Oggetto: Progetto di formazione di
insegnanti incaricati di funzioni-obiettivo: sviluppo, sostegno,
monitoraggio
1. Seminario nazionale
Nei giorni 22-24 marzo
2000 si è svolto a Montecatini il secondo incontro nazionale per i
responsabili provinciali dei progetti di formazione dei docenti titolari
delle funzioni-obiettivo, esteso anche ai responsabili delle attività
locali di rete telematica (tutor).
Con la nota n. 397/D dell'1.3.2000 era stato, infatti, chiesto alle SS.LL
di individuare tali tutor tra gli operatori scolastici con conoscenza
delle funzioni obiettivo e con appropriata competenza informatica.
Il seminario aveva un duplice scopo: quello di fare il punto sullo stato
di avanzamento dei progetti formativi locali, offrendo il necessario
sostegno organizzativo e quello di dare in-dicazioni sull'uso dei
materiali della BDP, che costituiscono una parte (10 ore) delle attività
formative, avviando una prima riflessione sulla formazione in rete.
Dal seminario è uscita confermata la strategia che è alla base del
progetto che, pur in tempi ristretti e con risorse limitate, dà una prima
attuazione alle indicazioni innovative contenute nella Direttiva n.210 del
3/9/1999 e nel documento dell'Osservatorio di orientamento e di
monitoraggio per la formazione del 30/12/1999.
2. Criteri di qualità degli interventi
I moduli formativi sono progettati e realizzati in ogni provincia con
autonomia di impo-stazione, ma dovranno comunque tener conto di criteri di
qualità, alcuni dei quali contenuti nel documento su "standard
organizzativi e di costo" sottoscritto con le OO.SS. il 19.1.2000.
Essi si riferiscono a:
1. valorizzazione ed utilizzazione di esperienze, idee, competenze
messe a disposizione direttamente dai partecipanti (autoprogettazione
della formazione);
2. incentivazione di ambienti di apprendimento orientati allo
scambio, alla collaborazione, all'interazione professionale (comunità di
pratiche);
3. coinvolgimento di soggetti, esperti, agenzie in grado di mettere
a disposizione una gamma differenziata di opportunità, modelli, strumenti
di formazione (distinzione tra committenza e gestione diretta);
4. finalizzazione delle attività formative allo sviluppo
professionale autonomo, con il superamento della logica corsuale di durata
limitata, nella prospettiva della formazione continua (apprendimento
indipendente);
5. enfasi sugli aspetti tecnologici con l'avvio di esperienze di
formazione a distanza e di apprendimento in rete;
6. costruzione di nuovi ruoli e strutture di professionalità,
attraverso il confronto e la riflessione "guidata" sulle
esperienze compiute e sui cambiamenti osservabili nella vita della scuola
(apprendimento situato).
3. Aspetti tecnologici del progetto
L'iniziativa intende caratterizzarsi per il ricorso alle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione. A tal fine, presso la BDP, è
stato allestito un apposito sito (attivabile all'indirizzo www.bdp.it/funzioniobiettivi)
che consente ai corsisti di attingere direttamente materiali di studio
(prelevabili dalla rete), di partecipare a momenti di dibattito e
confronto (web-forum), di scambiare esperienze, documenti, progetti (banca
dati). I materiali di studio, in forma di ipertesti predisposti da esperti
di settore, saranno entro breve tempo confezionati in un CD-ROM, che potrà
essere richiesto, per consentire differenziate forme di fruizione della
proposta.
Si suggerisce comunque di non attendere l'arrivo del CD per dare avvio
alle attività, ma di favorire l'accesso diretto dei corsisti al sito
Internet, che permette modalità assai più interattive di partecipazione,
con informazioni in continua espansione.
Per facilitare il migliore utilizzo dei materiali BDP è stato
individuato, per ogni provin-cia, un responsabile per le attività di
rete, che avrà il compito di predisporre tutte quelle iniziative
(informazione, consulenza, presenza in situazione, contatti in rete,
ecc.), capaci di rendere effettivo l'accesso alla formazione a distanza da
parte di tutti i corsisti. Nelle province di grandi dimensioni, e comunque
quando la situazione lo richiede, è opportuno affiancare il do-cente
tutor con una équipe di consulenti multiprofessionali. È ovvio che il
riconoscimento giuridico della collaborazione prestata (nomina, incarico),
nonché forme di incentivazione economica (utilizzando, ad esempio i fondi
a disposizione per promuovere la cultura dell'autonomia e le attività di
rete, ex lege 440/97), costituirà un sicuro stimolo per i docenti
incaricati di tale delicata funzione.
L'obiettivo da realizzare al termine del progetto formativo (nel corrente
anno scolastico) è di far sì che tutti i docenti incaricati di funzioni
obiettivo abbiano utilizzato i servizi in rete della BDP e possano
continuare a farlo nel tempo.
4. Rapporto tra moduli territoriali e modulo in rete
La partecipazione alla formazione in rete costituisce parte integrante
dell'attività di formazione prevista dal Contratto di Lavoro. Essa dovrà
coordinarsi con le attività formative svolte in aula nei moduli
territoriali (20 ore), secondo formule da studiare in loco, che tengano
conto delle caratteristiche dei due segmenti. In linea di massima, il
contributo del materiali BDP si presta ad un lavoro di approfondimento
personale e di elaborazione (specialmente l'area interattiva), senza
escludere un uso di carattere più informativo.
Sarà cura del responsabile di ogni modulo territoriale (o direttore di
corso o coordinatore scientifico o responsabile di ente/agenzia)
assicurare la coerenza e la integrazione dei di-versi momenti formativi.
L'attestazione delle attività in rete si baserà essenzialmente su una
autocertificazione prodotta dal corsista, che dovrà essere convalidata e
assunta dal responsa-bile di modulo. A tal fine potrà essere suggerito un
percorso minimo di utilizzo del sito (regi-strazione, prelevamento di
documenti, accesso e partecipazione attiva ai forum, invio di testi ecc.),
di cui è possibile trovare traccia. In alternativa, anche una relazione
scritta a cura del corsista potrebbe concludere le 10 ore di formazione a
distanza.
Per incentivare l'uso del pacchetto multimediale è conveniente presentare
i servizi offerti dalla BDP nell'ambito delle attività territoriali
(possibilmente con dimostrazioni dal vivo), predisporre una specifica
informazione alle scuole, fornire indicazioni a stampa e facili istruzioni
per l'uso. È opportuno verificare lo stato reale delle competenze dei
corsisti in tema di fruizione di risorse informatiche e la disponibilità
di adeguate attrezzature tecniche nelle scuole, senza escludere
l'utilizzazione di strumenti personali.
In caso di particolari bisogni andranno promossi brevi moduli formativi
dedicati ad una prima alfabetizzazione, defalcando l'orario necessario dal
pacchetto delle 10 ore ed utilizzando fondi per la formazione comunque
disponibili a livello provinciale.
5. Certificazione complessiva dell'attività
Le modalità di attestazione delle attività formative rivestono una
particolare importanza, tenuto conto che la partecipazione costituisce
requisito connesso allo svolgimento della fun-zione. Le caratteristiche
della certificazione da rilasciare (che si riferirà all'intero ammontare
delle 30 ore) sono delineate nelle norme contrattuali (art. 12 CCNI) e
riprese dal documento di orientamento dell'Osservatorio già citato. La
certificazione possibile andrà comunque commisurata alla relativa brevità
della durata dei moduli formativi allestiti (20 + 10 ore). Ad evitare
comportamenti difformi, tenuto conto della novità insita nel concetto e
nella pratica della certificazione delle competenze acquisite (che
richiederà un più ampio periodo di rodaggio e l'individuazione di
criteri nazionali condivisi) si suggerisce di :
a. rilasciare una prima attestazione di carattere amministrativo,
che dia conto delle attività effettivamente svolte, della tipologia delle
stesse, delle modalità di fruizione, di altri elementi quantitativi
oggettivamente rilevabili dagli atti dei corsi (a tal fine sarà fornita
una traccia standard di attestazione prelevabile dal sito di servizio per
i responsabili di progetto);
b. predisporre contestualmente, in via sperimentale, una
certificazione finale che descriva in termini analitici le caratteristiche
delle esperienze formative svolte da ogni corsista (ad esempio, produzione
di materiali originali, ricerche, progetti), e sia tale comunque da
costituire indizio propedeutico di competenze professionali spendibili in
situazioni operative analoghe. Tale documentazione potrà essere
utilizzata per la costruzione di un portfolio (o curriculum)
professionale. Dalle prime indicazioni che perverranno, a seguito delle
esperienze effettuate nelle diverse realtà territoriali, potranno essere
predisposte delle tracce standard cui far riferimento.
6. Sistemi di assistenza
Per fornire un servizio di assistenza ai responsabili di progetto ed ai
responsabili di rete locale sono state predisposte alcune iniziative di
supporto:
a. due incontri di carattere nazionale (con possibilità di
svolgerne un terzo entro il termine dell'anno scolastico), per una
verifica in itinere del progetto;
b. due siti di servizio, di cui uno riservato ai responsabili di
progetto (prossimamente disponibile), l'altro ai responsabili di rete (già
disponibile), ove trovare informazioni, documenti, esempi, risposte a
quesiti, ecc.
c. due équipe di consulenti per le diverse aree territoriali
(secondo gli allegati [NdR - Disponibili su rete Intranet] alla
presente nota), composti rispettivamente di 11 Ispettori tecnici (con il
coordinamento del MPI-CFI), cui si riferiranno i responsabili di progetto;
e di 11 esperti informatici (con il cordinamento della BDP e dell'ITD-CNR
di Genova) cui si riferiranno i responsabili di rete. L'azione di
consulenza potrà esplicarsi sia mediante l'utilizzo delle tecnologie di
rete, sia mediante presenze in situazione.
Un piano di formazione altamente complesso, come quello qui delineato,
richiede che siano attivati al meglio tutti gli istituti contrattuali
(permessi, ecc.) in grado di facilitare lo svolgimento dei diversi ruoli
(di corsista, di formatore, di responsabile, di tutor di rete e/o di
modulo).
7. Azioni di monitoraggio
Tenendo conto della necessità di monitorare i processi attivati nelle
singole realtà territoriali, verranno realizzati i seguenti interventi di
carattere nazionale:
a. analisi della funzionalità organizzativa, partendo dalla
descrizione dei moduli di in-tervento definiti a livello provinciale, con
la collaborazione di una struttura universitaria;
b. consultazione diretta di un campione di insegnanti che svolgono
le funzioni-obiettivo, che sarà curata da soggetti specializzati.
Inoltre, a livello territoriale i responsabili di progetto cureranno
l'attivazione, compatibilmente con la tipologia del modello organizzativo
adottato, di forme di monitoraggio come controllo del processo avviato.
Le SS.LL. sono pregate di informare le scuole delle iniziative in atto.
Il Direttore Generale
F.to: Mario G. Dutto |