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1. Nei precedenti esercizi finanziari si assumevano variazioni di bilancio.
Con la nuova gestione amministrativa contabile è possibile modificare il
programma annuale?
Certamente. Le entrate e le spese inserite nel programma annuale
rispecchiano, il più fedelmente possibile, l'effettiva condizione
finanziaria dell'istituto autonomo. Tuttavia può rendersi necessario
modificare il programma annuale per apportare variazioni:
1. allo stanziamento dei progetti nel limite de 10% della dotazione
iniziale, utilizzando il fondo di riserva
2. per nuove o maggiori entrate finalizzate
3. allo stanziamento di progetti e attività per un importo superiore al
10%
4. per nuove o maggiori entrate non finalizzate.
Le modifiche del programma annuale, superata la necessità delle
autorizzazioni, non si trasmettono più al Provveditorato agli Studi per
l'approvazione.
2. È necessaria la delibera del consiglio d'istituto per variare gli
stanziamenti delle spese interne ad un singolo progetto?
Il controllo di disponibilità finanziaria è effettuato sull'intero ammontare
del progetto. Le modifiche agli importi programmati per tipo, conto o
sottoconto che non alterano il totale complessivo del progetto non
devono essere sottoposte all'approvazione dell'organo collegiale. Per motivi
di trasparenza è opportuno, qualora le modifiche riguardino il tipo di
spesa, far conoscere la nuova stesura della scheda illustrativa finanziaria
(modello
G) ai componenti del consiglio di istituto.
3. Come si può riequilibrare il programma annuale in caso di nuove o
maggiori entrate finalizzate?
Nonostante un'accurata previsione, è talvolta necessario procedere a
modifiche di programma, in conseguenza di nuove o maggiori entrate
finalizzate accertate o comunicate. A seconda delle circostanze, la somma
disponibile è costituita dall'ammontare dell'entrata finalizzata non
prevista nel programma annuale (nuova entrata) o dal maggiore importo
rispetto a quello previsto (maggiore entrata finalizzata). Le variazioni
d'entrata e di spesa del programma annuale conseguenti ad entrate
finalizzate sono disposte con provvedimento del dirigente, da trasmettere
per conoscenza al consiglio d'istituto. È possibile, comunque, non
programmare l'intero finanziamento; in tal caso sarà incrementato
l'aggregato Z01 (Disponibilità finanziaria da programmare).
4. Come operare nel caso si verifichi la necessità di potenziare gli importi
di spesa di un progetto?
Può accadere che, per sopravvenute esigenze, sia necessario integrare
l'ammontare della spesa preventivata per un progetto. Qualora la variazione
rimanga nel limite del 10% della dotazione iniziale, è possibile utilizzare
il fondo di riserva. In questo caso, il dirigente può disporre il prelievo
dal fondo di riserva con proprio provvedimento, salvo ratifica del Consiglio
d'Istituto, entro 30 giorni, per la conseguente modifica del programma
annuale.
5. Quando è necessario sottoporre al consiglio istituto le modifiche al
programma annuale?
Qualora sia necessario variare lo stanziamento dei progetti/attività per un
importo superiore al 10% rispetto a quello iniziale o a seguito di nuove o
maggiori entrate non finalizzate, il Consiglio d'Istituto approva le
modifiche necessarie. In questo caso si segue l'iter completo: il dirigente
scolastico predispone la modifica, la giunta esecutiva la propone al
consiglio di istituto e quest'ultimo lo approva. La stessa procedura va
seguita sia nel caso di utilizzazione della Disponibilità finanziaria da
programmare (Z01) sia nel caso venga inserito nel programma annuale un nuovo
progetto.
6. Le modifiche agli importi definiti nel tipo conto e sottoconto del
modello B del programma annuale necessitano della approvazione del Consiglio
d'Istituto?
Dal combinato disposto degli articoli 2 comma 6 e articolo 6 del Regolamento
di contabilità si può affermare che il modello B è solo "illustrativo" e
quindi ogni variazione al suo interno non altera il documento approvato
dall'organo deliberante, il programma annuale cioè il "modello
A". Pertanto le modifiche agli importi definiti nel tipo conto e
sottoconto del
modello B che non alterano lo stanziamento complessivo del progetto, non
necessitano della approvazione del Consiglio d'Istituto ma solo di un
provvedimento del dirigente scolastico.
7. Come si può operare nel caso in cui le spese per progetti/attività
superino le risorse finanziarie disponibili?
In un anno di transizione come questo è una eventualità possibile.
Il dirigente scolastico, in quanto responsabile della gestione finanziaria,
può effettuare un prelievo dal fondo di riserva. Qualora il prelievo non sia
sufficiente, il Consiglio di istituto riesamina le spese dei vari
progetti/attività e apporta eventuali ritocchi, tenendo conto delle priorità
indicate dal collegio dei docenti. A regime il problema sarà contenuto
grazie a una progettazione integrata tra le varie componenti della scuola.
8. Se mutano le esigenze finanziarie di un progetto, in che modo è possibile
modificarlo?
Se la realizzazione di un progetto richiede risorse aggiuntive il dirigente
può autorizzare la spesa eccedente nel limite del 10% della dotazione
iniziale attingendo al fondo di riserva. Qualora l'esigenza sia superiore a
tale limite, occorre modificare il programma annuale secondo la procedura
prevista dall'articolo 6 del
regolamento.
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