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24 Luglio 2003
Firma
del CCNL Comparto scuola presso l'Aran
Il
Consiglio dei Ministri ha esaminato il CCNL Comparto Scuola; ora, la
parola passa alla Corte dei Conti: è prevedibile l'approvazione entro il
25 Luglio 2003 |
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17 Giugno 2003
Nuovo
Testo del CCNL
Modificato l'Art. 142
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Le reazioni
COMUNICATO: il nuovo CCNL
non è in vigore



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16 Maggio
2003

Firmato il CCNL 2002-2005
da CGIL, CISL, UIL
Scuola e SNALS
Testo del CCNL
Testo ufficiale ARAN
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CCNL
preintesa del 6 Maggio 2003 |
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15 Maggio
2003 Il
confronto ha registrato oggi qualche significativo passo
avanti: l'Aran prepara l'«ultima» bozza ... |
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14 Maggio
2003 Nella
riunione odierna si è discusso di:
- Tutela della salute nell’ambiente di lavoro: sono
stati proposti emendamenti di parte sindacale.
- Norme disciplinari: critiche le OOSS sulle norme per
gli ATA, mentre per i docenti esiste solo la norma di rinvio.
- Personale delle scuole italiane all’estero: accolti
dall'Aran alcuni emendamenti
- Personale delle istituzioni educative: si è
constatato l'accordo sulle norme previste.
- Conciliazione ed arbitrato: la CGIL scuola ha
contestato la presenza nell’art 128 della possibilità del
ricorso gerarchico in ipotesi di mobilità interregionale
- Telelavoro: si è constatato l'accordo sulle norme
previste.
- Disposizioni finali (dalla Previdenza complementare
alla verifica delle disponibilità finanziarie): verrà
costituito un apposito tavolo tecnico che verificherà l’intero
complesso delle norme richiamate ancora applicabili o
abrogate. |
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13 Maggio
2003 Dopo la
presentazione da parte dell'Aran della terza bozza di
articolato, la trattativa è ad un bivio: i Capi
delegazione delle OO.SS. hanno manifestato la propria
delusione per un testo che mantiene inalterate le rigidità
intorno a molti nodi problematici. La delegazione della
Gilda ha abbandonato il tavolo, riservandosi di
comunicare le determinazioni dei propri organi direttivi.
L'ARAN, verificate le posizioni, ha dichiarato la propria
disponibilità ad affrontare ancora una volta, nella giornata
del 14 Maggio, i punti indicati da tutti come dirimenti della
trattativa; ora, o partirà la seduta non-stop per
arrivare alla firma del CCNL o si andrà alla rottura
della contrattazione. |
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CCNL
bozza del 12 Maggio 2003 |
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9 Maggio
2003 Il
confronto sul rinnovo del CCNL Scuola della giornata di oggi
si è aperto sulle Relazioni sindacali ai diversi livelli
(nazionale, regionale e di istituzione scolastica); il testo
ha recepito alcune osservazioni e richieste avanzate dalla
parte sindacale nell’ultima tornata di incontri di fine
aprile.
Le OOSS hanno ribadito che gli esiti dei precedenti accordi
contrattuali – che, assumendo l’autonomia delle istituzioni
scolastiche e le prerogative/competenze della dirigenza
scolastica, declinavano le materie di informazione e di
contrattazione del livello “scuola” - non possono registrare
modifiche. In particolare è stata ribadita
l’inaccettabilità di subordinare la contrattazione integrativa
decentrata ad indicazioni quadro e linee di indirizzo da parte
del Ministro dell’Istruzione. Sulle relazioni
sindacali di scuola il confronto è stato molto aspro e più
marcata la distanza tra le posizioni dell’Aran e dei vari
sindacati.
Nel pomeriggio il confronto è
proseguito sulle questioni economiche, confronto
impegnativo che ha richiesto tempi maggiori rispetto a quelli
preventivati dalle parti. Si è discusso di:
- È stata
richiesta una formulazione più razionale della struttura
della retribuzione, rispetto al testo consegnato, del
trattamento fondamentale, composto dallo stipendio tabellare
per le diverse posizioni stipendiali, comprensivo delle
indennità integrativa speciale conglobata.
- È stato
acquisito un ulteriore lieve incremento delle risorse
destinate ad aumentare le retribuzione tabellare, destinando
a questo fine una quota precedentemente finalizzata al
salario accessorio.
- Sono
state individuate le decorrenze degli aumenti della
retribuzione tabellare e della retribuzione accessoria fissa
e continuativa (RPD e CIA): 1 gennaio 2002 (circa
50-60%) e 1 gennaio 2003 (circa 40-50%).
- Si è
iniziata la discussione per l’individuazione di parametri
semplici e trasparenti per l’attribuzione del fondo alle
scuole e per la contrattazione delle RSU.
Ultimo argomento, su cui si è
discusso fino a notte, è stato il complesso delle proposte sul
personale ATA:
- riconfermato la scelta di mantenere la materia
“organizzazione del lavoro, orari e compensi” alla
contrattazione di scuola
- sostituzione del DSGA (per il quale è previsto l’
inquadramento definitivo dal 1/1/2003) attraverso il
conferimento di incarico superiore per le assenze brevi e lo
scorrimento delle graduatorie permanenti di cui al D.M.
146/2000 per la copertura dei posti vacanti
- confermata, inoltre, la scelta del superamento delle
“funzioni aggiuntive”, prevedendo che le
relative risorse debbano essere assegnate alle scuole ed
utilizzate per retribuire quelle attività e mansioni che
saranno attribuite al personale attraverso la contrattazione
integrativa di scuola
- riorganizzazione complessiva del sistema delle qualifiche
professionali che, tramite interventi di formazione,
precostituisca forme di carriera per il personale
- ipotesi generale di riclassificazione del personale basata
su cinque aree professionali A, B, C, D, E
- Relativamente all’area C e alla gradualità
nell’attuazione non dovranno essere impiegate risorse delle
già ricordate “funzioni aggiuntive”, ma occorrerà
prevedere l’utilizzo delle risorse indicate nella legge
finanziaria (risparmi soggetti a verifica) disponibili dal
2004
- previsione per i collaboratori scolastici della
definizione di un profilo di area B |
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8 Maggio
2003 L'incontro
ha visto le parti confrontarsi sugli articoli del nuovo testo
del CCNL, proposto dall’Aran il 6 maggio scorso; i "punti"
trattati, tra gli altri, sono stati:
- mobilità del personale
- assenze, ferie e
permessi
- funzione docente
- attività di
insegnamento e funzionali
- funzioni strumentali al
piano dell'offerta formativa
- rapporto di lavoro a
tempo parziale
- rapporto di lavoro a
tempo determinato
- formazione
Il confronto sui suindicati
argomenti ha permesso di ritoccare - in termini positivi - il
testo proposto dall'ARAN: il clima del confronto è stato
migliore e ha prodotto soluzioni più favorevoli per il
personale rispetto ai contenuti della bozza proposta
dall’Aran.
Il contenuto dell’articolo sulla carriera professionale dei
docenti è stato fortemente criticato dalla Cgil Scuola
che ha espresso la propria disponibilità ad affrontare
l’argomento solo a condizione che i contenuti e la definizione
dei criteri per la carriera professionale siano demandati ad
una commissione Aran-Organizzazioni Sindacali. |
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7 Maggio
2003
Norme disciplinari
Nelle more della definizione della nuova disciplina in materia di organi
collegiali, il nuovo testo rinvia - per il personale docente - alle
attuali disposizioni contenute nel Testo Unico del 1994.
Per il personale ATA rimangono confermate le attuali disposizioni
contrattuali.
Telelavoro
L’ARAN ha presentato il testo precedente non recependo le osservazioni
di merito avanzate dalle OOSS.
Salute e sicurezza nella scuola
Nel nuovo testo
consegnato dall’ ARAN è stato ripristinato l’Osservatorio Paritetico
Nazionale per la sicurezza,
che avrà il compito di monitorare lo stato di applicazione della
normativa, di coordinare l’azione dei ”Comitati partitetici
territoriali”, di avanzare proposte agli organi competenti in merito
alla normativa e alle sue applicazioni.
Personale delle istituzioni
educative
Il nuovo testo accoglie alcune delle osservazioni proposte dalle OO.SS.,
in particolare per quanto riguarda le attività di progettazione a
livello di istituzione educativa.
Personale delle scuole italiane
all’estero
Il confronto ha
avuto luogo sulla base della versione aggiornata del testo fornito alle
organizzazioni sindacali dall’ARAN.
Il nuovo testo ha recepito gran parte
delle osservazioni avanzate dalle OO.SS. durante la precedente fase di
trattativa.
Previdenza complementare
Vista la complessità della materia che è ancora in evoluzione è
stato richiesto lo spostamento della materia in una dichiarazione
congiunta da allegare contratto di quanto proposto con l’art. 136, comma
3 riguardante gl’impegni per una verifica del nuovo sistema da
effettuare entro il 31/12/2003. |
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CCNL
bozza del 6 Maggio 2003 |
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6 Maggio
2003
è ripresa la
trattativa !
L'Aran presenta una nuova bozza di articolato
Differenziate le reazioni delle OOSS:
CGIL
Scuola
L’ipotesi di contratto presentata dall’Aran ... mette
fortemente a rischio la chiusura del contratto scuola:
la nuova versione non sembra affatto migliore della
prima. Sono state parzialmente riattivate alcune parti
relative alle relazioni sindacali ma l’impianto generale
rimane “indigeribile”.
CISL Scuola
Il “nuovo” testo definito dall’ARAN ... accoglie in
larga misura le richieste e le osservazioni avanzate nei
giorni scorsi dalle OO.SS.
UIL Scuola
Se l’Aran darà risposte positive si potrà procedere alla
firma del contratto nel corso della giornata conclusiva
prevista per lunedì pomeriggio. La nuova ipotesi
accoglie molte richieste.
SNALS
Lo Snals sul
contratto scuola: si può trattare
...
si considera la nuova proposta dell’ARAN una
base sulla quale è possibile avviare la fase finale della
trattativa
GILDA
Nessuna volontà al tavolo delle trattative, il governo non
vuole chiudere, Confederali e SNALS non vogliono cambiare.
Sono queste in sostanza le posizioni che sono state registrate
al tavolo contrattuale in questi 6 mesi di trattativa. |
28 Aprile
2003
Sugli ancor validi
Accordi concernenti la disciplina sperimentale di
conciliazione e arbitrato e del
telelavoro per il personale amministrativo (entrambi scadono,
infatti, il 31.12.2003) sono state richiesti soltanto alcuni
aggiustamenti formali.
Relativamente al personale educativo sono state confermate le scelte già
operate con l’Accordo sulla sequenza specifica del 2.5.1996 che, di
fatto, è stata inglobata nel testo proposto dall’ARAN.
PARTE ECONOMICA DEL CCNL
Si è dovuta, invece, registrare - ancora - una certa incertezza sul
quadro delle risorse e delle fonti di finanziamento: ad esempio, la
disponibilità delle risorse previste per i docenti e allocate
temporaneamente, ai sensi dell’art. 14 del CCNL del 15.3.2001, nel fondo
dell’istituzione scolastica e quelle relative ai risparmi sugli organici
del personale ATA per il 2004. |
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24 Aprile
2003 Personale ATA e
sanzioni disciplinari
Confronto ARAN/OO.SS. sulla bozza contrattuale riguardante il
personale ATA, limitatamente alla parte normativa.
Secondo la bozza dell'Aran, le forme di flessibilità del
lavoro, di turnazione, di ritardi , di recupero, le modalità di accesso
al fondo, compresa la formazione non sarebbero più regolati con la
contrattazione di scuola (R.S.U.) ma da un accordo regionale.
Rimangono le Funzioni Aggiuntive (ma attribuite dal DS), deve
essere riveduto l’istituto della sostituzione del DSGA, nessuna
modifica all’impianto delle sanzioni disciplinari, tranne maggiori
poteri per il DS (sanzioni fino alla sospensione dello stipendio).
Norme Comuni
E' proseguito il confronto all’Aran sul capo III – Norme Comuni - della
bozza di testo contrattuale proposto.
Dialogo fra sordi: mentre l'Aran cerca di incrementare il potere
discrezionale dell’amministrazione su una serie di materie, come ad
esempio nella concessione dei permessi retribuiti (di nuovo "debitamente
documentati"), per le OOSS vanno meglio chiarite le modalità di
fruizione e di accesso ad una serie di istituti, in particolare per i
supplenti, quali ferie, permessi retribuiti, assenze per malattia,
congedi parentali e aspettativa.
Salute e sicurezza
Confronto tra l’Agenzia e le organizzazioni sindacali sul tema della
“Tutela e la salute nell’ambiente di lavoro”.
Le OOSS si sono espresse per la riconferma dell’"Osservatorio
nazionale paritetico della Sicurezza", già previsto dal CCNI del
’99. Formazione in
servizio
Nel corso dell’incontro è stata consegnata la “bozza” di
articolato dalla quale si evince che l’istituto contrattuale della
formazione è stato declassato a materia di informazione preventiva,
ripristinando tra l’altro gli stessi criteri di ripartizione delle
risorse come previsti dal CCNL vigente. |
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23 Aprile
2003 RELAZIONI SINDACALI
(cronaca CGIL Scuola)
Si è affrontato il capitolo relativo alle relazioni sindacali, un
punto buio nella ultima bozza di articolato predisposta sulla base delle
indicazioni del Ministro Moratti.
L’Aran ha ignorato quello che in altri contratti, per esempio quello
degli statali appena concluso, è stato confermato e potenziato: il
livello contrattuale integrativo.
Le OOSS propongono il ripristino integrale del testo normativo in
vigore rappresenta infatti il punto di partenza per migliorare e rendere
più efficiente la contrattazione di scuola.
Vincolare la possibilità di spesa della scuola alla avvenuta
contrattazione è un punto dirimente per risolvere molte delle
difficoltà che insorgono,Questo principio era stato accolto dall’Aran
già a dicembre ed oggi è scomparso.
Area Docente e Sanzioni disciplinari
(cronaca CISL Scuola)
Confronto sulla normativa contrattuale relativa all’area “docente”
e alle sanzioni disciplinari concernenti il medesimo personale.
Relativamente alle sanzioni disciplinari si è convenuto - fermo
restando l’attuale normativa (cfr. Decreto L.vo 297/1994) - su di una
formula di rinvio che preveda un’apposito accordo da
stipularsi nei 60 giorni successivi all’entrata del vigore della
legge di riordino degli organi collegiali.
Sulle questioni riferite all’area della docenza (funzione, profilo
professionale, attività di insegnamento, attività funzionali
all’insegnamento, attività aggiuntive, ampliamento dell’offerta
formativa, funzioni strumentali, collaborazioni, rientro in servizio
dopo il 30 aprile, part-time, lavoro a tempo determinato, EDA,
supervisori, etc.) il confronto è stato serrato e si è concentrato
soprattutto sulle “funzionali strumentali al piano dell’offerta
formativa” (funzioni obiettivo) in quanto - diversamente
dagli altri istituti giuridici che presentano solo lievi interventi
correttivi rispetto alle vigenti disposizioni - il testo proposto
dall’Aran “abbandona” in modo significativo le attuali procedure
di individuazione e determinazione delle funzioni medesime.
Inoltre, sono state avanzate osservazioni
relative alle “attività aggiuntive” (ore supplementari,
prestazioni aggiuntive all’orario obbligatorio) tendenti a
realizzare una maggior chiarezza normativa, di gestione e di calcolo dei
trattamenti economici collegati. |
da
TUTTOSCUOLA
Focus n.
4 del
22/4/2003
Contratto della scuola:
la firma non prima di luglio
Dopo che Tremonti ha dato il via
libera all’utilizzo dei risparmi del Miur per integrare i fondi per
il contratto della scuola (466,25 milioni di euro), l’Aran ha
invitato al tavolo delle trattative, interrotte a gennaio, i cinque
sindacati contrattanti (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda).
Complessivamente la dote finanziaria per il rinnovo del contratto
scuola è di 1.206,2 milioni di euro per il 2002 e di 2.723,2 milioni
per il 2003, pari a complessivi 3.929,4 euro per il biennio 2002-03.
Dopo aver preso visione del documento Tremonti che assegna le
risorse, sindacati e Aran hanno concordato un serrato
calendario di
incontri che potrebbe consentire di chiudere subito dopo il 30
aprile.
Salvo incidenti di percorso, l’ipotesi di accordo potrebbe essere
definita nella prima decade di maggio. E dopo? Questa la sequenza:
ipotesi, consultazione, accordo, contratto.
I sindacati, come fanno in questi casi, potrebbero infatti rimettere
l’ipotesi alla consultazione della categoria, mediante assemblee sui
luoghi di lavoro. A fine maggio, primi di giugno, potrebbero
ritornare all’Aran per emendare eventualmente l’ipotesi e definire
l’accordo vero e proprio.
Intorno alla prima settimana di giugno l’Aran dovrebbe inviare alla
presidenza del Consiglio, prima, e alla Corte dei Conti, poi,
l’accordo per il visto e la registrazione: tempo complessivo almeno
tre settimane: fine giugno, primi di luglio. Se l’accordo ritornerà
senza variazioni, debitamente autorizzato, Aran e sindacati potranno
sottoscrivere il contratto 2002-2005. Ai primi di luglio.
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22 Aprile
2003 FONDO PENSIONI
(cronaca CGIL Scuola)
Informazione alle OOSS sullo stato di avanzamento della costituzione del
fondo di previdenza complementare “Esperia”, esistente "sulla carta" da
due anni:
-
È in corso di perfezionamento un DPCM,
valido per tutte le amministrazioni centrali, che stabilisce le regole
per la designazione dei rappresentanti della parte pubblica negli
organismi di gestione. Nel provvedimento sarebbe stata inserita una
clausola di salvaguardia che legittima quanto fatto dal Miur.
-
Un ulteriore decreto interministeriale,
attualmente alla firma di Tremonti, definisce i requisiti che devono
possedere i rappresentanti di parte pubblica nei consigli
d’amministrazione
-
L’atto costitutivo, prima di essere
perfezionato dal notaio, deve essere integrato con l’indicazione dei
compensi al presidente e al vice-presidente del consiglio
d’amministrazione e del gettone di presenza ai consiglieri.
-
Lo statuto va adeguato alle più recenti
innovazioni di legge e al regolamento COVIP (l’organismo di vigilanza)
-
Occorre trovare un nuovo nome per il
fondo in quanto la denominazione Esperia appartiene ad un gruppo
bancario che ha depositato il marchio per tutta Europa
PERSONALE ALL'ESTERO (cronaca
CGIL Scuola)
Confronto tra la delegazione ARAN e quella sindacale (CGIL, CISL, UIL
Scuola, SNALS e Gilda) sulle questioni riguardanti la disciplina del
rapporto di lavoro del personale in servizio presso le istituzioni
scolastiche italiane all’estero.
Nell’apposito Capo VIII – Personale delle scuole italiane all’estero –
vengono normati gli specifici istituti contrattuali posti a capo di
questo personale. L’operazione che si tenta di fare con questo rinnovo è
quella di riunificate in un unico articolato istituti contrattuali
disciplinati da testi contrattuali diversi che in questi anni si sono
sovrapposti e che hanno dato vita ad una stratificazione di norme spesso
in regime di contraddizione provocando interpretazioni, applicazioni
contrastanti e contenzioso e ovviamente migliorare le condizioni di
lavoro del personale interessato sulla base della piattaforma a suo
tempo presentata alla controparte. |
17 Aprile
2003
L'ARAN ha effettuato la ricognizione delle risorse disponibili in
ingresso per la contrattazione.
Le risorse derivano da due fonti fondamentali:
- Accordo del 4 febbraio 2002 sulla difesa del potere di acquisto
in rapporto ai tassi di inflazione
risorse per l’inflazione programmata 2002/2003, il recupero del
differenziale tra inflazione reale e inflazione programmata nel biennio
2000/01, l’adeguamento dei tassi di inflazione programmata
all’inflazione reale nel biennio 2002/03, l’1% per la contrattazione
integrativa.
- Risorse previste nelle leggi finanziarie 2001 e 2002 per la
valorizzazione della professione docente e ATA
risorse già contrattate in occasione dell’accordo per il biennio
economico 2000/01, cui si aggiungono gli stanziamenti previsti nelle
leggi finanziarie 2002 e 2003, una parte delle quali, i risparmi
relativi all’ultimo quadrimestre 2003, sarà disponibile a partire dal
2004, a seguito della verifica della effettiva realizzazione dei
risparmi previsti dalle stesse leggi finanziarie.
Le risorse certe comunicate dall’ARAN per il 2002 ammontano a 163,5
milioni di euro per il personale ATA e a 1.042,7 milioni di euro per il
personale docente.
Per il 2003 ammontano a 438,7 milioni di euro per il personale ATA e a
2.284,5 per il personale docente.
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16 Aprile 2003
Con l’incontro informale di ieri è ripreso
il confronto per il rinnovo del CCNL, sulla base della certificazione
delle risorse, effettuata a nome del Governo dal Ministro Mazzella, che,
oltre a quelle già presenti in finanziaria, consistono:
- in 191 milioni di euro per gli
insegnanti, ai quali si aggiungeranno le economie derivanti
dall’ultimo trimestre del 2003, da certificare all’inizio del 2004;
- in 71 milioni di euro per gli ATA, ai quali si aggiungono ulteriori
4 milioni relativi al 2002.
L'Aran ha comunicato il
calendario degli incontri per la chiusura del contratto
scuola 2002-2005
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GIORNI |
MATTINA |
POMERIGGIO |
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mercoledì 16 aprile |
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ore 17 - definizione ordine
dei lavori |
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giovedì 17 aprile |
ore 11 - primo incontro sulle
questioni retributive (capo VI della bozza) |
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martedì 22 aprile |
ore 10 - fondo pensioni |
ore 15 - scuole italiane
all'estero (capo VIII della bozza) |
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mercoledì 23 aprile |
ore 9,30 - relazioni
sindacali (capo II della bozza) |
ore 15,30 - docenti (capo IV)
e sistema delle sanzioni disciplinari (capo VII della bozza) |
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giovedì 24 aprile |
ore 9,30- ATA (capo V della
bozza) e sistema delle sanzioni disciplinari (capo VII della
bozza) |
ore 15,30 - parte giuridica
comune (capo III della bozza) + attuazione del D.Lgs.626/1992+
formazione in servizio |
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lunedì 28 aprile |
ore 11 - 1° tavolo: convitti
(capo IX della bozza) e disposizioni conclusive (capo XII della
bozza)
ore 11 - 2° tavolo:
conciliazione ed arbitrato (capo X della bozza), telelavoro (capo
XI della bozza) |
ore 15,30 - secondo incontro
sulle questioni retributive (capo VI della bozza) |
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CCNL
bozza del 15 Aprile 2003 |
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4 Aprile 2003
SI VA VERSO LA FIRMA ?
Certificati e, quindi, sbloccati dal Ministro Tremonti 191 milioni di
euro per l'anno scolastico 2002-2003 e 134 milioni di euro per gli
ultimi quattro mesi del 2003; in totale 325 milioni di euro ai quali, ha
spiegato la Moratti, si aggiungono 75 milioni di euro che derivano da
economie, da destinare al personale Ata per il 2003, di cui 60 milioni
di euro per il trattamento accessorio. Questa somma, secondo il
ministro, «potrebbe essere stabilizzata». |
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4 Aprile 2003
Lettera unitaria di Cgil Cisl Uil Confsal
Confederali e Cgil Cisl Uil Scuola Snals, al presidente del Consiglio
dei Ministri
Onorevole Signor Presidente,
come certamente Lei sa, il mondo della
scuola sta da mesi vivendo un clima di forte agitazione non solo a causa
di provvedimenti restrittivi che ne stanno depauperando le risorse umane
e finanziarie, compromettendo così il pieno ed efficace perseguimento
degli obiettivi istituzionali, ma anche e soprattutto per il mancato
rinnovo del contratto di lavoro di circa un milione di docenti e di
personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, ormai scaduto da 15
mesi.
Segno tangibile di questo stato di diffuso malessere e di giustificata
irritazione del suddetto personale è la massiccia adesione allo sciopero
nazionale del 24 marzo scorso, proclamato da tutte le Organizzazioni
Sindacali maggiormente rappresentative, ultimo atto di una mobilitazione
che si protrae ormai da mesi.
Il rinnovo del contratto di lavoro è il primo e insopprimibile diritto
di tutti i lavoratori – e quindi anche del personale scolastico.
L’ARAN non è in grado di riprendere e concludere la trattativa da tempo
avviata e più volte interrotta, a causa della mancata “certificazione”
delle risorse finanziarie da parte del Ministro dell’Economia.
Poiché a tutt’oggi non è pervenuto alcun segnale di attenzione e di
interlocuzione rispetto alle attese contrattuali della Categoria, le
scriventi Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL e CONFSAL e le
corrispettive Federazioni CGIL-CISL-UIL Scuola e SNALS, Le chiedono un
incontro urgente per far il punto della situazione ed avere precise
garanzie in ordine all’intendimento del Governo rispetto alla chiusura
del Contratto di lavoro del personale docente e ATA che non può essere
ulteriormente ritardata, evitando così un ulteriore inasprimento delle
azioni di lotta che, nonostante il tradizionale e comprovato senso di
responsabilità del personale scolastico e delle scriventi Organizzazioni
maggiormente rappresentative, potrebbero mettere seriamente a rischio la
regolare conclusione dell’anno scolastico. |
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24 Marzo 2003
Sciopero generale CGIL-CISL-UIL
Scuola - SNALS - GILDA |
5 Marzo 2003
Il ministro dell'Economia, Giulio
Tremonti, rispondendo ad un interrogazione alla Camera
dei deputati, ha dichiarato che i tecnici del MEF stanno
esaminando la reale entità delle risorse derivanti dai
tagli. Le trattative per il rinnovo del contratto della
scuola saranno riaperte al termine della procedura. |
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14 Febbraio 2003
I
sindacati scuola Cgil, Cisl, Uil e Snals-Confsal hanno
dichiarato lo stato di agitazione di tutto il
personale della scuola ed hanno avviato le procedure
previste per la proclamazione dello sciopero.
Il mondo della scuola protesta perché, con il contratto
scaduto da quattordici mesi, il governo non ha ancora
creato le condizioni per la sua chiusura.
In particolare, dopo l’impegno assunto il 20 dicembre 2002
dal Ministro Moratti sulla quantificazione delle risorse
da destinare alla valorizzazione professionale del
personale docente ed ata, in relazione a quanto previsto
dalla Legge Finanziaria, a tutt’oggi non è stata ancora
data da parte del governo effettiva disponibilità al loro
utilizzo.
L’obiettivo dei sindacati scuola Cgil, Cisl, Uil e Snals -
Confsal è la rapida chiusura del contratto in base agli
accordi intervenuti tra le parti e alla disponibilità di
risorse previste dalla Legge Finanziaria.
In questo quadro il Contratto di lavoro dovrà:
-
Dare
certezza di stato giuridico a tutto il personale
-
Garantire la difesa del potere d’acquisto delle
retribuzioni ferme al 2001;
-
Valorizzare le professionalità del personale docente ed
ata;
-
Dare
certezza alle relazioni sindacali a tutti i livelli a
partire da quello di scuola.
Altri
motivi centrali dell’azione di protesta riguardano la
mancata immissione in ruolo del personale docente ed ata
ed i tagli alla spesa e agli organici.
Già dai prossimi giorni i sindacati scuola, in caso di
esito negativo del tentativo di conciliazione, attiveranno
iniziative di lotta e di protesta articolate per dare voce
al disagio della categoria.
Nell’ambito di tali iniziative, che proseguiranno fino
alla firma del contratto, i sindacati scuola proclameranno
uno sciopero generale di tutto il personale per il giorno 24
Marzo 2003. |
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14 Febbraio 2003
Proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale della
scuola e richiesta esperimento procedura di conciliazione
Le Organizzazione
sindacali Cgil Scuola, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals/Confsal, ai sensi
dell’articolo 2, comma 2, della Legge n. 146 del 12 giugno 1990, come
modificata dalla Legge n. 83/2000, proclamano lo stato di agitazione di
tutto il personale della scuola.
Lo stato di agitazione origina dalla mancata conclusione del negoziato
per il Contratto di lavoro della scuola per il quadriennio 2002–2005 e
per il biennio economico 2002–2003, scaduto da 14 mesi.
Inoltre il quadro risulta ulteriormente aggravato dalla mancata
emissione del Decreto autorizzativo delle nomine in ruolo del personale
docente ed ATA e dalle inaccettabili scelte in materia di organici,
docenti ed ATA, e della loro stabilità e di tagli alle risorse
indispensabili per il regolare funzionamento delle istituzioni
scolastiche.
Si richiede, pertanto, l’esperimento della procedura conciliativa
prevista dalla citata legge. |
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11 Febbraio 2003
COMUNICATO STAMPA dei SINDACATI SCUOLA
CGIL, CISL, UIL e SNALS
CONTRATTO SCUOLA: SONO SCADUTI TUTTI I TEMPI
I Sindacati Scuola Cgil, Cisl,
Uil e Snals giudicano inaccettabile la situazione che si è
venuta a determinare sul versante del rinnovo contrattuale.
Nonostante la disponibilità delle risorse iscritte in Finanziaria
e gli impegni assunti dal Ministro Moratti a nome del Governo
in sede di conciliazione per la mobilitazione proclamata dalle
Organizzazioni sindacali, non si è ancora chiuso il contratto
della scuola scaduto da oltre 14 mesi.
L’interminabile verifica per la certificazione delle risorse non può
più costituire l’alibi per il blocco di fatto della trattativa.
I Sindacati Scuola rivendicano l’immediata chiusura del
contratto quale irrinunciabile diritto dei lavoratori della scuola.
Il contratto di lavoro dovrà:
- Dare certezza di stato giuridico
a tutto il personale
- Garantire la difesa del potere
d’acquisto delle retribuzioni ferme al 2001
- Valorizzare le professionalità
del personale docente ed ATA
- Dare certezza alle relazioni
sindacali a tutti i livelli a partire da quello di scuola.
Sono scaduti tutti i tempi, sono
inspiegabili i ritardi accumulati.
Cgil, Cisl, Uil e Snals dichiarano che, se nelle prossime ore
non ci sarà l’immediata ripresa del confronto con la puntuale
programmazione di una trattativa non stop, intraprenderanno
durissime iniziative di lotta. |
da
TUTTOSCUOLA News n.
87 del
27/1/2003
Il contratto scuola che non si riesce a chiudere
Sembrava infatti imminente l'accordo finale tra Aran e
sindacati scuola per il rinnovo del contratto nazionale, ma
negli ultimi giorni sono intervenuti diversi problemi che
ne hanno compromesso la conclusione rapida. Prima di tutto
le risorse finanziarie per il contratto.
Il ministro Moratti nei giorni scorsi aveva quantificato e
certificato la disponibilita' di risorse finanziarie per il
personale Ata, ma il ministero dell'economia ha
intimato l'altola', ricordando la sua competenza esclusiva
nella certificazione di risorse finanziarie e disponendo la
verifica immediata delle disponibilita' dichiarate dal MIUR
per il contratto.
La seconda questione, a quanto sembra gia' rientrata,
riguarda la mobilita' del personale. Il Gabinetto del
MIUR ha proposto che la materia della mobilita'
(trasferimenti, utilizzazione del personale) non sia piu' in
futuro oggetto di contrattazione, ma di informazione.
Cio' significherebbe che tutte le regole sulla mobilita',
anziche' essere contrattate dalle parti, dovrebbero
essere definite direttamente dall'Amministrazione che ne
darebbe informazione preventiva ai sindacati. Da notare che
questa materia, in tutti i comparti pubblici, e' oggetto di
specifica contrattazione.
Sembra che il ministro, non preventivamente informato sulla
proposta dell'amministrazione, sia andata su tutte le furie e
abbia intimato di ritirarla.
Sempre dal MIUR sarebbe venuta anche la proposta di
lasciare ai dirigenti scolastici l'esclusiva competenza di
gestione del fondo di istituto, sottraendone la
definizione alla relazione con la RSU. |
22 Gennaio 2003
Per la definizione del contratto
scuola è prevedibile un chiarimento nei prossimi 10 giorni.
Ultimi elementi da definire:
A) avere certezze delle
risorse per la valorizzazione professionale docente ed ATA su cui
c’è stato l’impegno, a verifica fatta, del Ministro Moratti.
B) trovare soluzioni per la copertura delle retribuzioni
dall’inflazione, così come previsto dall’accordo di febbraio.
C) scrivere una clausola per la riapertura del contratto, anche
per la parte normativa, in caso di modifiche legislative.
Sulla base degli ultimi incontri
e delle richieste sindacali, l’Aran deve ora predisporre un’ipotesi di
destinazione delle risorse e un testo che accolga le modifiche e i
miglioramenti all’attuale articolato, in particolare per i nuovi
istituti contrattuali.
Occorre verificare tempi e modalità per la stesura del testo
coordinato. |
21 Gennaio 2003
Incontro tra Confederazioni e Ministro
della Funzione Pubblica Mazzella. L’incontro riguarda tutti i rinnovi
contrattuali del settore pubblico.
Per il comparto scuola, si attende
il via dal Ministro Tremonti ...
Il ministro Moratti nei giorni scorsi aveva quantificato e
certificato la disponibilita' di risorse finanziarie per il
personale Ata, ma il ministero dell'economia ha
intimato l'altola', ricordando la sua competenza esclusiva
nella certificazione di risorse finanziarie e disponendo la
verifica immediata delle disponibilita' dichiarate dal MIUR
per il contratto. |
16 Gennaio 2003
Nell'incontro si è svolto
l'approfondimento delle norme relative a:
- Relazioni sindacali e livelli di contrattazione;
- Contrattualizzazione di tutte le norme definite per legge.
L'obiettivo delle OOSS è quello di estendere la forma pattizia della
disciplina a tutti gli aspetti del rapporto di lavoro, in modo che
questo acquisisca la piena natura privatistica. |
|
CCNL
bozza del 15 Gennaio 2003 |
15 Gennaio 2003
E' stata approfondita la questione
dell'utilizzo delle risorse per il recupero dell'inflazione (Accordo del
4 Febbraio sul Pubblico Impiego).
E' stata valutata negativamente la proposta di utilizzare la quota del 4
- 4,5% presentata dall'Aran.
Le OOSS hanno riaffermato:
- il principio della piena tutela delle retribuzioni come da
accordo con il Governo;
- il mantenimento del riferimento alle retribuzioni europee
- l'incremento delle retribuzioni utilizzando le risorse come da
piattaforma.
- la necessità di un riconoscimento professionale per gli ATA con
l'arricchimento dei profili di tutte le aree (non solo l'area C -
Figure intermedie). |
14 Gennaio 2003
Inizia la volata finale
E' stato acquisito il quadro
della disponibilità delle risorse fornito dall'Aran. |
10 Gennaio 2003
Finita la prima fase della
trattativa
Elaborato finalmente un testo coordinato
delle norme contrattuali in vigore, che dovrà essere aggiornato con le
modifiche legislative intervenute dopo la firma dell’ ultimo contratto
98/2001 e dovrà recepire anche altre norme contenute in diversi
provvedimenti di legge, dpr e altre fonti.
Nell'incontro si è discusso sul testo
coordinato per il personale in servizio all'estero:
- il sistema delle relazioni sindacali;
- gli impegni connessi all'autonomia e al miglioramento dell'offerta
formativa;
- le ferie, i permessi, la malattia, il tempo determinato, ecc.
- la verifica del sistema delle modalità relative all'invio all'estero.
- la restituzione ai ruoli metropolitani e alla fruizione del diritto
alla formazione.
e per il personale educativo:
- riconfermato l'articolato
contrattuale esistente.
- ribadita la piena collocazione professionale del personale educativo
nell'ambito della funzione docente.
In
margine alle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro ARAN e
OOSS hanno affrontato il tema della redazione del nuovo codice
disciplinare dei docenti che andrà in porto insieme alla riforma
degli organi collegiali di scuola, giacente da anni in Parlamento.
L'articolo 69 del decreto legislativo n. 165/2001 dispone l'obbligo di
recepire nei contratti collettivi le norme pubblicistiche che regolano i
vari istituti del rapporto di lavoro, mentre lo stato giuridico del
docente di scuola pubblica è equiparato a quello dell'impiegato:
infatti, nelle sanzioni disciplinari, attualmente in vigore, si parla
ancora di "destituzione" invece di "licenziamento"
(retaggio del periodo in cui il rapporto di pubblico impiego era
regolato dal diritto pubblico).
Sarà ribadito, quindi, il vincolo gerarchico dirigente-docente,
dovuto al conferimento della dirigenza ai presidi e ai direttori
didattici. |
9 Gennaio 2003
Entro gennaio si potrà arrivare alla firma
del contratto
Le
prospettive per chiudere sembrano buone e, forse, già entro la prossima
settimana si firmerà l’intesa che porterà ai dipendenti scolastici un
aumento medio mensile di 105 euro, importo di cui già si
parlò al momento dell'Accordo del
4 Febbraio sul Pubblico Impiego !
Sono continuati nella giornata
odierna - in tema di rinnovo contrattuale - gli incontri al tavolo
negoziale presso l’ARAN per la stesura del "Testo coordinato”.
In mattinata sono stati affrontati i temi riguardanti "conciliazione
e arbitrato" e la "disciplina del personale docente
ed ATA"; nel primo pomeriggio si è discusso sulle
"problematiche del personale delle istituzioni educative". |
8 Gennaio
2003
E' ripresa
all'Aran la trattativa per il rinnovo del contratto: nella riunione
odierna, l'amministrazione ha confermato il proprio impegno a
reinvestire nella scuola le economie derivanti dai tagli.
Il Ministro Moratti, con propria lettera, ha dichiarato essere
disponibili risorse certe per il CCNL del Comparto Scuola; ora bisognerà
verificare concretamente, afferma la Segretaria della CISL Scuola,
Daniela Colturani, «se alle dichiarazioni e alle disponibilità
economiche annunciate seguano impegni concreti a cominciare dalla
difesa del salario dai processi inflattivi in atto».
"Abbiamo
chiesto all'Aran una verifica urgente sulla formulazione della lettera
del Ministero inviata all'Agenzia dopo l'incontro del 20 dicembre scorso
nella
parte che individua le risorse rese disponibili per il personale ata,
perché non corrisponde a quanto convenuto in sede di confronto con il
Ministro Moratti"
ha dichiarato il segretario della Cgil scuola Enrico Panini.
Invece il Segretario della UIL Scuola Massimo di Menna si è espresso
già dal 31 Dicembre nel seguente modo, su Italia Oggi:
«Il negoziato contrattuale va chiuso
rapidamente, anche perché il contesto economico di finanza pubblica
non è favorevole.
Le ragioni che ci spingono verso la chiusura del confronto contrattuale
sono tre:
1) Il contratto vigente è scaduto il 31 dicembre 2001 e quello in
discussione ha validità, per la parte economica, fino al 31 dicembre
2003
2) L’erosione delle retribuzioni
3) A legge Finanziaria approvata intraprendere un braccio di ferro per
ulteriori risorse avrebbe poco senso.»
Dopo l'incontro odierno ha ribadito Di Menna: «La
congiuntura non è favorevole, il ministro Tremonti stringe i cordoni
della spesa;
ora la certezza delle risorse consente la ripresa del
negoziato all'Aran e si può andare verso una rapida chiusura del
contratto, in modo da fare avere prima possibile gli aumenti in
tasca al personale della scuola con decorrenza gennaio 2002".
Fedele Ricciato, segretario dello Snals,
afferma: "Su queste basi può proseguire il
negoziato, negli incontri già fissati per la prossima settimana,
per individuare la destinazione delle risorse da assegnare agli istituti
economici contrattuali». |
19-20
Dicembre
2002
In due giorni si è svolto presso
il MIUR il confronto sia sulle questioni legate al rinnovo contrattuale
del comparto scuola, sia sui contenuti della “vertenza scuola”, con la
conseguente proclamazione da parte di Cgil, Cisl, Uil Scuola e Snals
dello stato di agitazione di tutto il personale della scuola e
dell'esperimento della procedura di conciliazione.
Sono state “certificate”, come richiesto dalle OOSS, le disponibilità
economiche nella misura di 381 milioni di Euro per il personale
docente e 85 milioni di Euro per il personale ATA; pertanto, si è
proceduto alla
conciliazione
che consente la ripresa immediata della trattativa all’ARAN e la sua
auspicata rapida conclusione con la verifica degli impegni assunti.
L'Amministrazione ha perso l'impegno di “contenere” gli effetti previsti
dalla Legge Finanziaria 2003 sul personale dichiarato inidoneo ai
compiti di istituto ed ha riaperto il tavolo della trattativa sugli
organici.
Cgil, Cisl, Uil Scuola e Snals
hanno comunque convocato una manifestazione nazionale a Roma, che
si terrà entro la prima metà di Febbraio 2003. |
10
Dicembre
2002
Interrotte le trattative ARAN-OOSS

Si profila uno sciopero del comparto scuola
Avvio procedura di conciliazione
per la proclamazione dello sciopero
Nell'incontro odierno OOSS ed ARAN hanno
avviato l'esame delle norme - “sparse” nel corpus legislativo ed
amministrativo - attinenti al rapporto di lavoro del personale
docente ed ATA, allo scopo di recepirle nel CCNL evitando così la
loro caducazione.
Le parti si sono riservate di elaborare bozze di articolato sugli
istituti di maggiore rilevanza e che hanno evidenziato nel tempo sia
difficoltà di interpretazione e gestione sia eclatanti disparità di
trattamento rispetto ad analoghi istituti presenti nei CCNL di altri
comparti del Pubblico Impiego. |
5
Dicembre
2002
Rinviato l'incontro cruciale
sulla determinazione delle risorse per il CCNL 2002-2005.
Le OOSS proclamano lo stato di agitazione del comparto.
COMUNICATO STAMPA
I Sindacati scuola Cgil, Cisl, Uil e
Snals considerano grave e preoccupante la situazione che sta
attraversando la trattativa per il rinnovo contrattuale del Comparto
Scuola.
Valutano negativamente l’indifferenza con la quale vengono affrontati i
problemi relativi alle risorse economiche disponibili per l’adeguamento
delle retribuzioni rispetto all’andamento dell’inflazione.
Su questo argomento esiste già un impegno del Governo "strappato" di
recente, del quale chiedono la concretizzazione per gli operatori della
scuola come per tutti i pubblici dipendenti.
Contemporaneamente non si hanno finora certezze delle risorse da
impegnare per il personale docente ed ATA.
In questo quadro il rinvio dell’incontro già fissato con il Ministro
dell’Istruzione per domani, giovedì 5 dicembre, conferma ed aggrava
ulteriormente la situazione.
Una trattativa che avrebbe dovuto dare risposte a quella che i sindacati
più volte hanno definito “emergenza scuola”, trovando largo consenso
anche nelle forze politiche, si sta svolgendo nell’indifferenza degli
interlocutori e sotto la scure di pesanti riduzioni delle risorse di
organico, docente ed ATA, ed economiche.
Cgil, Cisl, Uil e Snals auspicano una rapida chiusura delle
trattative perché il contratto è scaduto ormai da un anno, ma non sono
disponibili a subire incertezze, impegni non mantenuti, indifferenza.
Le stesse questioni riguardano anche i Dirigenti per i quali,
addirittura, non sono stati predisposti dal Governo neanche gli atti
necessari per far partire la trattativa.
Per queste ragioni i Sindacati scuola Cgil, Cisl, Uil e Snals
proclamano la mobilitazione dei lavoratori del comparto e, in assenza di
risposte certe e tempestive, definiranno ulteriori iniziative. |
4
Dicembre
2002
Sono stati affrontati i
problemi riguardanti:- la regolamentazione del rapporto di lavoro a
tempo determinato. |
3
Dicembre
2002
Si è tenuto un incontro
dedicato alla ricognizione delle parti contrattuali riguardanti il
personale ATA.
Si è convenuto di operare una verifica in parallelo di tutti gli accordi
definiti via via nel tempo (CCNL – CCNI – sequenze) per realizzare
quanto più possibile un testo coordinato ed integrato dei diversi
istituti contrattuali, allo scopo di rendere più chiare ed esigibili sia
le garanzie di tutela del lavoro del personale sia le prestazioni di
servizio.
Le OO.SS. hanno indicato tre criteri
guida:
- il rafforzamento dell’unità dei
servizi, da realizzare attraverso il consolidamento delle attuali
quattro aree professionali ed il
riesame dei diversi profili, in relazione alle nuove
responsabilità professionali, organizzative ed educative che il
processo di autonomia ha prodotto nel settore
- la conferma ed il consolidamento
degli istituti riguardanti l’orario e l’organizzazione del
lavoro
- la semplificazione e la esigibilità
degli istituti contrattuali riguardanti la mobilità professionale.
Gli aspetti che hanno rilevanza
economica sono stati rimandati alla fase successiva di verifica delle
disponibilità complessive per il contratto.
Il successivo incontro generale verterà sui seguenti temi:
conciliazione, arbitrato, disciplina. |
28
Novembre
2002
Nell'incontro
per verificare l’esistenza
delle condizioni per giungere, rapidamente, alla sottoscrizione del
contratto per il biennio 2001- 2002,
svoltosi tra i dirigenti ARAN e i "capi
delegazione" di parte sindacale alla presenza
del Capo Dipartimento del
MIUR, Pasquale Capo, e del Vice Capo di Gabinetto Nicola Rossi,
si è convenuto di rinviare la valutazione politica del percorso e del
confronto in atto per il rinnovo contrattuale del Comparto Scuola per il
quadriennio 2002-2005 a dopo l'incontro con il Ministro Moratti, che si
svolgerà il prossimo 5 Dicembre;
in quella sede il MIUR
dovrà quantificare le risorse disponibili, contabilizzando anche le
risorse aggiuntive provenienti dalle economie di spesa del
comparto, riferite all’anno 2003, sia per i docenti che per agli A.T.A..
L'orientamento è quello di chiudere il contratto entro la fine dell'anno |
27
Novembre
2002
E' stato affrontato il tema
delle relazioni sindacali. L’Aran ha evidenziato il valore della
contrattazione, in generale, come strumento di soluzione dei conflitti e
ha anche sottolineato le difficoltà di gestione connesse all'aumentata
litigiosità nelle scuole.
Si è messa il luce la necessità di chiarire competenze, tempi, procedure
della contrattazione e di attuare una diffusa formazione dei dirigenti
scolastici alla cultura della contrattazione.
La CISL SCUOLA ha sostenuto la necessità di caratterizzare il
CCNL quale "carta" dei diritti/doveri del personale della scuola,
salvaguardia alle incursioni legislative e alle scelte di decentramento/devolution;
una "carta” che tuteli e garantisca - con valenza nazionale - il
personale e che individui e definisca i criteri su cui realizzare
la contrattazione integrativa sia a livello regionale, specularmente
alle competenze amministrative, sia a livello di singola istituzione
scolastica, dove - fatte salve le competenze del “collegio dei docenti”
relativamente alle prestazioni da svolgere in base al POF - il tavolo
Dirigente Scolastico/RSU definisca contrattualmente la realizzazione
delle scelte effettuate.
La CGIL Scuola ha sostenuto le seguenti proposte:
- semplificazione della struttura
del fondo di istituto e delle modalità di attribuzione delle
risorse alle scuole in modo da realizzare il massimo di tempestività;
- esigibilità della contrattazione di
scuola, introducendo il vincolo della impossibilità di accesso al
fondo in assenza di un accordo;
- superamento di ogni forma di
invadenza contrattuale da parte degli interventi legislativi.
Nel corso dell’incontro si è anche
affrontato anche il tema dell’educazione degli adulti; sempre la
CGIL Scuola ha proposto la definizione di uno specifico profilo
funzionale del docente EDA. Le altre OOSS non hanno sostenuto la
proposta. |
26
Novembre
2002
Continua il confronto di merito
fra ARAN e OOSS sui seguenti istituti contrattuali:
- assenze per malattie
- aspettativa per motivi di famiglia e
di studio
- ferie permessi ed assenze del
personale a tempo determinato
- infortuni sul lavoro e malattie
dovute a cause di servizio
- pari opportunità
- congedi parentali.
L’obiettivo delle parti è la stesura di
un "testo integrato" che contempli tutte le
disposizioni normative presenti nei CCNL sottoscritti (1995 - 1999 -
2001); sono stati presi in esame in particolare punti problematici che
in questi anni hanno generato contenzioso, con l’obiettivo di
individuare soluzioni chiare e univoche. |
21
Novembre
2002
Incontro sulle norme
riguardanti la regolamentazioni dei servizi minimi in caso di
sciopero.
Le OOSS hanno riproposto il testo della preintesa conseguita con l’Aran
il 2 Agosto 2001 in relazione alle modifiche introdotte alla L. 146/90
dalla L. 83/2000:
-
obbligo di far precedere alla
proclamazione dello sciopero il tentativo di conciliazione tra
le parti;
-
obbligo al rispetto di un intervallo
di tempo tra l’effettuazione dello sciopero e la proclamazione del
successivo quando quest’ultimo incide sullo stesso servizio e bacino
d’utenza.
L’iter procedurale di definizione del
testo concordato non è stato mai concluso per la mancata emanazione
del parere finale della Commissione di Garanzia. |
20
Novembre
2002
E'
iniziato l’esame di un
testo proposto dall’Aran in cui vengono inserite e coordinate le
norme contrattuali in vigore.
In premessa, si sono affrontate le questioni di metodo e si è convenuto
di procedere prima all'esame dei singoli istituti contrattuali, in una
stesura congiunta dei diversi CCNL (1995, 1999, 2001 con le successive
interpretazioni autentiche), per poi definire un "testo integrato"
che dovrà costituire l'unico riferimento contrattuale.
Successivamente si affronteranno quegli istituti del rapporto di
lavoro ancora definiti e regolamentati con norma legislativa e/o
amministrativa.
Nel merito delle questioni, particolare attenzione sarà data - oltre
alla "pulizia" dei testi - a chiarire ed integrare quelle
parti che hanno generato contenzioso nel corso dei precedenti anni
di gestione.
Le questioni, invece, che hanno “ricadute di spesa” saranno
comunque analizzate ed affrontate nel merito; la loro compiuta soluzione
sarà comunque trovata nel contesto di una ”valutazione” politica
(anche in relazione all'ammontare delle risorse disponibili).
I lavori di oggi hanno affrontato gli articoli del CCNL relativi a:
- contratto individuale di
lavoro
- ferie
- festività soppresse
- permessi retribuiti
- permessi brevi
|
19
Novembre
2002
Si è svolto il settimo incontro
relativamente alle “risorse a disposizione” per il rinnovo
contrattuale.
L'ARAN ha preliminarmente reso noto la comunicazione del MIUR
concernente l'entità delle risorse derivanti da economie, in conseguenza
dell'applicazione delle specifiche disposizioni previste nella legge
448/2001 (Finanziaria 2002):
- art. 22, comma 1 (dotazioni
organiche)
- art. 22, comma 4 (attribuzione,
nella scuola secondaria, delle frazioni orario inferiori a quelle
stabilite contrattualmente come ore aggiuntive di insegnamento oltre
l'orario d'obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali).
L'art. 16, comma 3, della suddetta
legge 448 prevedeva, infatti, il reinvestimento di detti risparmi per la
prosecuzione delle iniziative dirette alla valorizzazione
professionale del personale docente.
Il MIUR, nella comunicazione all’ARAN, assicurando il puntuale avvio del
processo afferma, al contempo, che per il personale docente - non
essendo stata completata, al momento, la procedura che genera il
risparmio (in quanto non ancora concluso l'anno di riferimento) - non è
possibile comunicare l'entità complessiva delle economie realizzate.
Analoghe considerazioni vengono espresse per quanto riguarda il
personale ATA.
L'ARAN ha, comunque, sollecitato le OO.SS. ad affrontare sia il tema
dell'individuazione delle modalità di impiego delle risorse
disponibili (o che saranno disponibili) sui diversi istituti
contrattuali sia quello relativo allo sviluppo di carriera
(gradoni, anzianità, …).
Le OOSS hanno espresso le seguenti esigenze:
- definire l’integrazione delle
disponibilità economiche in finanziaria conseguenti all’intesa del 4
febbraio 2002 per recuperare il divario tra inflazione reale e
programmata (gl’impegni assunti recentemente dal Ministro Frattini
per una eventuale integrazione dello 0,45%);
- rivedere le incursioni contrattuali
fatte con la finanziaria su tutto il personale, in particolare quelle
riguardanti l’attribuzione dello svolgimento delle funzioni miste
al personale ATA delle scuole, oggi di competenza degli Enti locali;
una scelta che invade il campo contrattuale e sulla quale chiediamo il
recupero dei costi contrattuali;
- verificare le questioni relative al
sistema di tassazione del salario accessorio in merito
all’incidenza del 24,20 % che viene indebitamente fatta pesare sui
lavoratori della scuola;
- il rifinanziamento della RPD e
del CIA per conseguire l’avvicinamento alle retribuzioni europee
per gl’insegnanti e gli aumenti degli stipendi oltre l’inflazione per
gli ATA; il conglobamento delI’I.I.S nello stipendio per tutto
il personale come già operato nel contratto dei dirigenti scolastici e
richiesto per il rinnovo del contratto del comparto ministeri;
- equiparare il trattamento
retributivo delle prestazioni orarie degli insegnanti oltre le 18h;
- implementare e semplificare la
gestione delle risorse del fondo dell’istituzione scolastica.
|
7
Novembre
2002
Si è tenuto l’incontro tra i
sindacati scuola e l’Aran per il rinnovo contrattuale sul tema "le
professionalità del personale ATA".
Il rappresentante dell’agenzia governativa ha sollecitato i sindacati ad
esprimere le proprie valutazioni in merito al tema in oggetto
premettendo che occorre dare soluzione ad alcune questioni specifiche
come: l’attuazione delle figure di Coordinamento dell’area
amministrativa derivante dall’accordo dell’8 marzo 2002, mettere
mano ai profili professionali per semplificarne i contenuti.
Terminato il giro di opinioni da parte dei diversi sindacati, il
rappresentante dell’Aran ha dichiarato di condividere in via generale le
richieste dei sindacati e confermato la disponibilità a presentare una
bozza di articolato specifico per continuare il confronto.
CGIL CISL e UIL scuola hanno presentato
una piattaforma rivendicativa per il rinnovo contrattuale che ha come
tema principale un "contratto per l’Autonomia scolastica".
In questo ambito occorre:
-
rispondere ai mutamenti avvenuti
nell’organizzazione dei servizi amministrativi delle scuola dopo
l’autonomia, il decentramento del MIUR, l’avvento della dirigenza
scolastica, l’approvazione del regolamento di contabilità;
-
coscienti che i carichi di lavoro nelle
scuole di tutto il personale, in particolare quelli degli
assistenti amministrativi sono aumentati spaventosamente in un
quadro confusionale di competenze e di latitanza dei supporti alle
scuole da parte dei CSA;
-
rivedere i contenuti dei profili professionali
deve significare renderli più chiari e cogenti alle necessità di
funzionamento della scuola valorizzandone il ruolo di tutte le
figure, in particolare di quelle dell’area B) (assistenti
amministrati e tecnici);
-
precisare e chiarire meglio i rapporti tra
Dirigenza scolastica e DSGA in rapporto alla organizzazione dei
servizi e alla dipendenza del personale; per questi ultimi occorre
rivedere gli aspetti relativi alla
retribuzione delle indennità;
-
superare definitivamente la questione relativa
all’assistenza degli alunni in situazione di handicap e ai
bambini nelle scuole materne; le soluzioni adottate sono ancora
insufficienti per garantire, da parte della scuole, un servizio che
garantisca i diritti dei bambini e degli alunni; la soluzione non
può venire dalla privatizzazione dei servizi ma dalla valorizzazione
delle competenze attuali dei collaboratori scolastici e da una
formazione specifica;
-
registrare che il MIUR è l’unico responsabile del
fallimento della politica dell’aggiornamento e della formazione
definita con il precedente contratto; istituti contrattuali
fondamentali come i corsi di qualificazione, sui quali era
basata anche il principio della carriera professionale sono stati
disattesi; il rinnovo contrattuale deve risolvere questa gravissima
contrattazione riaffermando il valore di un sistema di forma stabile
ed esigibile per i lavoratori ATA;
-
acquisire che i risultati dell’esperienza fatta
con le funzioni aggiuntive, la necessità di riorganizzare il
lavoro ATA con l’introduzione di altre figure professionali,
confermano la richiesta della piattaforma contrattuale del
superamento di questo istituto contrattuale demandandone la gestione
alla contrattazione di scuola tra RSU e Dirigenza scolastica.
|
6
Novembre
2002
ARAN e OO.SS. si sono
confrontate sull'istituto delle "Funzioni strumentali al piano
dell'offerta formativa" e sulle "Aree a rischio",
da gestire sul piano regionale. |
5
Novembre
2002
Tutte le OO.SS. hanno
illustrato le linee di sviluppo delle specifiche richieste inserite
nelle diverse piattaforme, aggiornando le stesse alla situazione
contingente del confronto in atto tra OO.SS. Confederali e Governo. |
28
Ottobre
2002
Nel primo incontro
calendarizzato si è delineato da parte dell'ARAN il quadro delle risorse
previste per il rinnovo del CCNL 2002-2005
L'ARAN ha
fortemente sottolineato una disponibilità di risorse, al di sopra
dell’inflazione e superiore alle disponibilità di tutti gli altri
comparti. |
15
Ottobre
2002
Nel II incontro
sul rinnovo del CCNL del comparto Scuola l’ARAN ha illustrato
l’insieme delle disponibilità finanziarie previste delle varie
disposizioni finanziarie per il contratto ed è stato concordato di
calendario una serie di incontri su argomenti specifici , da svolgersi
nell’arco dei prossimi 20 giorni.Calendario delle
riunioni previste
“Le
risorse” 28
Ottobre
“Filosofia contrattuale”
5 Novembre
“Istituti peculiari personale docente”
6 Novembre
“Le nuove professionalità ATA”
7 Novembre
“Esame istituti peculiari personale ATA”
19 Novembre
“ Testo coordinato delle norme contrattuali”
20 Novembre
“L’accordo sui servizi minimi” 21
Novembre
“Relazioni sindacali” 26
Novembre
... tema da definire ... 28
Novembre
|
8
Ottobre
2002
Prima convocazione all'ARAN per
l'apertura delle trattative sul rinnovo del CCNL del Comparto Scuola |

|
|
2 Ottobre 2002
E' stato firmato dal Ministro della Funzione Pubblica ed inviato all'ARAN
l'Atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL 2002-2005 del Comparto
Scuola.
CONTENUTI
L'Aran è stata invitata ad
attenersi a criteri di semplificazione: evitare la
moltiplicazione delle code contrattuali e redigere un testo
unico delle norme contrattuali, esprimendo con chiarezza le
intenzioni delle parti con interpretazioni autentiche che
risolvano i non pochi punti controversi della vigente normativa.
Per la parte economica (biennio 2002-2003) il riferimento
obbligato è quello dell'Accordo
del 4 febbraio 2002 su pubblico impiego e scuola, che prevede
un incremento del 5,56%, compreso il recupero dell'inflazione
programmata per il 2002 (1,7%) e per il 2003 (1,3%, aggiornato
all'1,4% dal DPEF); sul differenziale tra inflazione programmata e
reale per il 2002 manca ogni accenno, in quanto nella legge
finanziaria le risorse occorrenti non sono state previste.
L'obiettivo della tornata contrattuale è quello di concorrere
alla definizione di un “sistema scolastico e formativo moderno,
efficiente ed efficace, al passo con i tempi, ben strutturato in tutte
le sue parti, in grado di offrire servizi e prestazioni
qualitativamente valide per tutto l’arco della vita attiva nonché di
formare cittadini, capaci di svolgere secondo le proprie possibilità e
la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al
progresso materiale e spirituale della società”; belle parole, ma
pochi contenuti significativi. L'atto di indirizzo prosegue con
ulteriori richiami di fondo a concetti quali la “centralità
dell’alunno”, il “migliorare la qualità professionale dei
docenti” o il “rendere più efficiente ed efficace
l’organizzazione scolastica”.
L'allineamento alle retribuzioni europee (non dotato di risorse
apposite nella legge finanziaria 2003) rimane oltre l'orizzonte di
questo contratto: l'atto del governo si limita ad affermare
genericamente che “proseguirà al riallineamento graduale alla media
europea”; insomma l'intenzione c'è, ma mancano i soldi !
Molto più interessante è l'obiettivo dichiarato di raggiungere una
diversa articolazione degli attuali profili attraverso l'istituzione
di ordinamenti professionali, ai quali legare livelli
retributivi differenziati, sia per il personale ATA che per quello
docente. La proposta sulle carriere professionali prevede:
- sistemi di
valutazione concordati e trasparenti nelle modalità di
attuazione attraverso l'individuazione di elementi riflettenti la
qualità dell’impegno:
- competenze acquisite
nell’insegnamento frontale e nell’attività di servizio
- partecipazione a iniziative
di formazione con valutazione finale
- espletamento di funzioni
significative finalizzate al miglioramento dell’offerta
formativa nei confronti degli studenti e delle famiglie.
- rimodulazione
della progressione automatica di carriera, solo in base
all'anzianità di servizio
- possibilità di
riconsiderare la normativa su funzioni obiettivo, funzioni
aggiuntive e aree a rischio
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