Oggetto: Scuola materna statale. Gestione dell'organico funzionale - Anno
scolastico 1999/2000
A) PREMESSA
L'organico funzionale - che dal prossimo anno scolastico
1999/2000 troverà attuazione anche nella scuola dell'infanzia - si inserisce nel processo
di realizzazione dell'autonomia e ne rappresenta uno degli istituti fondamentali in
quanto, attraverso una gestione flessibile delle risorse, costituisce lo strumento
giuridico e organizzativo per migliorare l'offerta della scuola tenendo conto dei bisogni
formativi del territorio.
In particolare l'introduzione dell'organico funzionale è finalizzata a:
- Definire un modo nuovo e più equilibrato di attribuzione
ad ogni istituzione scolastica delle risorse professionali, tenendo conto di vari elementi
di valutazione (numero dei bambini, numero delle sezioni, durata e articolazione
dell'orario di funzionamento);
- Valorizzare la progettualità delle scuole e la
professionalità dei singoli operatori per la migliore realizzazione del piano
dell'offerta formativa, attraverso un impiego flessibile dei docenti;
- Sostenere e diffondere i processi di innovazione, di
sperimentazione e di realizzazione del processo di autonomia didattica e organizzativa
prevista dall'art. 21 della legge 59/97 e dell'emanando Regolamento sull'autonomia,
nonché le attività di ricerca e progettazione educativa e di valutazione dei processi
formativi;
- Sostenere la realizzazione di programmi di prevenzione
della dispersione scolastica e di progetti di accoglienza e integrazione di bambini
stranieri, nonché di progetti finalizzati alla realizzazione di percorsi didattici
individualizzati.
La scuola dell'infanzia, che è coinvolta nella riforma
in atto al pari degli altri gradi scolastici, ha anticipato di fatto anche attraverso
significativi progetti sperimentali, compreso Ascanio, molti aspetti del processo
dell'autonomia, quali ad esempio: l'organizzazione flessibile e funzionale della
didattica, dei tempi, degli spazi; il lavoro collegiale dei docenti; l'attenzione
peculiare alla dimensione dell'accoglienza; la promozione di varie forme di coinvolgimento
delle famiglie; lo stretto rapporto con il territorio; l'attenzione alla dimensione della
continuità.
L'introduzione dell'organico funzionale trova, quindi, un solido terreno per radicarsi
nella flessibile struttura organizzativa e didattica di questo grado scolastico.
L'avvio dell'organico funzionale rientra in una nuova cultura dell'organizzazione della
scuola in cui l'impiego diversificato e flessibile del lavoro dei docenti è in stretta
connessione con la realizzazione dell'autonomia didattica e organizzativa prevista dal
citato Regolamento. Il progressivo passaggio al sistema dell'autonomia scolastica, già
avviato in via sperimentale dai DD.MM. 765/97 e 251/98, amplia gli spazi di progettualità
delle singole istituzioni scolastiche consentendo di adattare flessibilmente alle singole
realtà locali gli indirizzi di carattere generale definiti a livello nazionale e di
adottare ogni forma di flessibilità per garantire il successo formativo dei bambini,
coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema d'istruzione
(segnatamente per la scuola dell'infanzia con gli obiettivi educativi definiti dagli
Orientamenti del 1991) e per migliorare l'efficacia del processo d'insegnamento e
apprendimento.
La presente circolare fornisce indicazioni per la definizione dell'organico funzionale
della scuola dell'infanzia e delinea alcune linee operative per la prima applicazione per
l'a.s. 1999/2000. Tali indicazioni assumono carattere di transitorietà in quanto nel
corso di detto anno scolastico vigono ancora i commi 2, 3, 4 dell'art. 104 del D.L.vo
297/94, abrogati dall'emanando Regolamento sull'autonomia a decorrere dal 1° settembre
2000.
Si segnala in proposito che è intendimento dell'Amministrazione procedere nel corso del
prossimo anno scolastico ad un monitoraggio della fase di transitorietà, in vista della
fase di sistematicità.
Con la presente circolare si ritiene altresì opportuno riportare, a titolo puramente
esemplificativo, alcune possibili variabili dell'organizzazione scolastica da sviluppare
in ambiti progettuali, rispondendo all'autonomia didattica e organizzativa prevista
dall'art. 21 della legge 59/97, tali da ampliare le potenzialità formative della scuola
materna e di sviluppare i punti di forza esistenti, in rapporto alle sue specifiche
finalità e caratteristiche organizzative (part. C, punto 2).
B) FORMAZIONE DELL'ORGANICO FUNZIONALE
La definizione dell'organico funzionale sarà
prioritariamente rivolta ad assicurare le condizioni essenziali di funzionamento di tutte
le sezioni di scuola materna statale funzionanti nell'ambito del circolo didattico.
Per la determinazione dell'organico funzionale i Provveditori procederanno ad attribuire i
posti alle singole istituzioni scolastiche secondo i seguenti criteri:
- 2 posti di insegnante per le sezioni che adottano l'orario
giornaliero di funzionamento previsto dal comma 1 dell'art. 104 del D.L.vo n. 297/94;
- 1 posto per le sezioni funzionanti per il solo turno
antimeridiano.
Dovranno inoltre tener conto dell'esigenza:
- a) di garantire congrue quote di contemporaneità nelle
sezioni con orario di funzionamento superiore alle 40 ore settimanali per un'adeguata
attuazione degli Orientamenti del '91;
- b) di mantenere, sostenere e diffondere i processi di
innovazione, di sperimentazione e di realizzazione del processo di autonomia didattica e
organizzativa prevista dall'art. 21 della legge 59/97, nonché le attività di ricerca e
progettazione educativa e di valutazione dei processi formativi;
- c) sostenere la realizzazione dei programmi di prevenzione
della dispersione scolastica e di progetti di accoglienza e integrazione di bambini
stranieri, nonché di progetti finalizzati alla realizzazione di percorsi didattici
individualizzati.
Nel rispetto delle priorità indicate l'assegnazione
delle risorse funzionali dovrà essere considerata in riferimento alla significatività
dei progetti presentati dalle scuole interessate, da correlarsi ad un'attenta valutazione
delle condizioni oggettive in cui opera ogni istituzione scolastica. Pertanto, i progetti
riferiti alle finalità sub b) e sub c) del presente paragrafo, da presentarsi in tempo
utile per la definizione degli organici di diritto 1999/2000 entro le scadenze stabilite
dai Provveditori agli Studi, dovranno contenere l'individuazione chiara del problema che
si intende affrontare, gli obiettivi da perseguire, gli strumenti e le condizioni
organizzative previsti, le metodologie prescelte, la responsabilità di attuazione, le
modalità di verifica dei processi/esiti.
La validità dei progetti più significativi, per l'esame dei quali i Provveditori
potranno avvalersi anche delle competenze degli ispettori tecnici di settore, dovrà
essere correlata a parametri oggettivi, quali la prosecuzione di progetti con efficacia
documentata, il tempo di funzionamento, il numero delle sezioni e dei bambini, ecc.
Gli organi collegiali competenti deliberano sulle modalità d'impiego dei posti di
organico complessivamente assegnati.
Nei limiti della dotazione organica assegnata i dirigenti scolastici, nel rispetto delle
competenze dei predetti organi collegiali, procederanno alla formazione delle sezioni e
attribuiranno ai singoli docenti le funzioni da svolgere in conformità con i criteri
previsti dalla contrattazione collettiva decentrata a livello nazionale e territoriale e
in particolare con le disposizioni dell'art. 21, comma 5/bis, del Contratto collettivo
decentrato nazionale sulla mobilità del personale della scuola sottoscritto il 20/1/1998
integrato con il C.C.D.N. sottoscritto il 20/1/1999.
Si precisa, infine, che senza pregiudicare la realizzazione delle iniziative e delle
attività descritte sopra e tenendo conto delle caratteristiche demografiche e orografiche
delle singole realtà (ed in particolare della distanza tra scuole viciniori e delle vie
di comunicazione) eventuali richieste di istituzione di nuove sezioni di scuole materne
statali, in seguito a cessazione di scuole materne non statali preesistenti, ovvero di
insufficienza delle capacità ricettive in rapporto alla richiesta dell'utenza, con
particolare riguardo alle esigenze connesse all'inserimento di alunni portatori di
handicap, potranno essere soddisfatte attraverso l'istituzione di ulteriori sezioni, nei
limiti consentiti dalle risorse a disposizione.
C) GESTIONE DELL'ORGANICO FUNZIONALE
1. Il modello organizzativo
L'istituto dell'organico funzionale, che valorizza nel contempo l'azione responsabile
della scuola e le nuove opportunità offerte dall'autonomia, si inserisce nel quadro di
una dimensione organizzativa intesa come fattore essenziale della qualità educativa e
professionale della scuola materna. Nella scuola dell'infanzia tale dimensione non si
identifica con i soli aspetti "strutturali" dell'organizzazione (orario di
funzionamento, calendario scolastico, orario dei docenti, ecc.). Il modello organizzativo
di questa scuola, infatti, punta alla creazione di un ambiente didattico e relazionale di
qualità che, armonizzando i diversi elementi dell'organizzazione scolastica, assicuri ad
ogni bambino il benessere psico-fisico e lo sviluppo di tutte le sue potenzialità,
ponendo così le basi per il successo formativo.
2. Il gruppo docente e l'organizzazione del
lavoro
L'impiego ottimale del personale docente implica la condivisione della responsabilità
educativa e didattica, l'armonizzazione delle scelte metodologiche generali e la
ripartizione di funzioni ben identificate in una logica di unitarietà, complementarietà
e integrazione degli interventi. Le esperienze più valide realizzate nella scuola
dell'infanzia hanno anticipato, di fatto, aspetti significativi dell'autonomia. Una
gestione efficace dell'organico funzionale consente, pertanto, di dare ulteriore sviluppo
ai punti di forza presenti nel patrimonio pedagogico e didattico di questa scuola e, nel
contempo, di intercettare le principali istanze dell'autonomia didattica e organizzativa.
L'adozione dell'organico funzionale comporta una riflessione sull'organizzazione
complessiva del lavoro docente, a partire all'approfondimento delle fondamentali variabili
dell'organizzazione scolastica, promuovendo una decisionalità più diffusa, partecipata e
maggiormente finalizzata alla qualità del progetto educativo e culturale della scuola.
Si riportano di seguito, a puro titolo esemplificativo, alcuni fondamentali elementi
dell'organizzazione scolastica nella scuola materna, allo scopo di facilitare
l'individuazione di criteri e modalità utili ad una migliore gestione dell'organico
funzionale.
- L'orario dei docenti: le modalità di organizzazione degli
orari dei docenti costituiscono uno snodo fondamentale per esercitare un'efficace azione
di cambiamento entro cui identificare un più razionale e produttivo utilizzo dei momenti
di contemporanea presenza. Il passaggio ad un'articolazione flessibile e intenzionalmente
programmata dei tempi di contemporaneità consente di migliorare l'offerta formativa
complessiva, destinando tali tempi in relazione alle specifiche esigenze del progetto
educativo e culturale della scuola (ad esempio, non solo durante le attività di routine,
ma anche per personalizzare gli interventi formativi, realizzare attività in piccoli
gruppi, esercitare in modo sistematico l'osservazione, ecc.). Il lavoro docente va quindi
considerato funzionale allo svolgimento delle attività progettate dalla scuola e pertanto
va assolto secondo i criteri della flessibilità più volte richiamati.
- Il tempo scolastico: la scansione dei tempi nella scuola
materna assume un'esplicita valenza pedagogica in ragione delle esigenze di relazione e
apprendimento dei bambini. Coniugare e armonizzare il tempo di funzionamento e la
modulazione oraria dei docenti, non solo nei momenti di contemporaneità, può favorire
una distribuzione ordinatamente varia ed equilibrata delle opportunità formative nel
corso della giornata, della settimana e/o per periodi temporali di maggiore durata.
- La sezione, gli spazi, le forme aggregative dei bambini:
l'impiego funzionale dei docenti offre maggiori opportunità per realizzare le attività
di intersezione e per favorire una più articolata fruizione degli spazi, dei materiali,
delle attrezzature e dei sussidi didattici. Inoltre, l'attuazione di diverse forme
aggregative dei bambini (piccoli, medi e grandi gruppi, di sezione e di intersezione,
omogenei o eterogenei, ecc.) oltre ad offrire una gamma più ricca e stimolante di
relazioni, consente ai docenti di sperimentare le diverse potenzialità del
"gruppo", che può essere inteso non solo come soluzione metodologica, ma anche
come una dimensione per crescere, comunicare, apprendere.
- L'osservazione, la progettazione, la documentazione: la
previsione di un adeguato tempo da dedicare al lavoro progettuale in team - sia con il
concorso di specifiche figure professionali per il coordinamento e la razionalizzazione
delle diverse aree di intervento, sia nell'ambito di un'ordinaria organizzazione del
lavoro docente - permette di elaborare la progettazione, documentare e controllare la
qualità dell'offerta formativa lungo un itinerario progressivo, lontano da schematismi,
in coerenza con le osservazioni realizzate in situazione e in sintonia con la plasticità
e il dinamismo dello sviluppo infantile.
I Provveditori agli Studi sono invitati a diffondere con
sollecitudine la presente circolare alle Direzioni didattiche e agli Istituti comprensivi
delle rispettive Province, in modo da consentire la più ampia pubblicizzazione in vista
delle operazioni da attivare.
Valuteranno altresì l'opportunità di indire apposite conferenze di servizio con i
dirigenti scolastici per approfondire e discutere, avvalendosi della competenza degli
ispettori tecnici, il contenuto della presente circolare e analizzarne le implicazioni
operative.
I dirigenti scolastici, dal canto loro, informeranno della presente circolare il Collegio
dei docenti e il Consiglio di circolo in modo che, nell'ambito delle rispettive
competenze, questi Organi possano trovare utili indicazioni per la programmazione
educativa e didattica dell'istituzione scolastica e per la predisposizione dei progetti.
Eventuali ulteriori informazioni e
chiarimenti potranno essere chiesti al Servizio per la Scuola Materna
Dr. Donatella Brandileone - Tel. 06/58495119. |