Oggetto: Progetto Nazionale
Musica - Richieste notizie e indicazioni
Com'è noto agli uffici
competenti nell'anno scolastico 1998/99, sono stati attivati i primi
laboratori musicali nelle scuole di ogni ordine e grado nel quadro degli
ampliamenti dell'offerta formativa resi possibili dalla sperimentazione
dell'autonomia (nota n.158 del 25.9.1998 dell'Ufficio del Consigliere
Ministeriale per l'autonomia).
L'iniziativa, finalizzata alla diffusione della cultura musicale
all'interno del sistema scolastico come fattore educativo, ha ricevuto una
sua definizione più sistematica con la circolare
ministeriale n. 198 del 6 Agosto 1999 (NdR - Link al sito del MPI),
attraverso la omogeneizzazione dei finanziamenti, quantificati in £.40.000.000
indivisibili per ciascun laboratorio, e la indicazione degli elementi
essenziali dell'arredo laboratoriale, sia pure da realizzare, ove
necessario, in progress. L'ampio documento programmatico allegato alla
predetta circolare indica i punti essenziali cui i progetti delle singole
scuole debbono irrinunciabilmente ispirarsi. Tali punti costituiscono
anche parametro di riferimento per le SS.LL. ai fini della selezione fra i
progetti presentati e debbono intendersi integralmente richiamati con la
presente circolare.
Il "Progetto Nazionale Musica" ha evidenziato l'esistenza di un
fortissimo interesse sia nel tessuto scolastico che parascolastico ed è
destinato ad assumere un ruolo centrale nel quadro delle molteplici
iniziative assunte nello scenario delle opportunità offerte dagli
istituti autonomistici. Ciò è da riconnettere sia all'evidente carattere
di originalità dello stesso, novità assoluta perlomeno per quanto
riguarda il segmento dell'istruzione secondaria di 2° grado, sia alla
recente entrata in vigore della Legge 23 dicembre 1999, n,508 di riforma
delle istituzioni di alta cultura e quindi anche dei Conservatori Statali
di Musica e degli Istituti Musicali pareggiati.
La previsione di una progressiva trasformazione di tali istituzioni in
Istituti Musicali Superiori preposti a percorsi formativi collocabili
nella fascia di scolarità post-diploma, carica il progetto di nuove
valenze sistematiche. Pur essendo esclusa una funzione professionalizzante
dei laboratori musicali, funzione che dovrà essere attribuita ad
istituzioni da individuare nel corso delle linee di evoluzione degli
ordinamenti formativi del settore, è evidente che la diffusione della
cultura musicale all'interno delle scuole di ogni ordine e grado si
caratterizza per nuovi aspetti di opportunità che si aggiungono al
valore, già rilevante in se, di importante fattore educativo.
Si è ritenuta pertanto sussistente la necessità di integrare le
disposizioni e le indicazioni già fornite ed a tale esigenza intende
corrispondere la presente circolare.
RILEVAZIONE DEI LABORATORI MUSICALI ESISTENTI
Con la citata circolare
ministeriale n. 198 del 6 agosto 1999 (NdR - Link al sito del MPI)è
stata ripartita la somma di 8.000.000.000 (ottomiliardi) per consentire
l'attivazione di duecento laboratori musicali secondo il piano di
quantificazione contenuto, per ciascuna provincia, nella tabella A annessa
alla circolare di cui trattasi. Questi duecento laboratori musicali vanno
ad aggiungersi a quelli già realizzati nell'anno scolastico precedente,
sia pure al di fuori dei parametri omogenei poi individuati.
L'esame e la selezione dei progetti presentati dalle Istituzioni
Scolastiche per l'anno scolastico 1999/2000, dovrebbe già essere stato
effettuato da parte degli uffici competenti e si rende indispensabile per
questo Ispettorato conoscere in dettaglio la nuova mappatura dei
laboratori musicali sia in rapporto alla loro ubicazione , sia in rapporto
alle attrezzature possedute.
Si pregano pertanto gli uffici competenti di voler comunicare al Ministero
della Pubblica Istruzione - Segreteria Ispettorato per l'Istruzione
Artistica, le Scuole cui è stato attribuito il previsto finanziamento di
£.40.000.000-. Gli uffici competenti sono altresì pregati di
rappresentare i motivi che, eventualmente, abbiano determinato, nella
scelta delle istituzioni da finanziare scostamenti rispetto ai criteri
indicati nella citata C.M. 198 del 6.8.1999.
La scrivente provvederà poi direttamente a chiedere alle istituzioni
interessate i dati tecnici utili.
IL COORDINATORE DEI LABORATORI MUSICALI E LE RETI DI SCUOLE
Lo sviluppo dell'iniziativa e l'importanza strategica che alla stessa si
attribuisce ha reso centrale il tema delle risorse umane impegnate
nell'esperienza ed ha indotto questo ispettorato ad organizzare
un'apposito convegno, cui è personalmente intervenuto l'On. Ministro, una
delle cui finalità essenziali era proprio quella di delineare le abilità
e le competenze professionali che dovrebbero caratterizzare il
"Coordinatore del laboratorio musicale" per rendere efficace la
sua azione in rapporto ai risultati attesi.
Il Convegno si è tenuto a Castiglione della Pescaia nei giorni 13,14 e 15
dicembre 1999 e gli elementi di approfondimento da esso emersi sono
contenuti nel documento
allegato (NdR - Link al sito del MPI). Il profilo che emerge
costituisce ovviamente quello "ideale" ed è comune la
consapevolezza che, nella realtà operativa, ben difficilmente i soggetti
coinvolti possiedono tutte le abilità e le competenze individuate.
Tuttavia esso deve costituire parametro di riferimento per le scelte che
gli uffici competenti dovranno continuare ad operare anche nel prossimo
futuro, nelle ulteriori scansioni temporali del piano pluriennale di
istituzione dei laboratori musicali. Nel contempo il riferimento è
indispensabile anche per le scuole che si proporranno nel seguito
dell'esperienza nonché per le attività di aggiornamento e formazione la
cui realizzazione ed il cui coordinamento saranno affidate agli Istituti
Regionali di Ricerca Sperimentazione ed Aggiornamento Educativo.
Senza entrare in dettagli, rinvenibili nel citato documento convegnistico,
rileva in questa sede richiamare l'attenzione su due aspetti specifici.
1. Non essendo possibile, perlomeno nella fase attuale di
transizione agire a livello curriculare, l'unica possibilità di
conseguire l'obiettivo di diffusione della musica nelle scuole, come
fattore educativo, su larga scala, è affidato alla creazione di un certo
numero di laboratori musicali (tendenzialmente 1500) che possano servire
in rete tutte le istituzioni scolastiche. Essenziale appare altresì il
coinvolgimento nell'iniziativa degli enti locali per i supporti che gli
stessi possono fornire alle scuole nell'ambito delle loro iniziative in
materia scolastica. Tale linea di indirizzo che deve costituire per le
SS.LL. ulteriore elemento discriminante per le scelte, anche sul piano
della collocazione territoriale delle istituzioni aspiranti, manifesta la
sua influenza anche sul piano delle risorse umane consentendo di
inquadrare il tema legato alla figura del coordinatore del laboratorio
musicale anche sotto una diversa prospettiva.
Una rete di istituzioni scolastiche consente infatti di allargare il
terreno dei docenti coinvolti nelle attività laboratoriali in modo tale
da rendere possibile reperire le competenze necessarie anche all'esterno
dell'istituzione in cui è ubicato il laboratorio. In quest'ottica sfuma
la necessità di avere a disposizione un soggetto portatore di tutte le
abilità delineate in quanto, al di la dei compiti di coordinamento e di
progettazione, tali abilità possono essere riferite ad una pluralità di
soggetti all'interno della rete che, agendo in sintonia possono surrogare
efficacemente eventuali deficit formativi del coordinatore sotto taluno
degli aspetti individuati.
2. Le scuole che hanno chiesto ed ottenuto l'attivazione del
laboratorio musicale introducono nei loro percorsi formativi un elemento
caratterizzante che, attraverso il sistema di rete, conferisce loro la
qualità di scuola di riferimento per un progetto di notevole impegno. Ne
deriva che la funzione di coordinatore dei laboratori musicali, anche nel
caso di collaborazione di docenti di altre scuole, si inquadra in un
ambito riconducibile alla gestione dell'offerta formativa, al sostegno al
lavoro di altri docenti e ad interventi e servizi per gli studenti. Essa
si presta dunque ad essere ricondotta nell'ambito delle funzioni -
obiettivo di cui all'art. 28 del C.C.N.L. del
comparto scuola del 26.5.1999.
Su tale apetto della questione gli uffici competenti vorranno richiamare
l'attenzione di tutte le scuole (essendo in futuro tutte potenzialmente
interessate) ferma restando la piena autonomia delle scelte,
contrattualmente sancita, per tenere l'indicazione in debita
considerazione.
COSTITUZIONE DI CORI NELLE SCUOLE
Il progetto musica si impernia essenzialmente sui laboratori musicali come
luogo fisico attrezzato che costituisce spazio operativo per
l'insegnamento/apprendimento della musica che dia luogo ad un'attività
espressiva, partecipata e creativa,. In tal senso, come già precisato, la
sua diffusione sarà necessariamente limitata salvi gli effetti di
diffusione derivanti dal sistema di rete.
Esiste peraltro un'ulteriore possibile area che può efficacemente
contribuire a realizzare le valenze formative della musica e precisamente
quella che si esprime nella creazione di Cori che, per loro intrinseca
natura, si prestano ad una diffusione che non presuppone necessariamente
strutture laboratoriali.
Su tale questione ci si riserva di fornire indicazioni più precise
soprattutto in ordine ai soggetti esterni che possono interagire con le
istituzioni scolastiche su tale aspetto. Nelle more si ravvisa però
l'opportunità che le scuole in condizioni di poterlo fare in rapporto
alla disponibilità di risorse umane fornite di specifica professionalità,
reperibili , autonomamente anche all'esterno, costituiscano cori , fin da
ora. Ovviamente anche per questi ultimi prevalgono le finalità educative
e formative, restando estraneo all'iniziativa ogni intento
professionalizzante. In tal senso si prega di compiere un'opera d'impulso
adeguata presso le istituzioni scolastiche.
La presente circolare (ed il documento
allegato NdR - Link al sito del MPI) sarà resa disponibile su
internet e su intranet. Peraltro gli uffici competenti sono pregati di
attivarsi con ogni mezzo ritenuto opportuno per una sua diffusione fra
tutte le istituzioni scolastiche amministrate per una compiuta riflessione
sulla stessa che vada al di la di una conoscenza meramente formale.
Si ringrazia per l'ulteriore collaborazione richiesta e si confida nel
grande senso di responsabilità e dedizione al servizio sempre dimostrato
dagli uffici competenti
IL CAPO DELL'ISPETTORATO
- Sergio Scala - |