Oggetto: Attività di formazione integrata rivolta al personale della scuola
Da parte di istituzioni scolastiche ed
enti affidatari di interventi di formazione integrata rivolti al personale
della scuola pervengono vari quesiti determinati dalla peculiarità del
modello adottato che, com'è noto, prevede di alternare attività d'aula con
attività di autoformazione veicolata su piattaforme di e-learning.
Data l'estensione nazionale delle iniziative e la loro comune
impostazione, si ritiene opportuno che i criteri e le soluzioni adottate
per la parte concernente la retribuzione dei tutor, le assenze e il
rilascio degli attestati siano il più possibile uniformi.
A tal fine si forniscono le seguenti
indicazioni:
Compensi per chi svolge il ruolo di
tutor
Il modello di formazione integrata comporta
il superamento della formula usata abitualmente: i contenuti sono fruibili
in qualunque momento con accesso diretto ad una piattaforma on line, mentre
l'attività in presenza è affidata ai tutor d'aula con il compito di favorire
discussioni, confronti, approfondimenti. Di conseguenza a tale figura sono
richieste non solo le competenze necessarie per gestire l'aula e gli aspetti
tecnologici, ma anche per promuovere e svolgere l'analisi, i dibattiti e le
attività laboratoriali sui contenuti oggetto del corso.
Si tratta in effetti di una figura professionale che al pari del docente
tradizionale svolge, sia pure con funzioni e modalità nuove e diverse, un
ruolo centrale contestualizzando, organizzando e gestendo in prima persona
il processo di formazione fino ad arricchire i materiali on-line e
contribuire a valutare l'efficacia delle azioni formative.
Ciò porta a sostenere che, in queste circostanze, non sia giustificato un
diverso trattamento economico fra docente e tutor così come previsto dalla
normativa vigente (D.M. n. 324 del 12/10/95 e C.M. n. 63 del 9/2/96) per il
caso in cui quest'ultimo attenda a compiti più limitati e si possa
corrispondere la stessa retribuzione in quanto trattasi di persona alla
quale, al di là della denominazione usata dagli estensori dei progetti
formativi, è chiesto di svolgere la sostanza della funzione docente.
Assenze dei corsisti
In analogia con quanto disposto dalla
Direttiva Ministeriale n. 202 del 16/9/2000, un corso deve ritenersi
validamente seguito se le assenze non superano il 25% delle ore previste in
presenza.
Attestato di partecipazione
La dichiarazione di partecipazione agli
interventi formativi in oggetto assume un carattere di mera attestazione.
Si tratta, infatti, di un servizio messo a disposizione del personale
scolastico per dare strumenti utili alla gestione delle istituzioni
scolastiche o dei processi di apprendimento e non per certificare competenze
volte allo sviluppo della carriera.
Ciò premesso, il Direttore del corso, dopo aver verificato il rispetto di
quanto indicato al punto b), rilascerà l'attestato comprensivo anche delle
ore in autoformazione previste da ciascun tipo di intervento.
IL CAPO DIPARTIMENTO
Pasquale Capo |