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Circolare
Ministeriale del 4 Novembre 1998
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Area AUTONOMIA |
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Si trasmette l'unito documento di lavoro contenente il progetto di monitoraggio nazionale della sperimentazione dell'autonomia, approvato in data 23 ottobre 1998 dal Comitato tecnico paritetico M.P.I.,IRRSAE,BDP,CEDE (D.M.7 ottobre 1998), in attuazione della delibera della Conferenza dei Presidenti IRRSAE del 30.07.1998. Tale Comitato è stato incaricato di definire indirizzi e linee di azione per la realizzazione del monitoraggio nazionale, la documentazione e la pubblicizzazione degli esiti della sperimentazione dell'autonomia prevista dai provvedimenti in oggetto. Il documento che si allega prefigura la realizzazione del monitoraggio nazionale delle sperimentazioni dell'autonomia su due livelli:
L'intero progetto di monitoraggio nelle sue fasi assume pertanto particolare rilievo e comporta una forte collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti. A tal fine si precisano i seguenti aspetti operativi: Monitoraggio dei nuclei In attuazione a quanto esplicitato nel documento allegato, si ricorda che l'operazione di monitoraggio si suddivide in due fasi:
Monitoraggio degli IRRSAE In attuazione a quanto esplicitato nel documento allegato, anche questo monitoraggio prevede due fasi:
I rapporti dei team sulle scuole
osservate, raccolti dall'IRRSAE a livello regionale, saranno utilizzati sia per la
realizzazione del rapporto nazionale di sintesi , sia per la descrizione di alcune
sperimentazioni "esemplari" per lo spessore didattico e organizzativo delle
innovazioni rispetto ai diversi ordini di scuola e alle diverse tipologie e ambiti di
sperimentazione. Tutti i dati di questo monitoraggio saranno raccolti con apposito
software prodotto dalla BDP. Il Consigliere Ministeriale
COMITATO PARITETICO PER IL MONITORAGGIO DELL'AUTONOMIA Gruppo nazionale MPI per l'autonomia, InterIRRSAE, BDP, CEDE DOCUMENTO DI LAVORO PROGETTO 1998 - 1999 23 OTTOBRE 1998 Parte Prima ASPETTI ISTITUZIONALI E ORGANIZZATIVI
1 - FUNZIONI, COMPETENZE, IMPEGNI DEL COMITATO PARITETICO Il Comitato Paritetico è stato
costituito sulla base dell'accordo MPI - InterIRRSAE -CEDE - BDP presentato nel documento
di indirizzo approvato dalla Conferenza dei Presidenti IRRSAE, CEDE, BDP del 30 luglio
1998. a. Le funzioni del Comitato paritetico sono:
b. La composizione del Comitato paritetico I componenti del comitato paritetico sono stati nominati con decreto del Ministro del 7 ottobre 1998. Al comitato partecipano i componenti del Gruppo nazionale per l'autonomia del MPI, funzionari del Ministero, presidenti e segretari del gruppo di coordinamento IRRSAE, rappresentanti del CEDE e della BDP.
2 - INTESE TRA PROVVEDITORI E IRRSAE Fatte salve le competenze dei Provveditori e dei nuclei in relazione al monitoraggio della sperimentazione dell'autonomia realizzata da tutte le istituzioni scolastiche, di cui al successivo punto 2, parte seconda, del presente documento, il Comitato paritetico si impegna a promuovere intese tra IRRSAE e Provveditori con l'obiettivo di coordinare le diverse attività previste dal monitoraggio, in modo da superare eventuali difficoltà e realizzare una più significativa collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nelle varie azioni di monitoraggio. Si partirà dalla esperienze già in atto, favorendone la circolazione. a. Le intese potranno definire tra l'altro le seguenti attività:
b. Il comitato paritetico si impegna a seguire le intese, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione del monitoraggio.
3 - COSTITUZIONE GRUPPI TECNICI DI PROGETTAZIONE In rapporto al piano di impegni previsto, il comitato paritetico ritiene opportuno affiancare ai suoi lavori tre gruppi tecnici per la progettazione operativa e la produzione dei materiali e degli strumenti necessari per il monitoraggio nazionale per il 1998/99. Gruppo A: predisposizione degli strumenti per la documentazione/archiviazione/monitoraggio delle sperimentazioni di autonomia.
Gruppo B: predisposizione dei materiali per la formazione degli osservatori impegnati nel monitoraggio, affidato agli IRRSAE, degli esiti delle sperimentazioni dell'autonomia in mille scuole.
Gruppo C: predisposizione degli strumenti per l'informazione sull'autonomia e la pubblicizzazione delle esperienze più significative.
I coordinatori provvedono a costituire i rispettivi
gruppi tecnici di lavoro e a definire il calendario degli incontri. I gruppi sono tenuti a
inviare al comitato paritetico tutti i materiali elaborati.
4 - COLLABORAZIONE DI SISTEMA Il Comitato paritetico si impegna a sviluppare la più ampia collaborazione di sistema sul monitoraggio, sulla comunicazione, sull'organizzazione delle specifiche iniziative di formazione riservate sia ai nuclei che alle scuole.
Parte Seconda ASPETTI TECNICI PROGETTUALI
1 - CRITERI COMUNI PER LA DOCUMENTAZIONE La codifica con criteri comuni di tutti gli elementi di apprezzamento, monitoraggio, raccolta dati sui progetti di sperimentazione dell'autonomia è di importanza strategica per costituire un sistema unitario di lettura dei dati, per evitare che le diverse azioni siano incomunicabili e i dati non confrontabili tra loro. a. Il comitato paritetico condivide la necessità che l'approccio prevalente per qualsiasi azione di documentazione, monitoraggio, raccolta e lettura dati riguardi il differenziale qualitativo che i diversi progetti di sperimentazione di autonomia hanno prodotto in relazione agli obiettivi indicati nelle singole sperimentazioni. b. Le diverse azioni di documentazione, archiviazione e monitoraggio realizzeranno:
c. Per quanto riguarda le best practices, si affida alla BDP, con l'assistenza del gruppo tecnico A, lo studio delle metodologie di raccolta e documentazione, e al gruppo tecnico C lo studio della diffusione. d. Nel prevedere la BDP come sede principale di connessione e propulsione per il progetto di documentazione, il Comitato paritetico ritiene opportuno promuovere la realizzazione di un unico software per i diversi livelli di raccolta e accesso ai dati.
2 - IL MONITORAGGIO DEI NUCLEI Il monitoraggio delle sperimentazioni dell'autonomia realizzate da tutte le istituzioni scolastiche viene effettuato in ambito provinciale dai nuclei e si conclude con una relazione del Provveditore da inviare all'Ufficio di coordinamento nazionale per l'autonomia. Al fine di operare a livello nazionale
con criteri comuni di lettura e analisi delle esperienze di sperimentazione in corso, il
Comitato paritetico affida alla BDP la realizzazione di un software specifico per la
raccolta e la diffusione dei dati del monitoraggio effettuato dai nuclei a livello
provinciale e dagli IRRSAE a livello regionale.
3 - IL MONITORAGGIO DEGLI IRRSAE Agli IRRSAE è affidato il compito di svolgere un monitoraggio a campione sulle scuole che sperimentano l'autonomia, anche al fine di individuare e diffondere le esperienze più significative. 3.1 Caratteristiche e metodologie del monitoraggio degli IRRSAE a. Il monitoraggio degli IRRSAE, svolto su un campione di circa mille istituti, ha l'obiettivo di cogliere, attraverso il contatto diretto con le scuole e l'osservazione dei processi in atto, il contesto relazionale, i percorsi decisionali, le variabili di qualità prevalenti, il clima presente nelle scuole, al fine di individuare i differenziali qualitativi emergenti dalle esperienze di sperimentazione più significative e modelli innovativi trasferibili. Nell'ambito di tale monitoraggio verrà estrapolato un campione di scuole per una descrizione più dettagliata della sperimentazione in corso con particolare attenzione agli aspetti didattici e organizzativi (best practices). b. Il monitoraggio curato dagli IRRSAE verrà svolto con una metodica di contatto interattivo dialogante tra un team di osservatori formati allo scopo e gli operatori delle scuole. Il modello di monitoraggio implica:
c. I diversi rapporti raccolti a livello regionale verranno utilizzati per i seguenti obiettivi:
d. I dati verranno raccolti in un apposito software prodotto dalla BDP. 3.2 Un primo piano di distribuzione delle circa 1.000 scuole da monitorare a. Per il monitoraggio affidato agli IRRSAE la Conferenza dei presidenti ha stabilito di utilizzare un campione di circa 1.000 istituzioni scolastiche. Il Comitato paritetico ha elaborato un primo piano per individuare la distribuzione degli osservatori su base territoriale, in relazione all'ampiezza demografica delle regioni e della suddivisione delle scuole-campione.
* adesione a proprie spese alla formazione degli osservatori. Il monitoraggio rientra nel progetto nazionale.
** ferma restando l'eventuale adesione formale al progetto nazionale e l'assunzione delle spese a proprio carico.
b. La distribuzione qui presentata evidenzia la necessità di aumentare il numero degli osservatori da 200 a 300, senza spese aggiuntive, per garantire una loro utilizzazione in team di 2/3 componenti ciascuno, nell'ambito di un piano di incontri pari a circa 10 scuole per ogni team. La necessità di questo aumento è legata anche all'opportunità di poter avere, per ogni regione:
3.3 Individuazione dei 300 osservatori Poiché l'esperienza di monitoraggio di qualità è la prima con un modello di auditing che prevede contatti interattivi tra scuola e osservatori esterni (con ricadute significative nell'evoluzione di sistemi di monitoraggio e valutazione delle scuole), l'individuazione dei 300 soggetti da formare per l'attività di osservatori è particolarmente delicata. a. caratteristiche del team di osservatori Al fine di realizzare:
il Comitato paritetico conviene sulla necessità che ogni team sia composto di norma da:
b. individuazione degli osservatori La scelta degli osservatori terrà conto di:
3.4 Il corso di formazione degli osservatori Il corso per 300 gli osservatori è affidato all' IRRSAE Emilia Romagna, e sarà predisposto in collaborazione con il gruppo tecnico B, sulla base dei criteri generali definiti dal Comitato paritetico. A tale proposito si sottolineano quattro aspetti essenziali di competenze:
4 - STRUMENTI DI PUBBLICIZZAZIONE Il comitato condivide la necessità di prestare particolare attenzione agli strumenti di publicizzazione e diffusione sia delle iniziative di monitoraggio che della documentazione raccolta sulle esperienze di sperimentazione. Il gruppo tecnico C, in coordinamento con l'Ufficio Comunicazione del Ministero e in collaborazione con la BDP, studierà le condizioni che favoriscano l'informazione qualitativa, l'orientamento positivo degli atteggiamenti verso la sperimentazione in atto, la massima diffusione delle esperienze: 1. informazione veloce e corretta:
2. circolazione delle esperienze:
3. conferenza nazionale dell'autonomia:
4. archivio delle best pratices:
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