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Ultimo aggiornamento
03 maggio 2012

Comunicato MPI del 2 Febbraio 2000

Obbligo scolasticoPagine collegate
Area RIFORME


COMUNICATO STAMPA

Il Senato ha approvato oggi la "legge - quadro in materia di riordino dei cicli di istruzione".

Il provvedimento pone le basi di un processo che dovrà svilupparsi nei prossimi anni per giungere a quel rinnovamento scolastico necessario a sostenere l'educazione, l'istruzione e la formazione delle giovani generazioni. La nuova scuola si articolerà in scuola dell'infanzia non obbligatoria, ma resa accessibile a tutti; in un ciclo primario (scuola di base) che avrà la durata di sette anni e in un ciclo secondario di durata quinquennale.

La riunificazione in un primo ciclo unitario dell'istruzione di base consentirà, dal punto di vista pedagogico, la definizione di un percorso che partendo dalle basi dei saperi essenziali si sviluppi nei successivi approfondimenti disciplinari, superando le cesure che segnano nell'attuale sistema il passaggio dalle elementari alla media inferiore.

Il secondo ciclo, quello della scuola secondaria di durata quinquennale articolata in quattro aree specifiche classico-umanistica, scientifica, tecnica e tecnologica, artistica e musicale, assolverà al compito di consolidare le capacità e le competenze acquisite nel ciclo primario, di arricchire la formazione culturale, umana e civile degli studenti e di prepararli all'accesso all'istruzione superiore, universitaria e non universitaria e/o all'inserimento nel mondo del lavoro.

La realizzazione progressiva dei nuovi cicli scolastici consentirà l'impostazione di un progetto generale di riqualificazione del personale docente e dei criteri generali per la formazione degli organici d'istituto nonché quelli per la riorganizzazione dei curricoli della scuola di base e della scuola secondaria, ivi compresa la valorizzazione dello studio delle lingue e delle competenze necessarie per l'impiego delle tecnologie didattiche.

Il nuovo disegno organizzativo avvicinerà la scuola italiana a quella esistente nella quasi totalità dei Paesi nei quali la scolarità si conclude generalmente a 18 anni di età.

Il riordino dei cicli scolastici costituisce una delle tessere fondamentali del grande mosaico del rinnovamento del sistema educativo e formativo del nostro Paese, che ha già visto negli ultimi due anni la realizzazione di altri interventi riformatori come l'autonomia scolastica, il nuovo esame di Stato, il prolungamento dell'obbligo scolastico, il diritto all'istruzione e alla formazione fino a 18 anni, la nuova formazione universitaria dei docenti, lo statuto degli studenti e delle studentesse.

 
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