Con le circolari n. 187 del 30 luglio 1999 e n. 235 dell8
ottobre 1999 sono state fornite alcune note esplicative in ordine al DM n. 93 dell8 aprile 1999.
Tuttavia, a seguito dei numerosi quesiti posti da parte degli Uffici scolastici
provinciali e da alcune Istituzioni scolastiche in merito alle difficoltà operative
riscontrate nellapplicazione del decreto in parola, si ritiene opportuno fornire
ulteriori precisazioni.
Le problematiche poste attengono principalmente ai seguenti aspetti:
- corresponsione delle competenze accessorie (fondo distituto) non corrisposte al personale per gli anni scolastici pregressi, per ritardi dovuti allassegnazione
delle risorse alle istituzioni scolastiche;
- acquisti relativi al programma di sviluppo per le
Tecnologie didattiche (progetti "1a" e "1b"),
in quanto le risorse sono state assegnate dallAmministrazione centrale secondo piani
annuali che hanno interessato Istituzioni scolastiche ricomprese nellambito
territoriale di Uffici scolastici provinciali diversi, di anno in anno.
In proposito, attesa la eccezionalità della mancata
corresponsione delle competenze accessorie, che, tra laltro, nel perdurare della
situazione, porrebbe lAmministrazione in una situazione di non ottemperanza degli
impegni contrattuali, si segnala lesigenza che i pagamenti delle citate competenze
riferiti ad esercizi pregressi vengano regolarmente disposti.
Al riguardo è, comunque, da precisare che i dati riferiti allassolvimento dei
predetti adempimenti non possono in alcun caso incidere nella determinazione della base di
calcolo per la fissazione del limite dei pagamenti consentiti alle singole Istituzioni
scolastiche, in applicazione del D.M. 93/1999.
Il verificarsi delle ipotesi sovraconsiderate e le motivazioni che le hanno determinate
vanno puntualmente annotate dalle Istituzioni scolastiche medesime in una apposita
distinta di rilevazione, da allegare al c/consuntivo dellesercizio 1999, per la
compilazione della quale saranno fornite le necessarie indicazioni unitamente alle
disposizioni per la predisposizione del citato c/consuntivo.
Relativamente alla seconda questione sollevata, stante la rilevanza che riveste lintroduzione
delle tecnologie multimediali nelle scuole, è opportuno che gli Uffici scolastici in
indirizzo, a fronte di particolari situazioni rappresentate dalle Istituzioni interessate,
procedano ad esaminare la possibilità di assegnare le necessarie risorse finanziarie,
attingendo alle disponibilità di propria competenza nellambito del limite dei
pagamenti fissati a livello provinciale. Ove dette risorse non risultino sufficienti,
codesti Uffici procederanno a comunicare allo scrivente Ufficio lammontare delle
maggiori esigenze finanziarie per consentire la regolare prosecuzione del piano di che
trattasi.
Si coglie loccasione per ribadire ulteriormente che sono esclusi dal limite imposto
dallart. 1, comma 1, del citato D.M. 93/1999, i pagamenti relativi alle seguenti
fattispecie: assegnazioni disposte sulle risorse del fondo per larricchimento e lampliamento
dellofferta formativa, di cui alla legge 18 dicembre 1997, n. 440; applicazioni di
leggi di spesa con effetti finanziari che iniziano a partire dallanno 1998; risorse
assegnate dal CIPE; contributi e finanziamenti non provenienti dal bilancio statale;
contributi provenienti dallUnione Europea, nonché i residui accertati per lanno
1998 e riferiti alle fattispecie medesime. Rientrano, inoltre, in tale ipotesi anche le
assegnazioni di risorse finanziarie fatte alle istituzioni scolastiche dallAmministrazione
centrale e dai Provveditorati agli Studi per lo svolgimento di attività per conto dei
medesimi.
Si richiama, comunque, lattenzione sulla circostanza che, indipendentemente dalla
non incidenza sulla determinazione del limite di pagamento delle poste di finanziamento
descritte nel periodo che precede, queste vanno opportunamente evidenziate nella
rendicontazione dellesercizio di riferimento sia per quanto attiene agli impegni di
spesa in c/competenza, sia per quelli in c/residui.
IL MINISTRO |