L'anno 2000, il giorno 4, del mese di aprile, in Roma,
presso il Ministero della Pubblica Istruzione, in sede di contrattazione
integrativa nazionale,
tra la delegazione di parte pubblica,
costituita ai sensi del D.M. n 40933/BL
del 2 agosto 1999 e quella di parte sindacale,
composta ai sensi dell'art. 9 del
contratto collettivo nazionale di lavoro del personale della scuola del 26
maggio 1999, di cui all’allegato 1 al presente contratto,
PREMESSO E CONSIDERATO CHE
- la progressiva attuazione dei processi
di cambiamento in atto dei sistema scolastico - autonomia, riforma
degli ordinamenti e dell'amministrazione, attribuzione della dirigenza
ai capi di istituto - in una fase di avanzato svolgimento dell'anno
scolastico impegna i capi di istituto in una molteplicità di attività
quali la realizzazione dei processi avviati nella prospettiva
dell'autonomia scolastica, la formazione finalizzata all'attribuzione
della qualifica dirigenziale, gli adempimenti connessi al
dimensionamento delle istituzioni scolastiche, la collaborazione con
l'Amministrazione per l'espletamento delle procedure concorsuali in
corso;
- i nuclei di valutazione dispongono di
tempi contenuti per la realizzazione della procedura, anche con
riferimento alle visite da effettuare presso le istituzioni
scolastiche;
- l'anno in corso, con riferimento alla
procedura di valutazione attivata che è finalizzata a valorizzare
l'impegno dei capi di istituto in processi di cambiamento di carattere
strategico, deve considerarsi anno di transizione;
- le trattative per il completamento del
quadro normativo ed economico della dirigenza scolastica sono in
procinto di essere avviate;
- rispetto alla previsione del settimo
comma dell’art. 41 CCNI, anche per una più puntuale aderenza alla
effettività dell'azione svolta dai capi di istituto e per l'impegno
intenso e diffuso che la descritta complessità di contesto richiede,
sembra più utile considerare la valutazione quale credito
professionale da spendere per quanto riguarda gli effetti economici
con le modalità e le procedure che saranno individuate dalla prossima
sequenza contrattuale nazionale;
le parti convengono che l'esito della
valutazione effettuata nel corso del corrente anno scolastico dia luogo ad
un credito professionale i cui effetti economici saranno definiti nel
primo contratto nazionale di lavoro della categoria e che le risorse
quantificate in 15 miliardi destinate nel CCNI al finanziamento della
retribuzione aggiuntiva ai capi d'istituto siano utilizzate
contestualmente alle eventuali ulteriori risorse che saranno destinate
alla retribuzione accessoria dei dirigenti della scuola.
LE PARTI CONCORDANO
1. Di sostituire l'art. 41 comma 7 del
vigente CCNI , con la seguente formulazione:
"Gli esiti della valutazione
riferita all'anno scolastico 1999-2000 daranno luogo a crediti
professionali da far valere, anche per gli effetti economici,
nell'ambito del contratto che disciplinerà la dirigenza
scolastica".
2. E' consequenzialmente sostituito come
segue anche l'art. 33, comma 13, CCNI:
"Nell'ambito dello stanziamento -
previsto dall'art. 42, comma 4, secondo alinea, del vigente CCNL -
destinato alla copertura degli oneri derivanti dalla modifica degli
istituti contrattuali preesistenti al CCNL, lire 15 miliardi saranno
utilizzati per incrementare le risorse per il finanziamento della
retribuzione accessoria dei dirigenti della scuola così come sarà
definito nel primo contratto nazionale di lavoro della categoria".
3. Nella sequenza contrattuale di cui
all'art. 19 del vigente CCNL sarà esaminata la problematica relativa alle
modalità di acquisizione di crediti professionali da parte dei dirigenti
scolastici utilizzati presso altre Amministrazioni. |