|
Direttiva
Ministeriale n. 105 del 16 Aprile 1999
|
Area ATTIVITA' AMMINISTRATIVA |
VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modifiche ed integrazioni, contenente il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione; VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modificazioni e integrazioni, contenente la delega al Governo per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa e, in particolare, larticolo 21; VISTA la legge 3 aprile 1997, n. 94, recante norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio; VISTO il decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 sulla individuazione delle unità previsionali di base del bilancio dello Stato; VISTA la legge 23 dicembre 1998, n.454, concernente il bilancio di previsione dello Stato per lanno finanziario 1999; VISTA la legge 23 dicembre 1998, n. 448, contenente misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo; VISTA la legge 23 dicembre 1998, n. 449, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1999); VISTA la legge 10 dicembre 1997, n. 425 contenente disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore; VISTA la legge 18 dicembre 1997, n. 440 contenente disposizioni in materia di arricchimento ed ampliamento dellofferta formativa scolastica; VISTO il decreto legislativo 6 marzo 1998, n. 59 recante disposizioni sulla disciplina della qualifica dirigenziale dei capi distituto delle istituzioni scolastiche autonome emanato a norma dellart.21, comma 16 della legge 59/97 citata; VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. emanato in attuazione del capo I della legge 59/97 citata; VISTO il DPR 18 giugno 1998, n. 233 recante norme per il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti, emanato a norma dellart. 21 della legge 59/97 citata; VISTA la legge 20 gennaio 1999, n. 9 recante disposizioni urgenti per lelevamento dellobbligo di istruzione ; VISTO il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica in data 30 dicembre 1998, pubblicato sul supplemento ordinario n. 212 alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 303 del 30 dicembre 1998, con il quale sono state ripartite in capitoli le unità previsionali di base relative al bilancio di previsione per lanno 1999 ed in particolare la tabella 7 allegata a tale decreto, riguardante il Ministero della Pubblica Istruzione; VISTO il decreto ministeriale n. 16 del 22 gennaio 1999, con il quale si è provveduto ad assegnare ai titolari dei centri di responsabilità le risorse finanziarie per lanno 1999; VISTA la legge 14 gennaio 1994, n. 20, contenente disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei Conti; VISTI i decreti ministeriali del 1998, con i quali a taluni dirigenti del Ministero della Pubblica Istruzione sono state attribuite funzioni di coordinamento di moduli organizzativi di progetti obiettivo TENUTO CONTO delle proposte formulate dai dirigenti preposti ai centri di responsabilità, a strutture di vertice equiparabili, al coordinamento di moduli organizzativi di progetti obiettivo, agli uffici periferici e ai servizi ispettivi del Ministero della Pubblica Istruzione; RITENUTO di dover definire, ai sensi degli artt. 3 e 14 del decreto legislativo n. 29/93 citato, gli obiettivi, le priorità, i piani e i programmi da attuare per lanno 1999 attraverso apposita direttiva; CONSIDERATO che il sistema dellistruzione vive una fase di profonde trasformazioni che, seppure avviate in modo efficace ed incisivo, hanno bisogno di qualche tempo per essere portate a compimento. In particolare il processo di autonomia, in attesa che si concluda lemanazione degli atti normativi di attuazione del disposto di cui allart. 21 della legge n. 59/97, viene portato avanti in modo sperimentale; mentre il perdurare della mancanza di un assetto dellAmministrazione coerente con larchitettura organizzativa disegnata dal decreto legislativo n. 29/93, comporta notevoli difficoltà di gestione per il fatto che le materie da governare sono trasversali ai diversi ordini di scuola e quindi ai diversi uffici; RITENUTO che in questa fase di transizione le disposizioni della direttiva devono essere orientate a fornire linee di indirizzo a tutti coloro che hanno responsabilità allinterno dellistituzione, evitando rigidità e schematismi che possono ripercuotersi negativamente sulle istituzioni scolastiche nel momento in cui esse sperimentano i poteri dellautonomia di cui allart.21 citato; RITENUTO altresì che la direttiva deve corrispondere allesigenza di avere trasparenza negli obiettivi e nei programmi e deve anche rappresentare un primo tentativo di utilizzare, compatibilmente con lassetto attuale dellAmministrazione, strumenti di monitoraggi, controllo e valutazione; DECRETA Art. 1 - Destinatari 1. I destinatari della direttiva sono i centri di
responsabilità, le strutture di vertice equiparabili, i coordinamenti di moduli
organizzativi di progetti obiettivo, gli uffici periferici e i servizi ispettivi. 1. Con la presente direttiva generale per lazione amministrativa e la gestione relativa allesercizio finanziario 1999 vengono determinati:
2. Sono parte integrante della direttiva gli allegati documenti:
Art. 3 - Priorità
Art. 4 - Gestione delle risorse finanziarie1. Ai centri di responsabilità del Ministero della Pubblica
Istruzione individuati dal D.L.vo n. 279/1997 sono assegnate le risorse finanziarie
previste dalla legge 23 dicembre 1998 n. 454, iscritte nelle unità previsionali di base a
ciascuno di essi pertinenti e ripartite in capitoli, ai fini della gestione e
rendicontazione, con il decreto del Ministro del Tesoro del Bilancio e della
Programmazione Economica in data 30 dicembre 1998 pubblicato sul Supplemento Ordinario n.
212 alla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 303 pure del 30 dicembre 1998, con
salvezza di quanto previsto nei commi successivi. Art. 5 - Attività di controllo1. Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 4 e 20 del D.L.vo
n.29 del 1993 e successive modificazioni il Servizio di Controllo Interno verifica,
mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la realizzazione degli
obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità ed
il buon andamento dell'azione amministrativa. I parametri di riferimento di tale verifica
sono determinati, anche su indicazione degli organi di vertice politici ed amministrativi
del Ministero, e resi noti a tutti i destinatari della presente direttiva.
Art. 6 - Relazione al Ministro1. Alla fine dellanno e comunque entro il 10 gennaio 2000,
ciascuno dei destinatari della presente direttiva, individuati nel precedente art. 1,
devono trasmettere al Gabinetto del Ministro ed al Servizio di Controllo Interno una
relazione sullattività svolta. Detta relazione dovrà contenere informazioni
essenziali sugli obiettivi conseguiti e sulle iniziative attuate. Art. 7 - Disposizioni finali1. La presente direttiva è inviata alla Corte dei Conti per il
tramite dellUfficio Centrale per il Bilancio. Il Ministro |
|