSO MENSILE
con Decorrenza 1° Gennaio 2001 (Liquidato dalle DPT) |
| Destinatari |
Importo Lordo |
|
Procedura |
| Docenti con almeno 10 anni di effettivo
servizio dalla nomina in ruolo |
6.000.000
(annuo) |
15 Novembre 1999 - Il Ministro della PI
indice il bando di concorso
I docenti che ne hanno interesse presentano
domanda
Svolgimento della procedura concorsuale selettiva:
1 - Valutazione del curricolo professionale illustrato dal candidato
2 - Prova strutturata (da definirsi) sulle competenze metodologiche,
pedagogiche e didattiche; probabilmente un test a risposta aperta
3 - Verifica in aula con alunni e Commissione Esaminatrice oppure
Trattamento di una unità didattica |
NOTE |
1. Il concorso si
svolgerà per gruppi di scuole accorpate
2. Le tre prove concorrono a formare il giudizio complessivo rispettivamente al 25%, 25% e
50%
3. Saranno stabilite, con successivo accordo, le modalità di valutazione periodiche
necessarie per
conservare il diritto alla maggiorazione retributiva |
Fonte - CCNL Art. 29 e CCNI Art. 38 |
|
 |
Fondo dell'istituzione scolastica |
C.M. 243/1999
Indicazioni operative
|
Il
fondo serve a retribuire ogni attività deliberata dal consiglio di circolo o
distituto nellambito del P.O.F. che comporta una prestazione aggiuntiva
rispetto a quelle obbligatorie |
Procedura  |
| Budget di Istituto |
|
Attività compensate |
Importi Lordi |
1. Quota base
693.000 per ogni docente dell'Organico di diritto al 1/9/1999 |
Flessibilità
organizzativa e didattica
- turni pomeridiani
- flessibilità dellorario settimanale, ad esempio diversa scansione
dellora di lezione per motivi didattici (21 unità di
50 invece di
18 ore di 60)
- ampliamento del funzionamento dellattività scolastica |
da 300.000 a 600.000 annue |
2.
Maggiorazioni
SOLO Scuole superiori (IDEI)
900.000 per ogni docente dell'Organico di diritto al 1/9/1999
- scuola carceraria o ospedaliera
3.000.000
- scuola centro territoriale per lEducazione degli Adulti
2.000.000
Corsi serali curricolari
2.000.000
Scuole in aree a forte processo immigratorio
X.000.000
(Importo da definire entro il 30 Ottobre 1999)
C.M. 249/1999 |
Ore di insegnamento
- svolgimento, oltre lorario di servizio e fino a 6 ore settimanali,
di interventi didattici ad alunni, volti allarricchimento e alla
personalizzazione dellofferta formativa. |
50.000 orarie |
Ore funzionali
allinsegnamento
- progettazione e produzione di materiali per la didattica, con
particolare riferimento a prodotti informatici
- attività effettivamente prestate di collaborazione con il capo
distituto
- ore eccedenti le 40 ore annue (per le riunioni del collegio e di
informazione alle famiglie sui risultati degli alunni) |
28.000 orarie |
Personale ATA
- prestazioni oltre lorario dobbligo
- intensificazione di prestazioni dovute anche a particolari forme di
organizzazione dellorario di lavoro connesse all'attuazione della
autonomia |
Tabella D1
CCNI
 |
3. Altre fonti
- Finanziamenti per la
sperimentazione della
Autonomia (Legge 440/97).
- Progetti Europei
- Progetti EELL
- Enti pubblici, imprese,
privati, genitori degli alunni
(per attività integrative) |
TABELLA D1
- Pers. ATA
Qualifica |
Ore diurne |
Ore notturne
o festive |
Ore notturne
e festive |
Area A
collaboratori scolastici |
20.000 |
23.000 |
27.000 |
Area B
assistenti amministrativi |
23.000 |
26.000 |
30.000 |
Area C
responsabili amministrativi |
26.000 |
29.000 |
34.000 |
Area D
direttori amministrativi |
29.000 |
33.000 |
39.000 |
|
NOTE |
1. Le attività
aggiuntive previste dal P.O.F. senza quantificazione oraria dellimpegno sono
compensate
in misura forfettaria
2. Le ore di aggiornamento non costituiscono più titolo per
l'incentivazione
3. Le ore di attività effettivamente prestate di collaborazione con il capo
distituto non possono essere
cumulate con il compenso per le funzioni-obiettivo |
ORE
ECCEDENTI
(retribuite con altri
Capitoli di spesa) |
|
Tipologie |
Importo Lordi |
- orario cattedra con orario superiore a 18
ore
- ore di supplenza breve in sostituzione di colleghi assenti
- attività complementari di educazione fisica (Art. 32 CCNI)
(1/78, rivalutato del 10%, o in modo forfettario)
- ore di approfondimento negli istituti professionali |
pro quota,
secondo la
normativa
vigente |
Fonte - CCNL Art. 25 e CCNI Artt. 26-32 |
|
 |
| COMPENSO ANNUALE
con Decorrenza 1° Settembre 1999 |
| Tipologia |
Importo Lordo |
Modalità |
| 1. Importo base |
4.728.000 |
Liquidato mensilmente dalle DPT
in L. 394.000,
comprensive del Compenso Individuale Accessorio |
| 2. Particolari
tipologie di scuole |
|
|
a) azienda agraria
|
3.000.000 |
da moltiplicare per il
numero delle aziende funzionanti presso listituto |
b) istituti di secondo grado aggregati e istituti
tecnici, professionali e darte con laboratori con reparti di lavorazione
|
1.500.000 |
spettante in misura unica |
c) convitti annessi
|
2.000.000 |
da moltiplicare per il
numero dei convitti annessi allistituto |
d) istituti verticalizzati
|
1.500.000 |
spettante in misura unica |
e) conservatori e accademie
|
2.000.000 |
spettante in misura unica |
3. Complessità
organizzativa
(Scuole con più di 35 posti di docente in organico diritto) |
35.000 |
da moltiplicare per il
numero dei posti docente in organico di diritto |
NOTE |
1. Il compenso
relativo alla tipologia e complessità viene liquidato dalla scuola di titolarità
2. E' prevista una Indennità Aggiuntiva di Direzione di L. 6.000.000
annui per i capi di Istituto, che
abbiano superato le verifiche di cui all'Art. 20 CCNL (Valutazione dei
Capi d'Istituto) |
Fonte - CCNL Art. 20-21 e CCNI Artt. 33 e 41 +
Tabella B |
|
 |
Indennità di Amministrazione |
|
| COMPENSO ANNUALE
con Decorrenza 1° Settembre 1999 |
| Tipologia |
Importo Lordo |
Modalità |
| 1. Importo base |
3.072.000 |
Liquidato mensilmente dalle DPT
in L. 256.000,
comprensive del Compenso Individuale Accessorio |
| 2. Particolari
tipologie di scuole |
|
|
a) azienda agraria
|
1.950.000 |
da moltiplicare per il
numero delle aziende funzionanti presso listituto |
b) istituti di secondo grado aggregati e istituti
tecnici, professionali e darte con laboratori con reparti di lavorazione
|
975.000 |
spettante in misura unica |
c) convitti annessi
|
1.300.000 |
da moltiplicare per il
numero dei convitti annessi allistituto |
d) istituti verticalizzati
|
975.000 |
spettante in misura unica |
e) conservatori e accademie
|
1.300.000 |
spettante in misura unica |
3. Complessità
organizzativa
(Scuole con più di 35 posti di docente in organico diritto) |
22.000 |
da moltiplicare per il
numero dei posti docente in organico di diritto |
NOTE |
Il compenso
relativo alla tipologia e complessità viene liquidato dalla scuola di titolarità |
Fonte - CCNL Art. 35 e CCNI Art. 34 + Tabella C |
|
 |
Corso Direzione Serv. Gen. e Amm.vi |
|
| CONFERIMENTO DELLA
QUALIFICA DI DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI |
| Organizzazione |
Durata |
Verifiche |
Assenze |
- Moduli
- Attività di aula
- Attività in situazione con modalità di
autoformazione assistita
- Formazione a distanza con materiali
multimediali, uso di Internet/Intranet
e videoconferenze
Tempi
Entro Settembre 1999 una Commissione MPI-OOSS è incaricata di progettare e monitorare i
corsi per l'a.s. 1999/2000 |
100 ore
Abbreviazione
Personale con almeno 10 anni di servizio in istituzioni scolastiche dotate di personalità
giuridica e/o per il possesso di titoli culturali e professionali |
1. Verifiche in itinere con la
somministrazione di test
2. Valutazione finale con un
colloquio individuale
Esclusioni
Personale in quiescenza dall'a.s. 2000/2001 |
Massimo 1/5 delle ore di attività di aula
Ripetizione del corso
In caso di motivate assenze in misura
superiore a quella prevista si potrà ripetere il corso una sola volta,
nell'a.s. 2000/2001 |
NOTE |
Può partecipare
al corso il personale del comparto EELL con funzioni corrispondenti a quelle di
responsabile amministrativo, che ha optato per il passaggio alle dipendenze della Stato
(Art. 8 Legge 124/99) |
|
Fonti
normative
CCNL Art. 34 e CCNI Art. 49 + Allegato
5 (Programma del corso)
D.M.
27/12/99 - Istituzione, organizzazione e
realizzazione dei corsi di formazione
C.M. 31/1/2000 - Corsi di formazione
|
|
 |
Funzioni Aggiuntive Personale ATA |
D.M. 223/1999
Funzioni Aggiuntive ATA
|
| COMPENSO ANNUALE
con Decorrenza 1° Settembre 1999 |
| Destinatari |
Importo
Lordo |
|
Procedura |
CCNI |
ALL. 6 - Profili delle
funzioni aggiuntive
ALL. 7 - Graduatorie distituto per lindividuazione del pers. |
Assistenti amm.vi
Assistenti Tecnici
Cuochi |
2.000.000 |
15 Settembre 1999 -
Il MPI definisce il numero delle funzioni per provincia
15 Ottobre 1999 - La contr.ne decentrata definisce il numero funzioni per scuola
(viene assegnata ad ogni scuola almeno una funzione per profilo)
Il personale che ne ha interesse presenta
domanda
Entro 30 gg - Il capo d'istituto compila le graduatorie e provvede alle nomine
Dal 30/06/2000 al 31/08/2000 - Il personale incaricato riceve il compenso |
| Collaboratori Scolastici |
1.200.000 |
NOTE |
Con
Decorrenza 1° Settembre 2000 l'assistente amministrativo incaricato della funzione
aggiuntiva, in veste di vicario, sostituirà il Direttore dei servizi generali e
amministrativi in caso di assenze superiori a 20 gg |
Fonte - CCNL Art. 36 e CCNI Art. 50 e 51 +
Allegati 6 e 7 |
|
 |
Disapplicazioni CCNL 4-8-1995 |
Indice analitico
norme contrattuali
|
Sequenza
contrattuale ex Art. 44 ART.32 Disapplicazioni
Ai sensi dellart.48 del CCNL 26-5-1999 ed
in attuazione dellart.72 del D.Lgs. 29/1993, sono disapplicate tutte le disposizioni
di legge e i regolamenti in contrasto con le norme del presente accordo e del CCNL
26-5-1999. In particolare sono disapplicate le seguenti norme:
- Artt. 35, 36, 37 del DPR 209/1987 (orario di lavoro del personale ATA);
- Art. 14 del DPR 399/1988 (orario di servizio del personale della scuola);
- Artt. 36 e 37 del CCNL 4-8-1995 (valutazione e mobilità dei capi di istituto);
- Artt. 48 e 55 del CCNL 4-8-1995 (mobilità del personale docente ed ATA);
- Artt. 71, 72, 73, 74, 75, 76, 77 del CCNL 4-8-1995 (retribuzione accessoria);
- Artt. 466 e 475 del DPR 297/1994 (trasferimenti annuali e assegnazioni provvisorie).
Fonte - Sequenza Contrattuale Art. 32 |
|
 |
Piano Offerta Formativa |
Procedura |
Ambiti
della flessibilità (Regolamento Autonomia DPR
275/99 e Decreto Ministeriale 251/98)
1. Articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e
attività;
2. Definizione di unità di insegnamento non coincidenti con
lunità oraria della lezione e utilizzazione, nellambito del
curricolo obbligatorio degli spazi orari residui;
3. Attivazione di percorsi didattici individualizzati, nel rispetto del
principio dellintegrazione degli alunni, anche in
situazione di handicap;
4. Articolazione modulare dei gruppi di alunni provenienti dalla stessa o
da diverse classi o da diversi corsi,
5. Aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari. |
Schema nomina gruppo di progetto |
|
Tipologie
di spese  |
A.
Spese per il personale (compreso il personale A.T.A. Enti Locali)
ed esperti esterni;
B. Spese per studenti;
C. Spese di funzionamento e gestione, compreso l'acquisto di materiali;
D. Convenzioni con enti esterni, associazioni, enti locali, istituzioni
universitarie, ecc.;
E. Spese di progettazione, valutazione e documentazione delle iniziative;
F. Spese per attività di formazione
G. Spese per la documentazione e la comunicazione. |
Determinazione
risorse P.O.F.
Capitolo 13 delle entrate e Capitolo 15 delle uscite |
Modalità  |
1. Finanziamenti
4.250.000 per ogni scuola
74.500 per ogni docente dell'Organico di diritto al 1/9/1999
7.150 per ogni alunno iscritto al 1/9/1999 |
I Collegi dei docenti delle scuole che decidono di aderire al Piano Nazionale di
Sperimentazione dell'Autonomia didattica e organizzativa devono predisporre il P.O.F.,
sulla base di indirizzi generali definiti dai Consigli di Circolo/Istituto, e trasmetterlo
ai Provveditorati agli Studi entro il 15 Ottobre 1999.
Il Progetto deve contenere:
1. Responsabili di progetto
2. Preventivi di spesa, nei limiti delle risorse, per la sperimentazione e per la
formazione del personale
3. Delibere di adozione dei Consigli di Circolo/Istituto |
2. Formazione
890.000 per ogni scuola
31.500 per ogni docente dell'Organico di diritto al 1/9/1999 |
Le iniziative di formazione programmate devono essere riferite a tutte
le componenti della scuola e dirette al potenziamento del processo di diffusione della
cultura dell'autonomia, nonché allo sviluppo dell'introduzione delle nuove tecnologie
didattiche.
I Nuclei di supporto tecnico e amministrativo all'autonomia avranno
compiti di consulenza e documentazione, anche tramite siti Internet pubblicati da istituti
in possesso delle necessarie professionalità
Le iniziative di formazione potranno realizzarsi anche mediante la costituzione di reti
di scuole al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie
disponibili. |
Piano
finanziario P.O.F. 1999/2000  |
SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DI ARTICOLAZIONE DEL
P.O.F. |
| CAPITOLI |
PARAGRAFI |
| 1) Notizie sulla scuola |
- Breve
storia dell'istituzione scolastica
- Finalità e fisionomia culturale
- Il territorio: attese e richiesta formativa |
| 2) Progettazione curricolare |
- Discipline
e attività fondamentali
(quota nazionale e quota istituto)
- Area dell'integrazione |
| 3) Progettazione extracurricolare |
- Interessi
e disponibilità degli operatori
- Scelte formative
(insegnamenti facoltativi integrativi, ecc.)
- Partecipazione alle attività
(stages formativi, scambi nazionali e internazionali, iniziative
post-secondarie, laboratori teatrali e culturali, attività
volte al
territorio, educazione adulti, ecc.)
- Rapporti con soggetti esterni |
| 4) Progettazione educativa |
- Obiettivi
educativi e finalità didattiche
- Pianificazione del lavoro
- Rapporti operatori-discenti
- Valutazione |
| 5) Progettazione organizzativa |
- Servizi
- Gestione delle risorse (Funzioni obiettivo)
- La qualità a scuola
- Regole del funzionamento e della gestione |
| 6) Valutazione |
- Modi,
tempi,, soggetti e strumenti per la valutazione degli
obiettivi fissati nel progetto |
|
Fonte - CCNL Art. 35 e CCNI Art. 34 e D.M. 179/99 - Dir.M. 180/99
- C.M. 194/99 |
|
 |
Funzioni obiettivo (2) |
Funzioni obiettivo (1) |
Compiti organizzativi
complessi e/o attività di coordinamento finalizzate a raggiungere degli obiettivi; il
compenso non è rapportato alle ore in più prestate, ma è fissato in maniera fissa
rispetto agli obiettivi perseguiti
ESEMPLIFICAZIONE DI FUNZIONI OBIETTIVO PER LE
AREE PREVISTE DALL'ART. 28 CCNL |
| Gestione del P.O.F. |
Sostegno ai docenti |
Interventi per
studenti |
Progetti con enti |
- Coordinamento P.O.F.
- Coordinamento
progettazione curricolare
- Valutazione P.O.F.
- Coordinamento tra scuola
e famiglie |
- Analisi bisogni formativi e
gestione Piano Formazione
e aggiornamento
- Accoglienza nuovi docenti
- Progettazione materiali
didattici
- Coordinamento nuove
tecnologie e biblioteca
- Documentazione educativa
- Coordinamento tutoraggio
formazione universitaria |
- Coordinamento attività
extracurricolari
- Coordinamento attività
continuità, orientamento
e tutoraggio
- Coordinamento attività
compensazione, integra-
zione e recupero |
- Coordinamento rapporti
con Enti e aziende
(Stage formativi)
- Coordinamento attività
di scuola-lavoro e stage
formativi
- Coordinamento attività
con la formazione
professionale |
NOTE |
1. Il Collegio dei
docenti può individuare altre funzioni obiettivo nell'ambito delle aree di cui all'Art.
28 CCNL
2. Le funzioni obiettivo sono incompatibili con l'esonero totale, ad eccezione del caso
del docente vicario
con esonero totale dall'insegnamento, al quale spetta in ogni caso il
compenso annuale di L. 3.000.000
3. Lo svolgimento di una funzione-obiettivo costituisce un credito per incarichi analoghi
in altre scuole o
per le procedure concorsuali per l'accesso al ruolo di dirigente
scolastico
4. La durata dellincarico è stabilita dal Collegio dei docenti in relazione alla
funzione da svolgere: l'incarico
deve essere di durata almeno annuale e può
essere rinnovato
Scheda richiesta funzioni-obiettivo |
Decreto attribuzione
funzioni-obiettivo  |
|
| |
Docente
Vicario |
1. Sostituisce il
dirigente scolastico quando è assente e riceve un compenso pari a quello degli incaricati
delle funzioni-obiettivo.
2. Il capo di istituto sceglie fra i collaboratori eletti il docente vicario, al quale può
delegare compiti di
direzione
| ESEMPLIFICAZIONE DI COMPITI DI DIREZIONE DELEGABILI AL
DOCENTE VICARIO |
| Compiti connessi al
funzionamento della scuola |
- Coordinamento e
pianificazione delle attività
- Gestione del tempo scuola
- Gestione dei locali scolastici
- Gestione dellutilizzo delle risorse strumentali per la didattica
(laboratori, biblioteche, aule multimediali, ecc.) |
| Compiti connessi a rapporti con
altre istituzioni |
- Gestione di progetti in rete
con altre scuole
- Rapporto con enti locali
- Rapporto con ASL e altri enti per la realizzazione di progetti |
|
Fonte - CCNL Art. 28 e CCNI Art. 37 + Allegato
3 |
|