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Ultimo aggiornamento
04 febbraio 2012

Nota MPI del 4 Aprile 2000
Prot. n. 443/D

Rapporto di impiego FormazionePagine collegate
Area RIFORME


Oggetto: Progetto di formazione di insegnanti incaricati di funzioni-obiettivo: sviluppo, sostegno, monitoraggio

1. Seminario nazionale

Nei giorni 22-24 marzo 2000 si è svolto a Montecatini il secondo incontro nazionale per i responsabili provinciali dei progetti di formazione dei docenti titolari delle funzioni-obiettivo, esteso anche ai responsabili delle attività locali di rete telematica (tutor).
Con la nota n. 397/D dell'1.3.2000 era stato, infatti, chiesto alle SS.LL di individuare tali tutor tra gli operatori scolastici con conoscenza delle funzioni obiettivo e con appropriata competenza informatica.
Il seminario aveva un duplice scopo: quello di fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti formativi locali, offrendo il necessario sostegno organizzativo e quello di dare in-dicazioni sull'uso dei materiali della BDP, che costituiscono una parte (10 ore) delle attività formative, avviando una prima riflessione sulla formazione in rete.
Dal seminario è uscita confermata la strategia che è alla base del progetto che, pur in tempi ristretti e con risorse limitate, dà una prima attuazione alle indicazioni innovative contenute nella Direttiva n.210 del 3/9/1999 e nel documento dell'Osservatorio di orientamento e di monitoraggio per la formazione del 30/12/1999.

2. Criteri di qualità degli interventi

I moduli formativi sono progettati e realizzati in ogni provincia con autonomia di impo-stazione, ma dovranno comunque tener conto di criteri di qualità, alcuni dei quali contenuti nel documento su "standard organizzativi e di costo" sottoscritto con le OO.SS. il 19.1.2000. Essi si riferiscono a:

1. valorizzazione ed utilizzazione di esperienze, idee, competenze messe a disposizione direttamente dai partecipanti (autoprogettazione della formazione);
2. incentivazione di ambienti di apprendimento orientati allo scambio, alla collaborazione, all'interazione professionale (comunità di pratiche);
3. coinvolgimento di soggetti, esperti, agenzie in grado di mettere a disposizione una gamma differenziata di opportunità, modelli, strumenti di formazione (distinzione tra committenza e gestione diretta);
4. finalizzazione delle attività formative allo sviluppo professionale autonomo, con il superamento della logica corsuale di durata limitata, nella prospettiva della formazione continua (apprendimento indipendente);
5. enfasi sugli aspetti tecnologici con l'avvio di esperienze di formazione a distanza e di apprendimento in rete;
6. costruzione di nuovi ruoli e strutture di professionalità, attraverso il confronto e la riflessione "guidata" sulle esperienze compiute e sui cambiamenti osservabili nella vita della scuola (apprendimento situato).

3. Aspetti tecnologici del progetto

L'iniziativa intende caratterizzarsi per il ricorso alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. A tal fine, presso la BDP, è stato allestito un apposito sito (attivabile all'indirizzo www.bdp.it/funzioniobiettivi) che consente ai corsisti di attingere direttamente materiali di studio (prelevabili dalla rete), di partecipare a momenti di dibattito e confronto (web-forum), di scambiare esperienze, documenti, progetti (banca dati). I materiali di studio, in forma di ipertesti predisposti da esperti di settore, saranno entro breve tempo confezionati in un CD-ROM, che potrà essere richiesto, per consentire differenziate forme di fruizione della proposta.
Si suggerisce comunque di non attendere l'arrivo del CD per dare avvio alle attività, ma di favorire l'accesso diretto dei corsisti al sito Internet, che permette modalità assai più interattive di partecipazione, con informazioni in continua espansione.
Per facilitare il migliore utilizzo dei materiali BDP è stato individuato, per ogni provin-cia, un responsabile per le attività di rete, che avrà il compito di predisporre tutte quelle iniziative (informazione, consulenza, presenza in situazione, contatti in rete, ecc.), capaci di rendere effettivo l'accesso alla formazione a distanza da parte di tutti i corsisti. Nelle province di grandi dimensioni, e comunque quando la situazione lo richiede, è opportuno affiancare il do-cente tutor con una équipe di consulenti multiprofessionali. È ovvio che il riconoscimento giuridico della collaborazione prestata (nomina, incarico), nonché forme di incentivazione economica (utilizzando, ad esempio i fondi a disposizione per promuovere la cultura dell'autonomia e le attività di rete, ex lege 440/97), costituirà un sicuro stimolo per i docenti incaricati di tale delicata funzione.
L'obiettivo da realizzare al termine del progetto formativo (nel corrente anno scolastico) è di far sì che tutti i docenti incaricati di funzioni obiettivo abbiano utilizzato i servizi in rete della BDP e possano continuare a farlo nel tempo.

4. Rapporto tra moduli territoriali e modulo in rete

La partecipazione alla formazione in rete costituisce parte integrante dell'attività di formazione prevista dal Contratto di Lavoro. Essa dovrà coordinarsi con le attività formative svolte in aula nei moduli territoriali (20 ore), secondo formule da studiare in loco, che tengano conto delle caratteristiche dei due segmenti. In linea di massima, il contributo del materiali BDP si presta ad un lavoro di approfondimento personale e di elaborazione (specialmente l'area interattiva), senza escludere un uso di carattere più informativo.
Sarà cura del responsabile di ogni modulo territoriale (o direttore di corso o coordinatore scientifico o responsabile di ente/agenzia) assicurare la coerenza e la integrazione dei di-versi momenti formativi. L'attestazione delle attività in rete si baserà essenzialmente su una autocertificazione prodotta dal corsista, che dovrà essere convalidata e assunta dal responsa-bile di modulo. A tal fine potrà essere suggerito un percorso minimo di utilizzo del sito (regi-strazione, prelevamento di documenti, accesso e partecipazione attiva ai forum, invio di testi ecc.), di cui è possibile trovare traccia. In alternativa, anche una relazione scritta a cura del corsista potrebbe concludere le 10 ore di formazione a distanza.
Per incentivare l'uso del pacchetto multimediale è conveniente presentare i servizi offerti dalla BDP nell'ambito delle attività territoriali (possibilmente con dimostrazioni dal vivo), predisporre una specifica informazione alle scuole, fornire indicazioni a stampa e facili istruzioni per l'uso. È opportuno verificare lo stato reale delle competenze dei corsisti in tema di fruizione di risorse informatiche e la disponibilità di adeguate attrezzature tecniche nelle scuole, senza escludere l'utilizzazione di strumenti personali.
In caso di particolari bisogni andranno promossi brevi moduli formativi dedicati ad una prima alfabetizzazione, defalcando l'orario necessario dal pacchetto delle 10 ore ed utilizzando fondi per la formazione comunque disponibili a livello provinciale.

5. Certificazione complessiva dell'attività

Le modalità di attestazione delle attività formative rivestono una particolare importanza, tenuto conto che la partecipazione costituisce requisito connesso allo svolgimento della fun-zione. Le caratteristiche della certificazione da rilasciare (che si riferirà all'intero ammontare delle 30 ore) sono delineate nelle norme contrattuali (art. 12 CCNI) e riprese dal documento di orientamento dell'Osservatorio già citato. La certificazione possibile andrà comunque commisurata alla relativa brevità della durata dei moduli formativi allestiti (20 + 10 ore). Ad evitare comportamenti difformi, tenuto conto della novità insita nel concetto e nella pratica della certificazione delle competenze acquisite (che richiederà un più ampio periodo di rodaggio e l'individuazione di criteri nazionali condivisi) si suggerisce di :

a. rilasciare una prima attestazione di carattere amministrativo, che dia conto delle attività effettivamente svolte, della tipologia delle stesse, delle modalità di fruizione, di altri elementi quantitativi oggettivamente rilevabili dagli atti dei corsi (a tal fine sarà fornita una traccia standard di attestazione prelevabile dal sito di servizio per i responsabili di progetto);
b. predisporre contestualmente, in via sperimentale, una certificazione finale che descriva in termini analitici le caratteristiche delle esperienze formative svolte da ogni corsista (ad esempio, produzione di materiali originali, ricerche, progetti), e sia tale comunque da costituire indizio propedeutico di competenze professionali spendibili in situazioni operative analoghe. Tale documentazione potrà essere utilizzata per la costruzione di un portfolio (o curriculum) professionale. Dalle prime indicazioni che perverranno, a seguito delle esperienze effettuate nelle diverse realtà territoriali, potranno essere predisposte delle tracce standard cui far riferimento.

6. Sistemi di assistenza

Per fornire un servizio di assistenza ai responsabili di progetto ed ai responsabili di rete locale sono state predisposte alcune iniziative di supporto:

a. due incontri di carattere nazionale (con possibilità di svolgerne un terzo entro il termine dell'anno scolastico), per una verifica in itinere del progetto;
b. due siti di servizio, di cui uno riservato ai responsabili di progetto (prossimamente disponibile), l'altro ai responsabili di rete (già disponibile), ove trovare informazioni, documenti, esempi, risposte a quesiti, ecc.
c. due équipe di consulenti per le diverse aree territoriali (secondo gli allegati [NdR - Disponibili su rete Intranet] alla presente nota), composti rispettivamente di 11 Ispettori tecnici (con il coordinamento del MPI-CFI), cui si riferiranno i responsabili di progetto; e di 11 esperti informatici (con il cordinamento della BDP e dell'ITD-CNR di Genova) cui si riferiranno i responsabili di rete. L'azione di consulenza potrà esplicarsi sia mediante l'utilizzo delle tecnologie di rete, sia mediante presenze in situazione.
Un piano di formazione altamente complesso, come quello qui delineato, richiede che siano attivati al meglio tutti gli istituti contrattuali (permessi, ecc.) in grado di facilitare lo svolgimento dei diversi ruoli (di corsista, di formatore, di responsabile, di tutor di rete e/o di modulo).

7. Azioni di monitoraggio

Tenendo conto della necessità di monitorare i processi attivati nelle singole realtà territoriali, verranno realizzati i seguenti interventi di carattere nazionale:

a. analisi della funzionalità organizzativa, partendo dalla descrizione dei moduli di in-tervento definiti a livello provinciale, con la collaborazione di una struttura universitaria;
b. consultazione diretta di un campione di insegnanti che svolgono le funzioni-obiettivo, che sarà curata da soggetti specializzati.

Inoltre, a livello territoriale i responsabili di progetto cureranno l'attivazione, compatibilmente con la tipologia del modello organizzativo adottato, di forme di monitoraggio come controllo del processo avviato.

Le SS.LL. sono pregate di informare le scuole delle iniziative in atto.

Il Direttore Generale
F.to: Mario G. Dutto

 
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