|
|
miniSelezione di Sentenze
di interesse scolastico |
 
Per informazioni
aggiornate:
www.giust.it |
|
|

|
Corte Costituzionale
|
Riferimenti
|
-
Sentenza Corte
Costituzionale n. 385 del 11/10/2005

La Suprema Corte ha stabilito che sono costituzionalmente
illegittimi gli artt. 70 e 72 del testo unico delle disposizioni
legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e
della paternità (D.Lgs. n. 151/2001) nella parte in cui non
prevedono il principio che al padre spetti di percepire in
alternativa alla madre l'indennità di maternità, attribuita solo
a quest'ultima, nè estendono tale beneficio al padre libero
professionista, affidatario in preadozione di un minore, in
alternativa alla madre durante i primi tre mesi successivi
all'ingresso del bambino in famiglia.
Testo inviato da Serafino Di Giacomo
DSGA Istituto Comprensivo Statale Carovilli (IS) |
ASSEGNO
NUCLEO
FAMILIARE |
|
|
CONGEDI
PARENTALI |
- Sentenza n. 52/2000
Illegittimità costituzionale delle norme che non consentono al
dipendente dello Stato di riscattare, ai fini del trattamento di
quiescenza, il periodo di durata legale del corso di studi svolto
presso l’accademia di belle arti. quando il diploma è
richiesto, in aggiunta ad altro titolo di studio per
l’ammissione in ruolo.
|
RISCATTO |
- Sentenza n. 387/1999
Incompatibilità tra le funzioni del giudice pronunciatosi con
decreto su questioni di condotta antisindacale e quelle del giudice dellopposizione
a tale decreto.
La Corte e stata chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dellart. 28,
ultimo comma, della legge 300/70 che riguarda la tutela della libertà sindacale.
La Corte ha sottolineato lesigenza imprescindibile rispetto ad ogni tipo di processo
di evitare che lo stesso giudice, nel decidere, abbia a ripercorrere lidentico
itinerario logico precedentemente seguito.
Il contenuto del citato art. 51 cpc secondo cui il giudice che abbia conosciuto la causa
come magistrato in altro grado del processo, ha lobbligo di astenersi, si
giustifica con la necessità che il giudice dellimpugnazione sia diverso da quello
che in precedenza ha già deciso la stessa causa.
La Corte stabilisce che la dicitura altro grado non riguarda soltanto diverso grado
del processo ma anche la fase impugnatoria come avviene nel caso dellopposizione
a decreto emesso in base allart 28 dello Statuto dei Lavoratori.
In caso di comportamento antisindacale, su richiesta della OS, può essere proposto un
ricorso al Giudice del Lavoro per ottenere, oltre alla dichiarazione di antisindacalità
del comportamento denunciato, un ordine di cessazione degli effetti.
Contro il decreto emesso può essere avanzata opposizione: il giudice non può essere lo
stesso del procedimento urgente, anche se si rimane nell'ambito del I grado di giudizio.
|
CONDOTTA
ANTISINDACALE |

|
Corte di Cassazione
|
Riferimenti
|
- Sentenza n. 11445/2001
(Sezione Lavoro)
Valore probatorio del
documento informatico
"L'art. 15,
comma 2, Legge 15 marzo 1997, n. 59 prevede che gli atti, dati e
documenti formati dalla pubblica amministrazione e dai privati con
strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle
medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con
strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti
di legge, e che i criteri e le modalità di applicazione di tale
nuova norma sono stabiliti, per la pubblica amministrazione e per i
privati, con specifici regolamenti da emanare entro centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Il D.P.R.
10 novembre 1997, n. 513, emanato su tale base, ha disciplinato
la valenza formale e probatoria dei vari tipi di documenti
informatici.
Intanto esso definisce il documento informatico come la
rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridici.
... omissis ...
La dottrina distingue tra i documenti elettronici in senso stretto,
e cioè quei documenti memorizzati in forma digitale e non
percepibili se non per il tramite degli elaboratori, e i documenti
elettronici in senso ampio, intesi come prodotti normalmente
cartacei formati tramite l'elaboratore.
La distinzione fondamentale operata dal Regolamento citato, ai fini
della presente causa, è tra: a) documento informatico sottoscritto
con firma digitale a doppia chiave asimmetrica (artt. 4, 5, 10), il
quale integra il requisito legale della forma scritta, anche ai fini
dell'art. 1325 n. 4 e 1351 cod.civ., ed ha conseguentemente
l'efficacia probatoria della scrittura privata ai sensi dell'art.
2702 cod.civ.; b) documenti informatici, come quello rilevante in
causa, privi di firma digitale, i quali hanno l'efficacia probatoria
prevista dall'art. 2712 cod.civ. (art. 5, comma 2), come già
ritenuto dalla dottrina e dalla giurisprudenza, nel senso che essi
vanno ricondotti tra le riproduzioni fotografiche o
cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni
altra rappresentazione meccanica (ed ora elettronica) di fatti e di
cose, le quali formano piena prova dei fatti e delle cose
rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne
disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime.
... omissis ...
in tema di licenziamento per giusta causa, i dati forniti da un
sistema computerizzato di rilevazione e documentazione possono
costituire, ai sensi dell'art. 2712 cod.civ., e dell'art. 5,
comma 2; D.P.R. 10 novembre 1997, n. 513, prova del fatto
contestato, ove sia accertata la funzionalità del sistema
informatico e le risultanze di esso possano assurgere a prova
presuntiva congiuntamente a circostanze esterne ad esso, altrimenti
provate.
Il ricorso va pertanto respinto."
|
DOCUMENTO
INFORMATICO |
- Sentenza n. 6331/1998 (III Sezione Civile)
Scuola elementare - Infortunio di uno studente durante la
ricreazione - Richiesta la condanna della P.A. al risarcimento del danno - Responsabilita'
in via diretta della P.A. di eventuali danni occorsi ai minori affidati.
"In conclusione, l'amministrazione
scolastica e' responsabile invia diretta dei danni che il minore cagioni a terzi o a se'
medesimo nel tempo in cui e' sottoposto alla vigilanza del personale dipendente, salvo che
non provi che non e' stato possibile impedire il fatto (cfr. Cass. 4.3.1977 n. 894; Cass.
10.2.1981, n. 826; Cass.1.8.1995 n. 8390).
L'onere probatorio del danneggiato, sia esso un terzo o il minore medesimo, si esaurisce
nella dimostrazione che il fatto si sia verificato nel tempo, in cui il minore e' rimasto
affidato alla scuola, bastando questo a rendere operante la presunzione di colpa per
inosservanza dell'obbligo di sorveglianza, mentre spetta all'amministrazione scolastica la
prova liberatoria, che consistenella dimostrazione che e' stata esercitata la sorveglianza
sugli allievi con una diligenza idonea ad impedire il fatto e, cioe', quel grado di
sorveglianza correlato alla prevedibilita' di quanto puo'accadere (cfr. Cass. 22.1.1990,
n. 318)."
|
INFORTUNI
ALUNNI |

|
Consiglio di Stato
|
Riferimenti
|
- Decisione n. 2479
del 8 Maggio 2002
(VI Sezione)
Al supplente
impossibilitato ad assumere servizio in quanto in astensione
obbligatoria per maternità deve essere corrisposto il trattamento
economico fin dall’inizio della nomina e non già dalla data di
"effettiva" presa di servizio.
Pertanto il personale supplente la cui decorrenza del contratto ricade
nel periodo di astensione obbligatoria (compresa quella anticipata) ha
diritto, da subito, al trattamento economico di maternità.
|
MATERNITA' |
- Sentenza n. 2078/1999
L’aliquota dei posti riservati alle
categorie protette non va collocata sui posti complessivamente
disponibili per ciascuna classe di concorso, bensì separatamente
nelle due graduatorie degli abilitati e dei non abilitati, per guisa
che al riservatario può essere accordata preferenza, nel
conferimento della supplenza, solo nell’ambito della graduatoria
nella quale è inserito.
|
RISERVA
POSTI |
- Sentenza n. 1123/1998
Si afferma la natura stipendiale delle ore eccedenti la diciottesima ora: tali ore
si dovranno computate anche ai fini pensionistici, della liquidazione e della tredicesima
mensilità.
|
ORE
ECCEDENTI |
- Sentenza n. 1076/1998
Il Consiglio ritiene assurdo che, nella ipotesi che la visita medica accerti un
recupero della piena idoneita' non si possa dar luogo alla prosecuzione del rapporto ne'
come docente ne' con impegni in altre mansioni. Viene stabilito, quindi,
che l'esito della visita collegiale, ancorché disposta ai fini della dispensa, è valido
ed efficace, al di la' del superamento del periodo massimo di assenze, sia per
l'assegnazione ad altri compiti sia, ricorrendone le condizioni, per la permanenza in
servizio.
|
DISPENSA
PER
MOTIVI DI SALUTE |
- Sentenza n. 947/1998 (VI Sezione)
Si afferma il diritto di essere trasferiti nella sede più vicina per l'assistenza
di un parente disabile, anche quando il disabile può godere dell'assistenza di altri
familiari."La
norma non può essere interpretata nel senso che, nell'ipotesi che più siano i
familiari conviventi eventualmente idonei ad assicurare l'assistenza, nessuno di essi
possa avvalersi del beneficio di legge.
Ne consegue che il diritto al trasferimento non può essere negato in base al fatto che il
rapporto di assistenza possa essere instaurato da altri familiari.
... Del beneficio può avvalersi uno solo dei familiari."
|
LEGGE
104/1992
Assistenza,
integrazione sociale
e diritti
delle persone
portatrici
di handicap |
- Sentenza n. 374/1998
Congedi ordinari (ferie) e riposi settimanali non goduti - Diritto
al compenso sostitutivo - Mancato godimento non determinato dalla volonta' del lavoratore
- Prova - Applicabilita' dell'art. 1218 c.c. al pubblico impiego.
"La Sezione ha poi chiarito che le ferie dei
pubblici impiegati costituiscono un credito di lavoro cui si applica il principio
contenuto nell'art. 1218 c.c. secondo il quale al creditore incombe la prova del solo
inadempimento, mentre sul debitore grava l'onere di dimostrare la non imputabilita' dello
stesso. Pertanto il pagamento dell'indennita' sostitutiva di ferie non godute e' dovuta
ove sia comprovato dal ricorrente la mancata fruizione delle stesse e l'amministrazione
non fornisce la prova che il mancato godimento sia dipeso unicamente dalla volonta' del
lavoratore e non da esigenze di servizio (Consiglio Stato sez. V 17 luglio 1991 n. 1033).
"
|
COMPENSO
SOSTITUTIVO
FERIE NON GODUTE |

|
TAR
|
Riferimenti
|
- Sentenza del TAR Lazio del 2
Aprile 2001
Illegittimità del meccanismo delle fasce applicato nelle
graduatorie permanenti.
Due i punti salienti della sentenza:
- Profonde ingiustizie fra il
personale non di ruolo con scavalcamento di posizioni
- Non equiparazione del servizio
prestato nella scuola privata con quello nella scuola pubblica
|
GRADUATORIE
PERMANENTI
Testo
integrale
Nota
MPI 3/5/2001 |
|