OGGETTO: Art.2, comma 12, del D.L.
13.3.1988, n.69, convertito nella L.
13.5.1988, n.153 – Rivalutazione dei livelli per la corresponsione
dell’assegno per il nucleo familiare a decorrere dal 1° luglio 2000
L'articolo
2 del D.L. 13.3.1988, n.69, convertito, con modificazioni,
nella L. 13.5.1988, n.153, concernente la normativa
in materia di assegno per il nucleo familiare, ha disposto,
al comma 12, la rivalutazione annua dei livelli di reddito
familiare e delle relative maggiorazioni in misura pari alla
variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo per
le famiglie di operai ed impiegati intervenuta tra l'anno di riferimento
dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno
immediatamente precedente.
La
suddetta variazione percentuale da considerare ai fini della
rivalutazione in oggetto dal 1° luglio 2000 è risultata, secondo
quanto comunicato dall'ISTAT, pari all'1,6 per cento.
In
relazione alla suindicata rivalutazione sono state predisposte
le unite tabelle contenenti i nuovi limiti di reddito
familiare - arrotondati alle 1000 lire superiori - da considerare,
per il reddito conseguito nel 1999, ai fini della corresponsione
dell'assegno per il nucleo familiare per il periodo
1° luglio 2000 - 30 giugno 2001 concernenti:
-
1)
A, B, C e D: l'assegno per il nucleo familiare nelle misure previste
dalla legge n.153/1988 per i nuclei con figli minori;
-
2)
E: l'assegno per il nucleo familiare nelle misure previste dalla
legge n.153/1988 per i nuclei senza figli minori (che non hanno
beneficiato della maggiorazione di £ 1.000.000 dei livelli di
reddito di cui al D.M. 13.5.1998);
-
3)
I - VI: la maggiorazione prevista dal D.M.11.4.1996;
-
4)
1 - 10: la maggiorazione prevista dal D.M. 19.3.1997;
-
5)
1a - 9a: la maggiorazione prevista dal D.M. 13.5.1998;
-
6)
11 - 20 e 20a: gli importi complessivi mensili dell'assegno per
il nucleo familiare.
Si
invitano le Amministrazioni in indirizzo a portare a conoscenza
dei dipendenti uffici che amministrano personale il contenuto
della presente circolare, informandone anche il personale
stesso.
Il
Ragioniere Generale dello Stato |