Oggetto: Riforma del Ministero
della Pubblica Istruzione. Articolazione regionale. Linee organizzative.
Le parti ribadiscono
preliminarmente la metodologia del confronto adottata dall'inizio del
processo di riforma del Ministero della Pubblica Istruzione, esplicitata
nella dichiarazione congiunta del 20 luglio 1999 di cui si richiamano
integralmente i contenuti.
Confermano, anche in questa occasione, la condivisione dell'obiettivo di
articolare l'Amministrazione periferica secondo criteri funzionali alla
piena realizzazione dell'autonomia delle scuole ed alla necessaria
interlocuzione con i soggetti istituzionali a livello regionale e locale
in modo che l'autonomia delle scuole divenga il cardine del rinnovamento
dell'organizzazione scolastica nell'ambito di un sistema nazionale
unitario dell'istruzione. Il presente protocollo si inserisce nel quadro
normativo che, a partire dalla Legge n.59/1997, attraverso il D.L.vo n.112
del 1998, il DPR 295 del 1999, il D.L.vo n.300 del 1999 ed il Regolamento
di riorganizzazione del Ministero della Pubblica Istruzione (DPR 6.11.2000
n.347), ha rideterminato l'assetto dell'Amministrazione nelle
articolazioni centrali e sul territorio.
Al momento di dare concreta attuazione al dettato normativo, si dà atto
della trasformazione del sistema scolastico in un sistema complesso nel
quale alla centralità della scuola dell'autonomia fanno riferimento i
molteplici attori coinvolti nel servizio, dallo Stato alle Regioni, alle
Autonomie locali, nelle loro diverse articolazioni e competenze, ognuno
dei quali concorre tuttavia su un piano paritario all'unitarietà del
sistema scolastico e del livello di servizio offerto ai cittadini. Nel
contesto normativo ed organizzativo sopra descritto risultano essenziali
le sinergie a livello interistituzionali, in relazione anche al principio
di sussidiarietà.
Risulta non meno essenziale all'interno della struttura organizzativa in
trasformazione un costante confronto con le Organizzazioni Sindacali,
secondo quanto previsto dai CCNL in materia di atti di organizzazione
aventi riflessi sui rapporti di lavoro per incentivare l'attuazione della
riforma attraverso l'acquisizione del consenso e la partecipazione attiva
di tutti gli operatori nelle varie situazioni, funzioni, ambiti
territoriali, che concorrono con diverso ruolo ma pari dignità al
conseguimento degli obiettivi finali.
Si conviene pertanto individuare una sede permanente di confronto con le
OO.SS. Confederali e di categoria (Funzione Pubblica- scuola) firmatarie
del presente protocollo, sugli esiti dell'attività di monitoraggio e
verifica sull'attuazione del processo di riforma condotta
dall'Amministrazione a livello centrale e regionale, e del processo di
attivazione della rete di scuole sul territorio definito a seguito
dell'autonomia (consorzi, reti di scuola, poli, centri di supporto,
ecc...)
Si conviene che una efficace
gestione del cambiamento avvenga attraverso:
-
- la piena attuazione e la
valorizzazione professionale del personale di servizio nei vari
livelli e articolazioni;
-
- una pianificazione e
razionalizzazione dell'impiego delle risorse umane e strumentali che
rendano trasparenti gli obiettivi dell'Amministrazione e favoriscano
la individuazione dei livelli di coinvolgimento sindacale;
-
- un sistema di formazione
professionale, permanente e flessibile, coerente con gli obiettivi ed
i processi della riforma, da sviluppare coerentemente nel tempo e
nelle articolazioni territoriali. In tale quadro di riferimento
l'attività di riqualificazione già avviata, come previsto dal
contratto integrativo del Ministero della Pubblica Istruzione,
proseguirà sistematicamente nel futuro con azioni ricorrenti e
risorse adeguate;
-
- analogo processo sarà
garantito nei confronti del personale della scuola in relazione ai
nuovi compiti della scuola dell'autonomia derivanti dal decentramento
e dalla riorganizzazione della rete scolastica sul territorio nel
rispetto di quanto previsto dal CCNL.
Lo svolgimento delle relazioni
sindacali a livello regionale con interlocuzione delle OO.SS. nelle
diverse questioni attinenti al rapporto di lavoro nel rispetto delle forme
previste dai contratti collettivi (contrattazione, informativa,
consultazione, concertazione). Allo stesso livello regionale potranno
essere realizzate intese improntate al principio della snellezza e della
efficacia delle relazioni sindacali.
Un approccio sistematico alle problematiche complessive, in modo che il
confronto sulla riorganizzazione delle strutture procede secondo linee
parallele al confronto sul nuovo sistema professionali del personale
definito dai CCNL Scuola ed Integrativo del Personale del Ministero della
Pubblica Istruzione.
Ufficio Scolastico Regionale-
Direzione Generale- Articolazione.
Nella riorganizzazione
dell'Amministrazione scolastica sul territorio, il ruolo fondamentale è
affidato all'Ufficio regionale, individuato come struttura dirigenziale
generale da cui dipendono direttamente, organicamente e funzionalmente le
diverse unità (Uffici interni alla Direzione, Centri Servizi
Amministrativi CSA - Centri Servizi per le Istituzioni Scolastiche- CIS)
in cui si articola l'Ufficio, nella sede regionale e sul territorio.
L'organizzazione degli Uffici e
delle diverse articolazioni, in particolare per i CIS, si ispirerà, nel
rispetto del principio di unitarietà, alla maggiore flessibilità
operativa, pur nella chiara distinzione delle aree tematiche, favorendo la
partecipazione sindacale secondo le previsioni contrattuali degli
specifici comparti.
Centri Servizi Amministrativi (C.S.A.)
Il Centro Servizi Amministrativi
rappresenta la struttura organizzativa di base sul territorio per la
gestione delle risorse umane assegnate al servizio scolastico. Provvede
pertanto alle funzioni tecnico-amministrative, con particolare riguardo
alla gestione dei ruoli provinciali e del reclutamento, nonché alle altre
attività di gestione tecnico-amministrativa che il Direttore generale
ritenga di assegnare o delegare ai Centri Servizi Amministrativi.
Il C.S.A. svolge nell'ambito delle
funzioni assegnate attività di accoglienza, informazione, acquisizione
pratiche amministrative, rilascio atti amministrativi, assistenza e
consulenza amministrativa, giuridica, tecnico-contabile, legale e
organizzativa. Rientra tra i compiti di assistenza e supporto alle
istituzioni scolastiche autonome la funzione di consulenza giuridica
svolta dai C.S.A. con riferimento alle attività che le istituzioni
scolastiche svolgono come organi dello Stato.
L'attività di rappresentanza e
difesa in giudizio dell'Amministrazione nelle controversie di lavoro è
affidata all'articolazione territoriale dell'Ufficio regionale (C.S.A.).
Con riguardo alle funzioni di assistenza, e in particolare nella fase del
passaggio di competenze alle istituzioni scolastiche, sarà cura dei
direttori regionali definire una pianificazione delle misure necessarie
che consentano, tramite la definizione di modalità e tempi certi una
ordinata e puntuale assunzione delle competenze amministrative da parte
delle scuole.
Per la definitiva soluzione
dell'arretrato esistente presso gli Uffici provinciali, saranno attivati,
ovunque sia necessario, programmi di lavoro, previa contrattazione dei
criteri e delle modalità di attuazione con le OO.SS. dei due diversi
comparti della Scuola (cfr.art.36 Contratto Integrativo Nazionale) e dei
Ministeri, anche tramite accordi con istituzioni scolastiche, reti di
scuole, al fine di realizzare, in tempi definiti, l'assorbimento
dell'arretrato, l'aggiornamento del personale scolastico sulle procedure
di gestione delle pratiche amministrative, le eventuali integrazioni
funzionali finalizzate allo specifico obiettivo.
Tali attività dovranno essere
svolte nel rispetto delle competenze dei vari soggetti istituzionali. Al
C.S.A. sarà assegnato personale dell'organico regionale salvaguardando,
di norma, il mantenimento della sede di servizio. La mobilità del
personale che dovesse rendersi necessaria avverrà nel rispetto della
disciplina contrattuale e in coerenza con quanto definito nel protocollo
20.7.2000 in tema di mobilità in attuazione ai DPCM ex d.legs.112.98.
Centri Intermedi di Servizio
(C.I.S.)
La funzione di supporto e
consulenza dei Centri Servizi per le Istituzioni scolastiche si qualifica
intendendo il loro collocarsi "....al servizio delle scuole
autonome....." come la missione prioritaria nell'attuale fase di
consolidamento del processo di autonomia scolastica.
Per favorire la maggiore
consapevolezza possibile, da parte delle scuole, della loro responsabilità
primaria, e, da parte dei C.I.S., della loro funzione di sostegno ai
processi, l'attività dei C.I.S. dovrà tenere essenzialmente conto della
domanda proveniente dalle scuole caratterizzando la loro funzione con una
dimensione di "service", cioè finalizzata a valorizzare risorse
e competenze delle singole istituzioni e far crescere una cultura
dell'autonomia scolastica come responsabilità professionale delle scuole.
Circa le modalità di
utilizzazione del personale presso i C.I.S., si sottolinea che, per la
loro stessa natura e le caratteristiche di elevata flessibilità richieste
si rende necessario che le utilizzazioni abbiano carattere temporaneo. Per
quanto riguarda la costituzione dei C.I.S. si dovrà preliminarmente
definire, con il coinvolgimento delle OO. SS., secondo il sistema di
relazioni definito contrattualmente, le modalità di ricognizione delle
risorse professionali già esistenti sul territorio che operino in attività
di consulenza e supporto professionale alle scuole.
Analogamente le modalità di
ricognizione dovranno individuare i criteri per il censimento della
presenza di risorse professionali ed organizzative disponibili presso
singole istituzioni scolastiche per la promozione di reti di scuole.
Obiettivo di questa ricognizione sarà l'esatta individuazione delle
competenze professionali chiave coerenti con le esigenze delle scuole ed
il patrimonio di esperienze disponibili ai diversi livelli territoriali e
di scuola.
Le modalità ed i tempi di
reclutamento saranno definite in sede negoziale. In prima applicazione si
utilizza il personale dei nuclei di supporto all'autonomia. La piena
valorizzazione delle attività in corso e delle risorse professionali
esistenti consentirà di dimensionare la presenza dei C.I.S. e la loro
consistenza organizzativa, mediante moduli organizzativi flessibili e
variabili, anche temporalmente, per conseguire specifici obiettivi e
risultati.
L'attività di consulenza dei
C.I.S. si riferisce all'attività che le istituzioni scolastiche autonome
attivano a sostegno del POF e della progettazione didattica ed
organizzativa nell'ambito della stessa area didattica. Per individuazione
del personale che opererà presso i C.I.S. nella fase di costituzione dei
Centri si farà riferimento a risorse provenienti dal settore scuola al
cui contratto di comparto si fa rinvio.
Requisiti, profili e modalità di
reclutamento dovranno essere definite in sede di contrattazione nazionale
ai sensi del CCNL relativo al biennio 2000/2001, art.16, comma 2°; per i
compensi si fa riferimento all'art.18, comma 3° del medesimo CCNL. Il
presente protocollo d'intesa costituisce, per le parti che lo
sottoscrivono, documento di riferimento per l'attuazione delle linee di
articolazione degli Uffici scolastici regionali.
Il Ministero della
Pubblica Istruzione
Le OO.SS.
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